Mamme Coraggio

PAS, LA FAVOLA DELLA PSICHIATRIA CREATIVA

Posted on: 18 maggio 2010

Poiché la maggior parte dell’umanità è impegnata a procurarsi il cibo quotidiano tra mille attività ed impegni, non si accorge che un gruppo di saggi è invece occupato a scoprire e a indagare le caratteristiche umane più svariate per poter guadagnare  il più possibile.

Per cercare di spiegare un’affermazione così amara e che può sembrare eccessiva, vorrei partire dalle tesi di un noto professore universitario e scrittore, Christofer Lane, inglese, il quale,  indagando a fondo il mondo della psichiatria e col supporto di una serie di prove, si è convinto del fatto che la psichiatria stia divenendo sempre più creativa e sempre meno agganciata a solide basi scientifiche.

La motivazione di tale creatività, a suo dire, è soprattutto legata a ingenti interessi economici anche di alcune case farmaceutiche.

Il professor Lane infatti, con l’avallo di numerose prove,  sostiene che molte malattie oggi vengono inventate a tavolino per poter poi produrre farmaci risolutori della patologia.

La sua tesi è a dir poco strabiliante, meno strabiliante se si inizia a pensare ai risvolti che possono ripercuotersi sulle persone coinvolte.

Il professore dice che la sua convinzione è legata all’aver letto e studiato tutta la fase preparatoria del DSM.

Ma cos’è il DSM?

Per i più è una sigla perfettamente sconosciuta.

Cercherò di spiegarlo in breve.

Il DSM è il manuale diagnostico dei disturbi mentali, descrive cioè i disturbi e la relativa sintomatologia, cose necessarie ai medici per poter effettuare una diagnosi.

La DSM viene chiamata ‘la Bibbia degli psichiatri‘ ed è quindi conosciuta espressamente da chi si occupa di questa attività.

Dunque, il professor Lane, dopo aver letto, come ho detto pocanzi, la fase preparatoria di questo documento, ha concluso che gli studiosi introducono nuovi disturbi con una superficialità raccapricciante, senza alcun supporto scientifico, senza alcuna sistematicità nella raccolta del materiale ed addirittura con la scelta di materiale ambiguo.

Insomma i documenti che dovrebbero ben appoggiare i disturbi introdotti, il più delle volte sono un pot-pourri con poco senso.

La quinta edizione del DSM si attende per il 2012 e già si sa che ‘i saggi’ vogliono introdurre vari tipi di disturbi quali ad esempio, il disturbo premestruale, il disturbo da apatia, il disturbo da shopping compulsivo e guarda, guarda….la PAS, questa sconosciuta che imperversa nelle aule dei tribunali e fin negli angoli più bui ed angusti dei servizi sociali.

Molti psichiatri non sono d’accordo nel rendere pubblici gli studi preparatori, i dibattiti sulle varie malattie e chiedono che tutto questo avvenga a porte chiuse.

Questo fatto mi insospettisce: i saggi non vogliono che nessuno ficchi il naso nelle loro decisioni, come per esempio ha fatto il professor Lane, perchè sanno che la credibilità di alcuni disturbi poggia sulle sabbie mobili.

Insomma cari lettori, il DSM può diagnosticare la nostra vita, può decidere se siamo malati o no, potremmo addirittura essere messi all’indice in tribunale per malattie immaginarie.

Vi ricordate ‘il malato immaginario’ di Moliere?

Roba vecchia!

Oggi qualcuno dovrebbe scrivere ‘il DSM immaginario’.

Qualcuno griderà allo scandalo, la bibbia degli psichiatri è stata profanata!

E chi se ne importa.

Se i saggi hanno perso un pochino la retta via, la devono riprendere e non si devono far distrarre dai benefici che provengono da impulsi esterni.

Prendiamo una patologia a caso: la PAS ( mica tanto a caso). Ebbene alcuni ricercatori la vogliono introdurre come un vero e proprio disturbo mentale, al pari della schizofrenia, degli attacchi di panico ecc., che insorge solo in un particolare momento della vita: nel contesto delle controversie tra ex coniugi per la custodia dei figli.

Quella che ora è una scuola di pensiero che ha il suo avvio in Gardner, uno psichiatra americano, la si vuole far assurgere a patologia riconosciuta nell’olimpo della DSM.

