Mamme Coraggio

MAMME MALEVOLE

Posted on: 23 aprile 2010


Stamane, 23 aprile, a pagina 23 di Repubblica, mi capita di gettare il mio occhio clinico su un trafiletto e cosa leggo?

Nei giorni scorsi il tribunale dei minori di Trento ha disposto che un bambino di 8 anni venisse preso e portato in casa famiglia. Motivo dell’ordinanza andata a buon fine (si fa per dire)?

La madre risulta troppo protettiva col figlio, che vive un rapporto simbiotico con lei. No, non si parla di sindrome di PAS, ma di qualcosa che è un suo affluente: SINDROME DELLA MADRE MALEVOLA.

Dunque, cos’è tale sindrome, che solo a nominarla mi viene l’orticaria?

Ve lo spiego in poche battute: è una forma di manipolazione che la madre, nel caso specifico attua sul figlio, provocando un distacco dall’altro genitore (genitore alienato) e creando un eccessivo attaccamento al bambino stesso.

Così, pochi giorni fa, con l’imprimatur del tribunale, i servizi sociali si sono presentati alla scuola del bambino. Il Preside ha chiamato subito la madre e la nonna, accorse immaginiamo con che animo, ma non c’è stato nulla da fare: di fronte ai compagni, pure qui possiamo comprende il loro  spavento, il bambino, fra urla e lacrime, è stato portato via, udite udite, in una STRUTTURA PROTETTA.

Protetta da che? Da cosa? Da una povera madre. E non ditemi di andarmi a leggere gli atti che stavolta  in verità non conosco.

Direi di fermarci per un minuto di silenzio in questo momento, perchè dobbiamo piangere la giustizia che sta morendo in nome di teorie strampalate o applicate a casaccio, guarda caso sempre alle madri.

Sono sicura che in questo preciso istante Falcone e Borsellino, l’emblema della vera giustizia, piangono con noi.

……………………………………………………………………………………………………

Dopo questo minuto di silenzio, riprendo per informarvi che la madre del piccolo aveva fatto accuse pesantissime contro il padre del bambino, non permettendogli di vederlo, accuse che non si sono potute dimostrare e, se siete miei lettori sapete il perchè. Ne ho parlato tanto in altri articoli e ne continuerò a parlare: le accuse di pedofilia familiari non arrivano ai processi, muoiono in fase precedente

Il bambino viveva con la madre e con la  nonna: troppe donne a cantare.

 Bene, il bambino non vuole incontrare il padre?

Vai, in casa famiglia. MA CASA FAMIGLIA DE CHE? come si dice a Roma. La casa il bambino ce l’ha e la famiglia pure: la sua mamma.

Cosa traiamo da questa storia?

Mamme mi raccomando, da oggi potreste avere la sindrome delle madri malevole.

Non comprate al bambino la merendina, per favore, non baciate vostro figlio prima che entri in classe, non vi fate vedere troppo amorevoli, il vostro amore potrebbe venir considerato malato. E perchè affannarsi per portare i figli a calcio, a danza, poi a catechismo, poi a suonare, poi da un amichetto?

Per carità, lo soffocate.

Buona giornata, madri italiane, madri malevole.

Oppure vi viene la voglia di lottare con me e tante altre che desiderano cambiare le cose?

Servono politici, che appoggino questa causa, servono parlamentari che chiedano al ministro Alfano un’ispezione ai tribunali dei minori dove accadono questi obbrobri legislativi, come a Roma, dove ieri, il senatore Pedica, ha chiesto un’ispezione al tribunale dei minori di Roma per il caso del piccolo Matteo di Sezze.

Di nuovo, buona giornata madri malevole.

FLO, il Direttore

 

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43 Risposte to "MAMME MALEVOLE"

Disponibile a sostenervi nella lotta.
Diteci cosa possiamo fare.
E forniteci mezzi per difenderci da questi vergognosi sorprusi.

