Mamme Coraggio

L’ARTE DI TRATTARE LE DONNE

Posted on: 2 maggio 2010

Di ritorno da due giorni di vacanza, di prima mattina, mi sono aggirata per casa, con l’intenzione di chiudermi al mondo, di spegnere telefoni e telefonini  e di dedicarmi alla lettura di un buon libro.

Mi piace ogni tanto nascondermi, dedicarmi una giornata, andare a vedere una mostra tutta sola, infilarmi in una libreria o scappare verso un rifugio  vicino al mare, che amo molto. Ogni tanto ci vuole, anche per ‘far riposare la voce’, perché, come ogni donna, parlo sempre: gli uomini dicono sia un difetto, noi donne pensiamo sia un pregio.

Stamattina dunque, mentre cercavo nella mia libreria un romanzo comprato da poco, mi sono imbattuta in una collana di libretti di Schopenhauer.

L’arte di amare le donne“….mi attrae il titolo di un volumetto che mi fu regalato tanti anni fa e mi sono messa a sfogliarlo distrattamente  dimenticandomi di cercare il romanzo.

Di Schopenhauer conosco tanto per averlo studiato all’università e di quel libretto mi sono tornati alla memoria alcuni lessemi che mi erano penetrati indelebilmente nella mente.

Non amo molto questo pensatore conosciuto come uno dei ‘filosofi del sospetto’, un tipo un poco negativo per i miei gusti, uno che pensa male di tutto e di tutti, che ha tentato di distruggere persino Dio. Un pessimista coi fiocchi, insomma. Molti che l’hanno letto, lo hanno trovato geniale e lo hanno seguito nel suo scetticismo  e nelle sue idee velenose.

Io me ne sono ben guardata, ma studiarlo si, l’ho fatto per dovere.

“L’arte di trattare le donne ” però è un libretto simpatico in cui il filosofo utilizza il meglio di sé per dimostrare tutta la sua misoginia, il suo rancore ed il suo odio nei confronti delle donne.

Consiglierei di leggerlo e poi, per ripicca, appallottolarlo per farci un bel lancio a mò di pallone. Oppure riporlo nello scaffale più alto e tenerlo nascosto tra le cose meno gradite.

Fate vobis.

Comunque mi è venuto in mente di farvene conoscere qualche pillola, cari lettori, per farne l’uso che desiderate.

Arthur Schopenauer  però, poverino,un pò di ragione ce l’aveva: era stato segnato in gioventù da una vita dolorosa che lo ha portato e credere che tutte le donne fossero come sua madre.

Il padre di Arthur morì suicida, quando lui era un fanciullo e sua madre, Johanna, una donna con grandi ambizioni letterarie, a Weimar, riunì intorno a sè un circolo letterario che la occupava molto.

Soprattutto, ciò che le prendeva più tempo era un giovane amante di cui Arthur ovviamente fu all’inizio scandalizzatissimo, poi gelosissimo.

Il padre era da poco sepolto nella fossa e già la madre si dava alla pazza gioia senza neanche rispettare un tempo decoroso di lutto.

La verità era che Johanna si sentiva finalmente libera dai lacci prima del padre, poi del marito e, non era disposta a rinunciare alla sua libertà neanche per i figli.  Arthur provò in tutti i modi a farla desistere dal suo atteggiamento che mal si confaceva a quello di una madre attenta ed amorevole, cercò di riconquistare con ogni mezzo le attenzioni della genitrice nei suoi confronti, ma non vi riuscì.

Maturò così una tale avversione per la madre, che scaturì in un odio viscerale nei confronti di tutte le donne e del mondo intero.

Certo fu sempre affascinato dalle donne, ma collezionò una tale marea di delusioni, che la sua misoginia divenne una sua caratteristica e lo portò a disseminare nei suoi scritti  così tante definizioni negative su di esse, che non sono sfuggite agli studiosi e che sono poi state raccolte nel volumetto che ho tra le mani.

“Il sesso femminile…può essere stato chiamato bel sesso soltanto dall’intelletto maschile obnubilato dall’istinto sessuale: in altre parole, tutta la bellezza femminile risiede in quell’istinto”.

Insomma Arthur ha da ridire anche sulla belle zza femminile, ma questo è il minimo.

Le donne sono il secondo sesso, che da ogni punto di vista è inferiore al sesso maschile…“. Qui Arthur parla chiaro!

“Con le donne la natura fa un colpo da maestro:riunisce in esse tutta la bellezza…per attirare gli sguardi degli uomini….e li manda in rovina (gli uomini)”.

La vanità della donna…unita alla sua scarsa intelligenza, rende la donna incline allo sperpero“.

