Mamme Coraggio

SINDROME DI PAS? ROBA DA PAZ

Posted on: 6 aprile 2010


Avrei voluto iniziare l’articolo con un altro titolo: SINDROME DI PAS. E CHE C

Vi assicuro, mi sembrava il titolo giusto, ma sono stata educata ad utilizzare un italiano scevro da tentazioni scurrili, per cui il mio iniziale slancio è morto sul nascere. I miei avi si sarebbero rivoltati nella tomba.

Comunque già il titolo fa capire come io la pensi su questa sindrome di PAS… PAS…PAS…
Non parliamo poi degli psicologi, degli servizi sociali: PAS…PAS…PAS…
E che PAS!

Le povere madri oggi a questa parola sono prese da attacchi di panico, tremori, pianti, neanche fosse morto qualcuno!
Beh, in realtà è come se il morto ci fosse, perchè PAS oggi vuol dire guai, molti guai. Per le mamme e per i loro amati figli.
Dopo che qualche psicologo, operatore sociale e poi un giudice, ha nominato e messo per iscritto la pestilenziale parola possiamo cantare il De Profundis e citare un grande: “Lasciate ogni speranza o voi che entrate…”

Oggi la PAS è la panacea di tutti i mali. Vi ricordate quando si andava dal medico e qualsiasi dolore avessimo, che non veniva riconosciuto da nessuna diagnosi, il medico aveva pronta la frase: “Signora è un pò di depressione!”

Quanti malati ho visto morire di depressione. Ricordo il padre di una mia amica che soffriva di terribili mal di testa ed i medici continuavano a dire che il poveretto aveva la depressione. Poveretto davvero! Morì dopo pochi mesi per un tumore alla testa. Figurati se qualcuno si era premurato di fargli fare le dovute analisi più approfondite.

Un’altra mia amica, dopo aver battuto la testa, si lamentava per forti dolori, anche dopo mesi dall’incidente. Indovinate quale fu la diagnosi del dottore? Che la donna aveva la depressione, che ritornasse a lavorare e non si approfittasse dello Stato!
Poi si scoprì, qualche anno dopo, che l’incidente le aveva provocato lo spostamento mandibolare. Ecco il perchè dei dolori, che passarono dopo aver fatto le cure adeguate.

Lo stesso accade oggi. Un bambino, figlio di genitori separati, se si inizia a lamentare di non voler andare con il padre (in rari casi, ma ci sono, con la madre), se comincia ad assumere un atteggiamento terrorizzato di fronte a lui, se assolutamente insiste nel suo atteggiamento o, peggio, se racconta cose terribili che non vorrei mai riportare per il dolore fisico che mi lascia, ma che riporterò nella seconda parte dell’articolo, bene, quel bambino ha sicuramente la sindrome di PAS.

Ma come, non è il caso di tranquillizzare il bambino, di dirgli stai calmo, non ti preoccupare per adesso non ci vai da papà, se sei così spaventato?

Non è il caso di capire con calma cosa abbia il bambino, aiutarlo pian piano a confidarsi? Non è il caso di ascoltare? Non è il caso di prendere in seria considerazione le cose che ha da dire? Non è il caso di trattarlo con l’attenzione che merita?

No, evidentemente non è il caso.

Sano buon senso dove ti sei trasferito? Sei andato a farti benedire in questo mondo di esperti che credono di sapere tutto di tutti ed invece non sanno guardare al di là del loro naso?

Intanto gli esperti dicono che la PAS è un disturbo psicologico che si riscontra solo ed esclusivamente nelle controversie che avvengono nell’ambito delle separazioni, per la custodia dei figli.

Solo i figli contesi, cioè, possono ritrovarsi appiccicata l’etichetta della sindrome e covare gravi patologie che non consentiranno loro una vita normale, a meno che qualcuno non li prelevi, non li porti in qualche casa famiglia e non li aiuti dall’esterno.

La PAS è di derivazione anglosassone, vanta studi più che ventennali e, a detta degli esperti, è ancora poco conosciuta ed applicata in Italia, mentre meriterebbe una considerazione maggiore.

Su questo punto dissento subito: Non solo è conosciuta, è conosciuta troppo e male, è applicata spessissimo ormai e con effetti deleteri e terribili che non basta una vita per liberarsene.

La PAS è stata descritta e sintetizzata da Richard A. Gardner che nel 1985 rese noti i suoi studi.

Lo psichiatra, non pago del suo duro lavoro nell’esercizio intellettuale, riuscì ad applicare le sue teorie con grande successo in America.
Venne chiamato ad applicarle nei più redditizi processi per divorzio di ricchi americani che, grazie a lui, riuscivano a liberarsi di ex mogli che, attraverso i figli, a loro dire, li volevano spennare.

Inutile sottolineare che Gardner si procurò fama e denaro, molto denaro.

In verità non riuscì a godere del frutto del suo duro lavoro, perchè diede termine alla sua vita col suicidio, avvenuto in un modo molto cruento.

Se almeno prima di morire avesse sconfessato tutte le cretinate che aveva fatto bere a tutti!

Ebbene oggi in Italia si propagandano a tutta birra (parlavamo di bere) le teorie di un suicida (che valore attribuire alle tesi di un uomo disturbato?) che, in America, è anche mal visto a causa di sue dichiarazioni alquanto inquietanti riguardanti la pedofilia.

In sintesi, a tal riguardo, egli dichiarava che la pedofilia non rientra nelle patologie sessuali da combattere, che non è una terribile devianza, ma che va inquadrata nella sfera dell’ orientamento sessuale: chi si orienta verso l’altro sesso, chi verso il proprio sesso, chi verso i bambini. E che sarà mai, ognuno ha un tipo di inclinazione sessuale (naturalmente è una nota polemica)!

Ma quello della pedofilia e dell’eccessiva indulgenza di Gardner a questo riguardo è un’altra storia, altrettanto terribile, ma un’altra storia..

Torniamo dunque a parlare della PAS, attraverso la quale si vogliono stanare le modalità ed addirittura le tecniche di programmazione da parte del genitore alienante (quasi sempre la madre), che costruisce nel bambino una sorta di paura, odio e diffidenza nei confronti del genitore alienato (quasi sempre il padre).

Secondo Gardner e la corrente da lui derivata, che a mio parere sta intossicando il clima della giustizia italiana, la madre progetta una sorta di processo di programmazione del figlio contro il padre; il figlio stesso diviene poi parte attiva nel mostrare astio nei confronti del padre e nel dichiarare di non volerlo più vedere.

Il figlio viene programmato talmente bene dalla madre, che riesce a mostrarsi come soggetto autonomo, cioè riesce a far credere che odia il padre per motivazioni proprie e non perchè sia stato suggestionato dalla madre.

Tutto ciò avviene perchè il figlio sceglie il genitore sofferente (la madre) e crea una sorta di alleanza che lo conduce ad un astio e ad un disprezzo ingiustificato verso l’altro genitore.

Orbene, portando la situazione sopra descritta a casi che si riscontrano giornalmente nei tribunali, il bambino, dopo la separazione dei suoi genitori, dichiara di non voler più incontrare il padre, adducendo una serie di motivazioni (con un diverso linguaggio e diverse espressioni, a seconda dell’età) che lo portano ad avere paura, terrore nei confronti del padre.

Paura e terrore che gli esperti chiamano astio.

Purtroppo il bambino, sempre più spesso racconta episodi circostanziati di violenze fisiche ed abusi nei suoi confronti da parte del padre.

Di fronte ad accuse di questo tipo, talmente gravi che la mente si ribella al solo sfioramento del pensiero, gli esperti indagano con la delicatezza di un elefante, ma hanno ormai inculcata talmente bene nella testa la sindrome di PAS che, già prima di iniziare la loro indagine, sono convinti che le paure del bambino derivino da un condizionamento più o meno voluto, conscio o inconscio, da parte della madre, che deve far pagare al povero padre la disgrazia della separazione.

Queste sono le conclusioni sempre più spesso delle indagini degli esperti: la madre ha influenzato il figlio a tal punto che questi racconta fatti mai accaduti, ma che sono generati dal terrore e dalla paura indotta nei confronti del padre.

A questo riguardo devo sottolineare che oggi gli esperti parlano per la maggior parte dei casi di PAS senza che questa debba assolutamente essere citata.

Infatti Gardner stesso afferma che, per parlare di PAS, sia necessario chiarire che i sentimenti di astio, disprezzo e rifiuto del padre da parte del bambino non debbano essere giustificati da violenze da parte del padre.

Ciò vuol dire che in presenza di reali abusi o trascuratezze, la diagnosi PAS non può assolutamente essere applicabile.

Ciò significa che si parla di PAS a sproposito, lì dove il bambino racconta in incidente probatorio di violenze ed abusi.

Ciò significa che gli esperti non conoscono bene la teoria di PAS.

Oppure ciò significa che gli esperti non credono assolutamente possibile l’abuso e non credono al bambino già prima che parli, trovando più facile e rassicurante pensare che la colpa sia della madre che ha influenzato il figlio.

Per loro il mostro non è il padre, il mostro è la madre, che va allontanata per decodificare il figlio!

Per scacciare un absurdum si crea un altro assurdo.

Per scacciare l’orrore della realtà si crea una fantasia altrettanto orribile.

E così, fine della storia: ad una madre amorevole viene strappato il suo piccolo, il suo amore.
A tante madri amorevoli oggi sono stati strappati i loro piccoli, i loro amori.
Parleremo la prossima volta degli otto sintomi che presenta il bambino vittima della PAS.
Ma ormai già sapete che dovete aspettarvi.

FLO IL DIRETTORE

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111 Risposte to "SINDROME DI PAS? ROBA DA PAZ"

Volevo informarmi bene sulla PAS prima di rispondere a questo articolo e scopro che PAS significa ………………………

L’effetto più tragico del divorzio (o della separazione) è che il bambino perde un genitore. Qualche volta un genitore non può sopportare di rivedere il partner, e scompare completamente dalla vita del bambino. O succede che il bambino che si trova tra due fronti e rifiuta di vedere il secondo genitore. Non raramente il genitore “preferito” cerca di escludere dalla vita del bambino l’altro genitore: nasce così nel bambino la sindrome PAS: il bambino divide i suoi genitori in uno amato (buono) ed in uno – presunto odiato – (cattivo).

Ecco partiamo da qui, da questa analisi da saccenti Psicologi e Studiosi , veniamo informati di cose NON VERE.
In primis, viene eluso dal buon senso il diritto del bambini di essere ascoltato, NO !!! è già deciso , il bambino soffre della Sindrome di PAS.

Troppo comodo, signori miei, si vuol diagnosticare un disturbo del bambino, senza che esso possa raccontare i fatti, privandolo del diritto di raccontare la sua esperienza e vicissitudini famigliari.
Immaginare che una madre, usi suo figlio per far pagare a caro prezzo, l’abbandono del marito, compagno o fidanzato , è allucinante, quale madre userebbe questi mezzi termini infami .per allontanare il figlio dal padre, se non davanti ad una violenza fisica o sessuale ?

Come può altrimenti una madre , difendere il proprio bambino , se non assicurandosi che l’ORCO resti lontano da lui, garantendo al bambino una sana ed equilibrata crescita?

Pensiamo bene prima di dire PAS e strappare i bambini alle loro madri, una volta fatta questa diagnosi ,i bambini sono segnati a vita da una patologia menzoniera o addirittura inesistente .
PAS. vuol dire distruzione di un buon rapporto madre/figlio.
PAS è sinonimo di conflitti affettivi, strabusata a dismisura e senza averne titolo.
PAS non è altro che una parola INVENTATA da un saccente studioso SUICIDA Richard A. Gardner ,conscio di aver distrutto l’equilibrio d’amore tra genitore e figlio.

Paola, siamo in perfetta sintonia.

Sinceramente: come si faccia a dire che la PAS sia utilizzata moltissimo nelle aule giudiziarie italiane è un mistero di cui non riesco a trovare la soluzione. Collaborando col prof. Gulotta al fine di coadiuvare il prof. Barnett di Baltimora ho trovato la bellezza di sei sentenze in tutta Italia che citassero la PAS. Anche ammettendo di averne scovata la metà, si tratterebbe pur sempre di dodici casi (su un milione di minori!!).
Segnalo altresì che dare del cretino a Gardner significa darlo anche al Comitato scientifico della rivista della società italiana di pediatria Preventiva e Sociale che a
NOVEMBRE 2009 ha pubblicato un articolo sul figlio di genitori separati che includeva, tra l’altro, un’analisi abbastanza approfondita della PAS.

