Mamme Coraggio

SOS PER MATTEO DI “CASA FAMIGLIA ASPETTAMI”

Posted on: 16 aprile 2010


Poche settimane fa vi raccontavo la triste storia di Matteo e della sua mamma.

Ricordate? Per il piccolo Matteo un giudice del tribunale dei minori aveva deciso che fosse opportuno collocarlo in una casa famiglia da scegliere per allontanarlo dalla sua dolce, giovane ed amorevole madre.
Il povero Matteo infatti è reo di non voler vedere suo padre, padre che non l’ha voluto riconoscere alla nascita, che non si è mai occupato di lui e che poi è entrato di prepotenza e con violenza nella sua vita con tutti i bolli giudiziari.

Invano periti di parte, psicologi ed assistenti sociali molto attenti, hanno chiesto che il bambino potesse rimanere con sua madre perchè è il suo mondo, il suo punto di riferimento assieme ai nonni materni che vivono vicino a lui.

Invano l’avvocato ha cercato di far comprendere come la mamma di Matteo sia un’ottima madre, lavoratrice, attenta alle esigenze del figlio.

Invano, invano

Invano ha affermato che il piccolo è terrorizzato dal padre non certo perchè sia fomentato ed indottrinato in casa (PAS!).

Non potete immaginare come abbia vissuto Matteo in questi ultimi tempi.

L’ho personalmente conosciuto quando era un bimbo sempre allegro, vivace, divertente, sempre dietro un pallone o a correre giù verso il mare, sempre pronto a rotolarsi nei campi. Bravissimo a scuola, attento serio, partecipe, capace di relazionarsi con i compagni e con le insegnanti in maniera corretta, sempre pronto ad aiutare i compagni e disponibile al dialogo educativo.

Ebbene, ora che sa cosa lo attende è divenuto triste, spaventato scontroso, impaurito per ogni cosa.

Soprattutto si sta convincendo che la sua adorata madre ed i suoi nonni si vogliono sbarazzare di lui.

Potreste dargli torto?

Che lettura può dare di questa storia un bimbo che si vede costretto ad allontanarsi dal suo mondo?

Perchè -pensa- la sua mamma accetta la decisione di allontanamento, perchè non urla, non strepita, non combatte?

Perchè -pensa Matteo- perche?

Sono andati da lui le forze dell’ordine e lui ha detto che non si sarebbe allontanato da casa.

Sono andati a prelevarlo gli assistenti sociali e lui ha detto che no, grazie, stava bene dove stava.

E’ andato a prenderlo il curatore inviato dal giudice e lui ha urlato e strepitato, ma di certo non si è mosso.

E ci mancherebbe! Matteo è rimasto forte e deciso.

Ma a che prezzo?

A prezzo della sua stabilità emotiva.

Ebbene, sapete cosa sta accadendo in queste ultime ore?

Siete i primi a saperlo, prima che questa storia arrivi alle cronache in tutta la sua drammaticità.

Il giudice ha da poche ore ordinato che il piccolo Matteo venga prelevato dalla sua casa dalle forze dell’ordine, che dovranno vincere la sua resistenza.

Che ne dite? Parlo con lettori intelligenti. Che significa ‘vincere la sua resistenza’.

Dato che la lingua italiana mi appartiene, leggo con chiarezza che Matteo dovrà essere prelevato con la forza.

Matteo sarà prelevato con la forza, esiliato dalla sua casa, dalla sua famiglia, dai suoi affetti, dai suoi amici,dalla sua storia, per creargli un’altra storia, per creare un nuovo Matteo, più disponibile verso il padre che rifiuta.

Questa è la sorte di Matteo se non accadrà qualcosa, se non interverrà dall’alto qualcuno ad aiutarlo.

So che tra le mie lettrici ci sono molte mamme che hanno i loro figli in case famiglia, non madri orche, non madri terribili, inaffidabili e pericolose, ma madri amorevoli, madri normali, con tutti i pregi ed i difetti di questo mondo.

So quanto dolore rinnovano leggendo questa storia, che è molto vicina alla storia dei loro figli.

Ho scoperto di avere molti lettori uomini, seri onesti ed intelligenti che hanno compreso che non bisogna rivolgersi a certi gruppi perchè hanno tutto l’interesse nel seguirli legalmente e a livello psicologico, instillando odio nei confronti delle madri dei loro figli.

