Mamme Coraggio

GARDNER, IL FANTASISTA DEGLI 8 PUNTI DELLA PAS, LA FAVOLA NERA DEI TEMPI MODERNI

Posted on: 26 maggio 2010

Il tema della Pas, comincia ad essere molto dibattuto, crea profondi contrasti e schieramenti di parte perché reca con sé la presunzione di voler ingabbiare in una sindrome la decodificazione della realtà delle coppie separate e conflittuali con figli, e pretende inoltre di di averne trovato la cura.
Una cura che sta provocando uno sconvolgimento talmente grande da produrre solo dolore e sangue.

Sapete ormai tutti di cosa parlo: in nome di una verità sacrosanta (la Pas), sempre più bambini devono fare la valigia ed andare in una ‘splendida’ struttura in cui vengono ‘ripuliti’ e resettati da tutto il disprezzo, da tutta l’ostilità verso il genitore rifiutato, da tutte le bugie assorbite dal genitore alienante.

 
Questi bambini usciranno da queste così provvidenziali strutture solamente quando avranno finalmente compreso che non devono più accusare un genitore di abuso, non ne devono assolutamente parlare.
No, no, non sta bene!

Usciranno, con un carattere ben formato ed indottrinato, con un animo sicuramente più leggero, ma solamente dopo che si saranno accorti che devono frequentare entrambi i genitori, senza ‘inventarsi’ assurdità su violenze subite, botte ecc. ecc.
Non dovranno più chiedere di voler rimanere con la loro mamma, perchè l’altro genitore è pericoloso.
Scherziamo? Poi ci lamentiamo che non esistono più gli uomini veri!

Diagnosi e cura della Pas: la dobbiamo a Richard Alan Gardner, dobbiamo ringraziarlo di aver messo a disposizione il suo genio per scoprire questa patologia, racchiusa in 8 punti, che piace così tanto a certi gruppi che lo hanno preso a portabandiera delle loro ragioni.

Beh, io non lo ringrazio proprio, anzi credo di cominciare ad essere in buona compagnia nel pensare che Gardner non era affatto un genio, che la sua diagnosi era una elucubrazione mentale e la sua cura una ‘assurdità’ di una mente un poco confusa.

La Pas è una favola nera, la favola che alcuni vogliono a tutti i costi raccontare a molti bambini.
La favola in cui il lupo cattivo è il protagonista e vince sempre.
La favola della vittoria del male sul bene.

Beh, a me, a moltissimi di voi che leggete, questa favola noir non piace affatto e sicuramente desiderate distruggerla per ricominciare a raccontare quelle belle storie di una volta, in cui il cattivo finisce sempre male.

Iniziamo subito a sgomberare il campo da dubbi: i figli, in una separazione hanno il diritto di frequentare entrambi i genitori, perché possano crescere nella maniera più sana ed equilibrata.
Se il figlio rifiuta in maniera certa uno dei due genitori, bisogna ascoltarne le ragioni, capire cosa ci sia sotto, prendere in serissima considerazione le sue denunce.
Il figlio non dovrà essere obbligato a frequentare con la forza il genitore di cui ha il terrore.
E soprattutto non gli si dovrà dire che ha una sindrome brutta, brutta che gli è stata attaccata dal genitore con cui vive.

Parliamo quindi di situazioni specifiche e circoscritte, perché, grazie a Dio, nella quotidianità i figli amano e desiderano tutti e due i genitori.
Anzi, pur vivendo spesso con la madre, hanno un tale desiderio di avere considerazione ed affetto dal padre, da richiederne spesso la presenza.
E questo è bellissimo.
E questo va appoggiato.
E questo non va osteggiato.

Detto ciò, torniamo alla Pas: è ora di smetterla di chiudere la bocca ai figli con una sindrome, di cui tutti si riempiono la bocca, ma che poco conoscono e che utilizzano come una bomba ad orologeria nei tribunali, contro le donne ed i loro figli.

Una pseudo-sindrome, che lascia grandi perplessità proprio come il suo creatore, che non era di certo un tipo tanto equilibrato.

Avevo intenzione di confutare gli 8 punti su cui si innesta la Pas, ma, credo che sia ancora il caso di approfondire le note biografiche che possiamo ricavare su Gardner, per cercare di tracciarne un profilo il più aderente possibile.
Molto spesso, infatti, vita e pensiero si fondono: questo mi sembra un caso esemplare.

Gardner nacque nel Bronx nel 1931, studiò al Columbia College ed al Downstate Medical Center alla State University di New York, si arruolò nell’Army Medical Corps e divenne in seguito direttore della divisione di psichiatria infantile in un ospedale militare in Germania.