è molto utilizzata, sempre più.
Ormai in Italia ci sono due forme di pensiero riguardo alle teorie di Gardner, due forme seguite da una parte e dall’altra da giuristi, psicologi, pediatri ed esperti vari, teorie che segnano la vita di molti bambini.
Io evidentemente seguo una di queste due forme di pensiero, lei l’altra.

Ho saputo dalla mia psicologa che lavora proprio nell-ambito del tribunale civile, che ormai tutti gli psicologi ricevono training sul “PAS” e che ormai, in quasi tutti le perizie, viene detto a loro di indagare per la PAS!!!!!

Dunque, la PAS è diventato tutto ad un tratto il problema no. 1 secondo i tribunali.

In questo modo, si sposta l’attenzione dalla violenza domestica, violenza sessuale, ecc …! Questa è la cosa proprio scandalosa.

Seitis

Sig Vittorio , con tutto rispetto forse Lei non è a conoscenza di come sia strabusata questa parola ; PAS_
Se vuole Le rinfresco la memoria, in Italia è molto in Auge la parola PAS, come se fosse ormai diventata di moda.
Ma PAS, significa DISTRUZIONE.
Le rammento inoltre che qui nessuno hà dato del cretino al Sig Vattelapesca, ma se lo dice Lei…………………..allora vuol dire che è maggiormente informato di noi madri.

Signor Vezzetti, come mai cita l’avvocato Gulotta? E io dovrei fidarmi di un avvocato che difende persone accusate di pedofilia in tutta Italia? E’ proprio il fatto che citi persone così dichiaratamente dalla parte degli adulti presunti abusanti ad avvalorare purtroppo quello che pensano le persone che hanno a cuore l’infanzia: la PAS è stata inventata da una persona accusata di pedofilia, e ora in Italia viene propagandata come malattia da chi difende persone accusate di pedofilia: insomma è come se una scuola di pensiero si fosse riunita.E lei Vezzetti, aderente o presidente di una associazione che si dice “a tutela dei minori” come Adiantum, quando e dove tutelate i minori?

caro sig. Vezzetti, lei forse non è molto preparato come ricecartore: forse indeva dire 6 casi di separazione su 10?
allora sì che i conti mi tornerebbero, e tornerebbero pure ai Giudici che emettono le sentenze. S’informi meglio.

Purtroppo esistono delle madri che usano i loro figli come arma di ricatto verso i loro ex così come esistono padri che usano i figli come arma di ricatto verso le loro ex. Allo stesso modo.

E’ impensabile affermare che i padri non parlino mai male delle loro ex (oltre che madri) ai loro figli! Che siano cioè tutti degli angioletti…(per l’opinione pubblica, negli ultimi tempi, lo sono diventati)…
Ma, “chissà come mai”, la PAS viene diagnosticata soltanto alle madri!
Lo scopo è chiaro: LA PAS NON E’ ALTRO CHE UNO STRUMENTO PER DARE PIENO POTERE AI PADRI NELL’AFFIDAMENTO DELLA PROLE.

e come se viene diagnosticata….

volevi dire: Eccome, se viene diagnosticata!….?

Giusto … la PAS viene mal diagnosticata in tantissimi casi! La PAS può solo esistere quando il genitore “alienato” è normale (con i suoi diffettucci, ma nell’insieme in genitore normale).

Eppure la PAS viene diagnosticata anche quando il padre (con prove, testimoni, documentazione ecc.) è stato violento, minaccioso o aggressivo con i figli. Questa vuol dire che non rispettano neppure la teoria originale di Gardner!

ritengo che nessuno mai nessuno puo’ giudicare o fare delle affemazione sono casi cosi delicati ch’e’ difficile spiegare o trarre con clusione.Io noto pero’ che sia la madre o il padre utilizzano i figlio come oggetti questo e’ gravivissimo.La separazione porta al figlio dei traumi soprattutto quando vive bene con i suoi genitori.Credo che quando il bambino ecostretto a scegliere per lui e difficile perche’ vuole stare con tutti e due ecco dov’e’ il dramma lui non vuole questa separazione e cerca in tutte le maniere di fare in modo che i suoi genitori decidano di stare asime con lui.

si , il bambino ha bisogno di tutti e due i genitori.
Purtroppo capita spesso che uno dei due sia molto pericoloso e violento. In questo caso sorgono i problemi.

Nella recentissima mia Giudiziale,dopo esser arrivati al lumicino,ed io avrei avuto completa soddisfazione(4 anni) per il repentino abbandono del tetto coniugale,dal marito fedifrago,dopo 25 anni di matrimonio agiato:Mi ritrovo con un ricorso d’urgenza richiesta dal fedifrago,chiedendo l’affido di nostra figlia 13enne in quanto improvvisamente io non sarei una madre idonea..incapace ecc…Stranamente l’ex ha venduto repentinamente le sue quote azionarie diventando povero?!Pero’..precisa nell’udienza…: lavorando meno lui puo’ accudire la figlia pranzo-cena-colazione..attivita’ parascolastiche e portarla avanti e in dietro per ben 60km al giorno a scuola(la scuola e’ sotto casa mia!Naturalmente chiede anche l’intervento del ctu!(perche’ non l’ho capito)Grazie a Dio,il buon senso dell’Illustrissimo Giudice..esaminando la realta oggettiva,respinge l’dea del ctu,in quanto la splendida figliola e’ felice con entrambi.mai ostacolata,massimo rendimento scolastico..frequenta con me l’Harbour Club Milano..il top per sport e selezione amicizie integrandosi con ragazzi e amici della sua eta’ e me sempre presente!Non ci sono motivazioni..se non calunnie distorte nel far pensare che io sia una madre snaturata(spesso la ragazzina dorme con me nel lettone..guardiamo i dvd..ridiamo e la coccolo)ha una camera splendida sua..tutta specchi e bidermaier..2 compiuter..ma le piace ancora star con me nel lettone!Che grave sia questo vezzo non si capisce!!!Cosiche’..il giusto Giudice,decide sotto pressione del fedifrago di far esaminare la figlia da una psicologa-analista PRIVATA,decisa dal giudice come opzione nominativi,ma con la conditio di addebitare al padre per sua richiesta no?Morale della questione…credo di aver appreso che il padre ora preferira’ non spender tale denaro inutile!dice..(ora e’ diventato di colpo inutile???).Il fedifrago e la sua compagna hanno premeditatamente creato una sorta di figura: MADRE-devastante,inquietante,delinquente,demenziale..ai fini puramente speculativi economici di non aver l’onere del mantenimento degli assegni divorzili e di mantenimento prole!Che vergogna!Io che l’ho partorita,con tutto l’amore immenso di una mamma…che l’accudisco tutti i giorni..pranzo cena e colazione sport..a mie spese anche lo sport!!!Dovermi sentire questi SCORNI.umiliazioni pubbliche e private,calunnie e dopo il tradimento,l’abbandono,il danno anche la beffa!E NO!Qui la figlia non si mette al centro di una inverosimile premeditata cattiveria gratuita!Il Giudice ha fatto il suo dovere!Nessuna Pas e’ passata!neanche nel pensiero del bravo Giudice.Che Giustizia sia fatta e sara’ mantenuta!La Pas passa…la madre e’ forever!!!

Devo ancora incontrare un gruppo di donne che ammette che la maggior parte delle donne è letteralmente invasata e avvelenata, al punto di distruggere la propria famiglia, figli soprattutto, soltanto nel nome di un femminismo spietato, a danno dell’ uomo.

E’ davvero deprimente questo secolo e spero questo incubo finisca presto.

Invasati e avvelenati lo siete voi, un certo gruppo di maschietti maschilisti.
Lo state dimostrando da tempo con le calunnie e le maldicenze nei confronti delle donne che portate avanti a colpi di dati fasulli,giornali e reti televisive oltre che alle vostre leggi ingiuste e abberranti…

Avete imbrogliato tutti con la storia della bigenitorialità mentre sotto sotto fate approvare leggi (oltre che a creare un sistema fatto di corsi che tenete ai professionisti: avvocati, psicologi,educatori, ecc., secondo la vostra mentalità sessista e misogina (=chi odia le donne) per cambiarne la mentalità e l’orientamento e accellerare la cultura di odio nei confronti delle MADRI (le loro ex!), quello che Giuliano sottintende quando dice “spero che questo incubo finisca presto”…
STATE LAVORANDO PER QUESTO!

Usando i vostri figli come arma. I BRAVI PADRI NON TOLGONO LA MAMMA AI LORO FIGLI, MA LA RISPETTANO, Questo è avere amore per i propri figli!

Giustissimo Simona.

Non posso dire abbastanza volte quanto amo e rispetto mio padre perché non ha mai cercato di togliere nulla a mia madre, non ha mai dimostrato nessuna gelosia, e non è mai stato geloso del tantissimo tempo che io passavo con lei.

Se l’avesse trattata male, insultata, ecc. io da bambina sarei stata la prima a non rispettarlo.

Sebbene certa gente arrivi a negare la loro esistenza, PAS e pedofilia sono due forme di abuso sui minori.

Brava, Simona!! Condivido interamente!!!
Ma il peggio sono alcune donne che si affiliano alla loro causa, alcune per questioni meramente economiche, altre perchè sono o aspirano ad essere le loro nuove compagne…VERGOGNA!!!
Ricordatevi che un giorno sarete trattate senza rispetto anche voi!
Ricordatevi che forse anche voi sarete mamme.
E provate a pensare che cosa avreste pensato voi da piccoli se vi avessero allontanato con la forza dalle vostre madri.
Poi comunque esistono anche tanti ex incazzati che diventano PADRI MALEVOLI….come mai non si parla in tal caso di PAS?
Allontanare un figlio dalla madre usando in maniera distorta i servizi sociali e giudiziari è già essere dei padri malevoli che non stanno certo favorendo la bigenitorialità!

Si Diana, è una VERGOGNA e sai perchè succede che quelle donne che non sono spinte da motivi economici e non aspirano a essere le loro compagne,finiscono in questi gruppi?
Perchè molte associazioni femminili ricevono i finanziamenti pubblici per tutelare i diritti delle donne mentre in realtà non rispondono ai loro bisogni, NON LE TUTELANO affatto e alcune di loro, addirittura si associano con i gruppi maschilisti.

Soltanto i centri antiviolenza, che questi maschietti vogliono abbattere (come stanno mirando anche ad “impossessarsi” del Ministero delle Pari Opportunità, al momento votato alla causa femminile ), accolgono nelle loro strutture le donne e i loro piccoli in pericolo.In altri casi questi centri non fanno niente, se non quello di ascoltarti una prima volta, e poi basta.
Te lo dico per esperienza, come ti dico per esperienza mia e di altre che nei centri femminili ci trovi le stesse avvocate (di solito sono donne) che difendono poi gli uomini violenti e pedofili. Intanto, si sono fatte una bella esperienza sul campo e sanno muoversi bene avendo acquisito più conoscenze per far scagionare i loro clienti…

I gruppi maschilisti fingono di accogliere le donne perchè le donne a loro servono per essere accettati dall’opinione pubblica e fiaccare la diffidenza nei loro confronti, ma dopo tempo queste stesse donne si accorgono che in realtà la loro situazione personale non muta, non ricevono nessun aiuto e sai perchè? Perchè questi uomini sono MISOGINI e fanno le leggi per distruggere le mamme, non per aiutarle!

Come sempre, comunque il nostro punto debole, come donne, è che usiamo la nostra (grande) forza le une contro le altre, anzichè imparare a fare fronte comune…senza capire che sulla distanza ci rimettiamo sempre tutte…Comunque, credo sia importante informare il più possibile le donne (e anche gli uomini, ce ne sono di illuminati, non fosse altro perchè sono i nostri nuovi compagni e hanno dunque una prospettiva diversa), di quanto di orribile sta accadendo.