In realtà la PAS non si basa su osservazioni scientifiche condivise, non può essere spalmata sulle problematiche familiari partendo da semplici pregiudizi, che non hanno alcuna validità ed affidabilità scientifica.

La PAS è una scienza su commisssione di alcuni gruppi  che vorrebbero trovare una soluzione alla problematica degli affidamenti.

La PAS non può divenire lo strumento scorretto da utilizzare contro le donne.

Una pseudo-sindrome che è sulla bocca di tutti nei tribunali e tra gli operatori sociali,  ripeto una pseudo-sindrome sguainata per imporre un punto di vista sull’affido dei figli.

Una pseudo-sindrome che moltissimi importanti psichiatri italiani non conoscono nemmeno.

Solo chi opera e lavora nei tribunali la conosce.

Ed i giudici si lasciano ingenuamente ingannare: non sanno che la PAS, che viene propinata in moltissime relazioni del ctu, in realtà è una favola metropolitana.

Una favola della psichiatria che diviene sempre più creativa, sotto l’impulso delle domande-offerte esterne.

Va detto chiaramente  che né gli psichiatri  né i medici americani hanno finora riconosciuto la PAS come una patologia reale, anche se molti gruppi ed associazioni americane spingono in quella direzione.

Comunque,attenzione a tutti, mi raccomando. Perchè con questa storia della creazione delle patologie, un giorno potremmo tutti trovarci in seri guai.

Ad esempio, in questo istante ho un attacco di shopping compulsivo.

Oddio, mi devo sbrigare ad uscire di casa.

Non si sa mai che qualcuno dovesse sedarmi con qualche medicina inventata ad hoc!

Beh, forse per ora me la cavo, ma dopo il 2012………chi lo sa?

Flo il direttore

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32 Risposte to "PAS, LA FAVOLA DELLA PSICHIATRIA CREATIVA"

perchè non elenchiamo quelli che secondo Gardner e seguaci sarebbero i sintomi della PAS?
Io ho letto le slides che vengono propinate ai vari congressi/stages per operatori sociali, psicologi e mediatori.
C’è di tutto!! Qualsiasi comportamento di disagio di un bambino può essere ricollegato a comportamenti alienanti della madre.
Ecco perchè basta un battito di ciglia della mamma al contrario e questi soggetti possono inviare relazioni ai giudici su mamme malevole o iper protettive e si possono rovinare delle vite.

sono 8 questi sintomi, cercherò il tempo di scrivere perché sono confutabili.

E COME FARE SE IL BAMBINO LA PAS L’HA VERAMENTE? QUELLO CHE QUALSIASI COSA SI RICODUCE ALLA PAS SE SI VUOLE E VERO, MA E ANCHE VERO (COME NEL MIO CASO) CHE LA PAS GRAVISSIMA (CONTRO LA MADRE STRANAMENTE, CIOE IL BIMBO E STATO MESSO SU DAL PADRE CONTRO LA MADRE) CHE HA AVUTO MIO FIGLIO INSIEME AD ALTRI DISTURBI E VIVERE IN CASA X ANNI CON UN FIGLIO CHE TI ODIA NON E FACILE, QUINDI IN QUEI RARI CASI IN CUI LA PAS C’E ED E VERA CREDETEMI E UNA COSA STRAZIANTE

la pas non esiste. Inizia piano piano a conquistare l’amore di tuo figlio, la sua fiducia. Piccoli passi, perchè qualcosa è successo. qualcosa hai fatto al bambino per farti odiare.

sono d’accordo: la PAs non esiste.

Anche il marito di una mia amica ha provato a mettere la loro figlia contro la madre: il risultato? che la bimba lo ha riferito alla mamma (con la quale aveva invece un rapporto sereno e di amore) e le si è attaccata ancora di più!

se una persona è un bravo genitore non c’è plagio che tiene!
i bambini sono sensibili ma non fessi.

O mio Dio: io ogni mese ho dei forti dolori mestruali, dite che nel 2012 mi rinchiuderanno in qualche Casa di Cura (o Centro di Recupero!) per “sindrome premestruale”??!!

ragazze qui stiamo davvero affondando nel ridicolo: dove finirà la nostra società? dov’è finita la nostra civiltà (…se mai l’abbiamo avuta!)?
insomma avere un figlio oggi, con queste premesse per il futuro è davvero un atto di coraggio.