Sono certa che tali padri sono sconvolti nel conoscere la sorte di Matteo e di altri bambini e mai vorrebbero che rimanessero coinvolti i loro figli.

A differenza del padre di Matteo che invece tempo addietro chiedeva agli assistenti sociali di sedare il bambino per allontanarlo dafinitivamente per portarlo in casa famiglia.

Avete letto bene: sedare il bambino.

Mi pare strano che queste frasi del padre, se riferite ad un giudice capace di intendere e di volere, non abbiano fatto capire con che tipologia di uomo si ha a che fare.

Lascio ai lettori le dovute conclusioni al riguardo.

Matteo è in pericolo, lo salverà il fatto di rendere pubblica la sua storia ai mass media?

O i riflettori si accenderanno e si spegneranno sulla sua tragedia senza sortire effetto nelle coscienze di questa povera umanità?

Interverranno politici, esperti di tutti i campi e quant’altro?

Matteo è il simbolo di tutti i bambini che in questo momento sono in casa famiglia senza che ce ne fosse bisogno e contro la loro volontà.

Salvando lui possiamo salvare anche gli altri perchè faremo affiorare con forza la problematica.

Sia ben chiaro, personalmente sono convinta che le case famiglia siano un’ottima risorsa verso quei bambini e quei ragazzi dalla vita travagliata e problematica.
Ma le case famiglia non devono divenire una prigione per quei bambini che hanno genitori affidabili, come il caso di Matteo che, grazie a Dio, ha una madre decisamente sana in tutti i sensi.

In conclusione MATTEO NON DEVE ANDARE IN CASA FAMIGLIA.

RIUSCIREMO A SALVARLO?

So per certo che noi tutti,madri e padri ci domandiamo cosa sia questa giustizia.

GIUSTIZIA INGIUSTA.

FLO, il Direttore

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40 Risposte to "SOS PER MATTEO DI “CASA FAMIGLIA ASPETTAMI”"

Ho letto la storia di Matteo, che non conoscevo e devo affermare, con profondo stupore, che tutto mi lascia esterrefatta!!!
Premetto che sono un avvocato e che mi ocuupo moltissimo di diritto di famiglia e minorile e che, conseguentemente, conosco, tutto l’iter processuale che contraddistingue casi analoghi a quelli di Matteo.
Nella mia esperienza professionale, non mi è mai capitato di trovarmi difronte un Magistrato che dispone l’allontanamento del minore da una madre idonea, (così come appare dalla vostra descrizione), ed il ricovero COATTO con l’intervento della forza pubblica in casa famiglia!!!
Mi sembra pura fantascienza, allorquando gli C.T.U. del Giudice e presumo anche di “parte, hanno considerato la mamma di Matteo, un genitore più che “funzionale”e idoneo alla crescita del minore!!!
Scusate, ma c’è qualcosa che non torna…..!!!!
Lo stesso diritto sostanziale, dispone che l’allontanamento dai genitori con il conseguente ricovero del minore presso le case famiglie, viene disposto solo allorquando, entrambi adottano nei confronti del proprio figlio una condotta pregiudizievole che ostacola una sana e serena crescita psicofisica del bambino!
In ogni caso, nella fattispecie in esame, è stata manifestata la volontà del piccolo Matteo, nel non volere incontrare il padre e di volere stare con la sua mamma! In tale fattispecie, nessun Giudice prescinde mai dalla volontà del minore, a meno che, non sussistano, nei confronti della mamma, dei comportamenti o delle condotte, gravemente disfunzionali allo sviluppo emotivo, caratteriale e quant’altro, di Matteo!!
Ho seguito casi nei quali, bambini molto piccoli affidati, in modo esclusivo alla madre, si rifiutavano di recarsi con l’altro genitore; il Magistrato, dopo avere ascoltato il minore ed avere svolto tutte le attività istruttorie per verificare i comportamenti pregiudizievoli del padre, con decreto ha disposto che il genitore, nei giorni in cui avrebbe dovuto prelevare il proprio figlio, in caso di rifiuto di quest’ultimo, DOVEVA ASTENERSI dall’usare la forza per portarlo con sè, pena LA DECADENZA DELLA POTESTA’ GENITORIALE!!!!!!
Alla luce di quanto esposto, e della mia esperienza professionale, non comprendo come mai il caso di Matteo sia stato gestito in questo modo!!!
Resto in attesa di vs. comunicazioni in merito.
Grazie
Avv. Brigitte Lo Curto

Eppure è la verità…nient’altro che la verità. Il giudice investito a decidere in merito non è nuovo a questi provvedimenti…purtroppo!