Ben detto! Non bisogna adagiarsi aspettando che il vento soffi dalla nostra parte perchè quel vento non soffierà mai! Bisogna informare il più possibile le donne, scartando quelle che simpatizzano per questi gruppi maschilisti e non vogliono vedere al di là del loro naso…

Sono d’accordo, come padre voglio la felicità dei miei figli. Perchè dovrei rischiare di perdere quello a cui più tengo di più, cioè l’amore paterno, solo per fare dispetto alla loro madre? Mi si ritorcerebbe comunque contro, è come un boomerang.

fossero tutti come te! Sei una persona equilibrata.

Secondo me i figli non sono stupidi e perdono rispetto per il genitore che fa di tutto per distruggere l’altro.

Voglio bene a mio padre proprio perché ha sempre rispettato mia madre, non è mai stato geloso del mio buon rapporto con mia madre. Per questo, come adulta, mi rendo conto che ho vissuto un infanzia serena e rispetto mio padre 100 volte di più per come si è comportato.

Io in merito alla PAS voglio dire una cosa:

SE UN GENITORE DOVESSE AVERE LA MALSANA IDEA DI METTERE I PROPRI FIGLI CONTRO L’ALTRO GENITORE DI SICURO E’ UN PESSIMO GENITORE, MA SE DAVVERO CI DOVESSE RIUSCIRE ALLORA MI PREME DIRE CHE NEANCHE IL GENITORE “ALIENATO” E’ UN BRAVO GENITORE:
I BAMBINI NON SONO STUPIDI, HANNO LA LORO TESTA E LE LORO IDEE, PUOI INFLUENZARLI UN PO’ MA PLAGIARLI AL PUNTO DI FARGLI CREDERE COSE COMPLETAMENTE DIVERSE DA QUELLE CHE VEDONO CON I PROPRI OCCHI NON E’ POSSIBILE, SAREBBERO BAMBINI SERIAMENTE DISTURBATI ANCHE SOTTO TUTTI GLI ALTRI ASPETTI INERENTI LA CRESCITA.
Ed invece purtroppo si vedono bambini normalissimi, che vanno bene a scuola e hanno caratteri forti ed indipendenti, che dichiarano di avere motivi veri per rifiutare un genitore (generalmente il padre perchè statisticamente sono vistosamente di più gli uomini violenti) ma che non vengono creduti, come se improvvisamente fossero degli stupidi automi che ripetono cose indotte. Mi domando dove studiano certi “inesperti” abilitati a fare perizie o a giudicare: mi domando se abbiano figli o abbiano mai avuto modo di conoscere realmente i bambini, la loro purezza ed innocenza, o se si limitino a disegnare COMODE TEORIE A FAVORE DEGLI ADULTI VIOLENTI basandosi solo su opinabili pezzi di carta (scritti dal cialtrone di turno che va di moda in quel momento, v.Gadner) e non sull’indispensabile conoscenza personale.

Sono completamente d’accordo con Elenita:
PROVATE A DIRE AD UN BAMBINO CHE GIOCA CON UN GATTINO CHE QUEL GATTINO (che lui vede così tenero e giocarellone) E’ PERFIDO, CATTIVISSIMO E CHE LO HA GRAFFIATO NEGLI OCCHI FERENDOLO (cose ovviamente non successe) E VEDETE COME REAGISCE IL BIMBO!
Ve lo dico io: sicuramente lì per lì vi crede e smette di giocarci, ma vi guarderà interrogativo come se siete voi il matto e dopo un pò state sicuri che, fidandosi i bambini per natura più della PROPRIA ESPERIENZA PERSONALE CHE DI QUELLO CHE GLI VIENE DETTO DAGLI ADULTI, poco dopo tornerà a giocarci! Non vedrete mai il bimbo urlare terrorizzato alla vista del micetto, o tremare, o scappare, o dire a tutti con rabbia e odio che è cattivo: NON LO DIRA’ MAI SEMPLICEMENTE PERCHE’ NON L’HA VISSUTO, e certe sensazioni se non le vivi non le puoi inventare.

SE UN UOMO E’UN BRAVO PAPA’ ED I FIGLI LO AMANO VERAMENTE NON C’E’ PLAGIO CHE REGGE.

Verissimo, caro Ivano.
E stai pure sicuro che un bravo papà è quello che vorrebbero per i propri figli la maggioranza delle madri. me compresa. Purtroppo non sono tutti così. E i bambini, che sono esserini molto intuitivi, lo capiscono perfettamente e spesso rifiutano di vedere certi genitori.
Ma invece di andare a verificare le reali motivazioni, oggi è di moda invocare la PAS contro le madri!
Certi padri, poi, sono anche molto abili a recitare la parte del genitore ansioso di costruire un rapporto con il figlio davanti ai servizi sociali e a agli psicologi dei centri mediazione (che teatrino la mediazione!!E prendono anche finanziamenti pubblici…???).
Salvo poi aggredire con violenze continue la madre ( e spesso anche i figli) appena fuori dai riflettori. E’ violenza anche costringere con la forza un bambino a stare con suo padre, ignorando la sua disperazione. Ma, si sa, quello che non si può provare davanti ai giudici non esiste.
Parlo per esperienza personale di una povera ingenua che credeva di trovare aiuto in questi posti.

Giustissimo Ivano. Sono una donna, e sono d’accordissimo.

Sono d’accordo! Se i bimbi hanno avuto un buon rapporto con il padre e il padre non ha mai fatto nulla, MOLTO DIFFICILMENTE una madre riuscirebbe a metterli contro. Spesso sarebbero proprio i figli stessi ad arrabbiarsi con la madre.

Elenita: A sentire le perizie psicologiche, i bambini sarebbero davero degli automi, senza opinioni! Se dici a loro di vestirsi di blu, si vestirebbero solo di blu, se dici a loro di odiare un certo libro o un certo cibo, lo odierebbero!!! Chi ha figli si rende conto che HANNO IL LORO PROPRIO CARATTERE!

Torniamo sempre al discorso che i tribunali tutelano sopratutto i genitori, e prendono poco in considerazione i bambini. Dopotutto sono i genitori che potrebbero reagire, denunciarli, ecc. Dunque, bisogna accontentare sopratutto loro. I bambini sono indifesi e incapace di reagire. E qui la tristezza.

Oggi la PAS, che io tradurrei in “Pedofilia Autorizzata Sicura”, è la carta Jolly dei Servizi Soc. e dei CTU incompetenti in materia di abusi all’infanzia: per colmare così la loro triste lacuna in materia e, non volendosi prendere mai alcuna responsabilità in casi gravi di percosse e addirittura d’incesto, si sentono alla moda tirando fuori la PAS dalla manica e dormono più tranquille.
La Pas l’accettano più volentieri come diagnosi: forse perchè (se pure dovesse esistere) è decisamente MENO GRAVE delle altre forme di violenza? e allora perchè è trattata poi più drasticamente? ci sono bimbi dati in affido ad altre famiglie a causa di SOSPETTA PAS (perchè sicura non potrà MAI esserlo!!).
COME ESIGGONO PROVE TANGIBILI DI UN EVENTUALE ABUSO E LA SOLA PAROLA DEL BAMBINO NON E’ CONSIDERATA PROVA, ALLORA BISOGNA ESIGERE PROVE TANGIBILI ANCHE IN MERITO AD UN’EVENTUALE PAS CHE (non dimentichiamolo!!) E’ RADICALMENTE COSTRUITA SULL’ESCLUSIVA PAROLA DEL BAMBINO.

secondo me questo millennio è all’isegna di una pericolosissima follia di massa!! e come al solito la follia non viene dal popolo ma “dall’alto” a discapito però del popolo: noi ed i nostri figli siamo le prime vittime di un SISTEMA IMPAZZITO. E la storia si ripete…

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Ho letto giudizi molto approssimativi. E’ chiaro ed evidente che la capacità di giudizio di un bambino possa essere influenzata dal genitore alienante, che passa il maggior tempo col figlio.
Così come la litigiosità dei due genitori, spesso in questi casi creata ad arte, può influenzare il bambino facendo il gioco del genitore maligno. QUa non si tratta di essere maschilisti: è la statistica a parlare: nella stragrande maggioranza dei casi il bambino viene affidato alla madre (o data la collocazione prevalente). E’ chiaro che l’influenza possa essere esercitata da quel genitore: la madre.

a me non sembra tanto chiaro, n<é conseguente. Queste sono le conclusioni approssimative.

No, Fausto, non è chiaro per niente.
Quando c’è conflittualità tra i partner anche i padri esprimono, consapevolmente o no, negatività ai figli rispetto alle madri, alle loro famiglie e ai nuovi partner..A volte arrivano ad usare mezzi molto subdoli e sleali, pur di influenzare a loro favore il figlio o solo per vincere la guerra legale sulla ex. Parlo per esperienza personale diretta.
Ed il figlio si spaventa e soffre di tutto questo.
E spesso sceglie liberamente da che parte stare. Quella dove ritrova più amore e dove è più sereno. E’ istinto di sopravvivenza, innato negli animali e soprattutto nei cuccioli.
Spesso poi, se i figli sono più grandi, svegli come sono i bambini di oggi, misurano i loro genitori e decidono chi merita di star loro accanto.
I padri malevoli e indegni di tale nome (e mi riferisco solo a quelli) si nascondono dietro queste teorie assurde per nascondere che non sono capaci di conquistare l’amore dei propri figli, perchè non hanno amore da dare. Per nascondere che stanno usando i figli per ferire la propria ex e per evitare oneri economici. Per nascondere che sono uomini che odiano le donne.
Proprio ciò di cui accusano le madri.
Se non si è capaci, uomini o donne, di gestire la rabbia derivante da una separazione, bisognerebbe ammetterlo e farsi aiutare. Non distruggere la vita dei bambini.

Madri che ostacolano il rapporto padre separato/figli ce ne sono
tantissime, per rendersene conto basta visitare i forum delle associazioni di padri separati.
Pretendere che tutte le madri sono persone giuste ed equilibrate è una evidente presa di posizione a protezione delle donne “a prescindere”.
C’è chi ostacola effettivamente “per fargliela pagare”; c’è chi lo fa per fare “terra buciata” intorno al minore in termini di altri affetti ed essere l’unico riferimento (infatti quando si ostacola il padre si ostacolano spesso anche i nonni paterni ed altri parenti; v. associazione di nonni con nipoti figli di separati); c’è infine chi lo fa perché si è convinta, a torto o a ragione che il padre ha attenzioni anormali. In quest’ultimo caso, spesso, anche quando viene accertata l’innocenza e la normalità del padre, la madre continua ad ostacolare; Giudici, psicologi, psichiatri infantili: “nessuno ha capito niente”.
La P.A.S. non è nulla di nuovo, tutt’altro; prima la si indicava dicendo:
“Ha fatto il lavaggio del cervello ai figli che ora non vogliono più vedere il padre!”

vincenzo, un luogo comune quindi, non una seria toria…

Il nostro Paese ha una cultura caratterizzata purtroppo da analfabetismo scientifico che deve le sue origini a un errata contrapposizione fra umanesimo e scienza. In particolare la psicologia viene considerata alla stessa stregua della parapsicologia da determinate persone e spesso persino da certi medici, che non ne capiscono i fondamenti. In psicologia si fanno diagnosi esattamente come in medicina e le patologie, pur non comportando spesso sintomi di tipo somatico, sono assolutamente reali e a volte possono avere conseguenze estremamente gravi. La PAS è una sindrome reale e molto grave, che può avere conseguenze serie nella crescita del bambino andando a incidere sulle sue capacità relazionali quando sarà adulto. Esistono sintomi precisi e test validi per riconoscerla. Se lo psichiatra è un professionista serio, una diagnosi da PAS non va sottovalutata. Purtroppo nel nostro Paese, dove la scienza è subordinata ad altre logiche, il conflitto sociale uomo/donna, madre/padre ha finito per avere la prevalenza sull’attenzione alla sfera affettiva del minore per cui il dibattito se la PAS sia o meno una cosa seria e sia o meno usata nel modo corretto nei tribunali finisce per diventare una questione ideologica invece che medica. In pratica si afferma ciò che si pensa sostenga la propria posizione di madre o padre piuttosto che chiedersi se il figlio è davvero malato e come fare a curarlo. Anche in questo dibattito si vedono chiaramente queste tendenze: non si ragiona sulla PAS come sindrome ma per il suo impatto a livello sociale e legale. Questo egoismo degli adulti finisce per colpire per primi propri i minori ed è ESATTAMENTE lo stesso che genera la PAS. Credo che un minimo di maturità da parte di chi si dice adulto sarebbe d’obbligo.

direi che nel nosto paese è stato dato troppo spazio a certi psicologi ed a certe teorie che vengono appiccicate senza alcuna cautela e professionalità.