Ho appena finito di vedere su Rai2 “Ti ricordiamo così Karol” per il suo compleanno: guardavo quei 2 milioni di giovani presenti nei giorni del Giubileo a TorVergata (uno dei giorni più belli della mia vita!). Li ricordo: giovani (e non giovani) puliti, meravigliosi, pieni di sorrisi, amore e pace….!
Poi ho pensato all’orrore di oggi: sono passati solo 10 anni e ho conosciuto un mondo nuovo, un mondo così sporco ed ipocrita che nemmeno lontanamente pensavo potesse esistere…
Se solo potessimo unirci tutti, come quei giorni, per cause come le nostre!
Se solo ci fosse più informazione Vera, su tutto, anche su questo che Flo ci hai appena detto del DSM: è una cosa gravissima ma nessuno la sa! E’ pericolosissima: stanno tramando le sorti di chissà quanti sani ignari che, un giorno, per far comodo a chissà chi, si ritroveranno con qualche bollino patologico legalizzato sulla fronte, che gli castrerà tutta la vita…o quella di suo figlio….

Quale futuro per questi bambini, quale presente!!…

quello che è più grave è che stanno cercando di far passare nella testa delle persone che l’UNICO elemento da considerare per essere considerate buone madri è fare di tutto per favorire il rapporto con il padre (acconsentendo supinamente a tutti i loro voleri). Altrimenti si è malevole, si può essere accusate di PAS, in definitiva non meritevoli di avere con noi i nostri figli.
E questo è assurdo. E molto partigiano.
Ci sono mille altri fattori che contribuiscono a fare di una madre un ottimo genitore.
Ancora più grave è che ai padri NON si chiede affatto la stessa cosa.
I Tribunali si inchinano ai padri, perchè, finalmente, bontà loro, dopo millenni, si interessano da vicino della prole (non sempre in modo sincero e gratuito, visto che più li hanno con loro e più basso è l’assegno di mantenimento, anzi propongono di eliminarlo definitivamente). Perciò a loro va perdonato tutto, poverini sono ancora inesperti nel ramo, così teneri e volenterosi.
E se anche sono assolutamente conflittuali e persecutori nei confronti delle madri, se le denigrano agli occhi dei figli, se di fatto non contribuiscono economicamente….beh, c’è sempre una giustificazone, poverini…hanno sempre subito!
Ma subito cosa? Per secoli si sono fatti brillantemente i fatti propri, ben felici di contribuire eventualmente solo a livello economico.
Essere buoni genitori per me significa rispettare la figura dell’altro genitore (entrambi), ma anche dare amore ai propri figli, ascoltarne con attenzione i bisogni, rispettarne i desideri e la sensibilità. Saper scendere a compromessi, quando necessario.
E non pretendere i figli come se si trattasse di spartizione di quote societarie. Certo, se ottengo il 50 % del tempo, forse riesco a non pagare l’asssegno di mantenimento.

Hai saputo condensare e descrivere così bene in queste righe la tremenda realtà che colpisce oggi noi mamme e i nostri bambini che…non posso che farti i complimenti!

i padri si interesano ai figli e diventano improvvisamente bravi padri presenti quando la moglie li lascia… motivo? Per non dare l’assegno Per orgoglio maschile… x vendicarsi e perseguitarla nei Tribunali dove x difendere se stessa e i figli spende tantissimi soldi… facendole così non godere niente di quei soldi (se li da) anche una subdola guerra finanziaria e anni di infelice torture psicologiche… in questo modo non fanno godere non solo una felice maternità e serena infanzia ai propri figli, ma uccidono anche la femminilità della donna e la serena gioia dei bambini
Abbiamo un sistema che permette tutto ciò… finchè ci saranno persone egoiste che credono a tutto tranne che a Dio e quindi non hanno timore di Dio… credono invece che la vita si riduca qui… credono che non pagheranno sia prima e dopo morti… ma si sbagliano enormemente!!!

i “padri” si interesano ai figli e diventano improvvisamente bravi padri presenti quando la moglie li lascia… motivo? Per non dare l’assegno Per orgoglio maschile… x vendicarsi e perseguitarla nei Tribunali dove x difendere se stessa e i figli spende tantissimi soldi… facendole così non godere niente di quei soldi (se li da) anche una subdola guerra finanziaria e anni di infelice torture psicologiche… in questo modo non fanno godere non solo una felice maternità e serena infanzia ai propri figli, ma uccidono anche la femminilità della donna e la serena gioia dei bambini
Abbiamo un sistema che permette tutto ciò… finchè ci saranno persone egoiste che credono a tutto tranne che a Dio e quindi non hanno timore di Dio… credono invece che la vita si riduca qui… credono che non pagheranno sia prima e dopo morti… ma si sbagliano enormemente!!!