Forse Lei, avv. Lo Curto, in questi ultimi anni ha lavorato all’estero, o forse (e mi dispiacerebbe per Lei) ha lavorato davvero poco: non conosco Matteo ma conosco benissimo l’attuale REALTA’ italiana e le assicuro che casi come questo sono all’ordine del giorno.
Ho personalmente visto un’operatrice sociale trascinare CON LA FORZA un bambino che urlava disperatamente dentro una stanza dove avrebbe dovuto incontrare il padre, colui che aveva usato pesante violenza nei suoi confronti.
Mi dispiace rivelarle questa realtà che lei sembra non conoscere (e a dire il vero mi stupisce alquanto per un avvocato…!).
Ora la informo di un’altra Verità terribile che lei ugualmente ignora: la parola del bambino NON è assolutamente tenuta in considerazione da nessuno: hanno inventato la PAS apposta (se non sa nemmeno cosa sia può leggere un esaustivo post in merito su questo blog).
Mi stupisce molto quindi come lei possa ignorare tutto ciò e sostenere che se il bimbo dice di voler stare con la mamma nessun giudice ordinerebbe il contrario: ma che scherza? non siamo mica in un paese civile noi cara avvocato!

ha ragione mammecoraggio,
è tutta realtà…
basti pensare al povero piccolino Liam di cui si è parlato tanto anche in tv: lui ha urlato disperatamante terrorizzato appena in aula ha visto entrare a sorpresa suo padre (dal quale il bimbo ha dichiarato di aver subito violenze).
bè, avv. Lo Curto sa cos’ha fatto il Giudice? Ha tolto il bimbo alla madre (contro il parere dello stesso CTU del Giudice, TM di Roma) e ha ordinato la ripresa dei rapporti padre-figlio.
C’è bisogno di bravi avvocati, e soprattutto coraggiosi ed intelligenti! Se Lei è una di questi per favore faccia qualcosa contro questa terribile realtà!!
grazie

Gentile avvocato,

premesso che qui in zona CAD Sociale ci risultano storie molto più allucinanti, i casi di prelievo ( lo chiamerei sequestro) di bambino da genitore idoneo potremmo definirli quasi tutti!
La pena è sempre la stessa: la DECADENZA GENITORIALE NAZISTICA.
Forse lei non lo sapeva ma oa lo sa.

La invito a contattarci per ulteriori informazioni attraverso il numero del CAD, sarebbe utile un confronto costruttivo al fine di capire cosa stia accadendo in Italia e oltre. Anche se noi lo abbiamo capito bene da questa parte.

Alla mamma del piccolo in questione potrei offrirle un confronto con le risorse del CAD. Aspettiamo un contatto
http://blog.libero.it/albertocaimmi/8613698.html

avvocato, ieri 14 carabinieri si sono presentati a casa del bambino per eseguire l’ordinanza del giudice, assieme ad un medico e le assistenti sociali. Per fortuna matteo non era in casa. L’avvocato sta allesrtando i mass media e sentiremo presto parlare di questa storia. Grazie per il suo intervento ed interessamento

avvocato mi scuso per il commento offensivo di una mamma, commento che sicuramente non era rivolto a lei, ma alla categoria che rappresenta, che io amo e conosco benissimo. Scrivono madri a cui hanno levato i bambini con la forza e credo sia questo il caso. Sarei onorata se non accantonasse questo blog di informazione che vuole essere seria ed onesta.

essendo l’unica che ha risposto all’avvocato mi sento chiamata in causa: io non ho offeso nessuno mammecoraggio, ho solo sottolineato all’avvocato che è molto grave che lei non capisca proprio di cosa stiamo parlando, definendo il tuo racconto di Matteo “fantascienza”: se permettete mi sento offesa IO che sto lottando da anni con le iene dei TM!
Ma come può un avvocato minorile (di cui tra l’altro ho poi visto il profilo e mi pare cmq una persona onesta e sincera) dire “…nessun giudice prescinde mai dalla volontà del minore”!!!!
Mi dispiace ma fare Alice nel Paese delle Meraviglie in questo contesto lo trovo fuori luogo. Mi sembra però una donna intelligente e sono sicura che capirà cosa voglio dire, cosa vogliamo dire, e la saluto con i miei rispetti.