“…la donna nuota a suo agio nella menzogna”. La falsità e la menzogna dunque sono i gioielli delle donne, sempre secondo Arthur.

“Quando le leggi concessero alle donne gli stessi diritti degli uomini, avrebbero anche dovuto munirle di un’intelligenza maschile.”

Avete ascoltato che pensa Arthur? Credo che oggi abbia ancora molti seguaci in questo senso.

Sentite questa: “Le donne hanno sempre bisogno di un tutore; perciò in nessun caso dovrebbero ottenere la tutela dei figli”.

Incredibile: un precursore dei tempi moderni di certi tribunali!

O voi, esperti del settore, voi che con grande facilità consigliate di allontanare i bambini dalle loro madri per farli entrare in una vera casa: la casa famiglia. Vedete , in Arthur trovate un autorevole appoggio! da oggi in poi potreste servirvene per mettere a tacere tante mamme, che sono così petulanti nel chiedere il diritto di crescere i propri figli!

Potrei continuare con altre dotte esternazioni sulla scarsa bellezza, lo scarso genio delle donne, concludo invece con una frase che fa capire quanto le donne siano poco intelligenti:

“Massa di cascamorti che non siete altro…non vi siete ancora accorti che esse…spesso hanno spirito, per caso hanno genio, ma intelligenza mai?”

Care donne, insomma, usate le vostre armi di seduzione per irretire il genio maschile (meschino!), non siete capaci di allevare i figli e per giunta non siete state dotate di intelligenza.

Mamma mia, tanti anni di studio, dunque non sono serviti a nulla?

Ed io che mi credevo così intelligente, in grado di conversare piacevolmente con uomini e donne, in grado di formarmi un pensiero personale, in grado di analizzare una questione qualsiasi.

E tutte le mie amiche, così care, belle, intelligenti, simpatiche, scherzose, forti, bravissime mogli, bravissime madri, bravissime cuoche (non guasta mai!)?

Mi sa caro Arthur che ti sei sbagliato proprio tanto e, come te, tutti coloro che ti hanno ascoltato.

Sai che faccio?

Ti ripongo nello scaffale in alto, in seconda fila e ti nascondo dietro a un libro di una gran  donna: Teresa d’Avila, da cui andavano molti  uomini importanti per chiedere consiglio.

Bene, arrivederci Arthur, a mai più sentirci. Torno a cercare quel bel romanzo d’amore appena comprato!

Per sognare un pò.

Flo il direttore

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14 Risposte to "L’ARTE DI TRATTARE LE DONNE"

Ci sono molte donne che odiano le altre donne, soprattutto tra le professioniste che popolano il mondo della tutela dell’infanzia e non solo. Si schierano dalla parte degli uomini (spesso padri) pensando di essere considerate “migliori” e con più rispetto da parte di costoro: sessisti e misogini.
Beh, in realtà sono le prime ad essere investite dal loro disprezzo perchè chi odia le donne (o viceversa, gli uomini) non sa relazionarsi con l’altro sesso.

Vi sembrerà un paradosso quello che vi dico, ma io ho notato che persino certi uomini che si fanno vedere sempre accompagnati da una donna diversa e che in apparenza sembrano grandi conquistatori, in realtà non sanno relazionarsi e confrontarsi intellettualmente con le donne! Non ci riescono nemmeno con le loro figlie quando iniziano a crescere e figuriamoci l’astio che covano nei confronti delle loro ex consorti quando le vedono (come la madre di Schopenhauer) riprendere in mano la loro vita con indipendenza…!

Beh, come dimostra la vita di Schopenauer quello che proprio gli uomini non riescono a digerire è la nostra vera indipendenza, la capacità di scegliere e soprattutto la nostra libertà…anche quella di autodeterminare la propria vita. Per esempio, il poter scegliere una mattina di mollare tutto e andarsene in una libreria…O, addirittura, di andarsene e non tornare più, se decidiamo, dopo mille sofferenze, che quell’uomo non merita il nostro amore.
Ecco cosa spaventa gli uomini…
E spinge alcuni di loro a cercare di mettere in piedi teorie assurde e cercare di far approvare leggi assurde pur di cercare di teneci sotto controllo.
Però, vorrei fare notare, neanche ai tempi di Schopenaur ci si riusciva..
E neppure in pieno Medio Evo: dovevano tacciarci di stregoneria per impedirci di essere noi stesse.
Oggi cercano di accusarci di PAS.

comunque vale la pena di dare la propria vita, il proprio amore ad un uomo ed ai figli….è l’amore la molla della vita, amore e rispetto….