Vorrei sapere i dati dell’uso della PAS come diagnosi di una CTU?
Voi dite che ormai è prassi dei tribunali, quali? Vorrei dei dati scientifici…non pareri

I miei articoli sono una lente d’ingrandimento su una problematica. I dati ci sono e variano da regione a regione.
Per brevità (ma se lei è una del mestiere potrà recuperarli), cito solo un dato : il 2% in Italia sono gli abusi denunciati sui bambini, sa quanti arrivano ad un processo? Una percentuale vicina allo zero. Sa la motivazione? Pas.
grazie dell’attenzione.

vorrei sapere la fonte

ci sono le interviste fatte allo studioso e bisogna leggere il suo ultimo libro sulla timidezza, purtroppo ancora non tradotto.

Ciao che strana coincidenza proprio quasi 3 giorni fa ho scritto una nota simile.. eppure le l’avevo taggata

http://www.facebook.com/group.php?gid=106283726082039&ref=mf#!/photo.php?pid=326683&id=100000150271241&ref=mf

ho letto la tua nota.
senza offesa ma scrivere e’ una capacita’ e un arte che non tutti possediamo.

sorry… è arrivato erroneamente l’altro link…
questo è quello che parla della stessa cosa che hai parlato tu sulla favola degli psichiatri infantili

LE STESSE COSE QUASI UGUALI SONO STATE SCRITTE 4 GIORNI FA

e si chiama: I BAMBINI DEVONO ESSERE ASCOLTATI
LIBERIAMOLI… VIA DA LORO
E VIA DAI TRIBUNALI

“I MAGHI DELLA MENTE”

ERA STATA TAGGATA x 2 volte ANCHE A TE FLO… non l’avevi letta?

http://www.facebook.com/note.php?note_id=396308639310&id=100000150271241&ref=mf
Replica

si mi è arrivata. Andiamo nella stessa direzione, ma io parto dai dati sul DSM ed è uguale solo la tematica. Sono contenta che se ne parli.

SARA ANCHE CHE LA PAS NON ESISTE, MA QUELLO CHE HO VISSUTO CON MIO FIGLIO PURTROPPO DIMOSTRA IL CONTRARIO. I BAMBINI SONO FRAGILISSIMI E BASTA UN NIENTE PER PORTARLI DALLA PROPRIA PARTE. CERTO QUALCOSA A MIO FIGLIO L’HO FATTO: NON AVEVO I SOLDI PER COMPRARLO DIFFERENTEMENTE DAL PADRE E DAI NONNI, ERO L’UNICA AD EDUCARLO MENTRE DALL’ALTRA PARTE LI PERMETTEVANO TUTTO, E STATO MOLTO FACILE PER LORO, LA MAMMA E CATTIVA PERCHE MI FA FARE I COMPITI, PERCHE MI DICE CHE MI DEVO LAVARE DA SOLO, CHE DEVO RISPETTARE I COMPAGNI, ECC MENTRE PAPA MI DA SEMPRE RAGIONE. TROPPE PERSONE SONO STATI TESTIMONI DI QUESTA COSA. IL PADRE DI MIO FIGLIO E STATO DENUNCIATO ALLA PROCURA DEI MINORENNI PER VIOLENZA PSICOLOGICA SUL MINORE E NON DA ME. E APPENA SONO STATI DISPOSTI GLI IONCONTRI PROTETTI IL BIMBO HA COMINCIATO A RIPRENDERSI, SE VOI LEGGESTE LA SUA TESTIMONIANZA AL GIUDICE MI CAPIRESTE, NON SONO IO CHE DICO QUESTE COSE, SONO GLI ALTRI, IO LI RIPORTO SOLO. COME UN PADRE CHE DOPO 7 ANNI DALLA SEPARAZIONE MI PERSEGUITA ANCORA, E SAPETE COSA HA FATTO QUANDO SUO FIGLIO HA COMINCIATO A DIRLI DI SMETTERLA DI PRESSARGLI IL CERVELLO? HA CHIESTO CHE SIA PORTATO IN UNA STRUTTURA! COMPLICI ASSISTENTI SOCIALI CON UN BLITZ DELLA POLIZIA NELL’OSPEDALE DOV’ERA RICOVERATO IN NEUROPSICHIATRIA DOPO UNA REAZIONE VIOLENTA ALLA NOTIZIA DELL’ALLONTANAMENTO, LO HANNO PORTATO VIA! E ADESSO DA UNA COMUNITA LUI MI DICE SEMPRE CHE VUOLE ANDARE A CASA, LO HA DETTO AL GIUDICE MA NON E STATO ASCOLTATO. HO LETTO LA STORIA DI MATTEO, NOI ABBIAMO UNA STORIA SIMILE, ABBIAMO UN PADRE CHE CHIEDE AL GIUDICE DI LASCIARE SUO FIGLIO IN COMUNITA, FORSE LA PAS NON ESISTE MA VIOLENZA PSICOLOGICA SUI MINORI, SI, E PORTA ALLA CONSEGUENZE DEVASTANTI, XKE MIO FIGLIO CON I TEST CHE HA FATTO RISULTA AVERE MOLTI ALTRI PROBLEMI OLTRE LA PAS. SE VOLETE VI MANDO I DOCUMENTI. I SERVIZI SOCIALI SONO STATI DENUNCIATI PER ANNI IN CUI INVECE DI FARE IL LORO LAVORO CI HANNO FATTO DEL MALE, XKE CHI E PIU FORTE PSICOLOGICAMENTE E SPINGE SUGLI ALTRI SPESSO VINCE INVECE CHI CERCA DI ANDARE D’ACCORDO E NON HA CARATTERE DA GUERRA SOCCOMBE… PECCATO CHE INTANTO SOCCOMBONO ANCHE I BAMBINI………