Tutto questo sta diventando veramente assurdo, io sono una mamma, ho avuto entrambi i genitori che non si sono occupati di me perchè erano impegnati a litigare tra loro, non ho sclto la stessa cosa per mio figlio.
Oggi il padre di mio figlio, si interessa solo di vederlo, perchè è l’unica cosa che lo lega al permesso di soggiorno, non sa cosa sia il suo piatto preferito, non lo chiama regolarmente neanche una volta la settimana, e figuriamoci se se ne occupa economicamente, nonostante lo possa vedere solo 5 ore ogni 15 giorni…..
E io dovrei avere paura a dimostrare tutto il mio amore a il mio piccolo per paura che i servizi sociali, me lo portino via???
Sono molto sfiduciata e purtroppo oggi sono costretta a dire di sì!!!
Io mamma, una volta sono stata figlia e so cosa significa non avere le attenzioni dei genitori….e oggi vorrei urlare e dire che AMO MIO FIGLIO E NON DEVO AVERE PAURA DI AMARLO e NON SMETTERO’ MAI DI FARLO.
Sabrina

La sindrome della madre malevola esiste e l’idea che mi sono fatto io, da esperienza diretta, è che certe madri fanno i figli solo per trarne un vantaggio, ma in seguito la loro coscenza si ribella anche verso quella decisione presa, diciamo, per convenienza. Dunque si trasformano in vere e proprie criminali, per assoluta mancanza di amore verso quel figlio così partorito. E finiscono col farla pagare allo stesso oggetto del lucro: il figlio.

Molto spesso fra queste madri ci sono donne che provengono da ambienti sèttari o da famiglie che fanno parte di ordini occulti o loggie coperte, dunque abituati a vivere in contesti di segregazione e stupro istituzionalizzato. In pratica parliamo di donne che hanno un vissuto paragonabile a qualche razza aliena, fuori di ogni logica sociale conosciuta, dove gli schemi subiti la portano a vedere le cose sotto un profilo che noi definiremmo patologico, ma che per loro è la più assoluta normalità, avendolo vissuto per tutta la vita. Basta sentire le parole della ragazzina intervistata dalle iene, trasmessa il 21 Aprile sera (su goggle si trova il video). Parla di bambine cresciute in ambienti e famiglie del genere da quando avevano 2 anni. Con enormi sforzi qualche donna riesce ad uscirne, ma a caro prezzo.

Altre saranno eliminate. Altre ancora sono reclutate dal sistema marcio per trasformare se stesse e i propri figli in prodotti da scaffale, persone chiave di un sistema ad ingranaggi. Per far soldi.

Per il Sig Giuliano.
Da quello che ne deduco dal suo scritto, lei ci stà facendo conoscere il profilo di una persona ( MADRE ) malevola.
Non trovo corretto il suo commento, inoltre mi par di capire che la persona da Lei descritta, non sia altro che l’immagine che Lei si è fatto di ……………………….SUA MADRE
Ora capisco il suo odio verso le donne.

Cara Paola e care mamme,
io sono una donna e le madri malevole non sono una chimera. Sono madri sbagliate, madri che scambiano l’amore vero (che è ALTRUISMO) con l’amore malato che è POSSESSO.

Purtroppo così come ci sono brave mamme ci sono anche mamme che pur di vendicarsi dell’ex marito non esiterebbero a fare le accuse più turpi.

Sono delle psicopatiche pazze, criminali “a piede libero”, assassine le cui mani rimangono immacolate.

Io ho avuto una madre fantastica, nonostante la rottura subita ad opera di mio padre.
Eppure mia madre non ha mai fatto le porcherie che vedo fare oggi a tante madri che non sono degne di chimarsi tali.

Negare il problema non contribuirà a risolverlo.

Saluti alle signore prosciutto-sugli-occhi (spero che non abbiate figli maschi che un domani – non si sa mai – potrebbero incappare in donne così).
E allora riderà bene chi riderà ultimo!

non c’è bisogno di commenti

Uhahu! Adri,stai per caso con qualche compagno separato con figli? tanto astio lo provano di solito le compagne di uomini che hanno rapporti conflittuali con le loro ex…
tu, immagino….naturalmente ti reputi UNA MAMMA ECCEZIONALE…ma non sei tu a doverti giudicare!

caro giuliano ma dove vive lei? quale strano film ha visto? probabilmente delle esperienza proprie non si puo’ fare certo un fascio.. io personalmente penso che l’amore verso un figlio la cura verso di lui non puo’ essere certo condannata… forse dovremmo condannare chi maltratta i propri figli chi abusa i propri figli!!!!!!!

Questa stessa ragazza intervistata da Le Iene ha ammesso che esiste un traffico di minori, con l’appoggio della famiglia di origine, che li coinvolge in orge sataniche per soldi. Ci sono di mezzo tutte le figure istituzionali a cui ci rivolgiamo per la tutela dei nostri bambini: giudici, assistenti sociali, ecc.