La PAS non è una teoria, è una sindrome. Il fatto che in Italia essa sia originata principalmente da donne è dovuto solo al fatto che nel nostro Paese una cultura maschilista ancora vede la madre avere l’esclusiva della crescita dei figli, ma nei Paesi in cui i figli vengono affidati ad entrambi i genitori e/o ai madri e ai padri più o meno al 50%, essa viene originata da uno dei due genitori, indipendentemente dal genere se non addirittura da entrambi.

la pas è una teoria che vuol essere a tutti i costi sindrome. In questo momento io ho la sindrome del rigetto.

Non capisco perché al tuo ultimo commento non appaia il link per la replica, comunque ti rispondo qui anche se ho paura che così l’ordine della thread sarà stravolto. Dunque, tu affermi che la PAS è una teoria e non una sindrome. Su quali basi? Intendo dire, sul piano scientifico. Qui non stiamo parlando di politica o filosofia, dove qualunque opinione vale quanto un’altra, ma di psicologia, quindi quali sono gli elementi a sostegno della tua tesi? La mia è una domanda seria.

x mammecoraggio

Intanto grazie per la pubblicazione e per non aver censurato, cosa che purtroppo fanno in tanti; per il resto, non ho azzardato nessuna teoria, certe realtà basta volerle vedere.
E’ chiaro che il vostro sito preseleziona in ingresso (spontaneamente e senza intenzioni discriminatorie) le brutte avventure di donne. Se per contro provaste a leggere Siti e forum di padri separati, prendereste coscienza di una realtà che pure esiste, altrettanto dolorosa: innanzitutto le difficoltà per molti padri ad avere un rapporto con i figli a causa della cosidetta P.A.S. o volgarmente detta “lavaggio del cervello”.
Non a caso in Italia abbiamo circa 100 suicidi di padri separati
ogni anno mantre nella U.E. una parlamentare ne ha stimati 2000 ogni anno*
*a richiesta dettagli

vincenzo, ho provato a leggere in quei siti, sinceramente li trovo troppo di basso livello e con un linguaggio che mi disturba assai, perchè tocca volgarità che non mi appartengono e che rifuggo. però prossimamente uscirà qualche articolo che cercherà di esporre meglio la mia posizione sul ruolo del padre e della madre.
Io mi occupo però principalmente di madri oltraggiate e di bambini abusati, è chiaro che quindi in questo discorso molti non vi si ritrovino. Meno male!! Vuol dire che la maggior parte degli uomini non appartiene a quella schiera.
Però sento l’obbligo morale di difenderli perchè sono la parte offesa e molti ancora negano la loro credibilità. Li difenderò sempre e con forza.
La sindrome di Pas per me è una creazione ad hoc. Quanto alla sofferenza di molti uomini ci credo, purtroppo la separazione è talvolta terribile e si sommano una marea di cose che portano l’individuo a non farcela più. Abbiamo mischiato un pò di discorsi diversi tra loro, cerchiamo però di mettere dei punti fermi. E su un punto fermo non posso transifere; bambini violati e non manipolati e PAS assurda.

Posso sapere quali siti hai letto? Perché ci sono moltissimi siti che hanno articoli e dati estremamente seri al riguardo. Non ti dimenticare che se certi padri sono stati costretti a “spettacolarizzare” certe situazioni è dovuto al fatto che in Italia esiste un giornalismo che si interessa ai problemi della gente solo se se ne può fare uno show. Mi ricordo che alcuni anni fa una collaboratrice di Costanzo mi chiese di partecipare al MCS per parlare del problema. Gli dissi che accettavo volentieri, ma lei mi chiese di parlare della mia storia in chiave il più “lamentevole e spettacolare” possibile. Mi rifiutai: le dissi che sarei venuto al MCS per parlare del problema, portare fatti, approfondimenti, dati, ma che le mie questioni personali erano tali e che non era nel fare di un caso uno show che si risolvevano i problemi perché di casi tristi ce ne sono da una parte e dell’altra e non è così che si affronta la cosa. Mi rispose che o venivo a fare uno show oppure potevo lasciare perdere. Che fossi un esperto in materia non le interessava: per lei gli esperti erano solo gli avvocati (che peraltro spesso hanno invece interessi specifici in gioco). Rifiutai. Un anno dopo rifiutai una richiesta analoga da parte di Sky perché anche un loro canale voleva mettere su una serie “show” sui padri separati. Purtroppo ci sono padri che sono talmente abituati a non essere ascoltati che ci cascano in queste richieste e vengono strumentalizzati a scopo di audience. Altri si suicidano. C’è stato un periodo che erano quasi uno a settimana. Pensa solo questo: un genitore che si uccide perché non gli viene permesso di vedere i figli non perché violento o criminale ma SOLO per il suo genere. Pensa quanto si possa soffrire. Io ho un’esperienza DIRETTA di queste cose, vissuta sulla mia pelle, quindi prima di giudicare con l’accetta frasi anche dure o come dici te, di basso livello, ricorda che molto spesso la rabbia può avere una ragione più che valida e tutti noi abbiamo un punto di rottura. Pensaci.

sono una che pensa abbastanza, soprattutto che vede abbastanza e certe cose non mi convincono, ma proprio per nulla.

Ok, pensi, vedi e non sei convinta, ma queste sono solo affermazioni. Come le sostieni su un piano oggettivo? Intendo dati, statistiche, riscontri… Stiamo parlando di un problema serio, come può esserlo quello della droga o della pedofilia. Non basta avere opinioni: bisogna sostenerle con elementi concreti e sulla base di competenze precise, altrimenti, senza offesa, sono solo chiacchiere.

di chiacchiere io ne sento molte ultimamente in difesa della pas, e ciò che viene presentato è tutta una modificazione del reale. Modificazione del reale, non il reale. Il problema è che con questa pubblicità della pas ci sono cascati in tanti: giudici, servizi sociali ecc. In tanti, ma per fortuna non tutti.

Buongiorno. Sono un padre che amava (nel rispetto e nella morbidezza) la propria moglie, che non la odia e non le vuole male, ed ama i propri figli. Lei, proviene da una famiglia conflittuale, patologica. Suo padre, per anni accompagnato da una amante e dalle follie della propria indole, più di una volta ha mandato all’ospedale la madre, incapace del minimo amor proprio. Un essere psicotico, narcisista di tipo maligno, depresso, proiettivo di grandiosità di tipo materiale. Fra i parenti di uno dei due genitori, incombeva la presenza fisica, posta al piano di sopra del palazzo ove abitavano, di un fratello schizzofrenico certificato (Sembra un film ma è purtroppo una verità). La mia ex, negli anni, diede segni simili ed il mio impegno, fermo e deciso, fu quello di tentare di aiutarla. In qualsiasi modo. — Abbiamo due figli. Con la nascita del primo, affiorarono i primi disagi che, dopo un medio periodo, rientrarono nella normalità. Nacque il secondo figlio. Al compimento del quarto anno del secondo, lei chiese la separazione. Nel tempo, le sue manifestazioni di disagio psichico si erano manifestate sempre più frequenti e caratteristiche. (Solo oggi comprendo certe parole del marito della Franzoni) Feci di tutto per oppormi allo sfascio. Non per “incapacità di vivere questo lutto”, ma solo ed esclusivamente per cercare un aiuto. Sotto consiglio di due specialisti (assistenti sociali prcedentemente interpellati ed una pedagoga), presenti nella nostra vita a causa dei disagi menzionati, ho provato ad avvicinare la ex ad un “percorso” che avrebbe potuto poi svilupparsi in una vera e proopria terapia. (Faccio anche presente che negli anni, ho preso più botte io che un pugile a fine carriera ostinato a combattere). La reazione fu, appunto, la richiesta di separazione che, dopo 6 anni, è violentissima in senso giuridico. — Il giorno dell’udienza di separazione, tentai di far presente al giudice quel che si era verificato negli anni, accompagnando il tutto con documenti e chiesi di aiutarci. AIUTARCI. — Nei 5 minuti di colloquio unilaterale, l’unico cenno di vita del giudice fu l’insieme di UN URLO ed un monito/precetto, contro di me. Il risultato fu che per 3 mesi non mi fu permesso di vedere i ragazzi. Poi, piano piano, e solo dopo aver interpellato i servizi sociali, riuscii a costruire una parvenza di rapporto con loro. Durò un anno. Poi, ricominciarono gli episodi di follia. Urla dal balcone, grida per strada, scenate. Il rapimento dei miei ragazzi, per strada, fatto da lei e parenti mentre erano con me. — Potrei aggiungere altre assurdità, ma non è il caso. Questo era il quadro. Oggi, sono 3 anni che i figli non mi parlano. Sto tentando di riavvicinarli, ma non ci riesco. Affermano che ho intenzione di far loro del male. Che ho una malattia rara. Che odio le donne ed adesco bambini. Dicono che solo un padre deficiente può voler vedere i figli. Mi tirano acqua, sassi ed oggetti se mi reco sotto casa loro — Le teorie della moderna psicologia raccontano un sacco di cose e teorizzano diversi concetti a riguardo. — Se dovessi basarmi solo su queste, tuttavia, potrei anche pensare non siano poi così accettabili. Ma la realtà dei fatti da ragione a queste teorie. — La ex moglie, chiusa a riccio mentre minaccia gesta inconsulte nella apparente calma, li supporta e fomenta. — Non so più cosa fare. Non voglio denunciarla. Non voglio innescare follie più folli di questa situazione. Non voglio, nel modo più assoluto, il suo male. Vorrei solo poter dare parvenza della mia esistenza a quei ragazzi. — Nulla si muove, nessuno ascolta. L’istituzione non aiuta quei ragazzi. Loro, ignari, ripetono alla lettera le frasi che la ex ha gridato in casa durante gli episodi di cui sopra. — Affermano di avermi visto massacrare di botte la madre. Il grande, dice di averi visto con le mani al collo della mia ex. — Il fratello, l’anno scorso in una rara occasione mi disse che mi voleva bene. Ora, senza neanche aver vissuto altri attimi insisme, ha detto ai professori di scuola che non vuole vedermi. — L’ultima volta che l’ho avvicinato, mi ha dato un pugno. — Per piacere, madri coraggio, tornate sui vostri passi. Non abbiate paura di riconoscere che l’autarchia educativa da voi predicata non è la strada giusta e migliore per i nostri ragazzi. Non siate immaturamente e presuntuosamente ostinate nel voler convincere che basta la vostra presenza per aducare un figlio. Se questi uomini, nati da voi, sono ancora così, dopo 30 anni che li aducate indisturbate a causa di una assurda e malata deriva femminista e religiosa, qualcosa di errato cci deve pur essere. Se noi uomini siamo così stupidi, per piacere, aiutateci a comprendervi. Grazie. —- Per piacere, non cancellate i post che vengono scritti qui sopra: non è infantile? Non si tratta di negazione del dibattito? Non è negazione della libertà?

se è vero ciò che tu dici hai incontrato una donna malata. Dici di ritornare indietro, di non operare un’autarchia educativa, Se tua moglie è malata però tu dici che è per colpa del padre, quindi padri come li descrivo io esistono!
Quando dei bambini raccontano di violenze, non sono finzioni però, in genere raccontano la verità. Devi vedere come i ragazzi difendono i loro papà quando le mamme si lamentano del loro ex con loro. e giustamente,. Difendono il papà a spada tratta. E questo è bello: i figli difendono il padre anche se non vive con loro. Perchè ti hanno rinnegato?