povero bimbo, la PAS non esiste, se è vero quello che dici, e ci credo, tuo figlio era in mano ad un malato mentale e la cosa, credimi è ben diversa. Mi auguro di cuore che ritrovi un rapporto con tuo figlio, combatti per lui. Vedrai che ti amerà. Non ha la PAS è solo stato con un pazzo. Se sbagliano la diagnosi, sbagliano anche la cura.

LA CURA CHE E STATA ATTUATA X UN ANNO E MEZZO DA UNO PSICHIATRA (CHE TRA L’ALTRO HA SCRITTO PIU VOLTE AL TRIBUNALE E CONTINUA ANCHE ADESSO) CON CUI IL TRIBUNALE DEI MINORENNI HA DISPOSTO DI INTERROMPERE I RAPPORTI. MIO FIGLIO ERA MIGLIORATO A VISTO D’OCCHIO, LO DICEVA ANCHE TUTTA LA GENTE CHE CI CONOSCEVA DALL’ASILO (ORA HA QUASI 12 ANNI) AVEVAMO MIGLIORATO DI MOLTO IL NOSTRO RAPPORTO. INFATTI ORA IN CASA FAMIGLIA MI CHIEDE TUTTE LE VOLTE QUANDO LO TIRO FUORI DA LI E NON LO CHEDE MAI A SUO PADRE. HA DETTO AL GIUDICE CHE VUOLE ANDARE A CASA DA ME E MIO COMPAGNO E CHE SUO PADRE LI FACEVA DELLE PRESSIONI E CHE GLI ASSISTENTI SOCIALI LO PERMETTEVANO

il tuo amore lo aiuterà, tornerete a sorridere, ve lo auguro tanto.

padri che insistono perchè i figli vengano portati in comunità…che razza di padri sono? Solo per questo dovrebbe essere tolta loro la possibilità di affido condiviso.
Nessun genitore che ama il proprio figlio lo farebbe.
Salomone insegna….

ancora un altro colloquio con un bravissimo legale e ancora le stesse parole: noi mamme oggi siamo messe malissimo, comunque la giri, che tu sia conflittuale o cerchi di fare la brava, finisce sempre bene per lori, la nuova categoria degli INTOCCABILI, i PADRI. Che pertanto, consapevoli di questa realtà, stanno dando impunemente il peggio di sè, ai danni delle proprie ex ma soprattutto dei bambini.
Anche se raccontano balle, anche se fanno il peggio del peggio…I figli devono stare il più possibile con loro.
E per quanto riguarda poi il Tribunale dei minori….mi hanno detto che sono completamente pazzi.Non esistono regole, possono decidere qualsiasi cosa.
Ma è posssibile che dobbiamo essere ridotte al silenzio e impotenti?
Cosa c’è di peggio per un genitore vero, uno che ama, della sensazione di non riuscire a proteggere i propri cuccioli?