Cari lettori,
la psicologia sembra aver classificato questa nuova sindrome tutta al femminile: la pas.
La giurisprudenza sembra cominciare a farne gran uso in materia di separazioni.
La prima teoria riguardo tale malattia avanzata da Richard A. Gardner risale a 20 anni orsono.

Si è classificata una nuova sindrome che riguarda le donne, le mamme, le ex mogli, (non bastava la sindrome da depressione post partum…; nè la sindrome pre-mestruale…; nè la sindrome da primavera…;nè la sindrome della crocerossina…; nè la sindrome da postmenopausa…).

Come si può chiamare la sindrome che colpisce i padri menefreghisti e assenti? Come si chiama la sindrome che colpisce i mariti impegnati solo nel lavoro e in “lavoretti” su e con amiche e/o colleghe?
Come si può chiamare la sindrome che colpisce gli uomini??
Vorrei chiamarla “Sindrome da Caxxo Confuso”
La CCS (Confused Cock Syndrome- ci piacciono tanto i termini americani….) o SCC è una malattia che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il mondo negli ultimi 30 anni.
I soggetti infetti presentano delle caratteristiche
comuni, la principale delle quali è l’incapacità di prendere decisioni in vari ambiti, dal lavorativo al sentimentale.
La fascia d’età più colpita va dai 25 ai 40 anni, anche se le prime avvisaglie della sindrome possono già notarsi in fase adolescenziale e protrarsi fin oltre i 50.
Il soggetto malato appartiene nell’80% dei casi al genere maschile, il restante 20% è occupato da donne che possono contrarre una variante di questa sindrome, ma più lieve e passeggera.
La patologia allo stato cronico è al 100% maschile. (non si è mai sentito parlare infatti di “sindrome della fica confusa”.)

Cari lettori,
non è nelle aule di tribunale o a colpi di perizie psichiatriche più o meno serie e veritiere, che ci guadagnamo l’amore e il rispetto dei nostri figli….
Trovo che questo nuovo uso di una che, a tutti gli effetti, verrà considerata malattia psichiatrica, non porterà niente di buono. Nè per le mamme accusate ma nemmeno per i papà.
Quando si allargheranno a macchia d’olio i casi di minori rapiti dai tribunali per essere affidati quà, là e ovunque, basta che siano lontani dai genitori, allora dovremo fermarci a riflettere se la cosa migliore sia accusarci l’un l’altro o se non sia piuttosto fermarsi a parlare l’uno con l’altro.
Senza avvocati. Senza tribunali. Senza assistenti sociali. Ma solo con tanto, tanto, tanto buonsenso e amore non per noi stessi ma per i nostri figli….

Brava Loana!

Grazie Elisa :)

Mi stupisce che, oltre al commento di Elisa, non ce ne siano stati altri rispetto al mio post che voleva essere proprio provocatorio sia nei confronti dei maschietti ma anche nei confronti delle femminucce
…La sindrome maschile alla quale ho accennato è, evidentemente, uno scherzo…non esiste…per ora…
Ma quello che mi ha stupita è che ci siano stati commenti solo ai post che riguardavano statistiche…quanti uomini violenti piuttosto che quante donne bislacche…
Questo è significativo.
Forte è ancora il braccio di ferro tra uomo e donna. Tra le ragioni dell’uno piuttosto che le ragioni dell’altra.
Perdiamo, in questo modo, le ragioni dei nostri figli. Le uniche che siano importanti davvero.
Per chi crede e chi non crede: la prima donna corrotta della storia è stata Eva. Il primo uomo assassino della storia è stato Caino.
Sbagliamo tutti: uomini e donne.
Nelle statistiche ci potrà essere un uomo di più o una donna di meno…ma non fa differenza.
Finchè ragioneremo così, gli unici a farne spese grosse dal punto di vista affettivo saranno i bambini, saranno i nostri figli.

loana,
penso che tutti abbiamo colto ed apprezzato la tua giusta ironia, perchè certe assurdità dei tribunali meritano solo di essere prese nel loro ridicolo aspetto.
a me la conclusione del tuo post mi ha messo in un certo senso malinconia: quello che tu consigli è ovviamente una cosa sana ed importante per tutte quelle coppie in conflittualità, e basta. Ma purtroppo la maggior parte delle persone, delle mamme quì riunite, si riferiscono a situazioni drammatiche che vanno ben oltre la banalissima ed ovvia conflittualità di una coppia che si separa!
se tuo figlio subisce violenza dal padre c’è poco da “fermarsi a parlare l’uno con l’altro”: io penso a mio figlio e basta ed esiggo giustizia per lui, di “parlare” con un delinquente sinceramente non me ne frega più niente a quel punto.

