Mamme Coraggio

AMORE, SCUSAMI SE MI STAI AMMAZZANDO (I PARTE)

Posted on: 26 marzo 2010

violenza sulle donne
Non vorrei rigirare il dito nella ferita, ma è necessario che le donne che hanno subito un percorso fatto di violenza psicologica e fisica, sappiano che, per uscire completamente dallo stato di sottomissione permanente, vissuto come atteggiamento nei confronti di un uomo padrone, ma anche nei confronti della vita stessa, bisogna imparare a comprendere quale molla le abbia spinte ad accettare una situazione che, guardata dall’esterno, risulta improponibile.

Ancora oggi molte donne subiscono in silenzio, al chiuso delle loro case, insieme ai loro figli e chiedono il silenzio.

Capita spesso, aprendo i quotidiani, di scoprire che un uomo ha ucciso moglie e a volte anche i figli. I commenti di molti vicini sono:” Era così un brav’uomo!
Lo sentiamo spesso, come se tutti gli assassini fossero improvvisamente presi da raptus omicidi nei confronti delle loro compagne, così, per un immanente impazzimento.
Non nego che talvolta la situazione sia veramente tale, ma non posso neanche nascondere che purtroppo molto spesso le relazioni familiari sono malate alla radice, mancando i principi base del reciproco aiuto e del reciproco amore e sostegno.

Quando accadono queste atrocità, in genere, le vittime, madre ed eventualmente figli, hanno tenuto nascosto il dramma familiare che si andava tessendo. Nessun aiuto esterno, nessun appoggio. Le tragedie accadono e non sono di certo un fulmine a ciel sereno per chi le vive.

Grazie a Dio, alcune donne e oggi sempre più (questo è positivo, perché si rompe il muro di omertà), cominciano a denunciare i loro aggressori, cominciano a metterli con le spalle al muro, superando la vergogna che deriva dal fatto che tutti sappiano del proprio fallimento familiare, imparando anche ad accettare che il mondo mostruoso creato intorno e al quale ci si era abituati, è crollato.

Ormai trovo insopportabili i commenti di chi, alla fine di una storia dolorosa di questo genere, si ostina immancabilmente, neanche fosse un proverbio, a dire: “A sbagliare si è sempre in due“.

Desidero sfatare la veridicità di questa frase fatta. Quando un uomo usa la violenza, psicologica e fisica, è sempre e solo lui a sbagliare. Sempre e solo lui, che ha distrutto non solo sogni e speranze, ma la vita stessa delle persone che l’avevano scelto per stargli accanto.

Non è vero che il fallimento di una relazione burrascosa sia da imputare anche alla donna, che però molto spesso continua ad incolparsene: “Se fossi stata più sottomessa, se fossi stata più buona, se mi fossi stata zitta, se non mi fossi intromessa, se non avessi bruciato la cena, se avessi finto un pò di più a letto…..”

Se, Se, Se….

I rimorsi di una donna distrutta da un uomo violento spesso, sono fatti di tanti se.
Qui, è il caso di dirlo, non esistono né se, né ma.

Quando un uomo usa la violenza, sceglie il linguaggio aggressivo del corpo e vuol dire che non sa utilizzare altri tipi di linguaggio, che conosce solo quello, quando si trova in una situazione che non gli piace o in cui è messo alle strette.

Sono tanti i casi in cui le donne raccontano di essere state picchiate selvaggiamente, con calci, pugni, capelli tirati con violenza, in un corpo a corpo in cui loro cercavano di difendersi, di chiudersi a riccio per parare meglio i colpi. Ebbene dopo che magari, per un nonnulla, l’ometto è scattato in questa maniera, condendo il tutto con improperi, ebbene dopo lo tsunami, sempre lo stesso ometto, magari la sera stessa obbliga la compagna a rendersi presentabile per la cena con gli amici.

Chi non conosce queste dinamiche può rimanere impressionato dal cambio repentino di umore: a casa mostro- padrone, fuori casa amabile.

