Pubblicato da: mammecoraggio su: 30 ottobre 2010
Marinella Colombo, madre di due bambini, mercoledì scorso è stata arrestata e rilasciata solo ieri, perché accusata di aver condotto i suoi figli dalla Germania in Italia, dopo la fine del matrimonio con un tedesco.
La sua storia è molto travagliata e, credo, conosciuta da tutti.
In sintesi, dopo la fine del suo matrimonio, la donna dalla Germania torna in Italia con i suoi figli.
Ma l’8 maggio del 2009, i bambini vengono prelevati ad insaputa della madre dalla scuola in cui studiano, a Milano, portati in Germania e consegnati al padre dai servizi sociali tedeschi.
Nel febbraio scorso, Marinella Colombo riesce , aiutata da amici , con un blitz, a riprendersi i suoi figli ed a nascondersi con loro all’estero.
Ora la donna è stata arrestata e poi rilasciata, ma presto ci sarà un’udienza davanti ai giudici d’appello che dovranno decidere della sua sorte: estradarla o meno, a causa del mandato d’arresto europeo per sottrazione di minori.
I minori in questione sono i suoi figli.
I minori in questione desiderano rimanere con la loro mamma.
Inoltre il 10 novembre, presso il Tribunale dei Minori di Milano, si discuterà il ricorso dei bambini contro il rimpatrio che è stato disposto dall’autorità giudiziaria tedesca.
Nel frattempo la donna è riuscita a tenere nascosti i suoi figli, i quali stanno studiando per prepararsi agli esami scolastici.
Non si sa dove siano, se in Italia o all’estero.
Resta il fatto che la donna accusa pubblicamente l’autorità giudiziaria tedesca di essere intervenuta nel caso co una serie di scorrettezze molto gravi, non ultima, l’aver falsificato dei documenti che sono stati intenzionalmente mal tradotti.
La madre, interpellata dai giornalisti, molto provata, ha ribadito con forza che in Germania le leggi sono diverse dal resto dell’Europa.
Infatti i figli non sono dei genitori, ma appartengono allo stato, sono di proprietà dello stato.
Ha accusato l’autorità giudiziaria tedesca di aver presentato al Tribunale dei Minori di Milano una documentazione falsata, in base alla quale ilTribunale stesso ha preso la decisione di rimpatriare i bambini in Germania.
Al centro della polemica sono le maniere assolutamente inaccettabili con cui è intervenuto nella storia lo jugendamt, l’organizzazione tedesca che ha la funzione di assistente sociale e che sostiene attivamente i tribunali in difesa degli interessi tedeschi.
Marinella Colombo ha anche affermato che si è resa conto che chi ha dovuto arrestarla in Italia, lo ha fatto a malincuore e controvoglia.
In carcere è stata trattata con grande umanità dalle carcerate. che le hanno preparato il letto e provveduto alle sue necessità, confortandola.
La battaglia di questa mamma per salvare i suoi figli sarà dura e lunga, una battaglia che vede su fronti contrapposti l’Italia e la Germania.
MI auguro che l’Italia non pieghi la testa di fronte alle maniere dure ed autoritarie dei tedeschi e che appoggi fino in fondo Marinella Colombo, affinchè vengano tutelati i diritti dei due bambini, che sicuramente vivono in uno stato di grande ansia, sapendo che la loro madre non può essere vicino a loro.
Allontanare con la forza i bambini dalla loro madre, prelevarli dalla scuola, per giunta in Italia, in maniera coatta, ricorda dei mezzi del secolo scorso, utilizzati per fini sempre orribili.
Lo Stato non può essere il proprietario dei bambini.
I bambini sono persone, ed in quanto persone debbono godere di tutti i diritti, in primis del diritto all’ascolto.
La battaglia continua…
Marinella Colombo ha la mia solidarietà e credo quella di tanti italiani che la pensano come me.
Marinella Colombo, deve essere aiutata a ricominciare una vita normale ed il più possibile serena accanto ai suoi figli.
Come è giusto e naturale che sia….
FLO
Perdonatemi il Commento:Ma del Padre Di questi Bimbi figli suoi e di marinella colombo non ne parla mai nessuno? e perchè?
Non si puniscono i figli allontanandoli dalla madre per errori che peraltro avrebbero commesso degli adulti. Chi cancellerà questi traumi?
Il primo dovere di ogni Tribunale dei minori dovrebbe essere quello di tutelare i diritti e il benessere fisico e psicologico dei bambini. Non i diritti di proprietà degli adulti o dello Stato.
Ma dei padri che non vedono più i loro figlioli vogliamo parlare?
30 ottobre 2010 a 8:28 pm
Solidarietà piena a Marinella! Bisogna far conoscere il più possibile questa storia!
31 ottobre 2010 a 4:25 pm
vero…grazie…flo