 
Si sposò ed ebbe due figli, ma la storia non funzionò e divorziò.
Scrisse parecchi libri (circa una trentina), che furono pubblicati dalla casa editrice Creative Therapeutics, che aveva in catalogo vari libri (circa una trentina).
Si avete capito bene: la casa editrice aveva come unici libri pubblicati quelli di Gardner.
E l’indirizzo della casa editrice era lo stesso della residenza dello psichiatra!
Dunque, chi pubblicò i libri di Gardner? Lui stesso. Si auto- sponsorizzò.


Ma non scrisse solo libri. Pubblicò moltissimi articoli che diffondevano le sue teorie, attraverso una rivista quasi sconosciuta, Issues in Child Abuse Accusations, il cui direttore era il Dr. Ralph Underwager.

Vorrei un attimo deviare il mio interesse su quest’ultimo personaggio il quale, in una intervista rilasciata ad una rivista olandese, Paidika, ebbe l’ardire di affermare che la pedofilia è un’espressione accettabile del volere di Dio per l’amore e l’unione tra due esseri.

Possiamo quindi sostenere che il direttore e Gardner avevano comunanza di idee riguardo la pedofilia.
Pensiamo alle numerose affermazioni di Gardner nei suoi articoli, come ad esempio quella in cui dichiara che non bisogna esagerare nel considerare troppo negativamente eventuali abusi sessuali da parte del padre sui figli, che bisogna comprenderne i fattori genetici e tenerne conto. Soprattutto il padre non va allontanato dai figli, neanche se ha abusato di loro!
Avete letto bene.

Ora, io una certa idea sulla natura di Gardner, solo partendo da queste affermazioni, fino ad arrivare ai suoi scritti che ho letto tradotti, ce l’avrei.
Credo che, leggendo i suoi ‘capolavori’, anche la maggior parte degli psichiatri si farebbe una certa idea su di lui ed eviterebbe di applicare le sue teorie.
Almeno credo e spero.

Invece le sue genialità sono andate ad inserirsi direttamente nell’ambito dell’avvocatura, dove non si è verificata la loro attendibilità scientifica, ma solo la possibilità di utilizzarle nei processi legati al diritto familiare.

Infatti Gardner riuscì abilmente ad introdurre la PAS, testimoniando nelle cause di divorzio ed appoggiando i poveri uomini incappati nelle maglie di qualche megera. Gardner scrisse addirittura due libri solo per dire e dimostrare l’isteria femminile delle donne.

Le sue testimonianze funzionavano di certo, se pensiamo che per ricevere i suoi ‘favori’, gli uomini erano disposti a sborsare circa 500 dollari l’ora di onorario.
Insomma i legali avevano trovato in Gardner una reale possibilità per contrastare le richieste delle donne e per ottenere l’affidamento dei figli.
E Gardner ha fatto la sua parte molto bene: la gallina dalle uova d’oro….

Nel 1992 ottenne notevole successo quando andò a testimoniare alla separazione tra Woody Allen e Mia Farrow, che aveva accusato il marito di molestie sessuali verso i figli. Era al culmine della sua carriera: osannato, ricercato… poteva avere il meglio dalla vita.

Ma nel 2003, il 28 maggio, l’America apprese dal New York Times la morte dello psichiatra. Aveva 72 anni e morì in casa.
Morì suicida: inferse contro se stesso diverse coltellate, al collo ed al cuore, con un coltellaccio da macellaio.
Il figlio Andrew dichiarò ai giornali che il padre era enormemente scosso per aver appreso di avere una grave malattia neurologica.

Gardner non aveva sopportato il duro colpo e aveva deciso che era ora di farla finita.
E che fine! Da film orror.
Vorrei concludere questa ‘triste’ storia con una notizia sulle qualifiche in campo lavorativo di Gardner, che mi pare interessante.

Il New York Times, il 14 giugno del 2003, fece uscire un articolo in cui correggeva quanto aveva precedentemente scritto sullo psichiatra suicida, ed affermava che Gardner non era professore della divisione di psichiatria infantile presso la Columbia University, ma solo un volontario non retribuito.

Cari lettori, comincia a sorgervi qualche dubbio?
A me si, io sono immersa nei dubbi verso questo personaggio, ma immersa anche nella certezza che la sindrome di Pas è una pseudo-sindrome creata per scopi pratici: far fuori le ex mogli con le loro richieste esagerate e salvare i poveri mariti.
A che prezzo!
A prezzo dell’infelicità dei bambini….