asia, come hai ragione. Molti uomini mi scrivono dicendo che sono sessista e voi con me. Sappiamo che non è vero. Quello che dici mi ricorda di rispondere, a chi mi chiede di sedermi a ragionare con loro:” si, sono d’accordo, ma prima guardate in faccia le donne ed i bambini che vi descrivo.”Senza se e senza ma.

come si fa a condividere su FB????

Per opportuna conoscenza:

Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L.
733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia
(UDC) identificato dall’articolo 50-bis: /Repressione di attività di
apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet;

la prossima settimana Il testo approderà alla Camera diventando
l’articolo nr. 60.

Il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al
Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno
liberticida della”Casta”.

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino
dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad
una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il
blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche
se all’estero; il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione
dell’autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto
l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di
connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti
di filtraggio necessari a tal fine.

L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di
24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una
sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per
l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato oltre ad una pena
ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl’istigazione alla disobbedienza delle
leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali.

Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di
ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!

In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare
in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento
rappresentano in Italia l’unica informazione non condizionata e/o
censurata.

Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo dove una /media
company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di
risarcimento.

Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset.

Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che,
del tutto incidentalmente, vede coinvolta un’impresa del Presidente
del Consiglio in un conflitto giudiziario e d’interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una
commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco
meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su
questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto
rende esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/ con leggi di
repressione internet e tutto il istema di relazioni e informazioni
sempre più capillari che non si riesce a dominare.

18 anni di violenza fisica e psicologica, 3 figli… decido di separarmi, mi picchia mi violenta rimango incinta… Raccolgo le mie ultime forze e vado avanti con la separazione… nasce il mio cucciolo mi investe per ben tre volte… non è ancora stato giudicato, sono passati quasi due anni, ma devo fargli vedere il mio bambino e oggi mi hanno comunicato che sarò obbligata a farlo pernottare da quel mostro… ma chi protegge questo cucciolo, quale PAS… Ha fatto di tutto per mettermi contro i 3 figli maggiori, si è solo tirato la zappa sui piedi, hanno passato le pene infernali grazie alle assistenti sociali, ma ora che hanno più di 14 anni finalmente sono liberi di stare lontani da quella serpe, ma resta lui… il nostro piccolo che viene usato dal padre per ferirci e per prendersi la rivincita…. ma chi ascolta le mie grida, se mi minacciano di farmi una perizia psichiatrica per poter poi dire che sono una madre non idonea… anche se lavoro 8 ore al giorno, e sono l’unico sostegno economico e morale per i miei figli…

è sconvolgente la miopia di certi esperti, non cedere psicologicamente, sii forte per tuo figlio, per proteggerlo. Il bambino non può certo pernottare da un padre così. hai già scritto su fsb a:comitato vittime della giustizia minorile?

Per conoscenza…
—–Messaggio originale—–
Da: tempo.idea [mailto:tempo.idea@libero.it]
Inviato: venerdì 11 giugno 2010 21.19
Oggetto: Una bellissima lettera che vi consiglio di leggere

Quando le donne alzano la voce ….buona lettura ciao anna

Ogg: Lettera al ministro gelmini da una mamma

Gentile Ministro Gelmini,
l’altro giorno, leggendo la sua intervista sul Corriere della Sera, in cui
dichiarava che l’ASTENSIONE OBBLIGATORIA DOPO IL PARTO è un privilegio, sono
rimasta basita.
Che lei fosse poco ferrata sui problemi dell’educazione, non era necessaria
la laurea in pedagogia, che io possiedo e lei no, o i tre corsi post
laurea,che io possiedo e lei no, visto quello che sta combinando alla scuola
statale.

Ma almeno speravo avesse competenze giuridiche, essendo lei avvocato ed Io
no.

Certo, dato che lei, ora paladina della regionalizzazione, si è abilitata in
“zona franca” (quel di Reggio Calabria), perché più facile (come da lei con
un’ingenuità e candore imbarazzante affermato), lo si poteva supporre.

E allora, prima le faccio una piccola lezione di diritto, e poi parliamo
d’educazione.

