Mamme Coraggio

ROSSANA: FIORE RECISO DA UNA SCURE VIOLENTA

Posted on: 15 giugno 2010

Ho qui dinnanzi a me le foto di una giovane donna.
Splendida.

Un volto dai lineamenti delicati, degni d’un cammeo d’altri tempi, una voluminosa cornice di capelli corvini, lo sguardo luminoso che sembra dire:
-Vedrete cosa vi combino, ho tutta la vita davanti, un mondo di cose da conquistare.-

Il suo sorriso è spontaneo, leggero, appassionato, buca la fotografia ormai ingiallita dal tempo, sembra desiderare raggiungerti per raccontare i suoi sogni.

E ci riesce.

Rossana, Rossana Jane Wade.

Giro e rigiro con questa immagine tra le dita, le sorrido a mia volta ed ho quasi paura di farle male per quanto appare fragile.

E mentre io sono qui, più viva che mai, a questa meravigliosa ragazza è stato spento il sorriso ben diciannove anni fa.
In una maniera orrenda, animalesca…

Rossana è stata barbaramente uccisa, violata, torturata e strangolata.
Abbandonata, lasciata marcire tutta sola, come se fosse spazzatura…lei, così amata ed apprezzata in famiglia, lei raggio di sole, allegria, bellezza per chi la teneva sulle palme di entrambe le mani.

E nel suo paese, erano in tanti a volerle bene.
Era impossibile non volergliene.

Solo un ‘essere’ che non mi sento di chiamare uomo, solo un essere l’aveva odiata e lei, proprio quell’uno, malvagio, perfido, nero fin nel fondo dell’anima, proprio quell’uno si è fermata a frequentare.

La sua malvagità ha oscurato i suoi raggi, le sue cesoie infernali hanno reciso il suo stelo delicato…

Quell’uno, che ora attraversa la sua città, libero come il vento, che può ogni mattina risvegliarsi e guardare fuori dalla finestra il nostro meraviglioso mondo, che può ricevere l’attenzione degli altri, andare a lavorare, divertirsi, ridere…
Ridere.
Ma può ancora ridere uno così?
Rabbrividisco…

Quanto vale la vita di una ragazza che era la speranza di sua madre, la luce degli occhi per il papà, l’allegria per i fratelli?
Quanto vale la vita di Rossana?
Quanti anni di galera?

Ve lo dico io…tra sconti di pena, sconticini, saldi e salducci vari…da 31 anni di pena, si è passati a 23 e poi..udite, udite…alla fine 12 anni.
Dodici anni di galera: questo vale la vita di Rossana.

Così poco?

Non vi meravigliate: bisogna considerare, tra le altre cose, la buona condotta dell’uno in questione, so che mi perdonerete, ma non riesco per lui ad usare un termine che si avvicini minimamente all’idea di umanità,
per me chiamarlo uno è già eccessivo.

Un uno che purtroppo nella realtà di tutti i giorni diventa cento, mille e più…mille uno che deturpano la vita di moltissime donne…che si permettono, a volte impunemente, di decidere della loro storia che vogliono ingordamente solo per sé, ferite, umiliate…distrutte.

Dopo la mia digressione, tornando a qell’uno che ha ammazzato Rossana, probabilmente si sarà ben comportato in galera, avrà ubbidito agli ordini, non si sarà messo nei guai, avrà mostrato gentilezza (ma guarda un pò), avrà rispettato gli orari e le regole, avrà risposto ai superiori in maniera corretta, non avrà tentato fughe rocambolesche, tipo Alcatraz, non avrà accoltellato nessuno durante le boccate d’aria (si fa per dire), insomma avrà tenuto un atteggiamento così esemplare, tale da fargli meritare una notevole uscita anticipata.

Bravo, ti sei ben comportato, puoi uscire con un leggero sconticino, di un bel pò di anni di galera.-

Con buona pace dei familiari che rischiano l’infarto al solo pensiero di incontrarlo per strada.

Per cui quell’uno, ha fatto ritorno alla sua città, ben ripulito, tutto inamidato, bianco di fuori, pur nero di dentro (ma non si vede, che volete che sia) e addirittura con una bella laurea nel sacco, da appendere come un trofeo nel punto più in vista della casa.

Che orgoglio per quell’uno e la sua famiglia: sì, un assassino, ma pur sempre laureato.
Quell’uno ha trascorso quei miseri dodici anni cercando di ritrovare la sua aria da bravo ragazzo (perché, ce l’aveva?), studiando.

