Mamme Coraggio

MAMME VITTIME DELLA PAS

Posted on: 4 marzo 2010

Dopo anni di discriminazione nelle cause di affidamento della prole e condotto dure lotte per vedere riconosciuta la loro presenza genitoriale nella vita dei propri figli, i padri italiani finalmente ce l’hanno fatta!

Il numero dei padri impegnati in questa lotta è cresciuto a dismisura tanto da meritare l’attenzione dei politici che hanno dovuto metter mano alla legge e modificarla.Giustizia è fatta? Non proprio…La giustizia, che dovrebbe fare da ago della bilancia, troppo spesso fa pendere eccessivamente da una parte o dall’altra le sue decisioni. La figura genitoriale paterna, una volta poco riconosciuta, oggi tende ad avere la meglio (anche in qualche caso di padre poco “meritevole”).

E pure gli operatori sociali si sono adeguati a questo “trend”, tanto che oggi sta nascendo una nuova categoria, quella delle MADRI discriminate dal sistema…lo testimoniano i diversi casi di cui si occupano i mass media.

Le madri di oggi sono più esposte, che in passato, ad essere considerate inaffidabili e manipolatrici…la vera rovina dei loro figli! A loro non viene scontato nulla, pretendendo sempre di più e anche l’impossibile…e sembrano avere sempre torto.

Se prima si assisteva alla sottrazione dei figli ai genitori drogati, alcolizzati, violenti o comunque lesivi per i minori, oggi è sufficiente che due genitori abbiano un “rapporto conflittuale” per vedersi portare via i figli.

O ancora, il sospetto più o meno fondato che ci sia “alienazione genitoriale” (quasi sempre è la mamma ad essere accusata di mettere in cattiva luce il papà agli occhi del loro figlio).

La teoria di R. Gardner sulla PAS, ossia “sindrome da alienazione genitoriale” è appunto una teoria e non una scienza inconfutabile.In America la PAS è conosciuta e applicata da decenni, con risultati drammatici per le mamme e i bambini, tanto che sono nate organizzazioni come la Mother’s Alliance che tutela le donne alle quali sono stati sottratti i figli. E’ necessario ripetere l’esperienza anche qui in Italia?

NELLE CAUSE DI AFFIDAMENTO DEI FIGLI NON CI SONO VINCITORI NE’ VINTI !!

A pagare il prezzo più alto sono sempre e solo loro: i BAMBINI, stritolati da un sistema che, anziché tutelarli aiutando le loro famiglie, li distrugge.

Questi bambini sottratti ai genitori vengono rinchiusi in case-famiglia, altrimenti dette comunità, luoghi ritenuti “neutri” dagli istitutori e dove “non vengono condizionati”.Togliere un figlio a una madre è come estirpare le radici alla terra!!Ci si può opporre a tutto questo? I tempi purtroppo non sono ancora maturi per poter parlare di malagiustizia.

L’esperienza mi insegna anche che nelle cause di separazione tra coniugi, a soccombere spesso non è tanto la parte che, con la sua condotta, ha causato la fine del rapporto, bensì la parte che per mancanza di informazione e/o di mezzi economici, non riesce ad attivarsi per proporre ricorsi nelle opportune sedi giudiziarie avverso il cattivo servizio offerto sia dagli operatori sociali che della giustizia più in generale.

http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/

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5 Risposte to "MAMME VITTIME DELLA PAS"

no, i tempi sono più che maturi per urlare contro queste ingiustizie e contro le orribili violenze che si compiono ai danni di bambini che non possono difendersi.
Sono una madre con un contenzioso in corso con il padre di mia figlia, di soli 3 anni, che, nonostante mi abbia chiesto di abortire e poi si è defilato, nonostante sia stata io a cercarlo per chiedergli di fare il padre, nonostante fino a qualche mese fa non avesse versato un centesimo per la figlia (e ora versa un contributo irrisorio), nè ovviamente ha mai comprato un vestito o una medicina direttamente…cerca di farmi passare per una madre malevola con tanto di accuse al mio compagno di molestie sessuali…!!!! E questo nonostante io stessa abbia scelto la strada della mediazione e del supporto dei servizi sociali.
Ah, dimenticavo, io e il soggetto in questione non abbiamo mai convissuto e ci siamo frequentati per pochi mesi, ma la legge gli dà il diritto di rovinarmi la vita.
Peraltro mia figlia manifesta seri disagi a frequentare il padre ma io sono terrorizzata (anche se lo faccio) di esternarli ai servizi sociali, al giudice e al centro di mediazione perchè alla prima parola che esprime un disagio…ohhhh…si alzano gli occhi al cielo e parte il sospetto della PAS…
E’ allucinante.
E cosa posso dire a mia figlia che mi chiede aiuto?