Mi domando quando arriverà il giorno in cui siano gli stessi avvocati a riunirsi e boigottare tutto il sistema giudiziario in ambito minorile: si erano giustamente opposti all’ Affido Condiviso perchè ne prevedevano le caotiche conseguenze. Ora però si sta andando davvero oltre ed invece stanno tutti zitti!

anita, per fortuna non tutte le storie sono come le vostre, ma è anche è vero che i casi drammatici stanno crescendo a dismisura, non vengono affrontati con la dovuta professionalità e, soprattutto, rimangono sommersi. Cominciano ad essere non uno, ma cento casi e passa. Tanti, troppi. Ci lamentiamo della carenza di professionalità a tutti i livelli, perchè non possiamo dire che qualcosa sta andando storto nelle sentenze sull’affido e sulla tutela dei minori dei minori, se questo è vero e la prova sono donne e minori stessi?
Comprendo la tua rabbia, ma lasciamo che tutti conoscano le vostre storie e si rendano conto che non stiamo scrivendo falsità. Tu puoi dare benissimo nei tuoi interventi la tua esperienza e aiteresti tantissimo a far aprire gli occhi. Grazie.

Converrai con me che ad alcune persone purtroppo non basta fargli aprire gli occhi:

NON C’E’ PEGGIOR CIECO DI CHI NON VUOL VEDERE!

Ha pienamente ragione l’Avvocato Lo Curto,sopra letto…Il mio ex marito dopo 25anni di matrimonio da favola…davvero tra l’altro..dopo 4 anni di Giudiziale,mentre ormai al lumicino si evolveva giustizia favorevole per la sottoscritta,dal momento che il fedifrago abbandono’ repentinamente l’abitazione coniugale…Improvvisamente l’ex marito chiede il ricorso d’urgenza per avere tramite intervento di ctu,la figlia minore 13anni!Incredibile allucinante richiesta immotivata se non dalla subdola premeditata strategia di sbarazzarsi di me,terzo incomodo da mantenere!Un onta di diffamazioni delinquenziali mosse a mio carico per questo fine,uno scorno pubblico e privato di umiliazioni!Ma il buon senso dell’Illustrissimo Giudice ha prevalso su tale calunnia motivazione illogica infatti.Perche’A)La figliola vive come una principessa con le mie amorevoli cure quotidiane,ottimo rendimento scolastico,carattere serio e allegroB)MOLTO IMPORTANTE la ragazzina non ha nessun conflitto con i genitori,e’ felice con me,e col padre,mai ho ostacolato i week end o viaggi all’estero o nella sua tenuta di familia fra parco,piscina e comfort.C)Con me ogni giorno frequenta un Club sportivo esclusivo piena di amici,sport,piscine e persone che ci amano..A casa fra coccole e scherzi,guaediamo film assieme,parliamo di “ragazzi”controlliamo i compiti,,facciamo shopping assieme ecc.Sono una mamma che adora la famiglia(che il fedifrago a dissipato)adoro mia figlia,vivo per lei,ho una laurea e un liceo classico alle spalle,non sono una delinquente come lui e la sua compagna maldicente e calunniatrice han messo im piedi a mio sfavore!Grazie al Giudice immediatamente ha ACCANTONATO,l’idea della presenza del ctu!”Perche’?”ha chiesto..che motivo c’e’?…La ragazza sta bene dov’e’?Tra l’altro questo orrendo ricorso d’urgenza mi ha fatto star tanto male..psicologicamente da non augurarlo neppure ad un cane!E’ come per il piccolo Matteo esser trattato come un cane e portato in un canile!C’e’da creargli al poveretto un trauma da distacco che lo segnera’ per tutta la vita!Da chiedere danno biologici!Ma come puo’ avere una autorita’ sbagliata un Giudice’Con che criterio umano e logistico si basa il suo principio di manovrare un esserino innocente come un burattino?Strapparlo alla sua mamma e a quei poveri nonni che l’hanno amato ed accudito senza far lui mancar nulla???Ma che legge e’ mai questa?Che razza di tutela abbiamo noi mamme per bene poi?!C’e’ da pensare che e’ come la formula roulette?Come tira il vento e la fortuna ?Non posso crederci.Deve esserci una richiesta da tutte le autorita’ competenti di rimuovere tale strazio!no???