L’astensione dopo il parto, sulla quale lei oggi con tanta leggerezza
motteggia, è definita OBBLIGATORIA ed è un diritto inalienabile previsto da
quelle leggi, per cui donne molto più in gamba di lei e di me, hanno
combattuto strenuamente, a tutela delle lavoratrici madri.

Discorso diverso è il congedo parentale, di cui si può fruire, dopo i tre
mesi di vita del bambino, per un totale di 180g, solo in parte retribuiti
integralmente.

Ovviamente per persone come lei, con un reddito di oltre 150.000 euro l’anno
pari quasi a quello del governatore della California Arnold Schwarzenegger,
discutere di retribuzione, in questo caso più che un privilegio, è
un’eresia.

Ovviamente lei non può immaginare, perché può permettersi tate, tatine,
nido”aziendale” al ministero, ma LA GENTE NORMALE, che lei dice di
comprendere,ha a che fare con file d’attesa interminabili per nidi
insufficienti e costi
per babysitter superiori a quelli della propria retribuzione.

Voglio dirle una cosa però, consapevole che le mie fermazioni susciteranno
più clamore delle sue, DA PEDAGOGISTA E DA ESPERTA, affermo che fruire
dell’astensione OBBLIGATORIA oltre che un DIRITTO è anche un DOVERE, prima
di
tutto morale e poi anche sociale.

Come vede ho più volte sottolineato la parola OBBLIGATORIA, che già di per
se dovrebbe suggerirle qualcosa.

Ma preferisco spiegarmi meglio, anche se è necessaria una piccola premessa
doverosa.

Lei come tante donne, crede che l’essere madre, anche se nel suo caso da
pochi giorni, le dia la competenza per parlare e pontificare su educazione e
sviluppo del bambino, ai quali grandi studiosi hanno dedicato anni e anni di
studio.

In realtà, per dibattere sulla pedagogia, oggi chiamata più propriamente
SCIENZE DELL’EDUCAZIONE, bisogna avere competenze specifiche, che dalle sue
dichiarazione lei non sembra possedere.

Le potrei parlare della teoria sull’attaccamento di Bowlby, dell’imprinting,
e di etologia, ma non voglio confonderle le idee e quindi ricorro ad esempi
più accessibili.

Basta guardare il regno animale per rendersi conto come le femmine di tutte
le specie non si allontanano dai cuccioli e dedicano loro attenzione massima
e cura FINO ALLO SVEZZAMENTO Non è una legge specifica relativa agli
umani,ma della natura tutta.

Procreare, infatti, implica delle responsabilità precise, è una scelta di
vita, CHE SE CAMBIA IL COMPORTAMENTO ANIMALE, A MAGGIOR RAGIONE CAMBIA LA
VITA DI UNA DONNA.

Sbaglia chi crede che l’arrivo di un figlio, non comporti cambiamenti nella
propria vita.

Un bambino non chiede di nascere, fare un figlio non è un capriccio da
togliersi, ma una scelta di servizio, di dono di se stessi e anche del
proprio tempo.

Non sono i figli che devono inserirsi nella nostra vita, siamo noi che
dobbiamo cambiarla per renderla a loro misura.

Se non facciamo questo, potremmo fare crescere bambini soli, senza autostima
e con poca sicurezza di sé.
Bambini affamati di attenzioni, perché non gliene è stata data abbastanza
nel momento in cui ne avevano massimo bisogno, cioè i primi mesi di vita.

L’idea che non capiscono niente, che non percepiscono la differenza ad
esempio tra un seno materna e un biberon della tata, è solo nostra.
Ciò non vuol certo dire che tutti bambini allattati artificialmente o che
tutti bambini con genitori che tornano subito a lavoro, saranno dei
disadattati. Ma bisogna fare del nostro meglio per farli crescere bene, come
quando in gravidanza assumevamo l’acido folico, per prevenire la “spina
bifida”.

I bambini hanno nette percezioni, già nel grembo materno.

L’idea, che se piangono non si devono prendere in braccio “perché si
abituano alle braccia”, è un luogo comune.

Le “abitudini” arrivano dopo i 6 mesi, fino ad allora è tutto amore.

Non è un caso che studi recenti, riabilitano il cosleeping, (dormire nel
lettone) e i migliori pediatri sostengono la scelta dell’allattamento a
richiesta.