certo! penso che sia quello a cui aspira ogni donna…

gli uomini…. le donne…., certo le differenze di genere esistono e sono molto importanti, sia a livello psicologico che sociale….
eppure
eppure esiste l’individuo che può scegliere, pur nei vincoli dati. e quindi la capacità di amare o la paura di amare o di restare soli prescinde dal genere.
mi spiace leggere tanta sofferenza, conoscere e condividere tanta sofferenza, ma il ragionare per genere, per categorie rischia di impedire quella conoscenza che solo l’incontro con l’altro/l’altra può consentire e contribuire ad eliminare la paura, il disprezzo che troppo spesso ci separano.
concordo ” comunque vale la pena di dare la propria vita, il proprio amore ad un uomo ( ad una donna) ed ai figli….è l’amore la molla della vita, amore e rispetto…”, ma credo che questo Lella lo sappia benissimo e lo viva tutti i giorni.
Ciao Leonessa Lella…

certo, non c’è altra ragione di vita, se non l’amore.. per i figli sempre.
Per quanto riguarda gli uomini, per quei pochi esseri preziosi e insostituibili capaci di amare e rispettare le donne nella loro vera essenza…e di “seguire il loro volo”
Per questo tipo di uomini rischierei la mia vita ogni giorno…
Con amore…

credo che Dio ci ha creato per amare ed essere un ‘noi’. Credo che uomini e donne, siano in cammino insieme in questa vita e che quello che manca all’0uno si trovi l’altro.
Per questo combatto ogni forma di violenza che uccide l’amore, che è la nostra vocazione. Per questo appoggio le donne che sono state ferite nella cosa più bella: la fiducia nell’altro, che non ti è più amico, ma nemico.

grazie a nome di tutte noi con le ali ferite e con la speranza nel cuore di poter un giorno tornare a volare..

eccome se tornerete a volare! Dovete prepararvi curandovi bene le ferite, ma poi sarà un bel librare al vento.

Fosse stato solo lui! Tutta la storia (non solo della filosofia) è un pullulare ripugnante di misoginia. Oggi la misoginia è ovunque, solo che lo si confessa molto meno apertamente. Tranne in qualche caso : http://iononmidepilo.blogspot.com/2010/04/donne-guaio-senza-consolazione-chi-dice.html .

Stimata “Flo il Direttore”,condivido pienamente con Lei il fatto che il maschilismo andrebbe estirpato come una fastidiosa verruca che inquina e compromette i naturali rapporti tra donne e uomini.Una pratica,il maschilismo,cosi`vetusta,stupida,odiosa e ormai(me la passi)anche fuori moda!Oggi piu`di ieri non trova nessun riscontro,i fatti lo dimostrano.Le capacita`,sotto tutti gli aspetti,dei due sessi sono identiche come i diritti;anzi le donne primeggiano e superano gli uomini in molti campi.Mi permetto comunque di annotare,dopo aver letto il pezzo su Shopenhauer,un certo malcelato rancore nei confronti del genere maschile.La critica e`ben fatta e condivido lo stato di tapineria del povero Arthur(givinetto con mamma libertina)Vorrei farle notare che,comunque,non tutti gli uomini sono Shopenhauer e che il suo modo di shierarsi a difesa delle donne e`uguale al modo che hanno certi maschilistiEsistono uomini stupidi e donne stupide Ce la giochiamo solo sulla differenza gonna/pantalone o cominciamo a parlare di

condivido. Sono schierata dalla parte delle donne perchè in questo momento sono la parete debole nelle false accuse di pas e perchè mi occupo delle donne vittime…per il resto ho grande stima del genere maschile…l’intelligenza e la bontà, grazie a Dio albergano in uomini e donne indifferentemente…spero di essere stata chiara…per quanto concerne il mio nome, è ormai da tempo che mi firmo solo flo, il termine direttore nacque all’inizio della nascita del blog, per farmi riconoscere…mai avrei pensato che in soli quattro mesi, avrebbero letto gli articoli così tante persone….mi chiamo flo e amo il genere umano…grazie comunque..

…o cominciamo a parlare di persone?Si vuol rinvangare per sempre il passato per non cambiare mai?Facciamo guerra alla guerra!Pace con le armi?Sono deluso,come uomo che stima,ammira e ama le donne,sono deluso…e triste! “Piu`guardo gli uomini,meno mi piacciono.Se soltanto potessi dire la stessa cosa delle donne,tutto sarebbe a posto”Questa le e`rimasta nella penna?…. Roby

vedere con i propri occhi donne violate nel corpo e nell’anima, nn riconosciute come vittime…vedere bambini in casa famiglia strappati alle madri…mi ha cambiato…questa è la mia penna….non pretendo di sapere tutto…grazie…flo

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