X Licia:

ancora con la tutela delle mamme o dei papà?

Ma lo volete capire o no che la questione non è di sesso? Ci cascate sempre. La cattiveria dunque avrebbe un sesso?
Ci sono madri malevole e padri stronzi, padri assenti e madri incapaci. Poi ci sono i giudici, in Italia davvero un bel punto interrogativo, dato che sono collusi con sistemi occulti che pensano a tutt’altro.

Ma che dirvi, qua si casca dalle nuvole.

Caro Giuliano, quello che dici è vero però questa “caccia alle mamme” è iniziata da quando alcuni padri hanno messo in giro l’assurda quanto contestata teoria di R. Gardner sulla PAS e la conseguente introduzione della legge sull’affido condiviso che, manco a dirlo, privilegia la figura paterna per sopprimere quella materna. Non prendiamoci in giro con questa storiella della “bigenitorialità” perchè lo scopo non è quello di dare due genitori ai bambini, ma di toglierli alle mamme per darli ai papà…e i diversi casi allucinanti (pochi PER ADESSO ma saranno tantissimi in futuro) ne sono la conferma…
Il tuo caso forse è stato deciso qualche anno fa e non recentemente perciò non fa testo in tutto questo discorso di SOTTRAZIONE DEI FIGLI ALLE MAMME IDONEE da parte delle istituzioni per affidarli ai papà (i bravi papà non tolgono le mamme ai loro figli…le rispettano e ne riconoscono il valore genitoriale) .

ALLA MAMMA DI MATTEO:
è tuo figlio: tu lo lo hai partorito, cresciuto ed amato, TU SOLA lo conosci, tu sola sai qual’è il bene per lui e non devi arrenderti se un giudice cretino vuole rovinare la vita di TUO FIGLIO!! non posso dirti pubblicamente quello che vorrei….ma forse la nostra cara religione ci ha mandato tanti più messaggi di quello che pensiamo….!!!
Ha ragione l’autrice del blog: ad Erode gli facciamo un baffo, stiamo solo attraversando un periodo storico di “follia di massa”, come fu con “la strage degli innocenti” o come fu con “la strage dei bambini ebrei”. Ora c’è la “strage dei figli dei separati”: domani, quando si recupererà il senno, si parlerà molto di quello che sta accadendo.
Ma domani per i nostri figli è troppo tardi.

Io credo che sia giunta l’ora di fare pubblicamente NOMI e COGNOMI dei Giudice che emettono certe sentenze, altrimenti continuiamo a girare intorno al problema.
In fondo se la parola del giudice è legge allora perchè quest’ultimo dovrebbe imbarazzarsi? si presuppone che faccia qualcosa di giusto o no?
è ora che questa gente inizi a vergognarsi di ciò che scrive, è un reato offenderli ma non citarli: allora citiamoli!
io gia vi annuncio che tra un pò comincerò a pubblicare le oscenità che ho sentito dire da servizi sociali, ctu e giudici, e voglio fare i nomi!

Ecco un articolo con la cronaca della mattinata e il nome del giudice.

LATINA: 14 AGENTI PER PRELEVARLO, MA E’ UN BAMBINO DI 8 ANNI.LA MADRE ACCUSA IL TRIBUNALE:” MI TOLGONO MIO FIGLIO”

http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/1932

X Angela: sono del tutto d’accordo. Creare un database di giudici corrotti e incapaci e uno di giudici che li combattono.