Cosa fanno in genere le donne? Quasi grate di avere qualche ora di tregua, morte interiormente, ubbidiscono, si vestono ed escono con il loro ometto che darà grande prova della sua simpatia. Pensate, in un moto tardivo di affetto arriverà pure a fare una carezza alla sua cara compagna.

Come attraverserà il volto della donna quella carezza? Come una spada affilata. Quella carezza diviene la tregua che la donna accetta, proponendosi di non più far arrabbiare il suo ometto (mi scuserete, ma la parola uomo non mi esce dalla tastiera). Magari gli amici penseranno: che bella coppia e forse li invidieranno anche un pò. Perché alcuni ometti riescono a dissociarsi in una maniera tale da sembrare due persone diverse.

Stronza, puttana come tua madre, mentecatta di merda e tante altri fonemi sullo stesso tema vengono ogni giorno ad aggredire la povera donna che, alla fine, penserà di essere stronza, puttana e mentecatta di merda.

Ho voluto scriverle queste parole, sentire il puzzo sulla carta stampata per provare a capire cosa possa passare una donna che si trovi sommersa da questi improperi. Deve essere devastante, deve essere terribile. Vorrei che mai, nessuna donna, debba sentirsi chiamare così.  Nessuna donna lo merita, nessuna persona.

Quante donne alla fine di una relazione di questo tipo mi ha detto: “La mia vita è finita!“.
Vogliono dirmi che il loro mondo è distrutto, vogliono dirmi che il loro sogno di una famiglia è crollato, che loro stesse non sono altro che un fallimento.

Ed io rispondo con forza, quasi lo urlo: ” NO, LA TUA VITA NON E’ FINITA, LA TUA VITA RICOMINCIA QUI, ADESSO.”

Si, la vita ricomincia, nuova, tutta da scrivere, ma bisogna ritrovare il desiderio della vita, distrutto dalle volgarità e dalle botte. E non dimentichiamo le violenze sessuali.

Se leggeste qualche incidente probatorio sulle violenze sessuali continuate, inorridireste, voi padri preghereste Dio che non permetta mai su vostre figlie e sorelle un orrore del genere.

Qualche volta dimentico di ridere. Quando ascolto questi racconti, muoio dentro, una voragine minacciosa mi si spalanca davanti, soffro con le donne come se queste violenze fossero sulla mia persona. So che quello che raccontano è tutto vero e non sopporto che qualcuno metta in dubbio ciò che queste poverette hanno vissuto sulla loro pelle.

In questi casi penso spesso a Primo Levi, che dopo i sei milioni di Ebrei morti nei campi di concentramento, dopo quello che aveva visto, vissuto, sofferto e che ha lasciato in eredità alla memoria in “Se questo è un uomo“, si suicidò perché non riuscì a sopportare che in Italia, malintenzionati cominciassero a diffondere notizie sul fatto che le sofferenze ed il numero dei morti ebrei fosse falso. Dopo aver visto morire i suoi, come poteva accettare un simile affronto?

Ecco, quando le donne raccontano le loro tragedie e si sentono replicare che la maggior parte delle cose sono false, vengono ammazzate nuovamente. Non basta, devono pure ascoltare che se loro fossero state più amabili, certe cose non sarebbero successe.  Sono sicura che si sentono come primo Levi.  Io, a nome loro, mi sento così.

Capita di incontrare giudici, uomini e donne indifferentemente, pieni di acume ed attenti ai racconti, che si convincono della credibilità di quanto affermato dalle vittime. Ci sono ometti che si difendo affermando che cadono dalle nuvole riguardo ai fatti di violenza raccontate dalle loro stesse compagne.

Signor giudice, io l’ho sempre trattata con i guanti!

Mettono in scena una commedia dell’assurdo che pure chi assiste si sente assurdo. Continuano asserendo che, signor giudice, il problema è che non mi vuol far vedere i figli, per questo sta facendo tutta questa sceneggiata.

Capita allora che gli sguardi si posano tutti, sulla povera vittima, e tutti pensano per un istante e forse più, che allora è una falsa, una ingannatrice. Povero uomo, che megera ha incontrato e guardate come soffre per i figli che non può vedere!