Dodici anni…giusto il tempo di laurearsi, perchè, che volete, pur non avendo grosse capacità, pian piano qualcosa si riesce pure a combinare: un aiutino qua, un aiutino là ed escono potenzialità ben nascoste…

Una bella laurea a spese dei cittadini, a dimostrare che i rei possono redimersi.

Una bella laurea e si trova pure un buon lavoro. Anche una donna che ti consoli, che decida, povero uno, di dedicare la sua vita ad uno zuccherino del genere per ricompensarlo di tanti anni di solitudine.

E la bella Rossana, fiore reciso senza pietà, non può più coltivare i suoi sogni.

Era bella, ma anche tenera ed affettuosa.

Amava la sua famiglia, la sua città, i suoi amici…le piaceva trascorrere le sue giornate in compagnia.
Sapeva esprimere il suo affetto attraverso tanti piccoli gesti quotidiani.

Quando si tratteneva fuori casa, anche per un sol giorno, inviava alla madre una cartolina…una tenerezza per esprimere il suo amore verso la donna che le aveva dato la luce ed una maniera per condividere il proprio tempo, le proprie emozioni.

Amava molto anche gli animali…il suo gattino, a cui ne combinava di tutti i colori…ora anche lui non c’è più.

Aveva frequentato un anno dell’Istituto alberghiero, ma poi aveva deciso che era più predisposta per lavorare. E come era attiva!
Rossana cercava la sua strada…era giovane…aveva tutta una vita davanti.

E non si lesinava: prima parrucchiera, poi cameriera e poi tante altre cose ancora…fina a quando non trovò un vero sogno, una vocazione: entrare in polizia.

E poco prima di essere uccisa, aspettava che uscisse il concorso. Oggi sarebbe qui, forse vestita proprio con la divisa da poliziotto.
Quella divisa che era divenuta la sua aspirazione.

Aveva diciannove anni, era il 1991 quando quell’uno decise che no, Rossana non avrebbe più dovuto sognare.
Perchè in quei sogni da ragazza per lui non c’era più posto.

Per due anni l’uno è stato il ragazzo che accompagnava Rossana, che si era insinuato nella sua quotidianità e non aveva mai accettato di uscirne.

Capita a tantissimi giovani, a molti adulti, di percorrere un tratto di strada insieme e poi di capire che, ad un certo punto, la strada diviene bivio ed al bivio ognuno deve percorrere il resto da solo.

Questo desiderava Rossana.

Si era accorta che quell’uno non le bastava, al contrario, la opprimeva, la sua presenza le serrava la gola, non la faceva respirare.

Il fiato sul collo.
Se lei era pelle, lui diveniva la sua seconda pelle, se lei era vestito, lui diveniva un cappotto avvinghiante.

Il fiato sul collo.

Sul volto, sui capelli, sul corpo…ovunque.

Il suo fiato…e non riuscire a respirare più col suo respiro.
Non riuscire più ad accennare un sorriso…
Una paura sorda, un sesto senso allertato…

Una storia avvoltolata nella gelosia dell’uno, nella sua presenza non più gradita.

Rossana sognava di fare il poliziotto e chissà, io credo, forse desiderava un uomo vero, un ragazzo che non fosse quell’uno.

Che ci sarebbe stato di male? Nulla.

Per noi, ma non per quell’uno.

Rossana, fiore reciso senza pietà.

E mentre i genitori, i fratelli, gli amici ancora la piangono, ancora si recano a portarle un fiore, a raccontare sulla sua lapide, le loro gioie e i loro dolori, l’assassino, ripulito inamidato ed improfumato dalla buona condotta, vive.
Io dico: vive. E basta.

Sono trascorsi ormai diciannove anni da quel gesto infame di amante geloso.
Sono passati ormai sette anni dalla sua uscita dal carcere.

E mentre i familiari piangono un dolore che non conosce fondo, mentre ancora la giustizia civile non ha iniziato il suo corso, perchè almeno ci sia un risarcimento (incredibile, assurdo, che giustizia è), quell’uno vive.

Neanche una lira, ops un euro, ha sborsato.
Un euro che servirebbe a realizzare un sogno dei familiari: far nascere una fondazione a nome di Rossana Wade.

Perchè qualcosa di lei continui a vivere qui, in mezzo ai suoi cari che le hanno voluto bene.