Guardate qua cosa ha dovuto fare un padre di Trieste per suo figlio ( non di certo uno di quei coglioni di padri che avete menzionato qui):
http://blog.libero.it/albertocaimmi/8602649.html

solo questo mese in Inghilterra 2 bimbi di 5 e 7 anni hanno potuto scegliere dove vivere e sono stati ascoltati perche considerati in eta di essere presi in considerazione! A quando rispetto x i figli? Casafamiglia equivale prigione e punizione x un bambino. Dovrebbe esistere solo in casi gravissimi! Si va contro i diritti fondamentali dell’infanzia. PMA.

La mia risposta è rivolta solo a “certa” Anita che scorrettamente omette il cognome…….
non so cosa le dia l’arroganza di parlarmi utilizzando una modalità sicuramente irrispettosa ed offensiva, dal momento che non ha mai avuto il privilegio di conoscermi e, peggio ancora di permettersi di “entrare” nel merito della mia professione di avvocato!!!
Non le riconosco alcun titolo per replicare usando una forma di inciviltà e maleducazione mai riscontrata durante i miei confronti, seppure virtuali, con altre persone!!
Certamente, dal tenore e dai contenuti dei suoi commenti, deduco che non sia nè un avvocato (……..!!!), meno che mai un’addetta ai lavori, e come tale, non avendo competenze specifiche, dovrebbe categoricamente ASTENERSI dall’esprimere giudici di merito con una categoricità che è tipica delle persone non educate alla comunicazione!!!
Pertanto, se questo è il “LIVELLO” di “conversazione” o “pseudo-comunicazione”tenuto su questo sito, per quanto mi riguarda, poichè non permetto a nessuno di squalificare la mia professionalità e le mie competenze, provvedo immediatamente alla cancellazione da questo “contatto”!!
Le do un consiglio per il futuro: la prossima volta, prima di parlare , legga attentamente ciò che è scritto….cerchi di comprendere BENE il senso del discorso…..rifletta e se è il caso, risponda senza mai perdere di vista il RISPETTO E L’EDUCAZIONE (“DOTI” a lei sconosciute!!), verso le persone o meglio ancora, nei confronti degli “esseri” umani!!!
Sicuramente, ciò che emerge dalle sue parole è una GRANDE AGGRESSIVITA’….altro che sensibilità nei confronti di situazioni che riguardano i bambini!!!
E con questo, il mio intervento, si chiude qui!! qualunque risposta lei fornirà, si perderà nel vuoto!!! Il mio tempo è troppo prezioso e non lo spreco in conversazioni sterili, improduttive e gratuitamente offensive nei miei confronti!
Avv. Lo Curto

Egregio Avvocato Brigitte Lo Curto
sono certa che il commento della Signora Anita, è stato dettato da una grande rabbia e sofferenza interiore , magari vive lo stesso dramma della madre del piccolo Matteo.
Credo inoltre che leggendo il post, si sia talmente sentita presa in causa, da trovare sfogo in questa pagina, raccontando fatti a lei conosciuti.
Ogni commento è importante mi creda , ci dà la possibilità di avere un confronto costruttivo tale da capire il grande problema dell’affido congiunto e insieme trovare la soluzione del problema, aiutando serenamente e civilmente e capire il dolore di queste madri che si vedono strappare ingiustamente i loro figli.

…grazie Paola Caio, grazie di avermi capita!

Carissme MammeCoraggio,
come VicePresidente ASSOCONSUM del Veneto e Segretario Generale del COEMM (Comitato Organizzatore E-Champion per un Mondo Migliore) metto a disposizione la mia energia e i Soggetti Giuridici menzionati, per contribuire a ristabilire la via della giustizia vera.

grazie, riferirò ai soggetti interessati. Grazie di cuore.