bisogna ascoltare il disagio di tua figlia e deve essere aiutata, bisogna capire attraverso i segnali che dà, cosa la spaventa. Non è normale che una bimba abbia paura del padre, le motivazioni possono essere tante. Quindi devi essere aiutata anche tu a capire. A roma c’è il centro presso l’ospedale del bambin gesù, che si occupa di questi casi. Cerca nella tua città, rivolgiti ad una psicologa infantile di chiara fama se temi i servizi sociali con cui poi però dovrai confrontarti, ma con un appoggio se i tuoi sospetti sono supportati da una diagnosi.
Non puoi chiudere gli occhi. Lo so che la paura della PAS inchioda e ammutolisce le madri, ma c’è un dovere morale di proteggere i figli, se c’è qualche pericolo e di aiutarli a crescere serenamente. Ascolta il tuo istinto, ma fatti appoggiare da persone competenti.

Ieri mia figlia, di soli 3 anni, ha coraggiosamente, da sola, difeso la sua posizione per oltre mezzora, senza piangere, senza urlare ma dichiarando ripetutamente e pacatamente il suo rifiuto di andare con il padre e il suo desiderio di rimanere con la madre. E tutto ciò di fronte ad un vero e proprio “tribunale” composto da assistenti sociali e il padre che la guardavano con sguardi di disapprovazione e le continuavano a dire che si stava comportando male. E che stava facendo la “furbetta”!!!!!
E io non potevo fare altro che urlare tutto il mio dolore nel silenzio del mio cuore, sentendo che la mia piccola veniva sottoposta a tale VIOLENZA!!!
Per quanto deve durare tutto questo?
Non è ora di porre un freno a queste INGIUSTIZIE perpetrate ai danni di bambini?
Mia figlia l’ha spuntata ieri, è tornata a casa con me. ma ovviamente a quel punto gli sguardi di disapprovazione sono passati su di me.
pazienza, finchè potrò difenderò il suo diritto di non dover essere costretta a fare ciò che le crea disagio.

ascoltami. Devi avere un buon avvocato che si occupa solo di queste cose. Bisogna vedere perché la bambina non vuole andare con il padre, cosa assurda se il genitore è adeguato. Quindi bisogna capire perché la tua piccola fa così. Ha visto violenze nei tuoi confronti? Se è così è stato appena firmato a roma un protocollo per i bambini che hanno visto violenze. Se è altro si deve capire, a meno che tu non lo sappia già. E dovete trovare un buon centro di psicologia infantile. Non ti devono accusare di pas, perchè è una cretinata. Usciranno nuovi miei articoli. Grazie per aver scritto, le vostre testimonianze sono importanti. ci risentiamo. Tua figlia sarà splendida come te e dimostra già carattere. Da sola non ce la farai, ma aiutata sì. Non ti mettere contro i servizi, cerca il dialogo.

credo di avere un buon legale, esperta di diritto di famiglia ed esperta in mediazione familiare. Molto pacata e di buon senso.
Spazio Neutro l’ho attivato io, per tutelare mia figlia che non conosceva il padre da un soggetto che la pretendeva come un oggetto, come e quando diceva lui, anche prima di averla riconosciuta,senza alcuna attenzione alla sensibiltà di una bimba di tre anni, quando sino a quel momento se ne era totalmente disinteressato.
Sono stata io ad attivare un percorso di mediazione familiare con il padre, che, a mio avviso, sta usando la bambina perchè non sopporta l’idea che io sia tornata con il mio ex compagno storico.
Mi sto facendo supportare da una psicologa esperta di bambini che mi consiglia.
Se però avete nominativi da suggerirmi a Milano ve ne sarei grata.
P.S. La bambina non vuole andare con il padre perchè ne percepisce, dietro i modi suadenti ed accattivanti, l’aggressività (dice che le fa paura perchè fa il leone) e ha anche capito che ce l’ha a morte con il mio compagno che la piccola adora.

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