La PAS è una sindrome, quindi non devi trovare spiegazioni razionali ai comportamenti, ma psicologiche. Non c’è razionalità nella cleptomania o nella claustrofobia né nei comportamenti ossessivi compulsivi. Questo è un approccio sbagliato. Le origini sono nella sfera affettiva (questo è in effetti l’etimo di psicologia). Purtroppo ancora troppi pochi addetti ai lavori (avvocati, giudici, ecc..) conoscono questi aspetti. È come per le madri che uccidono i figli neonati o di pochi mesi o anni. Puoi davvero pensare che in tali comportamenti ci sia un calcolo cosciente, una logica raziocinante? Il cervello umano è un oggetto complesso e la psiche umana lo è ancora di più. Non semplificare o affrontare in modo superficiale questi aspetti perché è così che si creano adulti con disturbi e patologie gravi: sottovalutando certi sintomi o cercandone una motivazione sul piano puramente cognitivo.

Non credo di essere io a creare adulti disturbati, so di certo che si sta rovinando realmente ed ora) la vita a tanti bambini con questa storia della PAS, Comunque appena mi sarò ripresa dalla crisi di rigetto sulla pas, come ho detto scriverò le altre motivazioni oltre a quello che ho già detto, appoggiandomi a persone più autorevoli di me. Il mio compito è far rilevare un problema e non mi piacciono affatto le persone che invece in malafede la propongono come la panacea di tutti i mali ela alimentano con dati manipolati.

Aspetta, fammi capire… quando parli di persone in malafede stai riferendoti a me o cosa? Perché non mi sembra di averti né offesa né di aver usato un linguaggio violento o offensivo. Ho parlato di qualcosa che conosco bene e che ho studiato a fondo, quindi non credo tu abbia il diritto di ritagliarmi addosso gratuitamente un giudizio del genere. Se vuoi mantenere la discussione su un piano scientifico, bene, se invece ne fai una questione “politica”, allora è inutile andare avanti. Di integralisti questo mondo ne ha già abbastanza e so per esperienza che contro la fede religiosa è inutile discutere razionalmente.

mi riferivo a chi usa tali teorie in malafede, applicandole anche a casi in cui non sono applicabili, anche contro le stesse indicazioni di gardner e non certo a te. perché non mi hai dato motivo per offenderti ed in genere non è mia abitudine. Comunque anche io odio i fondamentalismi, anche se siamo allineati su posizioni diverse. E in quanto alla politica, non la tocco nemmeno, queste tematiche devono uscire dal campo della demagogia.

OK, grazie per la precisazione. Lo apprezzo. Vedi, sicuramente c’è gente in malafede o persino incompetente che usa ed abusa di teorie scientifiche per il proprio tornaconto, ma questo non vuol dire che quelle teorie siano sbagliate. Per anni gli avvocati hanno tirato in ballo l’interesse del minore solo per ottenere assegni di mantenimento più alto, ma nessuno si è mai chiesto quale fosse davvero tale interesse, ovvero se avere il cellulare all’ultima moda o piuttosto un genitore disponibile a stargli accanto quando ne aveva bisogno. Purtroppo, come un avolta disse un avvocato che ho conosciuto, quello delle separazioni e divorzi è un “mercato delle vacche”. Si riferiva al fatto che era solo un posto dove i figli erano carne da macello da usare come merce di scambio sul piano economico.
La gente seria, competente e soprattutto onesta è sempre così poca, ma questo vale per la vita in genere, non solo per questo problema. Non lasciare che la tua rabbia e il tuo dolore, sopratutto se ragionevoli, ti facciano perdere l’oggettività, perché senza quella non siamo di aiuto a nessuno, tanto meno ai nostri bambini.

dario, se tu vedessi con me come sono trattate mamme splendide e bambini su cui è stata diagnosticata la pas, se tu vedessi quello che passano per sopravvivere a studiosi ed esperti miopi ed incapaci di guardare con obiettività perchè improsciuttati nelle loro convinzioni, sono certa che metteresti il tuo lavoro ed i tuoi studi, al loro servizio. E ci metteresti anche l’anima.

Rinnegato? No. E’ questo il punto. L’anno scorso, il piccolo, in un momento in cui ero riuscito ad avvicinarlo per donargli una canotta americana da basket, mi ha detto: “ti voglio bene”. Il giorno dopo, in presenza della madre, presso il campo di basket, mi ha dato un cazzotto in faccia appena mi sono avvicnato per salutarlo. La madre rideva. Capite…ora cosa è la PAS? Si tratta diun atto di delinquenza, ancora oggi, qui da noi, impunito. Qui da noi, sul solo sospetto, sull’illazione e sul PRECONCETTO IGNORANTE, hanno messo in carcere Pappalardi. Al contrario, le madri che uccidono (secondo me malate e solo raramente delinquenti) trovano sempre, aprioristicamente, conforto. E’ la deriva che va mutata. E’ la cultura che deve cambiare. Ci battiamo il petto in chiesa, mentre i preti si portano a letto i bambini.

qui in Italia in carcere non ci vanno neanche i delinquenti…..

E se tu vedessi i padri e i loro figli che la PAS l’hanno veramente, credo che faresti di tutto per aiutarli. Perché il punto è questo: c’è tanta gente che soffre in queste situazioni e spesso non sono le vittime ad essere aiutate ma i loro aguzzini, a seconda della situazione. Ti potrei raccontare storie di quelle che mi diresti “queste cose NON possono accadere”, e invece accadono. Tu vedi la tua metà dell’inferno, io la mia, ma nessuna delle due è l’intero inferno. Il più forte, in una coppia che si separa non è né l’uomo né la donna: è il più egoista. E questa giustizia premia gli egoisti, non quelli che amano. Chi ama è più ricattabile.

dario, non credo alla pas, non nei termini proposti e non nelle soluzioni che sono di stampo nazista. e continuerò a guardare con sentimenti di difesa le donne che sono vere donne e vere madri. Finiamo qui e risentiamoci, ora che sai come la penso, se vuoi guardare con occhi diversi. A proposito, ho un ottimo rapporto con gli uomini, che per la maggior parte sono persone oneste, ma ormai ho gli occhi e la mente ben allenati a riconoscere i falsari della paternità ed i denigratori della maternità. E basta, ascoltiamo la voce dei bambini, ascoltiamo le loro paure e non inventiamoci altre motivazioni. Al prossimo articolo, se ti va.

Ma ci rendiamo conto che queste femmine vivono un delirio?! Ci rendiamo conto che si tratta di una presa di posizione presuntuosa e ignorante? Ci rendiamo conto di quanta non volontà di compromesso esiste in queste dichiarazioni frustrate? Oppure si tratta di interesse? Che vergogna.

giovanni, non leggere certe scemenze e non perdere tempo a scrivere così non mi devo sentire obbligata a rispondere ad un uomo che parla di femmine con questo tono e che attribuisce a noi la sua ignoranza, presunzione ecc.

I toni usati sono sempre gli stessi…è la solita violenza nei confronti delle donne.
C’è una bella pubblicità progresso che ogni tanto si sente per radio…la violenza sulle donne non è solo quella sessuale ma anche l’esprimere pensieri razzisti e misogini.
Io rifiuto a priori un discorso sessista. Come rifiuto leggi che vadano a PUNIRE i genitori CATTIVI, mettendo in prigione i bambini.
Se errori esistono sono ampiamente spalmabili sia tra gli uomi che tra le donne. E non è con la PAS che renderemo la nostra società migliore.Gli Stati Uniti rappresentano un buon esempio, dal punto di vista della distruzione familiare. E’ l’ che è nata la PAS.
Separarsi è doloroso per uomo e donna, che entrambi stanno pagando sulla loro pelle le difficoltà di relazionarsi di questa epoca buia. Ma hanno bisogno di supporto non di PUNIZIONI.
E soprattutto non hanno bisogno di tutte queste innumerevoli associazioni che speculano ampiamente sulle tragedie altrui, sia economicamente che politcamente.
Io ringrazio gli autori di questo sito per lo sforzo che stanno facendo per ristabilire un livello di equilibrio in tutta questa immondizia.

Lella, credo che la violenza sulle donne sia un’altra cosa. A parte la deriva paranoidea che, troppe donne, ormami mostrano narcisisticamente, penso che il provvedimento della separazione sia VIOLENTISSIMO nei confronti dei figli e dei papà. Ai primi, tolgono una figura affettiva ed importante, ai secondi dilaniano l’esistenza. In realtà, non è separazione, ma un rigurgito femminista (Femminismo = Maschilismo) che, in questa violenza, non si comporta da giudice ma da tiranno. Attenzione, perchè con questi atteggiamenti, voi donne rischiate il conformismo nell’anticonformismo. Rischiate il maschilismo. Punire l’uomo, aprioristicamente, è un atteggiamento maschilista, così come lo è la separazione. Si, perchè forse non hai presente che può essere chiesta da uno solo dei coniugi. E chissà perchè è chiesta quansi sempre dalle donne, forti della consuetudine. Una consuetudine maschilista, malata, violenta. La coppia, anche se un solo coniuge che si separa, viene bocciata. Papà fuori, torna a lavorare. Madre a casa, torna ai figli ed ai fornelli. Ma vi volete svegliare? Non vi rendete conto che siamo solo immersi in un tritacarne? Io, Uomo (non maschio, ma Uomo), trovo orgoglio nel far felice la mia Donna, proteggendola, accudendola, donandole affetto. Tu femmina, come pensi di far valere la tua figura? Come, se lo senti, vuoi sentirti donna? — Di coraggio, ne ho tanto.

ma di cosa parli? chiaro che la separazione porta dolore su dolore, per tutti. Ma qui parliamo di donne e bambini feriti, senza lotte di genere, ma appoggiati da tanti uomini, padri, fratelli ecc.
Io guardo i volti dei bimbi spaventati da uomini crudeli. Da questo discorso stanno fuori i tanti padri fantastici che per fortuna conosciiamo.

La stragrande maggioranza dei padri in costanza di matrimonio e convivenza vedono i figli, quando va bene 2 ore al giorno. Ogni mattina è la mamma a correre come una matta, nella magior parte dei casi, per lavarli, vestirli, fargli fare una sana colazione e accompagnarli a scuola, rapportarsi con le maestre,ecc.. Nel week end in genere i padri stanno con i figli, quando va bene la mattina al parco e nell’orario dei pasti, poi hanno un mucchio di impegni, sportivi, calcistici, ecc..ecc..
Improvvisamente, dopo la separazione, sentono un irresistibile impulso genitoriale e lottano come pazzi per ottenere affidi esclusivi, o condivisi al 50%. (Che se non ci fosse da preoccuparsi per i propri bimbi, sai che divertimento vederglieli gestire davvero, tutto questo tempo? Finalmente noi donne potremmo occuparci un po’ di più per noi stesse, farci belle, andare al cinema e in vacanza, ecc.. ecc…)
Scusami ma NON CI CREDO.
A parte le vere eccezioni, e mi riferisco ai VERI PAPA’, che amano i propri figli e ne rispettano i bisogni ; sono quelli che rispettano le donne e le mamme in primis, sapendo quanto importanti sono per i loro figli.
CREDO invece che ci siano tanti maschietti arrabbiati, perchè non accettano che la donna abbia scelto di separarsi o possa rifarsi una nuova vita. Credo che si voglia con tutti questi ricorsi giudiziari punire la donna, denigrarla e svilirla, in maniera molto molto meschina.
Credo poi che l’affido al 50% sia una scelta fondamentalmente economica. Visto che si sta facendo l’impossibile per far passare un legge che porti al mantenimento diretto. Non certo il frutto di una valutazione di amore di cosa è meglio per il proprio figlio. Ma l’ennesima espressione di rabbia verso la propria ex compagna.
Per quanto riguarda le tue considerazioni sullo stato dei rapporti tra uomo e donna oggi, sono d’accordo con te: è pessimo.
Ma non è certo con la campagna di odio verso le donne che si sta portando avanti, nè cercando di riportarle di forza con la clava nella caverna, che si può risolvere il problema.
La parola chiave da cui ripartire per me è RISPETTO, UMILTA’ e STIMA, parole dimenticate ed indispensabili per costruire anzichè distruggere.

aggiungo che nelle famiglie , anche se il padre lavora tutti i giorni fuori e vede i figli solo due o tre ore al giorno, oltre ai fine settimana, i bambini crescono amandoli e rispettandoli e sapendo imparando che il padre lavora per loro, perchè li ama e desidera provvedere ai loro bisogni. Dopo la separazione i figli divengono la maniera per far male alla ex. Non tutti, grazie a Dio, gli uomini equilibrati esistono, che sanno cosa sia il rispetto per i tempi dei figli…

Lella, quelli sono stereotipi. Oggi la maggior parte delle madri lavorano e i genitori si dividono i compiti in base a chi può fare cosa. I supermercati sono pieni di padri che fanno la spesa, i giardinetti di padri che vi portano i figlio. Io mi alzavo tutte le notti per allattare col biberon mia figlia perché la mia ex si alzava prima di me per andare al lavoro, ho cambiato tonnellate di pannolini e mi sono sempre occupato di lei. In quanto alle solite idiozie sul calcio, se c’è uno sport che non mi piace è quello. Smettiamola con queste idee da Ottocento perché questi sono i padri che voleva la società maschilista, non quelli che lottano per stare con i figli. Il vero femminismo non ha mai ragionato in questi termini, era per la REALE parità, ma quando le mie amiche femministe lottavano per strada, la maggior parte delle donne che oggi si lamentano che i loro diritti non sono rispettati, se ne stavano al davanzale a guardare e le prendevano pure in giro. Il femminismo di oggi è il maschilismo del III millennio: discriminatorio, pieno di pregiudizi e stereotipi nei confronti degli uomini. Nella nostra società a dare alle bambine le bambole e ai maschietti i fucili e le spade di legno erano le mamme. Le donne hanno avuto una grave responsabilità nel permettere al maschilismo di imperversare per tanto tempo, togliendo a loro molti diritti sul lavoro e in politica e agli uomini relegandoli in ruoli di mantenimento, senza poter mostrare i sentimenti che avevano e spendere più tempo con la famiglia.