@ Scusa mamma Coraggio, ho letto attentamente la storia qui pubblicata, e, sono molto esterefatta e colpita da questa storia di Matteo. Premesso che concordo pienamente con quanto detto dall’Avv. Lo Curto, però mi preme sdottolineare che la vicenda non la vedo chiara, vi è un pezzo che mi sfigge o forse che è stato omesso. Mi piacerebbe avere un chiarimento in merito al padre per meglio capire l’adozione del provvedimento del Giudice e ciò l’allontanamento del minore dalla casa materna. Se non ho capito male e letto male, il padre non ha riconosciuto il figlio, ed allora mi spieghi le motivazioni che inducono il Giudice che poi non è lui solo che decide, ma bensì il tribunale per i minorenni riunito in Camera di Consiglio ( e cioè un collegio di giudici e componenti privati ) che decidono, altrimenti se nella storia non è chiaro questo passaggio, non riesce, o per lo meno io non arrivo a comprendere le ragioni di questo allontanamento e del perchè. Grazie
aurelia

Ho omesso volontariamente il passaggio perchè richiede un approfondimento a parte. Spero che la mamma di Matteo ti possa rispondere, altrimenti lo farò io al più presto. Attualmente la mamma è in ospedale con il piccolo che si è sentito male per la tensione.

COME STA MATTEO?

ora è uscito dall’ospedale e si trova in un luogo sicuro con la mamma.

Per Elena e per tutte le amiche.
Matteo era stato ricoverato in Ospedale per forti palpitazioni al suo cuoricino.
L’altro ieri era molto spaventato , tanto da procurare vomito e diarrea, allora è stato deciso di farlo ricoverare.
Stamane Matteo stà un pò meglio, i medici lo tengono sotto controllo , lo dimetteranno appena il bambino sarà in perfetta forma.
Appena avrò notizie del Piccolo, sarà mia premura informarvi.
La mamma e il bambino vi ringraziano per il vostro interessamento

Paola i tuoi interventi mi piacciono

Gent.ma Sig.ra Paola Caio,
mi rivolgo a lei e a chi ha compreso nel giusto senso il mio intervento e, ritengo doveroso rispondere, non foss’altro per una questione di buon gusto e di educazione.
Premesso che non ho “personalizzato” il mio intervento, meno che mai ho lanciato “atti di accusa” verso i genitori, ma lo stesso era volto semplicemente a comprendere le ragioni che avessero indotto un Tribunale per i Minorenni in composizione collegiale (e non anche il provvedimento di un Giudice monocratico), ad emettere un decreto sicuramente “pesante”!!!!
Gentile Sig.ra Paola, noi avvocati svolgiamo il nostro lavoro leggendo “le carte” e non facendo “voli pindarici”!!!!
e poichè, come giustamente rileva anche l’amica Aurelia, questa vicenda, così come sopra esposta, risulta carente di tutto ciò che possa essere utile per esprimere un parere oggettivo, le perplessità da me manifestate sulla decisione emessa dal Tribunale, sono e continuano ad essere legittime!
Ma evidentemete, ciò continua a non essere compreso dalla Sig.ra Anita che, imperterrita continua ad esprimere le sue considerazioni nei miei confronti al limite della diffamazione! e per questo, la invito ancora una volta ( l’ultima) a desistere dal tenere un comportamento sicuramente offensivo e lesivo della mia dignità personale oltre che professionale!!
Io rispetto il dolore e la sofferenza di tutti, soprattutto quando, di mezzo, ci sono BAMBINI, ma la storia di Matteo non deve essere considerata come “punto” per aggredire ed offendere la mia persona!
Voglio infine informare chi non mi conosce,che svolgo la mia attività professionale, ponendomi sempre dalla parte dei bambini, perchè sono loro che necessitano di tutela e non anche i genitori!!
Infatti il Tr. per i Min. è l’organo preposto dal nostro Ordinamento solo ed esclusivamente a tutela dei MINORI!!!
La saluto cordialmente.