Che le vogliono bene…

Rossana, fiore reciso da una scure violenta…

FLO, il Direttore

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44 Risposte to "ROSSANA: FIORE RECISO DA UNA SCURE VIOLENTA"

A me viene da piangere, Rossana è stata coraggiosa e il suo coraggio di dire basta, l’ha condannata. E’ giusto dover pagare così per la propria libertà? E’ per questo che tante donne violate tacciono, per paura, per quella sorta di istinto di conservazione. E così vengono tacciate per codarde. Ma codarde per non abbandonare i figli?, codarde per non aver dove andare? codarde per non saper come andare? codarde per non aver un aiuto? codarde per non avere una lira? codarde per sentirsi sprofondare? codarde, per non morire? codarde per sentirsi fallite?Ma finchè la nostra società accetterà questa sorta di strisciante maschilismo, sempre di più assisteremo a questi episodi, che non sono di amore, ma di possesso, e l’amore contempla solo amore! – Gioia-

si è così…non ho parole…le tue dicono tutto…e quando ci sono i figli…lo sai. un abbraccio forte….
eppure io penso che si può….ma la strada….è da trovare…

si, si può, ma non è per niente facile, e spesso se ne pagano le conseguenze a vita..
Dobbiamo lavorare nel tempo perchè questa cultura del possesso maschile venga a decadere…
Perchè sia effettivamente riconosciuta la libertà di scelta di una donna, la difesa della propria dignità.
Conquiste tutt’altro che assestate.
E questi atti efferati, altro non riflettono che la forte ribellione di uomini che non vogliono riconoscere tali diritti
uomini, con la u minuscola, che considerano le donne cose, oggetti di loro proprietà e così fanno anche con i figli.
Ma è importante anche aiutare concretamente chi da sola non può farcela. Spesso si hanno contro anche le proprie famiglie.
Spesso la guerra al maschile è più sottile, non ti uccide con un solo colpo, ma ti avvelena giorno dopo giorno, rubandoti l’anima..

…Quante Rossana vivono attorno a noi, potenziali vitime dello stesso destino. Quanta assurda indifferenza circola attorno a queste violenze. Paradosso del nostro tempo, incivile, che guarda come si riabilita un “mostro”. Mentre il ricordo delle vittime resta soltanto a chi l’aveva amata..
Un mondo dove con un cavillo diventi libero e per una distrazione sei morto. La distrazione di credere che è lecito non volere più una relazione. la distrazione di credere che vivi in un mondo che ti tutela. La distrazione di pensare che nessuno potrebbe arrivare a tanto. La distrazione di non vedere sotto la maschera del bravo ragazzo, un vero mostro. E non la puoi vedere perchè non ti appartiene. Non la immagini, non ne consideri l’esistenza. L’ingenuità uccide. E mentre la società si riempirà la bocca del recupero di quei mostri, i cimiteri si riempiono di fiori..
Qualcuno mai, ci farà sentire tutelati? Protetti? Ascoltati? Quando l’occhio e il cuore di chi ha questo compito, si volgeranno verso chi subisce? Sempre e solo quando è troppo tradi..

quando si occuperanno di questo?……spesso troppo tardi…è vero….ma non smettiamo di gridare….grazie

tardi..

no certo, non si deve smettere mai. La rassegnazione è peggiore della morte. e’una condanna che viene inflitta da sè stessi. Bisogna lottare perchè cambno le cose e supportare chi non riesce a lottare più..

IO sono la mammadi Rossana, e sono emozionata, ho trovato una professionista che mi ha scritto la storia, e ha fatto un capolavoro. Purtroppo è tutto vero, vorrei non lo fosse, mia figlia ci manca tantissimo e non vorremmo che queste cose non succedono più, vorrei che le persone si uniscono a noi perchè vogliamo che la legge Iatliana faccia il suo dovere, noi vogliamo la certezza della pena, non vogliamo che succedono più queste cose, voglio lanciare un appello, ragazze se avete finito la storia non andate all’ultimo appuntamento, non credete al pentimento. Sono pentiti si fino alla prossima perchè l’uomo è vigliacco e vile io non perdonerò mai chi mi ha portato via Rossana così, nessuno ha diritto di togliere la vita a nessuno, come lui abbiamo diritto di vivere, solo Dio ha diritto di farlo grazie