E mica è finita lì. Non potete immaginare cosa inventano gli avvocati difensori, che linguaggio offensivo usano durante la difesa!
Che volete, è il loro lavoro (chiedo scusa ai tanti avvocati che non fanno queste cose, chi mi conosce sa che li stimo).

Capita però che quei giudici di cui parlavo prima, dotati di molta esperienza, capiscano da che parte stia la verità. E capita, grazie a Dio, che la verità salti fuori e che il colpevole si becchi una condanna. Condanna che comunque il colpevole non farà mai.

Ma tale condanna, scritta in una sentenza, sarà molto importante pr la donna, che vedrà riconosciuto il fatto che è lei la vittima, che lei non ha fatto nulla per scatenare le violenze, che l’uomo è un violento e va punito.

Perchè ha ucciso una donna nel più profondo dell’anima.

FLO

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26 Risposte to "AMORE, SCUSAMI SE MI STAI AMMAZZANDO (I PARTE)"

Ciao io sono MANU. IO HO SUBITO VIOLENZA!!! le tue parole mi hanno fatto tornare indietro di 5 anni!!! IO HO DENUNCIATO e solo l’anno scorso ho finito il processo. Con l’indulto purtroppo non finirà dentro. Però sono fiera di averlo denunciato!!!!
Accanto a me ora ho un uomo stupendo!!! e sono diventata mamma da due mesi!!!! e sono FELICE!!!!! a tutte le donne che subisco oltre la porta di casa c’è il mondo!! io quella maledetta porta l’ho aperta e richiusa!!!!!!! fatelo anche voi!!!!! siete forti siete donne non oggetti!!! manu

bellissima testimonianza. Avrai molto da insegnare ai figli: a maschi e femmine il rispetto per ogni essere.

ho subito violenze fisiche per 3 anni , adesso ho 35 anni. Sono vissuta con il pensiero che MAI nessuno avrebbe pututo mettermi le mani addosso, ed invece eccomi qua a rispondere in prima persona. Il non denunciare prima arriva per la paura che ti si possa fare ancora più male , la seconda ( parlo per la mia situazione ) ti convinci che se te le da, forse ha ragione , pur sapendo involontariamente che nn hai fatto nulla di male da meritarti le botte. Questa persona che mi ha picchiato, è finita anche in galera per detenzione d’armi, e nonostante io nn sapessi nulla ,e trovandomi la casa sottosopra per la perquisizione , io lo difendevo a spada tratta e nn c’era ragione di chi cercasse di aprirmi gli occhi. adesso nn sto più con questa persona, ma vi posso garantire che a distanza di anni, sogno ancora che mi mette le mani al collo o che mi insegue per le vie del paese, nn c’è psicologo che possa cancellare , le medicine aiutano a togliere il dolore, ma nn tolgono i ricordi. grazie per avermi letta . un bacio

piano piano imparerai ad amarti ed a desiderare per te solo persone belle dentro.

Quanto è vero questo articolo!Mi sembra di leggere la mia storia!Molti mariti si comportano a casa in un modo e con le persone in un altro modo.Mi è piaciuto sopratutto quando hai detto che oggi si dà retta a quelli che dicono che le donne si inventano tutto, che sono delle bugiarde.
Bell’articolo,grazie per averlo scritto.

grazie a te. Siete in tante a ritrovarvi, perchè gli uomini violenti seguono un cliche.

Grazie per questi articoli che con coraggio raccontano la verità. Anchio vittima per anni e anni di violenze ho avuto il coraggio di denunciare quasi 6 anni fa, e ci sono ancora in mezzo ben 3 processi…e lui? Ha ancora forza e voglia di raccontare che è la vittima è pazzesco quanto si impegna a raccontare che è lui la vittima, che non mi ha mai picchiata ecc solita storia no? E dei figli che non lo vogliono più vedere per tutta la violenza subita ed assistita, racconta che gli ho fatto il lavaggio del cervello, che li ho manipolati….invece stanno malissimo! E la cosa più tremenda che qualcuno pure gli crede e lo compatisce!! Fa la parte del padre disperato ovviamente iscritto a tutte le associazioni di quelli come lui. E’ rivoltante! Sono sola, umiliata, devastata dentro, mi ditruggo per racimolare i soldi per vivere facendo lavori precari (ah ovviamente non mi passa gli alimenti!) ditemi voi, se una donna lo fa per qualche turpe scopo tutto questo!!
Ma vado avanti…col cuore a pezzi ma vado avanti! E cosa grande…ho una speranza dentro me che tutto finisca…prima o poi….