Per ragioni di privacy non ho raccontato la storia nei particolari, per tutelare un bambino. Presto però la storia sarà di dominio pubblico e probabilmente se ne conosceranno i particolari omessi. L’articolo poi non ha certo la pretesa di voler essere esaustivo, nè eccessivamente tecnico, ma vuole essere il grido di aiuto da parte di una madre e di un bambino. Una cosa è certa, racconta la verità. L’avvocato del bambino, che segue il caso, serio e molto professionale, esperto in maniera particolareggiata, è costernato per la situazione. Numerosi avvocati che conoscono bene la situazione di alcuni tribunali e soprattutto certi provvedimenti presi negli ultimi tempi da parte di alcuni giudici sono altrettanto preoccupati. La situazione è seria.
In questo blog cerco di dare voce a storie dolorose, sommerse, di madri e bambini. Scrivono tante madri, che gridano il loro dolore e cercano aiuto, comprensione, quella comprensione che spesso non trovano nelle sedi istituzionali preposte. Sono madri coraggiose, che cercano di essere forti, di non soccombere, che chiedono di essere credute nelle loro denunce. Sono madri che sanno cosa sia la solitudine, la difficoltà di una vita a difendere i loro piccoli. Soprattutto cercano, come dei nafraughi, una strada comune per rispondere alle ingiustizie. Sono madri dignitose e degne, che alcune volte alzano i toni perchè abituate a dover combattere da sole contro chi cerca di farle apparire esaurite, depresse e quant’altro.
Ho respirato da sempre il mondo giudiziario, mi hanno insegnato ad amarlo e rispettarlo sempre, ma quello che sta accadendo ultimamente in tale ambito è molto preoccupante. La giustizia nell’ambito della tutela e dell’affido dei minori sta perdendo la bussola. Ormai sono in molti ad essersene accorti. Chiaro che moltissime cose funzionano, ma il mio compito è parlare di ciò che non va e che riguarda la vita dei bambini. Si tolgono i bambini alle madri. Lo posso affermare con sicurezza perchè ho visto con i miei occhi che accade. Un giudice non può avere potere di vita o di morte su un bambino. Da sempre ci sono giudici giusti e da sempre giudici ingiusti. E se si capita con il giudice ingiusto che si fa?

Grazie per aver spiegato i nostri sentimenti. Io sono una mamma che non ha avuto il coraggio di tante ma ha scelto di tutelare la figlia in silenzio per paura che le potesse succedere quello che leggiamo , ma non ho potuto difendere e liberare mio figlio. continuo a lottare ma sono terrorizzate. qui vi sento tutte vicino perche parliamo e ci guardiamo negli occhi …….. e sappiamo cosa e’ il dolore che soffoca, la disperazione e soprattutto la frustrazione per la corruzzione e l’ingiustizia, un abbraccio a tutte e a me stessa.

Mi pare di aver letto da qualche parte che il padre del bambino sia in cura da qualche anno, in un centro di igiene mentale…e che il giudice sia lo stesso del piccolo Liam, ricordate il caso del bambino conteso tra la mamma italiana e il papà americano?…il papà di cui il bambino aveva paura perchè sosteneva di essere stato da lui abusato?….

quando i padri sono bravi, i bambini, soprattutto i figli maschi, corrono da loro. E le madri non possono che esserne contente.

@Mammecoraggio:nel momento in cui un caso come quello di Matteo diventa di dominio pubblico (e non ci sono dubbi in merito….), non credo che si possa parlare ancora di privacy…….
In ogni caso, possiamo parlare all’infinito, ma se non si conoscono benissimo gli atti giudiziari, è come se parlassimo del NULLA!!
Questo dovreste saperlo perfettamente , dal momento che asserite di conoscere benissimo l’ambiente giudiziario, avvocati, consulenti e quant’altro!
Buona serata.

ripeto, il mio è un’articolo, una lente su un problema, la lettura degli atti è ben altra cosa e richiede altre sedi. Quando il caso sarà completamente pubblico si potrà parlare più liberamente.
Ma il nulla è ben altro.
Comunque mi sorge il dubbio che alcuni lettori non abbiano letto la prima parte della storia che si trova nell’articolo “Casa famiglia aspettami”. Lì si entra anche nel dettaglio.

Si, l’ambiente lo conosco da vicino, da molto vicino.
Buona settimana e buon lavoro a tutti.

Salve mi trovo nella stessa situazione e nella lettura Matteo mi pare mio figlio in questi giorni.
Ogni esperto che vado (psicologo) mi parla di legge italiana “inesistente” o meglio una “schifezza” ma come posso fare per non arrivare alla situazione in cui mi si tolga l’affidamento del bambino?
Vi prego aiutatemi grazie

Salve mi trovo nella stessa situazione e Matteo pare come mio figlio.
La legge italina per quanto riguarda gli affidamenti fa’ schifo e mi vergogno io…..ma come posso fare secondo voi perchè non mi si venga tolto l’affidamento?
Grazie per l’aiuto.

affidati ad un buon avvocato …lui saprà ben consigliarti….

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