Cara Angela,
capisco quello che scrivi e se un bambino subisce violenza fisica o psicologica da un padre, ciò è drammatico e va al di là di ogni possibile commento.
Il dialogo può esserci nei casi di conflittualità che non hanno l’epilogo sciagurato che prospetti tu.
Una parte delle dispute che accadono nella stragrande maggioranza delle separazioni, possono essere risolte con il buonsenso.
I casi davvero gravi, davvero difficili, davvero drammatici, ovvio che debbano essere risolti in sedi opportune.
A volte si parte da una banalissima conflittualità e si termina nelle aule di tribunale solo per farci reciprocamente dispetto… A volte solo per vendetta (di mariti o mogli traditi e abbandonati e rinnegati ) ci si inventano denunce e accuse reciproche a danno dei nostri figli…E’ a questi casi che mi riferisco…
Forse sono la maggioranza….Mi auguro che siano la maggioranza…
Sono sempre vicina a coloro che soffrono e soprattutto ai bambini che non hanno strumenti per difendersi…

mi ferisce talmente tanto leggere fino a che punto gli Italiani stiano cadendo in basso che pure il solo titolo di questo blog mi inquieta….pensate a che livelli di sensibilità ci stanno riducendo gli orchi dei tribunali.
avrei preferito un punto interrogativo, o isolare questa terrificante definizione tra virgolette, per esempio “Madre malevola?”…piuttosto che leggerlo là nel titolo, come un dato di fatto (quando è pura fantascienza).
Lo so, è una sciocchezza, ma a volte ho proprio il volta stomaco di tutto quello che ci stanno facendo…

hai ragione ho trovato un titolo che fa rivoltare lo stomaco, perchè le vicende come questa ci lasciano senza viscere.

scrive mamma coraggio: la madre del piccolo aveva fatto accuse pesantissime contro il padre del bambino, non permettendogli di vederlo, accuse che non si sono potute dimostrare e, se siete miei lettori sapete il perchè.

Ribadisco che: ” La Procura di Bergamo il 31 gennaio ha dichiarato che l’80% delle denunce delle donne contro i mariti sono false e strumentali.- Anche la Procura di Sanremo in termini di stalking ha dichiarato l’enorme falsità delle denunce verso gli uomini “….2 Procure, 2 PM DONNE di elevato peso…ma il punto non è questo.
Mettetevi nella testa che i figli hanno il sacrosanto diritto ad avere un papà ed una mamma SEMPRE.
Si separano i coniugi,non si separano i figli dai genitori e, sino a quando i grandi si faranno la guerra…i figli pagheranno x le nostre scemate!
Se l’affido condiviso, legge dello Stato, fosse applicato,i figli frequenterebbero con regolarità entrambi i genitori e i tribunali non arriverebbero a questo scempio di azione.
La responsabilità maggiore è secondo me, dei tribunali che creano queste situazioni,non applicando la legge sin dal primo giorno della separazione.
Poi…ci sono interessi economici che fanno sì che i bambini vengano rinchiusi nelle case famiglia ” LAGHER”, ci guadagnano tutti, ma non i bambini che soffrono.

ho già detto tanto e dirò ancora molto mamme che avete subito violenze ed abusi, tranquille io sono con voi e con me moltissimi. Ce la farete.

Mi dispiace vedere donne che non hanno il benché minimo senso dell’obiettività.

Parlo per esperienza vissuta: il mio compagno, un povero padre separato, lotta tutti i giorni per poter crescere suo figlio. Con chi lotta? Con la sua ex-moglie, ossia con la madre del bambino. Lui è un uomo fin troppo pacifico, sensibile e generoso, ha evitato tante battaglie per non far subire al bimbo uno shock, vedendosi calpestare ogni diritto di continuare ad essere il buon genitore quale è.