e’ dura oggi per le mamme, soprattutto quando incontrano questi uomi dalla duplice personalità.
Ma finirà, stanne certa.

Tutto vero . E , ne parlo con l’esperienza personale .
Mai , ho usato violenza nella vita (cercando in tutti i modi di evitarla)
quando mi ci trovavo nei pressi . Ritengo essa (la violenza) una forma di espressione animale . L’Umanoide medio (considerato uomo) non è un …Individuo sano . A 50 anni mi sono concesso (tutta una vita ,a cercare) di studiare Dianetics ( Dia= dal greco :Attraverso; Noos= dal gr: la mente) l’UNICA Scienza che HA Studiato e scoperto :gli Engram (episodi dolorosi che, restimolati ,rigenerano il “dramma” a danno dei presenti ,inconsapevolmente).

Grazie . e …Buona Vita Creativa

……ci vuole altro credo…

Paola ha ragione ad essere perplessa! non è il caso donne che vi rivolgiate a dianetics…o a scientology o ad altro…siamo fragili ma non per questo dobbiamo farci abbindolare.

Sono d’accordo…scientology obbliga le mamme a partorire in silenzio… dico solo questo.

donne, statene lontane, non cercate aiuto lì.

Ho trovato il coraggio di denunciare,dopo aver subuto numerose violenze(fisiche e psicologiche),tra cui mobing,stolking,minacce riguardo alla mia vita e quella di mio figlio…e oltre a tutto questo,dovreste vedere cosa vivo ora,solo perché lui ha “potere”!!!!Poi ditemi voi che “legge e uguale per tutti”!!! In questo che vivo io chiaro che non ci sono diriti umani per me e mio figlio!!!

purtroppo ormai ne siamo ben consapevoli. per questo bisogna essere in tanti.

La vita attuale e’ piena di orride violenze senza pretesti, senza motivi ed e’ nauseante vedere come la Tv con squallide rappresentazioni dia spago a questo andazzo.Poi resto stupefatto di quello che accade a voi donne che siete la forza e l’esistenza del vero amore e di cui tutti gli stupidi se ne approfittano.La solidarieta’ deve partire da tutti i nostri cuori…e sempre . Un saluto

solamente un grazie a chi pubblica un ritaglio di vita vissuta ed un grazie alle donne-coraggio e soprattutto un grazie a chi denuncia per salvare loro simili dalle torture di tutti i gg. ed infine un placito a chi diffonde queste informazioni.
p.s. non esitate a rivolgervi alle autorità competenti (esistono davvero persone disposte ad ascoltare e a dare impulso ai rimedi)

Un grazie a chi vuole prestare attenzione al grave problema e non trova scuse per non sentire. Purtropppo e credetemi, ultimamente molto e molti, stanno facendo per manipolare le informazioni e screditare e crimimalizzare le vittime, le associazioni di aiuto e tutto quello che sta crescendo per combattere la violenza sulle donne. Ed è violenza su violenza…

A chi non crede. Guardate questo filmato:

Purtroppo una donna che subisce difficilmente si ribella, e il suo aguzzino lo sa benissimo ecco perchè molte volte il tutto scaturisce in un omicidio, perchè la vittima subisce subisce senza reagire e così la violenza aumenta sempre di più. Se ci fosse una medicina che potesse fare prendere coscienza che la colpa non è della vittima magari tante donne non subirebbero più.

Non ho mai avuto la forza di denunciare, solo di separarmi.Vorrei solo parlare con qualcuno che mi ascolti veramente grazie

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