Il volere educare i bambini inquadrandoli come soldati, già dai primi giorni
di vita, non solo é antisociale, perché una generazione cresciuta senza il
rispetto dei suoi ritmi di crescita può essere inevitabilmente compromessa,
ma è un comportamento al di fuori delle più elementari regole umane e
naturali.

Poi è anche vero che per molte donne, tornare a lavorare subito dopo il
parto sia una necessità assoluta.

Ma per questo problema dovrebbe intervenire adeguatamente lo Stato e non
certo con affermazioni come le sue.

Mi rendo conto che il suo lavoro le permette di lasciare la bambina,
rilasciare interviste di questo tipo (di cui noi non sentivamo la
>necessità) e tornare con comodo da sua figlia.

Ma ci sono lavori che richiedono tempi e una fatica fisica e mentale che lei
non conosce. Tempo che sarebbe inevitabilmente tolto ad un neonato che ha
bisogno di una mamma “fresca”, che gli dedichi la massima attenzione.

Noi donne infatti, se spesso per necessità ci comportiamo come Wonder
Woman,poi siamo colpite da sindrome di sovraffaticamento.
E non è vero che è importante la qualità e non la quantità:
perché la qualità del tempo di una mamma da pochi giorni, che rientra nel
tritacarne della routine quotidiana, aggiungendo il carico della gestione di
un neonato, può essere compromessa.

Perché un bambino non dovrebbe scegliere tra qualità e quantità, almeno nei
primi mesi, dovrebbe disporre di entrambe le cose.

Per non parlare poi del fatto, che se un genitore non può permettersi
qualcuno che tenga il bambino nella propria casa, nel corso degli
spostamenti, lo espone, con un bagaglio immunologico ancora carente, alle
intemperie o alle inevitabili possibilità di contagio presenti in un nido.

Infatti, è scientificamente provato che i bambini, che vanno al Nido troppo
presto, o che non vengono allattati al seno, sono più soggetti ad ammalarsi,
con danno economico sia per le famiglie che per il sistema sanitario.

Poi per carità, si può obiettare, che ci sono bambini che si ammalano anche
in casa, o come succede anche ai bambini allattati al seno, ma è come dire
ad un medico, che giacché si è avuto un nonno fumatore campato 100 anni, non
è vero che il fumo fa male.

Bisogna dunque incentivare i comportamenti da genitore virtuoso, anche con
la consapevolezza che i bambini non sono funzioni matematiche, ma si può
fare molto, per favorire una crescita armoniosa, già dalla prima infanzia,
se non addirittura durante la gravidanza.

E allora le domando Ministro, di svolgere il suo ruolo importante
istituzionale con maggiore serietà, cercando di evitare affermazioni fuori
luogo come questa, o come quella secondo cui “studiare non è poi così
importante”, prendendo Renzo Bossi come esempio.

Si dovrebbe impegnare di più nell’analisi dei problemi, per evitare
valutazioni errate e posizioni dannose per lei, per gli altri e per il
paese.

Perché forse qualcuno potrebbe aver pensato che tutto sommato il suo era un
ministero poco importante, che se guidato da un giovane ministro senza
competenze specifiche, “non poteva arrecare grossi danni”, soprattutto
obbedendo ciecamente ai dettami del Tesoro, ma lei con la sua presunzione di
voler parlare di cose che non conosce, sta contribuendo a minare il futuro
di un’intera generazione.

Un’ultima cosa, lei che di privilegi se ne intende bene, essendo un politico
la usi con maggiore pudore questa parola.

05-05-10 Rosalinda Gianguzzi

grandiosa!!! sono una tata e adoro crescere i bimbi, educarli e farli giocare, amo i loro primi passi, le prime pappe quando tendono ancora a succhiare il cucchiaino, le prime parole, e mi ritengo una privilegiata (non ho un grande stipendio ma tanta serenità). Mi godo il meglio di questi cuccioli
e spesso mi chiedo se i genitori si rendono conto di quale cosa preziosissima stanno perdendo, spesso mi sembra ingiusto godere e gioire di questi momenti che non spetterebbero a me.
Ho 45 anni un figlio di 22 che mi sono goduta cercando di stare più tempo possibile con lui, facendo tante rinuncie di tutti i generi in primis lavorative visto la mia giovane età. Mi sono pregiudicata la mia possibile carriera in azienda, ma dovevo scegliere…..

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