INCRDIBILE..!!!! Ecco venire a galla la verità: LO STEREOTIPO. — I padri sono calcio dipendenti, abulicoindaffarati, remonenscenti a comando. — La follia interpetativa, basata su consuetudini pseudoculturali, distorte e preconcettuose la fa da padrone. Mamma mia….. — E’ ora di smetterla. Facciamo una cosa: da domani mattina, prima di tutto, voi presunte madri tutto fare, narcisoegocentricheautoaccentrantiincombeti, la fate finita di sparlare e vi informate sul sociale vero (…per fortuna non siete tutte così…). Poi, sempre da domani, in fase di separazione la consuetudine dovrà mutare radicalmente: figli, casa e moneta ai padri (stessa percentuale del quasi 90% attuale alle madri) e voi fuori a pagare il mantenimento mentre verrete ridotte madri a tempo. — Insomma, basta con la disinformazione. Basta con il sentito dire. Basta con le Madonne sacrosante da difendere. Solo in Italia si vede questo scempio. Ad un ora di aereo c’è la Francia, ci sono i paesi scandinavi, c’è mentalità libera ed emancipata. Ragazze…svegliatevi: non vi rendete conto, lo ripeto, di essere solo strumento di un tritacarne lucreggiante? La parità, questa assurdità inventata, possibile che l’avete ancora come baluardo? Possibile che vi sentite in grado di crescere da sole i figli? Mi domando…ma siete davvero informate su cosa e come è utile ad un figlio per crescere? Vogliamo diatribare seriamente oppure rifarci ai discorsi e le icone del classico mammismo all’italiana? Basta ragazze, per piacere basta. Ho paura di queste consuetudini. Ho davvero paura. Mentre i giurisprudenti maliziosi lucrano…….

ecco uscita fuori la verità…

Esatto. Non è replicabile, vero? Come vedi, non esiste equilibrio. E di certo, questo che ho scritto, va considerato come una provocazione. Null’altro. Ma è da tener sempre bene a mente la realtà dei fatti: in questo scempio chi ci rimette sono i figli. Tempo fa, la Pivetti ha detto: “…il punto non è la separazione, ma COME il sistema fa separare e con troppa facilità”. Secondo me, aveva ragione. Nessun lutto, nessuna pena esageratamente autolesionista. Ma fare attenzione è d’obbligo. I separandi con prole, non possono essere allontanati in udienze di 15 minuti che vedono soccombere l’uomo. (Ti ricordo che basta uno dei due che vuole separarsi). Ai figli, NESSUNO chiede se questi provvedimenti vanno a genio. Loro, poveretti, risolvono negli anni, i problemi psicologici e personali che si creano a seguito di questo schifo. Il nostro sistema, oltretutto, IPOCRITAMENTE, considera le persone come appartenenti a categorie: Serie A e serie B. Un esempio? Eccolo: Hunziker-Ramazzotti, Baudo-Ricciarelli, Berlusconi-Lario, Bettarini-Ventura ecc..ecc… hanno goduto di udienze fiume. Noi invece, coppie tipo Mortodifame-Mortadifame…..abbiamo la concessione di 15 o massimo 20 minuti. Una manciata di attimi che mette il padre fuori causa e rende i figli orfani di padre vivo, nei casi in cui la Lei è così demente da pensare di lucrare su questo schifo. — Potremmo continuare per sempre. Argomenti ce ne sono quanti ne volete. Focalizzate l’attenzione e prima di scrivere questi commenti in rete, ragionate. Smettetela, PER PIACERE DEI FIGLI, di pensare di poter godere del dono dell’onnipotenza. Non siate prede di atteggiamenti poco equilibrati e stupidi come certi uomini, altrettanto stupidi.

Lella, la PAS esiste davvero. È una patologia reale. Che poi qualcuno la strumentalizzi non è una questione di legge ma di professionalità degli addetti ai lavori. È come per la violenza carnale. Una mia amica poliziotta mi ha detto che il 50% delle denunce di violenza carnale sono false e vengono usate come ritorsione. Cosa vuol dire questo, che solo false anche le altre 50%? Ovviamente no. Che la violenza carnale non dovrebbe essere un reato? Ovviamente no. Il problema è questo: il fatto che certe accuse siano fatte in modo strumentale non vuol dire che sono sempre false o che la PAS come la violenza carnale sono falsi problemi. Vuol solo dire che si dovrebbero pretendere professionisti più seri nelle aule di tribunale a partire dai magistrati fino ad arrivare ai periti.

la pas non esiste. Grandissimi psichiatri infantili italiani non sanno neanche cosa sia. la conoscono solo nei tribunali perchè degli ‘esperti’ hanno trovato una maniera per indirizzare i processi in una certa maniera. Al più presto, appena libera da impegni lavorativi, scriverò un articolo, che non avrà la pretesa di essere esaustiva, ma forse un punto di riflessione.
se si parla di denunce di abusi nei confronti dei figli, sono il 2″% e stranamente quelli riconosciuti falsi sono quasi tutti. Due le spiegazioni: 1) denunce false: 2) non si vuole affrontare il problema e non arriva in fase processuale.
Gli esperti si interrogano, ci sono studi su questo. le dimostrazioni riguardo la seconda tesi sono molto serie e convincenti, lo sono molto, ma molto meno quelle a favore della prima.

Ecco, un altro pazzoide, secondo me, ma………… — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — — –LA LITE PER AFFIDAMENTO FIGLIE – Ci sarebbe l’affidamento delle figlie, di cinque e sette anni, alla base della tragedia familiare di questa mattina nel torinese. E’ quanto emerge dalle indagini dei carabinieri di Rivoli, che stanno interrogando in caserma l’uomo di 38 anni fermato dopo aver accoltellato a morte la moglie, 33 anni, davanti all’assistente sociale. “Era una coppia tranquilla, tutti i colloqui che aveva avuto presso il nostro consorzio erano stati civili e cordiali”, racconta il direttore del Cisap, Mauro Perino. L’uomo, programmatore informatico che era seguito anche dai servizi psichiatrici del consorzio, accusava la moglie di avere ‘montato’ le figlie contro i nonni paterni, dove avrebbe voluto sistemarle quando sarebbe toccato a lui accudirle. Niente, però, lasciava immaginare quello che è accaduto oggi. “Nessuno si aspettava un epilogo del genere…”, aggiunge il direttore del consorzio, che segue ogni anno oltre 350 coppie in crisi. Trecento sono quelle segnalate dal Tribunale, una settantina quelle che invece chiedono aiuto in modo spontaneo. “Loro erano una di queste – conclude Perino – una coppia al di là di ogni sospetto…”.

…………Se i condizionamenti, la PAS, le false denuncie, fossero SANZIONATE in qualche modo, idoneo a redarguire nella forma più lecita e seria i genitori responsabili di condizionamento psicologico, dannosissimo, sono certo diminuirebbero sensibilmente. La verità di certe situazioni, sta sempre nel mezzo e mai da un lato solo della bilancia.

è incredibile c’è chi continua a non capire anche di fronte all’evidenza che in questo caso è la morte di una donna. è incredibile, si vuol far pendere l’ago della bilancia nel mezzo quando abbiamo a che fare con uomini pericolosi e violenti che ben nascondono agli altri la loro violenza…

certo mettiamo al rogo le streghe…cioè le donne che osano pensare di essere librere di scegliere di poter restare accanto ad un uomo o separarsi.
ma prima torturiamole con accuse di PAS e mettiamole alla pubblica berlina come colpevoli di aver distrutto la famiglia.
Quante delle vostre madri e anche delle vostre nonne sarebbero rimaste con i rispettivi consorti se avessero potuto scegliere?
I figli certo non possono essere felici che i genitori si separino, ma di sicuro amandoli, più di quanto noi facciamo con loro, per prima cosa vorrebbero vederli felici e di sicuro non oggetto di violenza e prepotenza da parte di uno dei due.
La separazione è un indubbio dolore, ma a volte un dolore necessario come lo è l’amputazione di un arto per evitare la morte per cancrena.

Rispondo, rispondo… non vi preoccupate che rispondo..
Mi dispiace, ma i conti non mi tornano, io conosco tante mamme e la maggioranza non può affatto contare su tutta questa collaborazione dei propri compagni, illustrata da voi.
La maggioranza infatti o va in depressione o ad un certo punto molla il colpo e si separa, perchè non ce la fa più. Perchè non è felice.
Se voi appartenete alla schiera evoluta, sono sicura che le vostre compagne vi riterranno preziosi e non vi molleranno facilmente.
Ma da quanto siete incazzati, due sono le cose o siete stati mollati o dietro di voi si nascondono altri con obiettivi politici ed economici ben precisi. Ed oramai noti.
Tendo a pensare ad un mix delle due cose.
NON sono una femminista, tra l’altro quando è nato il movimento ero in fasce. Ma questa guerra che state conducendo contro le donne e contro i bambini mi disgusta.
E sarò sempre CONTRO questo schifo.
NON mi interessano gli stereotipi, ma mi interessa che venga salvaguardata la DIGNITA’ dei più deboli, che come dimostrano le cronache, ormai quasi quotidiane, continuano ad essere le DONNE e i BAMBINI. E chi sta conducendo, per proprio profitto, questa campagna d’odio deve ritenersi il primo responsabile di quanto accade, anche di queste morti.
Se poi c’è qualche uomo che si trova in gravi difficoltà economiche, possiamo anche fare una colletta tra noi donne in altrettante difficoltà economiche, grazie alla crisi, e aiutarvi.

“””NON sono una femminista, tra l’altro quando è nato il movimento ero in fasce. Ma questa guerra che state conducendo contro le donne e contro i bambini mi disgusta.””” — — — — Gentile Lella, questa Sua affermazione dimostra che NON HA CAPITO NULLA, o forse non siamo stati capaci di farci comprendere. Ancora una volta, traspare di preconcetto. Per esempio, cita come deboli (deboli? E perchè?) donne e bambini. E’ la chiara dimostrazione del preconcetto, stereotipato, inculcato, assimilato distorto. — — MI spieghi, la prego: un uomo, prima di essere tale, è bambino. Questo bambino, è figlio di genitori separati. La separazione l’ha chiesta la madre, perchè si è trovata un amante francese che, a quanto pare, le farà vivere la vera esistenza che a lei spettava. Il bambino viene affidato alla mamma che parte per la Francia. In Francia, la mamma ha un altro bambino. Dopo 3 anni, il primo figlio, rifiutato dal nuovo compagno, mostra evidentissimi segni di dissociazione e disagi diversi. Dopo altri due anni, il francese molla la mamma apparentemente risorta ma rimorta. La mamma torna in Italia e non trova più il marito ad aspettarla che, da 5 anni, non riusciva a vedere il figlio amatissimo. Il padre chiede aiuto ai servizi sociali che anzichè prendere in cura la situazione, delegano una opportuna struttura che si prende il figlio (la madre era depressa – debole? non idonea, quindi) anzichè lasciarlo al papà e seguire entrambi. A 16 anni, il figlio, che indubbiamente ha subito traumi, finisce in carcere per violenza privata. Lella………….vogliamo descriver edi altre storie di figli Maschi, cresciuti da mamme folli, divenuti poi uomini inaffidabili? Vogliamo continuare? Sveglia..!!!!!! I figli hanno bisogno di entrambi i genitori.