grazie letizia, sei una madre coraggiosa e con grande dignità chiedi giustizia. Noi siamo con te…in tanti…chiediamo la certezza della pena e appoggiamo te e le altre mamme.Per me è stato un onore scrivere la storia di Rossana, bella come il sole e che aveva tutti i diritti di vivere.
Grazie Flo

ciao cara letizia,la vita è stata cosi ingiusta conte e soprattutto con la tua povera figlia.la gente, ma soprattutto chi ci governa si riempie la bocca di belle parole,ma i fatti rimangono a zero.i nomi vengono dimenticati, tutti dimenticano,ma non voi ai quali è stata tolta la gioia piu grande la voglia di vivere,come potete dimenticare quell angelo che è stato con voi purtroppo per poco tempo,IMPOSSIBILE.noi ci uniamo a voi nel vostro grido di dolore:non vendetta ma GIUSTIZIA un abbraccio grandissimo

vogliamo incontrare il ministro Alfano perchè vogliamo la certezza della pena spero che ci chiama presto abbiamo in corso un contatto sper di farcela

un appello ad alfano…se qualcuno legge…..e glielo riporta

sono vicina a letizia nel cuore e nello spirito e continueremo a vivere con energia e determinazione per ottenere tutela e rispetto della persona. silvia

silvia, sei un amore, a presto, amica mia…

Ne ho parlato ora con Letizia Lopez che voleva sapere se avevamo ottenuto qualcosa con lo sciopero della fame, e sembra che ha chiamato la Ianniello con la sua avvocatessa e Roberta l’avv, ha dovuto fare un decreto legge poi glielo ha portato circa un mese fa ora aspettiamo che ci chiama tutte le mamme che eravamo a fare lo sciopero il 9 dicembre scorso spero che si sbriga sennò ripartiamo

ma guarda un pò che bisogna fare per farsi ascoltare!

grazie a tutte purtroppo conosco molte famiglie colpite da questo fenomeno, e finch’è nonc’è una tutela, non c’è una legge non finisce quì, ma quante famiglie devono piangere i propri figli ancora? quante ragazza devono morire ancora? vergogna

Ciao Letizia , non conoscevo la storia , drammatica di tua figlia, non nè ho sentito mai parlare , io guardo anche programmi come amore assassino , mi sembra una di quelle storie , di povere donne , che vengono ammazzate , spesso dopo , aver lasciato i loro ex, uomini( O BESTIE) che non accettano , di essere mollati, xchè si sentono , padroni di questa persona, ed ossessionano le persone che , avvolte gelosi anche degli affetti familiari , e vorrebbero solo x sè , ed in certi casi , le fanno anche allontanare dalle famiglie , le mettono davanti ad una scelta , o me o la tua famiglia! Mi dispiace tanto , tua figlia bellissima , oggi avrebbe avuto un’anno più di me , che sono sposata ed ho due bimbe, questo bastardo le ha spezzato le ali , credimi , se penso che un domani una delle mie figlie crescendo si fidanzi con un essere vile , che le possa fare qualcosa stò male , che Dio c’è la mandi buona! Se vuoi , io sono disposta a fare parte di un gruppo , che chiede giustizia x la morte di Rosanna xchè 12 anni , sono pochissim e dobbiamo fare in modo che ritorni in carcere i! Un abbraccio di cuore , e fammi sapere!

carissima Marianna si quell’uno come lo ha chiamato mamme coraggio per me è quel bastardo figlio di puttana scusami se sono cruda, anzi chiedo scusa a chi le gge ma credoche mi date ragione si la stava mettendo contro di noi, ma l’amore di mia figlia per noi era pià forte. lei abitava da mio marito, perchè siamo separati da 25 anni ma voleva tornare da me perchè sapeva che io la proteggevo di più, perchè lui l’aveva fatta andare via da me come ha combiuto i 18 anni perchè lui mi odiava, mi aveva gia detto che mi uccideva quando aveva appena 18 anni, allora io gli mollai due sberloni. Ma mia figlia mi disse, mamma quando fai il trasloco torno con te io ne ero felice mancavano una ventina di giorni al trasloco, mancava poco al concorso da poliziotta e così lui ha dovuto fare anche in fretta, cara scruta bene chi corteggia le tue bambine una volta grandi e mi auguro che non succeda più una cosa del genere ma ora vedo cosa devo fare e ti terrò informata perchè nn ho fatto ancora un processo civile a quel bastardo perchè la giustizia nonc’è in Italia gli avvocati sono degli avvoltoi e le cose vanno per le lunghe