In 15 anni di matrimonio è stato assolutamente MALTRATTO da sua moglie che è arrivata al punto di percuoterlo. Avete capito esattamente: lo ha picchiato davanti al figlio, più volte! E quando il poveretto si è difeso, badate bene, bloccandole la mano che stava per schiaffeggiarlo nuovamente, la ‘signora’ si è gettata a terra procurandosi dei lividi e lo ha denunciato per percosse, diffamandolo con le amiche affermando che era stata aggredita selvaggiamente. Come si chiama questo comportamento? Lo chiedo a voi, mammine indignate.
E come la definireste una minaccia verso il figlio stesso del tipo ‘se vai con tuo padre ti abbandono, non torni più in questa casa’?
E come definireste il fatto che quest’uomo viene bombardato da 40/50 telefonate al giorno fatte di insulti e poi viene diffidato per molestie telefoniche?
E come considerate la minaccia ‘se non mi dai i soldi che voglio non ti faccio più vedere tuo figlio’?
Eh ma è la mamma… La mamma… Che mamma! Questo è AMORE?
Ma queste donne non vengono sfiorate dal pensiero che alla fine dei conti è il loro figlio il primo a subire un danno a causa del loro comportamento scellerato?
Io sono fermamente convinta che queste donne andrebbero sterilizzate alla comparsa del primo ciclo mestruale, le cagne hanno un senso materno più spiccato del loro. Ora aggreditemi pure, sulla base della vostra convinzione che basti aver partorito per essere madre.

Anche qui a sciorinare le solite statistiche fasulle?? Ci sono DONNE che odiano le altre donne…non lo sapevi?
La responsabilità non è dei tribunali ma VOSTRA che avete creato questa legge per vendicarvi delle vostre ex servendovi dei vostri figli!

mia cara Elisa…lo sò che ci sono donne che odiano altre donne,sono le più pericolose.
Sai,le statistiche non le faccio io…il PM Carmen Pugliese di Bergamo ed il PM Barbara Bresci di Sanremo…non sono mie parenti…..l’ONU è una istituzione internazionale…non è mica l’Italia che politicamente strumentalizza le informazioni.
e poi…leggo in voi tanta rabbia….sarà che avete individualmente le vostre ragioni/verità…….anche io ho subito moltissimo ma ho ancora molta fiducia nelle donne xkè ne conosco tantissime che sono PERSONE normali.

sergio da taranto…da taranto??? parli di bergamo, forse sei trasferito lì? altrimenti mi domando come mai non ci dai i dati di taranto. Li ho di mezza Italia i dati, ma quelli di taranto mi mancano. Già che ci sei mandami anche quelli di roma che sono appena usciti. Grazie.
ah, per favore non usare il ‘cara’ riferito ad elisa, riservalo alle molte donne normali che conosci.
scusa elisa se mi sono permessa, ma cara è troppo bella come parola per essere sprecata.

cara mammacoraggio, ti fai troppe domande inutili,dovresti magari dare risposte utili ma per darle bisognerebbe essere informati.
Se tu cara mammacoraggio fossi stata insieme a me a Bergamo, a Milano, a Torino, A Firenze, A Napoli,A Roma, A Foggia, a Palermo….x manifestare insieme a MAMME più coraggiose di te, faresti più fatti e meno parole.
A Roma insieme a me c’erano 82 mamme e 104 papà….tu dov’eri quando chiedevamo sotto il Tribunale dei minori di riavere i nostri figli RAPITI dallo STATO?….a scrivere quanto sei coraggiosa?….le mamme che combattono insieme ai papà, ma lo fanno x davvero…sono persone normali,degne di ogni rispetto…..cara mammacoraggio.

Adesso ti dò anche i dati di Taranto.
Quando mi sono incatenato a 50 metri di altezza sulla concattedrale di Taranto….giù, c’erano oltre 300 mamme e 200 papà….oltre a 40 poliziotti, 20 carabinieri, pompieri,ambulanze, sindaco di Taranto e capo della protezione civile….cara mammacoraggio……ci vuole davvero un bel coraggio a farsi chiamare con un nome improprio.

Vuoi altri dati di Roma? del 2007 e del 2008?…ti posso postare le fotografie….tra mamme e papà eravamo 12mila….tu c’eri?

no grazie, solo i dati come quelli forniti per bergamo, con i nomi dei PM grazie.

Come mai 82…300…12000… come mai, dicevo, con tutti questi numeri che sciorini, i FIGLI vengono ancora SOTTRATTI ALLE LORO FAMIGLIE??
Certamente le mamme vi hanno fatto comodo per far colpo sull’opinione pubblica…ma dimmi…quante di queste mamme avete alla fine aiutato a far riavere i loro figli?
Nessuna credo, perchè nel frattempo avete fatto approvare leggi che sono ad esclusivo vantaggio dei padri.