E’ INCREDIBILE, gentile “mammecoraggio”, ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE, che continuiate a fare di tutta l’erba un unico fascio. Non riuscite a comprendere quanto siate strumento di un SISTEMA che, a fronte di delinquenti come quello che ho riportato sopra (un troglodita deficiente), ride e si sganascia di gusto come i personaggi che hanno riso del terremoto in Abruzzo, felici di poter attentare a nuovi guadagni loschi. Volete svegliarvi? La “realizzazione” di una donna, secondo me, è inconcepibile passi esclusivamente per le stereotipo dell’uomo violento. MA E’ MAI POSSIBILE NON VOGLIATE CONTEMPLARE LA POSSIBILITA’ CHE ANCHE UN UOMO PUO’ ESSERE IN POSSESSO DI POESIA E MORBIDEZZA? — La violenza sulle donne, sui bambini, sulle persone e sugli animali, è un crimine odioso, bastardo, maledetto. Ma se non ci rendiamo conto che, almeno come società, abbiamo il dovere di aprire gli occhi e CRESCERE. Abbiamo il dovere, nei confronti dei nostri figli, di Volontà d’equilibrio. E? necessario smetterla con accettare passivamente le strumentalizzazioni. Siamo bombardati di messaggi protesi al condizionamento. Fra questi, anche il vostro. La violenza si può manifestare sotto tante facce. Cerchiamo di rendercene conto. Forse, aprendo la mente, GUARDANDO E VEDENDO il nostro intorno, smetteremo di permettere al sistema di trattarci da numeri. Donne e Uomini, per mano, insisme, con Amore, contro l’ignoranza e l’abulia. Tutti, ne trarremo crescita. E le violenze verranno meno. La morte di una donna, è la morte di un essere umano. Come lo è un bambino. Come lo è un uomo.

Lella, vediamo di chiarire una cosa: noi lottiamo PER i bambini, non contro. Sono più di dodici anni che mi occupo di questi problemi e ti posso assicurare che i danni fatti da determinate “madri” che se ne fregano altamente dei loro figli e li usano solo come armi di ricatto nei confronti degli ex-coniugi sono terribili. Non è un caso che oltre il 60% dei figli affidati alle madri quando compie 18 anni le lascia per andare a vivere con il padre. Tu probabilmente hai una visione parziale della cosa perché ti occupi SOLO delle madri vittime di ex-mariti “criminali” e in malafede. Le altre non vengono certo da te. Ma ci sono. Invece di discutere sul fatto che si tratti di UOMINI contro DONNE o DONNE contro UOMINI, dovremmo ragionare INSIEME in termini di DELINQUENTI contro VITTIME, perché è quello il problema.

Esatto, bisogna ragionare in termini di singole storie e singoli individui, non di MASCHI CONTRO FEMMINE. Ma non mi pare che questo stia accadendo.
Si vogliono imporre solo per legge soluzioni generalizzate e per questo, per definizione, ingiuste.
Si vuole imporre sempre per legge una PAS che per come è definita di fatto può essere utilizzata in qualsiasi situazione, considerate le bugie che si scrivono negli atti giudiziari.
E, considerati i pregiudizi nei confronti delle donne, di fatto è un’arma solo contro di loro.
Se veramente volete aiutare i vostri figli a crescere sereni, sarebbe più opportuno lavorare per costruire un’alternativa di PACE fra i due sessi, magari con strutture che aiutino realmente i due genitori in difficoltà a tirare fuori il meglio per amore dei loro piccoli. Che non alimentino il conflitto. Io sono stata in mediazione, ma per come è strutturata adesso, è servita a ben poco. Una piacevole recita di amore genitoriale. Perchè altro non si poteva fare. Ma i veri nodi sono rimasti irrisolti, in nome del “buonismo” di facciata.
Ma si sa, è più interessante incitare i genitori alla guerra, c’è molta più gente che può trarne profitto.
Per quanto mi riguarda, poi, nessun compromesso e nessuna tolleranza nei casi di violenza nei confronti dei minori.

Senza dubbio, la speranza resta l’amore…ma, ricordiamoci, che i bambini restano i più deboli ed indifesi, ed è una realtà oggettiva. E vanno tutelati per primi.
Riguardo a noi adulti, io resto una donna forte, coraggiosa ed ottimista per natura. E ho sempre pensato con la mia testa.
Dunque se incontrerò un UOMO degno di questo nome, con dei sani principi e valori umani, capace di rispettarmi in quanto donna e in quanto soprattutto INDIVIDUO, a rispettare la mia libertà di pensiero ed azione, non me lo lascerò di certo scappare.
Per uomini così, le vere donne sono capaci di rischiare la vita.
E ad un uomo così affiderei mio figlio in qualsiasi momento.

Da dove scrivi Lella?

Risponderò più tardi — Intanto, meditate su questo: Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 8998 di
oggi, ha respinto il ricorso di un papà separato, accusato di far
mancare i mezzi di sussistenza al figlio perché, invece di versare
l’assegno stabilito dal giudice, aveva deciso di sostituirlo con
costosi regali (due computer, vestiario firmato..). L’uomo si era anche giustificato sostenendo che la partner gli aveva confidato che il bambino non era figlio suo. — — Domanda: prima di qualsiasi riflessione, questa madre (?!?!?!?!??!) che si è fatta gioco sia del figlio sia del marito….come la definite? E…..il giudice che NON LA CONDANNA ?!?!?!?!?

Lella, per piacere, non far finta di non capire. — Ripropongo un punto: da domani, tutte le separazioni saranno regolate con Madre fuori casa e resa tale a tempo, costretta a pagare anche materialmente. Sempre da domani, i padri affidatari potranno liberamente coercizzare i figli e convincerli della malizia della madre, allontanandoli da lei. — Lella…secondo te, cosa accadrebbe? PEr piacere, smettiamola di fare piagnistei. La mamma è la mamma? E chi lo mette in dubbio. Chi…potrebbe mai negare l’ancestralità del rapporto madre figlio e la predisposizione a certe morbidezze. Ma Lella…facciamo anche che tutto questo non sia baluardo di una difesa autocelebrante e frignona, protesa all’accaparramento della prole che, INNEGABILE, troppo spesso, nelle separazioni, è intesa come…pecunio. E basta, dai. BAsta. I figli hanno diritto alla serenità e non è affatto vero che questa passa per l’assenza del padre. Gli uomini sono padri incapaci e assenti? Sapessi che madr, presunte, che esistono. Ma dai… W le persone con spazio endocranico pregno di materia grigia viva e pulsante, volenterose di equilibrio e capacità di compromesso. Non stanche di sacrificio, quindi, ma contente di donare serenità ai figli. Una “casa” (intesa come “presenza dei genitori”, è possibile, nella debita forma, anche da separati. LE condizioni di base sarebbero poche. Fra queste, il non massacro aprioristico del padre. Ciao, buon tutto.

Un esempio di quello che succede ai papà che si vogliono occupare dei figli in questa società maschilista dove agli uomini non è concesso essere padri per davvero:

http://www.leggo.it/articolo.php?id=61671

non mi interessano le provocazioni.
Ci sono uomini che meritano e donne che meritano,
L’affido condiviso dovrebbe essere meritato da entrambi i genitori, dimostrando che non si vogliono fare guerre nè personali, nè tanto meno di genere o politiche sulla pelle dei bambini.
Purtroppo non tutti i padri sono degni di questo nome. Nè tutte le madri. Per questo non si possono definire per legge tutti i casi.
Se parli della casa dei bambini in cui entrano ed escono padri e madri, come soluzione mi pare un cazzata.
Il problema vero è che gli uomini accettano malvolentieri che una donna decida di separarsi , a meno che, ovviamente non siate stati a voi a volerlo.
E tentate di tenerla legata a voi con metodi assolutamente discutibili, spesso strumentalizzando la prole.
Non siete migliori di certe donne, che si vendicano di essere state lasciate. Fate le stesse cose.
Anche i ricatti economici.
Personalmente io mi sono comprata da sola la casa in cui vivo con mio figlio e nulla devo al padre. E finora mi sono sempre accollata tutte le spese relative al bambino.
Il problema vero però, dove cade la legge in vigore, è che se tra due genitori vi è una violenta conflittualità e se non hanno, peraltro, un livello di cultura e di buon senso, che possa aiutarli, non saranno in grado di cavarsela da soli, senza un supporto serio. E finiranno stritolati nelle maglie di questo sistema disumano, loro e i loro figli.
E questo è orribile, perchè crea una discriminazione tra figli di serie A e quelli di serie B.

Gentile (?) Lella…per piacere, proviamo ad utilizzare “epiteti” diversi e definire le opinioni esposte non “cazzate”, ma solo opinioni. Hmm..?!?! Ok? — Se vogliamo continuare seriamente, ok, lo faremo nel pieno rispetto. In caso contrario, sono costretto a constatare l’esplosione narcisistica ed autocommiserante e finirla qui. Perchè mi sembra sia difficile continuare, se questa è la piega che prende il discorso. — Teneramente, comunque, pur ammettendo senza alcuna remora (anzi) che parte del tuo accenno è veritiero, mi accorgo che davvero, sei molto disinformata. Io, e così pure il sig. Dario, siamo, al contrario di te, molto addentrati ed operanti nell’argomento. Premesso che, come mi sembra di recepire, siamo ENTRAMBI, io e lui, del tutto contro la violenza, le prese di posizione estreme e il non rispetto, è certamente altrettanto vero che leggerti, può suscitare in entrambi un certo sentimento di tenerezza, ma anche di attenzione estrema. Questo perchè le tue dichiarazioni, purtroppo, sono linfa per chi specula su questi argomenti e non ha alcuna intenzione di veder migliorare il nostro sociale. Men che meno in questo ambito. Sembra assurdo e fantascientifico, ma è così. Esistono lobbye del tutto noncuranti della salute psichica dei nostri ragazzi, e così della tua e della mia, che perseguono l’unico obiettivo di lucrare e crogiolarsi in questa melma. Basta ricordare che la prima porposta di legge pro- separati a tutela del posto di lavoro…è morta in due legislature di seguito. Ed ora, la riforma dell’Affido Condiviso, giace in coma sui tavoli di chi invece le leggi le promulga per se. Insisto sul fatto che, concordando con te, esiste molta ignoranza, ma è proprio da chi la nota e la disgusta che mi aspetto proponimenti ed azioni di miglioramento. Il tuo è un grido di rabbia…………come quello di tanti padri depauperati? Si? Ok, allora ti capisco e ti sono più vicino di prima.

Lella, mi sa che si sono accorti che dici cose troppo interessanti.

Chiedo scusa, un’altro esempio, se non l’ho già fatto. Pochi giorni fa ho visto su un manifesto, la figura di una madre e di un bambino, insieme, sorridenti. Non compariva un eventuale padre (e già mi ha dato fastidio). Vicino, a cura della presidenza dello stato, sez. consultori familiari, compariva la scritta: “Ora mio papà Giacomo non litiga più con mia madre”. — Sono preconcettuoso, ma…ti pareva? Perchè non hanno raffigurato un padre, vicino al figlio/a, con la scritta: “Ora mia madre Brigida non litiga più con papà” — Perchè, Lella? l’87% delle separazioni è chiesta dalle madri perchè i papà sono bestie? Oppure, qual’è il motivo?

mi sa che viviamo in pianeti diversi…

Ti dà così fastidio vedere l’amore di una mamma per il suo bambino?

