Mamme Coraggio

La Madre dà la vita ai figli, il Padre dà ai figli un messaggio di Vita

Posted on: 4 marzo 2010


Come Tu Padre sei in Me ed Io sono in Te, affinchè il mondo creda che Tu mi hai mandato”. (dal Vangelo).

Ogni padre, contribuendo a fare figli ed accettando i figli nati attraverso il suo contributo fisico (fatto di spermatozoi), svolge il proprio compito offrendoli e mandandoli nel mondo affinché svolgano un messaggio di vita, di arricchimento di valori umani, di miglioramento e di continuatività esistenziale. Ecco perché padri non si nasce, ma si diventa.

Ruolo del padre è quello di mandare nel mondo un figlio che porti un messaggio alla vita, ripetendo il messaggio di salvezza del genere umano, che Dio-Padre ha affidato a Dio-Figlio, attraverso l’Incarnazione. I figli sono di tutti, sono della società, non sono solo dei genitori.

Il primo messaggio di vita è – o dovrebbe essere – “essere come chi ti ha mandato”, cioè: importante, bello, valido e sicuro di se, come il proprio padre.

Tutti, infatti, da piccoli abbiamo detto: ”quando sarò grande: sarò anch’io come mio padre”. Appena è nato un bambino anche la società chiede subito: “chi è suo padre?” Altrettanto le bambine stesse vedono soprattutto nel padre l’ideale della propria vitalità, della propria futura importanza e sicurezza.

Pertanto il padre è, o dovrebbe essere il primo modello di vita, di coscienza di se, e di sicurezza al quale ogni bimbo si ispira.
Purtroppo accade che il bimbo scopra troppo presto che il papà non è un modello da imitare, perché tratta male la sua mamma; allora riversa sulla madre tutto il suo amore, compensandola della mancanza dell’amore paterno, e dicendole: “quando sarò grande, io non ti tratterò come ti tratta il mio papà”.

In questo momento avviene una grave e traumatizzante scissione schizofrenica che interiorizzava il padre nel figlio e il figlio nel padre, tradendo l’evento affermato dal Vangelo: ”come Tu Padre sei in Me, ed Io sono in Te, affinché il mondo creda che Tu mi hai mandato”. Questa affermazione evangelica vuole sottolineare l’importanza che la società deve attribuire ad ogni evento natale.

Verso i figli i genitori hanno due ruoli specifici diversi: la madre appartiene al passato delle proprie creature, attraverso i comportamenti simbiotici ed assistenziali che va adempiendo; il padre appartiene al futuro attraverso la rappresentazione del modello delle le aspirazioni future del proprio modo d’essere.

Ciò conferma quanto sia fondamentale per i figli il rapporto tra papà e mamma.

Purtroppo ogni caso di separazione crea ed è, nei genitori e nei figli (grandi e piccoli), una cosciente esperienza di schizofrenia, cioè è una spaccatura della unità che si vive attraverso la essenziale interiorizzazione del figlio nel genitore e del genitore nel proprio figlio.

Anche i tribunali accreditano questo gesto malsano, e qualche volta lo aggravano negando i piccoli all’uno a all’altro dei genitori.

Dr. Giovanni Basso, psicologo

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