Sì ci sono invece tante donne cui sta bene la parità solo quando bisogna DARE perchè quando bisogna AVERE improvvisamente diventano delle “poverine”.

L’unico caso di mobbing pesante io l’ho subito da un capo donna, una vera iena del cimitero.

Ma non sarà che questa Mammacoraggio è una certa R.L. di mia conoscenza, la stessa democratica persona aperta alle opinioni di tutti che cancella regolarmente le idee di chi la pensa diversamente da lei?

Allora siamo a posto.
Ma fatemi la cortesia va….

A proposito di sindromi al maschile….come vorremmo definire quella di cui soffrono certi padri che usano i figli per vendicarsi di presunte colpe delle loro ex (magari quella di aver voluto far nascere un figlio che loro non volevano o quelle di averli lasciati), che strumentalizzano la legge sull’affido condiviso solo per fare la guerra e per non non poi assumersi di fatto alcuna responsabilità? Sono una donna che ha fatto di tutto per sanare le controversie con il padre di mia figlia, non ho mai beccato un quattrino, sono in dipendente da quando avevo 20 anni, ma mi ritrovo un ricorso pretestuoso dopo l’altro, tutti denigratori verso la madre e infarcitri di bugie e insulti. E un totale disinteresse affettivo reale per suo figlio. E, dulcis in fundo, il mio ex non accetta che io mi possa rifare una vita. Strumentalizzando il figlio. Anzi a volte spaventandolo di proposito quando è con lui, perchè poi si rifiuti di andare con lui e la colpa possa essere data a me.
Come si chiama questo?
Padri malevoli?
Violenza psicologica contro le donne? E contro i figli?
L’attuale sistema consente tutto questo.

Brava Lena…
Questo Sistema è magnanime con i padri egocentrici, violenti e venali. Anzi, oserei dire che con Questo Sistema, i padri separati hanno davanti a sè una strada tutta in salita, ecco perchè li infastidiscono blog come questi e Donne che non hanno ancora perso la loro identità. Padri che si servono della riscoperta “paternità” per vendicarsi delle mamme e tenerle in pugno, RISPARMIARE sul mantenimento dei figli, farsi mantenere dalle loro ex e soprattutto RIAVERE LA CASA CONIUGALE.

I sentimenti c’entrano ben poco…se ci fate caso, iniziano a parlare di “bigenitorialità” e subito dopo parlano di SOLDI.

x Sergio da Taranto: ripeti sempre lo stesso ritornello stonato e noioso ma sai una cosa? I bambini di Basiglio sono figli di genitori NON separati…Voi non aiutate MAI le mamme in conflitto con i papà (neanche in presenza di motivi molto gravi), semplicemente perchè siete SCHIERATI DALLA PARTE DEGLI UOMINI/PADRI e fate approvare leggi solo a vostro esclusivo vantaggio. Altro che “bigenitorialità”….

giusto, sagge parole Isa!!!!

Dovremmo tenere ben a mente questo: non c’è bisogno di alcuna forzatura per far andare un figlio con il padre, se il padre gli trasmette amore, interesse,attenzione e non …FALSITA’, violenza, aggressvità, atteggiamenti denigratori verso l’altro genitore.
I bambini seguono naturalmente e istintivamente la strada verso la propria felicità.
Quando non vogliono andare, si deve assolutamente capire cosa c’è che non va. E non voler imporre per legge l’assioma che la colpa è delle madri “malevole”…questo sì è un atteggiamento scorretto e partigiano… altro che bigenitorialità: qui si vuole imporre il principio del pater familias, genitore migliore per definizione!!
Non tutti gli uomini che hanno procreato sono PADRI! Cioè capaci di amare i propri figli e di rispettare l’altro genitore.
Per quanto riguarda il commento di ISA a proposito degli aspetti economici, temo proprio che sia proprio questo purtroppo il vero motivo di accanimento di tanti uomini. Infatti, per millenni, hanno lasciato generosamente l’accudimento della prole sulle nostre spalle, senza accusare il minimo senso di colpa