letizia, il tuo sfogo è una cosa normale…qui puoi farlo…

ma io ho il coraggio di dirglielo in faccia perchè a volte mi sono arrabbiata anche con gli avvocati e in tribunale, lq sera dell’arringa quando i suoi avvocati facevano l’aringa che disse , signori della giuria avete pietà della sua giovane età non ci vidi più presi la borsa, e di corsa andai fuori dall’aula sbattendo la porta, cominciai a urlargli dei nomi pesanti, cosa lui ha appena 20’anni lei ne ha 19 e non c’è per causa sua, bastardi assassini agli avvocati suoi. venne fuori anche il procuratore, ma tennero da conto il mio gesto perchè fatto al momento giusto,vedete gli avvocati dove arrivano?

gli avvocati per difendere questi delinquenti usano tutte le armi e le parole possibili…io mi dispiace lo trovo immorale….ed offensivo nei confronti delle vittime e dei familiari…non capirò mai perchè un assassino debba avere questo tipo di difesa…vergognoso….ne ho sentite alcune contro ragazze violate terrificanti…non sono avvocati, ma avvoltoi…

si è vero non dovrebbero avere avvocati per difendergli ma come ho sentito dal mio avvocato che i suoi gli chiedevano 10 milioni a uscita, poi ho letto nell’anticamera dell’avvocato quando mi sono seoarata, è meglio un topo imbocca a un gatto che un cliente in mano ad un avvocato

be, ci sono tanti bravi avvocati, parliamo solo della sottospecie…

rispondo a Verde Maianna no non ci sono stata nè amore criminale nè a chi l’ha visto comunque sono storie che ti segnano per sempre grazie

In questo paese che vanta le sue radici cristiane non esiste giustizia, la giustizia che Cristo ha insegnato anche con parole e modo severi, duri!!
Non si possono, non si devono perdonare delitti come questi!!
la giustizia italiana non esiste ed il resto è solo frutto del potere occulto di chI del Vangelo dimostra da 2000 anni di non aver compreso nulla e di farne uno strumento di potere..
VERGOGNA!!!

a Laica quì in Italia io credo che non esistono certe leggi perchè nel nostro governo ci sono persone contorte che hanno paura di essere persequitati loro, è una vergogna assoluta, quì in Italia dove c’è il papa non dovrebbero esserci certe violenze, omicidi,stupri e pedofilia. non è vero perchè c’è il papa non può esserci la pena di morte. Perchè la pena di morte non la vuole il parlamento, hanno paura di andarci loro alla sedia elettrica

le pene devono essere certe, il carcere se lo devono fare i delinquenti…

BRAVA! SONO D’ACCORDO!!
( SONO LA STESSA PERSONA CON UN ALTRO NICK!)
UN ABBRACCIO AD UN’ALTRA DONNA CORAGGIOSA!

ho tanta rabbia addosso perche chi ci dovrebbe sentifa fà il sordo queste ragazze non sono morte naturali, sono morte per mano altrui non sono perdonabili mai e poi mai e così rimane la rabbia il non essere ascoltati fa rabbia, perchè non è successo a loro non possono immaginare cosa vuol dire, (cosa si prova). io mi vergogno del nostro governo, di solito Gli italiani sono sensibili a certe cose ma quì hanno fatto il cuore di pietra viva

mio Dio quando mi manca, non è vero che il tmpo allevia il dolore ma ti lascia un vuoto immenso, questoè ergastolo a vita, invece di darla aggli assassini quella pena la danno a noi vittime, che miseria, che vigliacchi

ciao amore mio,ti voglio un mondo di bene, spero che quello la paga presto davanti a Dio, visto che la giustizia non gli fa nulla, tanto sono pagati profumatamente a fare niente

mi unisco aimtuoi saluti….ciao, dolce angelo, dolce rossana…molti continuano a lottare per le donne vittime…..flo

com’era bella..mi dispiace tanto..