Flo il direttore

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8 Risposte to "GARDNER, IL FANTASISTA DEGLI 8 PUNTI DELLA PAS, LA FAVOLA NERA DEI TEMPI MODERNI"

Ma come fanno a prenderlo in considerazione nei tribuinali? nn credo tu abbia fatto la scoperta dell’acqua calda che nn siano informazioni nascoste, cioè questo giustifica persino la pedofilia.. è pazzesco e tanti padri ci credo che ne fan baluardo…io sono per la paternità è indubbio che un bambino debba avere entrambi i genitori, ma coloro che si nascondono dietro la PAS nn la dicono giusta… perdonatemi ma chi urla tanto per aver ragione.. come alcuni padri la dice lunga

nessuna scoperta dell’acqua calda: scarsa informazione da una parte, informazione di un certo tipo dall’altra. Grado di scientificità: vicino al nullo a dispetto di chi la vuole assurgere a dato scientifico.

Mi piacerebbe conoscere questi otto punti della PAS…scusate l’ignoranza, ma non credo che in molti (come me) li conoscano!
Giusto per capire le teorie di Gardner anche se, solo leggendo qui, si può ben immaginare che scempiaggini può aver scritto…ma non era meglio parlare di “influenza negativa o condizionamento” anzichè inventarsi una “sindrome”?
Mi pare che lui avesse già dei grossi problemi…di suo.

Mi propongo sempre di parlare di questi 8 punnti e rimando sempre . Prossimamente lo farò. Non ti aspettare nulla di trascendentale: parlano dei sintomi riscontrabili in bambini affetti da PAS…te lo prometto, ne parlerò.

Oddiosanto!!!
Ho trovato l’articolo! E’ tutto terribilmente vero!!!

http://www.nytimes.com/2003/06/09/nyregion/richard-gardner-72-dies-cast-doubt-on-abuse-claims.html

Ma in quest’altro articolo della stampa Britannica si parla addirittura sia di un caso in cui un giudice ha dato ascolto al gardner (a quanto si legge proprio in qualità di professore della Columbia University!), ma si forniscono anche altri dati terribili!!!
Le parti sotto (tra virgolette) tradotte dell’articolo sono state tradotte in automatico da google.
È incresciosa, questa situazione!!!

http://www.independent.co.uk/news/obituaries/dr-richard-a-gardner-548246.html

Rather than believe the boys, the judge relied on the testimony of an expert witness retained by the father, a Columbia University professor of clinical psychiatry, Richard A. Gardner.

[trad. google]… “l lavoro di Gardner ha creato una generazione di madri e bambini feriti psicologicamente e, in molti casi, fisicamente dalle sentenze dei tribunali che ha influenzato. In uno dei suoi primi casi, un fisico Maryland ha etichettato come “alienante dei genitori”, non adatti per mantenere la custodia dei suoi figli, è stato poi colpito a morte dal suo ex-marito. Ancora Gardner non ha modificato la sua opinione che la moglie era il cattivo vero: le sue bugie, ha insistito, aveva fatto il marito temporaneamente psicotico.”

[trad. google]… “A questo punto, il concetto di “alienazione genitoriale” è entrato giurisprudenza e ondeggiava migliaia di controversie in cui Gardner stesso non ha partecipato. Eppure non ha alcuna base scientifica. Non è riconosciuto dalla American Psychiatric Association o qualsiasi altro organismo professionale. Il flusso di libri che Gardner prodotta sul tema della fine degli anni 1980 erano tutti auto-prodotti, senza il consueto processo di peer review. Il suo metodo per determinare l’affidabilità di accuse di abusi sessuali è stato denunciato da un noto esperto di violenza domestica, Jon Conte dell’Università di Washington, come “probabilmente il pezzo più scientifico di immondizia che ho visto in campo in tutto il mio tempo”. ”

bravissimo. E andare a leggere i testi di Gardner è ancora più illuminante. Si trovano cose da far rabbrividire. Le teorie di gardner stanno ferendo numerosi bambini e madri anche in Italia, bisogna fermare questo scempio,e possono farlo proprio le persone che hanno in mano la competenza giuridica e psicologica, attraverso una corretta informazione. Grazie dell’attenzione.

Già, purtroppo la cosa GRAVISSIMA, è che, pur non essendo stata approvata per fortuna nessuna legge che accetti la PAS “ufficialmente”, da tempo i suoi FAUTORI stanno facendo il lavaggio del cervello ad assistenti sociali, legali e CTU e centri di mediazione familiare e dunque, di fatto, ci troviamo di fronte a relazioni di tali soggetti che “si riferiscono” a “mamme malevole” o “ostative” nei confronti dei padri. E i giudici, emettono sentenze consequenziali.

purtroppo è così, per questo bisogna confutare questa pseudo- teoria.

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