Ed ancora: due anni fa, la Bauli mise in circolo la pubblicità del panettone. Si vedeva un grande nucleo familiare. Tutti felici, contenti, che parevano in preda ad un orgia di mistico piacere. Nonni, zii, sorelle, nipoti, figli, mamme………….e NESSUN PAPA’. — Bene, segnalammo questa cosa alla Bauli. Il ritorno fu che la pubblicità fu tolta dalla circolazione e rivisitata. Nella stessa, ora miracolosamente, compariva…..UN PAPA’ :))))) — La Bauli spedì una camionata di panettoni e torroni. E’ la verità. Potrei citare altri mille episodi. La nostra società è pregna di stereotipi e messaggi “malati”.

E’ in questo modo che state cercando di distruggere il ruolo materno agli occhi dell’opinione pubblica?

Io sono contro gli estremismi e gli eccessi, in un senso o nell’altro. Ora state eccedendo voi, uomini.
Intanto,con questi quadretti patetici dei padri abbandonati e alla canna del gas. Ci sono migliaia di donne nelle stesse condizioni.
E se è vero che la maggior parte delle separazioni le chiedono le donne è anche perchè, da sempre, ci mettete nella condizione di doverlo fare noi per prime.
Se è vero che vi occupate da anni di queste tematiche, per essere davvero CREDIBILI, a mio avviso, dovreste rifiutarvi di difendere padri indegni di questo nome, e non mi riferisco solo ai violenti e ai pedofili. Ma anche a tutti quei padri che stanno approfittando della legge sull’affido condiviso per fare del male alle proprie ex, vendicandosi e cercando di pagare il meno possibile. Questo, usando i figli: dunque non sono meglio di certe donne che state accusando.
Invece per ora prendete le parti anche di padri immeritevoli, invece di condannare chiaramente e senza ma e se, comportamenti scorretti e a volte criminali.
Mi sa che siete più interessati ai numeri che alla sostanza, ma questo alla fine non produce che risultati estemporanei.

La legge sull’affido condiviso è ciò che rimane della proposta che facemmo molti anni fa e che fu fatta a pezzi per interessi lobbistici. Molti tribunali, come quello di Roma, neppure l’applicano. Altri l’applicano in modo da renderla equivalente all’affido esclusivo. Quella legge, nella mente di chi l’aveva scritta, e io sono una delle persone che ha collaborato alla stesura della proposta di legge originale, aveva lo scopo di richiamare entrambi i genitori al loro ruolo nei confronti dei figli, perché è nei loro confronti che si prende un impegno come genitori, non in quelli dell’eventuale partner. Essere genitori non vuol dire né mantenerli economicamente, né dar loro da mangiare, un’istruzione o delle cure. Tutto ciò è scontato, è solo la base. Essere genitori vuol dire esser loro vicini quando hanno bisogno di noi, preoccuparci delle loro necessità, dare loro consigli se ce lo chiedono, essere presenti in silenzio altrimenti, ma comunque pronti ad aiutare. Devono sapere che possono contare su di noi, che si sia divorziati, separati, sposati, felicemente o meno. Quelli che sono i nostri problemi con l’altro genitore non li deve riguardare o impattare. Noi, per loro, dobbiamo esserci sempre. Ecco perché il condiviso era stato disegnato per funzionare ANCHE e soprattutto in caso di conflitto, ma hanno tagliato molti degli articoli che avevamo scritto e lo hanno reso monco, i giudici non hanno capito neppure quello che restava, abituati a giudicare solo in base a criteri economici, e gli avvocati hanno usato le briciole solo in modo strumentale. Quello di cui ti lamenti tu, Stella, non è la legge ma il fatto che nelle aule di tribunale a vincere sono i più forti e i più forti sono nell’ordine, i più ricchi, poi, i più egoisti, maschi o femmine che siano. Chi veramente ama ci rimette sempre.

la legge ha mostrato tutti i suoi limiti, molti cercano di non applicarla perché porta sofferenze maggiori di quelle che voleva eliminare. Lì dove viene applicata porta dolore su dolore. E i bambini divengono beni mobili da spostare a tempo….il discorso è lungo. Le buone intenzioni si sono perse per strada….e tutti soffrono.
Prego le persone così competenti di non offendersi se chiedo di dare uno sguardo alle sofferenze dei bimbi violati e delle donne ferite dalla violenza maschile, di ascoltare il loro grido, che chiede di essere salvati…non proseguo, il mio pensiero è nei miei articoletti, anche nell’ultimo che ho scritto oggi sulla pas e la psichiatria creativa.
E prego le stesse persone di credere che il mio, quello della maggior parte delle donne, non è un discorso sessista.

No, la legge non viene applicata perché ridurrebbe di circa il 40% la conflittualità dei tribunali come è successo per un’analoga legge in Norvegia. La conseguenza è stata la riduzione di circa la metà dei fatturati degli studi legali che in Italia si aggira sui 2 miliardi di euro all’anno. Ho studiato le leggi negli altri Paesi e ti assicuro che il problema non sono i figli, ma gli interessi economici degli studi legali.

infatti, giustissimo. La pas la conoscono solo gli esperti che lavorano per i tribunali, perchè è un metodo per affrontare la problematica dell’affido dei figli riuscendo così a superare il problema dell’affido sempre ed esclusivamente alle madri. E’ un modo orribile di rispondere ad una problematica reale.

«E prego le stesse persone di credere che il mio, quello della maggior parte delle donne, non è un discorso sessista.»

Mi dispiace, ma ho paura invece che sia proprio così. Vedi il problema con un pesante filtro sessista. magari sei in buona fede, non mi permetto di giudicarti, ma ti assicuro che non avrei difficoltà a smontare le tue affermazioni e a dimostrarti la loro origine sessista. Servirebbe più di una thread in un blog, tuttavia, perché ogni aspetto va supportato con riscontri oggettivi e dati verificabili. Se però ti interessa, ne possiamo parlare, ma prendendo un’affermazione alla volta, altrimenti qui andiamo avanti per anni.

PS Chi fa di questo problema una questione fra madri e padri è come chi in politica ne fa una questione fra centrodestra e centrosinistra. È solo una tecnica sottile ma conosciuta per distrarre la gente dal vero confronto che nel caso della politica è fra politici privilegiati e cittadini su cui grava il carico del Paese, nell’ambito dei divorzi, fra chi è egoista e sfrutta leggi e regole a proprio uso e consumo (lo farebbe qualunque esse fossero) e chi ama e si sacrifica per i figli. Se continui a pensare che la questione sia fra uomini e donne vuol dire che finisci per fare il gioco di chi se ne frega altamente degli uni, degli altri e dei bambini e pensa solo alle proprie tasche. Non conosci cosa c’è davvero dietro le quinte: vedi solo la scena davanti.

mi credi troppo ingenua. come tu conosci cosa ‘è dietro le quinte, lo conosco anch’io. Scrivo articoli che possano diffondere la problematica, utilizzando un linguaggio fruibile e comprensibile a tutti. Vogliono essere un segnale per dire: attenti, stiamo andando nella direzione sbagliata.
sposti il problema sulla questione di sesso perché non vuoi chinarti a guardare un pochino quello che ti chiedo di guardare, Anzi, forse sono sessista all’incontrario: licenzierei varie operatrici sociali, ma tante sai, che, per avere un poco di credibilità, si improsciuttano e seguono i luoghi comuni nella loro diagnosi.
Hai ragione, il confronto prettamente specifico non è possibile altrimenti riempiremmo le pagine come il dialoghi di platone e faremmo scappare tutti.
siamo entrambi diretti ed entrambi spero non ti sia offeso. credo di no.

Non mi pare che però le attuali proposte di modifiche della legge sullaffido condiviso vadano in un senso migliorativo.
Anzi.
Si punta ancora di più sul solo aspetto economico e sul concetto di punire i genitori cattivi (quasi sempre la madre).
Non mi pare che ci siamo.
Se lo spirito iniziale del condiviso era diverso, che venga fuori, che emerga da proposte serie e meno partigiane.
E soprattutto molto più cautelative nei confronti dei bambini, ma anche a supporto dei genitori in difficoltà e non CONTRO.

le nuove proposte sono terribili

Ho letto: “”canne del gas”” — ALT..!!! Nessuna canna del gas ne autocommiserazione flagellante e depressa. Non se ne parla. I piagnistei proprio non fanno parte del mio modo di vedere le cose ed anzi, questo schifo di sistema, lo combatto. Eccome se lo combatto. Adoro le Donne (non le femmine), adoro i ragazzi che crescono, adoro la vita, amo me stesso. Ma odio, visceralmente, l’ipocrisia ed il substrato culturale che pregna il nostro quotidiano, in relazione a questi argomenti. Dalla rivoluzione femminista, secondo me giusta sotto diversi punti di vista ma esacerbata e fuorviante per altri versi, siamo passati all’esatto opposto. Insisto: perchè è cos’ difficile accettare che anche un Uomo (non un maschio) possa essere baciato dalla fortuna di possedere prerogative di poesia e sentimento? Possibile sia così preventivamente rifiutato il fatto che si può percorrere la via del compromesso e della volontà d’equilibrio? Uomini imbecilli ne esistono a iosa. Ma anche donne. Se è vero, perchè è vero, che esistono maschi, presunti compagni e padri, che avrebbero dovuto e dovrebbero mutare atteggiamento, è altrettanto vero che esistono femmine che, supportate dal SISTEMA e dalle devianze “pseudoculturalimainrealtàderivapolitica” approfittano per depauperare famiglie e lucrare a loro volta. E questo non è giusto. Secondo me, e sperodi non sbagliare, l’equilibrio basterebbe solo….volerlo veramente. — Se poi vogliamo descrivere anche di psiche, allora mi sorge una prima domanda: se il figlio, passa per la mamma per arrivare alla donna, la figlia, con il padre allontanato (che prima o poi cercherà..!!!) dove passa? Nel nuovo compagno della mamma che, troppo spesso, in realtà non è uno solo ma diversi? Ed in quali situazioni? Vedete, secondo me e nella mia speranza, la “casa” dei figli è e rimane insita nei genitori. Quelli veri.

Offeso? No. Ho combattuto troppo a lungo per offendermi per un confronto, anche duro. Ormai ho le spalle larghe. Quando si soffre molto si finisce per diventare più duri, anche se in fondo il dolore è sempre lì, a ricordarti cosa hai perso e non potrai mai più avere indietro. Ma se vuoi che questo confronto serva a qualcosa, a noi o agli altri, allora dobbiamo portarlo su questioni specifiche, su cui possiamo discutere razionalmente, altrimenti rimane una guerra di religione.

credimi, ciò che scrivo è molto razionale e scritto col cuore: un bel connubio che amo nella vita. e secondo me ci siamo addentrati anche nello specifico,
Ci sono persone, anche professionisti, che sono ben lontani dal saper riflettere come noi. Chiudiamola qui, ad una tavola rotonda ai due opposti: ma pur sempre ad una tavola rotonda.

[…] inventata per perseguitare le donne: la sindrome di inadeguatezza parentale (PAS), un disturbo inesistente e infondato con cui avvocati senza scrupoli motivano il risentimento di padri degeneri, provocando molto […]

GRAZIE PER L’ARTICOLO, HO SCOPERTO DOPO PIU’ DUE ANNI CHE MIO FIGLIO ED IO SIAMO SANI.

Finchè non si esce dall’orribile gioco di società “UOMINI CONTRO DONNE”, non ci saranno mai soluzioni serie e sensate che tutelino i figli.
E le leggi, così come i Tribunali, i mediatori familiari e gli assistenti sociali dovrebbero fare DI TUTTO per non esasperare il conflitto tra i sessi.
Se non sono sensate le leggi o chi le deve fare applicare, come possono i genitori maturare nella giusta direzione?
Ci sono, come in tutti i campi, persone serie e corrette, e altre prive del minimo senso di umanità, pronti a tutto pur di perseguire i propri egoistici scopi. E poi quando ci sono di mezzo i SOLDI…
Ma le leggi e i tribunali devono perseguire le persone scorrette, non perseguitare un genere, che sia quello maschile o femminile.
Sono i comportamenti dei singoli che vanno valutati.

Chiara….Sig.ra Chiara: PERFETTO..!!!! Il Suo commento è PERFETTO..!!! GRAZIE.

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