QUESTA GENTE DEVE MARCIRE IN GALERA, DOVREBBE ESSERE UCCISSA PERCHE’ SONO DEI CRIMINALI DELL’UMANITA’!
FANCULO ALLA CHIESA CATTOLICA, AL SUO PERDONISMO DEL CAVOLO!
BASTA CON GLI SCONTI DI PENA AGLI ASSASSINI, BASTA CON I MAGISTRATI VECCHI MASCHILISTI E CORROTTI, BASTA A QUESTA SOCIETA’ MARCIA!

qui la chiesa cattolica non c’entra…un conto è il perdono personale, un conto è la richiesta di giustizia…

NE RIMANGO DEL TUO STESSO PARERE KE LA KIESA CATTOLICA NON C’ENTRA CON LA MALAGIUSTIZIA, CREDO PERò KE X COLPA DI QUALKUNO UNA PERSONA ABBIA PERSO LA PROPRIA VITA,è NON LA RITENGO UNA SANA GIUSTIZIA X LA PENA KE GLI è STATA INFLITTA.GLI OMICIDI SI PAGANO è NON IN QUESTO MODO ,FRà SCONTI DI PENA è UNA BUONA CONDOTTA IN CARCERE CON DODICI ANNI SI PAGA LA VITA DI UNA PERSONA KE SICURAMENTE AVEVA UN’ AVVENIRE X LA PROPRIA VITA, KE QUALKUNO Hà DECISO DI NON FARLA VIVERE.

leggendo i contenuti esistenti mi kiedo. resta mai possibile da parte dello stato è della giustizia emettere sentenze di questo tipo?viviamo in un paese ke esiste della brava gente è della cattiva gente è questo non solo in italia, vorrei dire ha tal proposito ke si conoscono le torture ke vengono fatti sugli animali, x favorire la scienza x tante ragioni, ma non sarebbe più giusto visto ke si parla di animali far provare ha questi pedofili le stesse sofferenze ke costoro fanno su altre persone,è ke venissero tagliati come si usa fare con gli animali. resta solo una differenza frà questi nominati .gli animali essendo privi di parola non possono lamentarsi ,mentre questi pedofili ,hanno la bocca x potersi esprimere è non vi è nessuna differenza frà un animale ed un pedofilo ,perkè sà cosa fà è cosa fà provare alle persone ke gli capitano,visto ke godono di queste sofferenze verso le altre persone .resterebbe una soluzione x questi pedofili farli soffrire come loro fanno con altri. come si dice pane al pane è vino al vino.non sempre si deve offrire l’altra guancia ,visto ke ci è stato insegnato okkio x okkio è dente x dente.

….e ancora una volta i miei occhi si ritrovano a leggere, o meglio, a tentare di leggere ,ma ad appannarsi di lacrime e di dolore: stesso anno in cui anche mia Sorella ha subito la sorte di Rossana….stessa giovinezza freschissima, stesso desiderio di riempire la Vita di Bellezza…..
Vorrei poter consolare i cari di Rossana e quanti le vogliono bene, ma mi riuscirebbe molto male…
In Letizia, la sua mamma, vedo la mia mamma: per loro il ..”travaglio ” del parto di queste due Figlie durera’ tutta la vita, ma qualcuno dovra’ pure ..”farle nascere….Ri-nascere “…’ste figlie….!attraverso la giustizia e la tutela autentica a tutte le altre Donne che ogni giorno , con questa giustizia, non sanno che ne sara’ del loro giorno ….se sara’ loro concesso ” (e si’…..concesso da altri!!) di bearsi delle cose di ogni giorno, di vivere la grandezza dell’Amore quotidiano, di poter cantare il “Grazie ” per essere al mondo o se ancora mani assassine si glorieranno del … loro “possesso” . Ci aspettiamo tutti che chi governa pensi a quello che è stato e a quello che potrebbe essere……E chi ha orecchie per intendere, per favore e finalmente!!! intenda …
Alla mamma di Rossana, a tutte le mamme e a quanti …con-dividono la vita”braccata” delle donne che amano e ameranno visceralmente per sempre, il mio abbraccio. Che è poca cosa, ma che comprende.

grazie, rosamaria, per questa mamma, questo abbraccio è importante

Cara letizia, non serve commentare perche’ tu solo tu come madre sai benissimo quello che hai provato e che provi, solo la giustizia divina sara’ giusta, perche’ quella umana non lo e’. Anche mia madre ha perso un figlio per malattia pero’….quindi mi dice che ti capisce talmente bene, certo la tua situazione e’ piu’ barbara…l’unica cosa che posso dirti e’ che LEI E’ IL TUO ANGELO OVUNQUE TU TI TROVI LEI E’ AFFIANCO A TE!!!!!FORZA CARISSIMA UN ABBRACCIO ALESSANDRA <3

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