Sono perfettamente d’accordo in TUTTO quello che hai scritto :-)

per Sergio da Taranto (e non solo),
caro sergio, vedo che continui a parlare di numeri e cifre ipotizzate da due pm, ti voglio informare di un dato abbastanza raccapricciante di cui è evidente tu non sia al corrente:
la MAGGIOR parte delle denunce di violenza perpetuata da uomini su donne e bambini viene archiviata per insufficienza di prove e, come ben saprai, questo non significa che il fatto non sussista ma solo che quella sfortunata non aveva in mano una telecamera mentre la picchiavano o mentre violavano la figlia!!
L’ARCHIVIAZIONE NON E’ ASSOLUZIONE.
Poi, come già saprai (visto che se ne parla in continuazione anche in tv) anche le assoluzioni sono regalate con impressionante facilità ed improponibili scuse agli uomini violenti.
Quello che NON sai è che le migliaia di archiviazioni vengono contate nelle statistiche dei così detti negazionisti come false accuse quando in realtà nessuno ha MAI DIMOSTRATO CHE SIANO FALSE ALTRIMENTI TUTTE QUESTE DONNE STAREBBERO IN GALERA PER CALUNNIA, ED INVECE MI RISULTA NON CE NE SIA NEMMENO UNA.

Personalmente conosco sia una donna che un uomo abusati sessualmente dal proprio padre nell’infanzia le cui rispettive cause furono archiviate perchè non creduti (e ora sono adulti lucidi che ricordano bene!); conosco anche tre donne picchiate dal marito ubriaco ma che la polizia e i tribunali hanno sottovalutato e sminuito, poi archiviato, ecc.

Tutti questi casi VERI (come quasi tutti d’altronde, l’ISTAT parla chiaro!) ma archiviati o conclusi con facili assoluzioni, oltre a fare dei danni pericolosissimi ai bambini prima e alle madri poi, contribuiscono pure ad incrementare quella FANTOMATICA lista nera dei falsi abusi o false accuse: quindi oltre il danno pure la beffa!!

Ti informo pure, caro Sergio, che ci sono anche moltissimi padri NORMALI che sostengono le mamme in queste dure battaglie, uomini che si stanno riunendo indignati da tanta ipocrisia ed ingiustizia, uomini che presto conoscerai credimi.
Questo è solo uno dei tanti che ho trovato nel mondo web ( http://mammissima.blogspot.com/2010/04/lettera-di-un-papa-col-cuore.html ).
Noi non minacciamo nessuno e non c’incateniamo nelle piazze, non siamo rumorose e spettacolari e non seguiamo modelli televisivi stile slogan pubblicitari, ma ti assicuro che il nostro dolore silenzioso farà eco, perchè quello che sta avvenendo nei tribunali a discapito di madri e piccoli non può rimanere nell’indifferenza a lungo termine.

Per tutti coloro ai quali piacciono le statistiche: aggiungiamo oggi un altro uomo violento…

Strage nel mantovano, è caccia nelle campagne
Domenica di sangue tra Mantova e Brescia, tra le vittime anche l’ex moglie
25 aprile, 12:49
MILANO – Sembra assumere i connotati di una strage familiare il triplice omicidio commesso stamane nel mantovano da un uomo armato di un fucile e, pare, anche di una pistola. La prima persona ad essere uccisa sarebbe la ex moglie dell’uomo. La strage è iniziata a Volta Mantovana, paese poco distante da Mantova. Lì,in viale Risorgimento, ora vi è il cadavere di una donna di circa 40 anni, che secondo i primi accertamenti sarebbe la moglie dell’assassino. Il corpo della donna è ai piedi della sua auto, una Ford Focus familiare con lo sportello dalla parte del guidatore ancora aperto. Dopo averla uccisa, l’uomo si è diretto in un paese vicino dove ha ucciso altre due persone e poi è fuggito. I carabinieri lo stanno inseguendo e hanno istituito posti di blocco.

Solo per ribadire che la violenza è tanto maschile quanto femminile…

misandriche e malevoli!!!

questo lo posto per far conoscere il basso livello di certi sputi…

uhu e invece tu cancelli tutte quelle che non ti leccano i piedi?

Ti piace vincere facile eh?

brava brava

non ti cancello infatti…eccoti pubblicata

comunque sappi che non pubblico solo cose troppo offensive, non contro la mia persona, ma contro le donne. Né pubblico bestemmie. Per il resto tutto.

un abbraccio davvero speciale a tutti quegli UOMINI che non odiano le donne, che rispettano le madri dei loro figli, e che sanno prendere le distanze da chi è capace solo di odio e di meschinità, ai danni dei propri stessi figli.
E’ VERO. Ce ne sono tanti!

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