Mamme Coraggio

IL PICCOLO ALESSANDRO E’ VOLATO IN PARADISO CON LE OSSA ROTTE

Posted on: 28 giugno 2010

Lo so, il titolo è orribile a leggersi, ma è la storia di cui parlo ad essere tanto mostruosa da non meritare altra intestazione.

Basta, non ci sto più ad edulcorare ciò che è amaro come il fiele e pure di più.

Non ci sto ad indorare una situazione che invece va presa di petto e chiamata con i termini che le si addicono…

Impariamo tutti a dare il nome alle cose nella maniera giusta, ad utilizzare per ciò che è bello tutto ciò che nel vocabolario lo richiama, a designare ciò che è brutto, con ogni stortura sintattica e semantica.

In questo caso la storia del piccolo Alessandro è la tragedia di una vittima che non si è mai potuta difendere ed è stata lasciata in balia del suo assassino.

Leggevo proprio ieri sera un settimanale.

Ogni giornale di questo tipo che si rispetti, spazia ad ampio raggio, informando sui fatti di politica, sullo sport, sulla moda, sulla bellezza, sulla salute, portando alla ribalta le ultime novità in ogni campo.

Non manca mai però la pagina dedicata ad un fatto di cronaca.

E proprio ieri, il settimanale in questione proponeva un fatto cronaca nera di pochi mesi fa, in cui ha perso la vita un bimbo di pochi mesi, il cui nome era Alessandro.

Un piccolo, preso con violenza e sbattuto a terra più volte, come fosse un giocattolo vecchio.

Il bimbo è morto con il cranio fracassato, il corpo scomposto…ha bussato al paradiso molto prima del suo tempo…

Perchè il suo tempo non era arrivato.

Era un bambino sano, cresceva bene fisicamente e sarebbe divenuto un uomo.

Un uomo in meno, un baby angelo in più in paradiso.

Perchè un’unica certezza ce l’ho: esiste il paradiso ed esiste una giustizia divina…

Senza questa certezza la vita sarebbe una strage senza senso, un occhio per occhio, dente per dente all’ultimo spasimo.

Alessandro aveva una mamma, che si era invaghita di un uomo che era divenuto il suo amante.

Fin qui nulla di male.

Se non per il fatto che quell’uomo non era un amante delicato, ma dedito alle droghe, una passione che sembra condividesse con la compagna.

Insomma  non ci troviamo di fronte ad un agnellino, ma ad un tipo violento nelle espressioni e nei gesti.

Vivevano insieme, una nuova famigliola tutto sesso e droga con un piccolino che c’entrava come cavoli a merenda….

Perchè non era certo luogo adatto per un bimbo che ha bisogno di tante cure, tanto affetto, tante coccole, tanti pussi pussi, ciciolino, cicioletto ed altre chicche che si dicono ai bambini…

Una sera, una di quelle un poco hard, sembra che non ci fosse droga.

Allora la mamma di Alessandro, da brava massaia, è corsa a fare la spesa…sembra di una bella dose…

Al ritorno, ha aperto la porta dell’appartamento situato in un residence genovese, ha visto il bambino sul divano avvolto in non mi ricordo che e, invece di sincerarsi su come stesse, sul perché a quell’ora tarda si trovasse sul divano, invece di portarlo alla sua culla, se ne è andata bella bella, con la sua dose al posto dello champagne, a folleggiare con il suo amante.

La mattina dopo il dramma…la donna trova Alessandro freddo come un cadavere…perchè cadavere lo era davvero.

Non vi lamentate, l’ho detto che sarò cruda.

A questo punto iniziano le indagini ed è subito chiaro che il bambino non è morto di morte naturale.

Cominciano i sospetti, vengono arrestati entrambe le persone coinvolte: la madre del bimbo ed il suo compagno.

Iniziano le accuse reciproche, Adamo contro Eva, ma stavolta le accuse sono ben più gravi di una  misera mela, pur se gradevole  a vedersi ed irresistibile…

Madre contro amante, amante contro amante.

Lui dà una versione, lei un’altra…

Alla fine gli inquirenti, anche avvalendosi di quanto emerso dalle telecamere che controllavano il recidence, giungono alla conclusione che il vero assassino è l’uomo.

Per cui la madre di Alessandro viene scarcerata, perchè non colpevole.

L’uomo nelle sue accuse nei confronti della donna, aveva raccontato che l’aveva vista prendere il figlio e scagliarla più e più volte a terra….

Probabilmente raccontava la verità, ma modificando la versione dei fatti a suo vantaggio.

Perché è ormai chiaro che, mentre la donna era uscita a fare la ‘spesa’, lui ha infierito sul bambino, che forse si lamentava, piangeva, chissà…

E’ ormai anche accertato che l’uomo già in precedenza, di fronte agli amici e parenti, aveva manifestato un atteggiamento infastidito e violento nei confronti del bambino.

Ci sono le testimonianze…

Che dire?

Ora l’assassino è in galera, la madre è libera, spero con un fardello di sensi di colpa incredibile ed il piccolo Alessandro non c’è più.

Il Carducci lo piangerebbe sopra la sua tomba, nella misera terra da cui tutti veniamo, io lo penso dove credo che sia…nel paradiso degli innocenti…

Ma anche se Alessandro ora vive, la rabbia per la sua assenza ci deve interrogare, non ci può lasciare indifferenti.

E’ facile, voltare pagina del settimanale e farsi poi attrarre dall’ultima marca di occhiali da sole.

No, io non lo voglio.

Vorrei riflettere su questa storia…che potrebbe essere la stampa di tante altre fragili storie.

Quanti bimbi non sono cresciuti con il dovuto amore e la dovuta attenzione?

Penso alla madre…

Non colpevole.

Ma una donna è sempre colpevole se finge di non vedere…

Una donna non può non accorgersi se nella sua famiglia un figlio viene trattato con violenza.

Una donna non deve mai dire…non posso fare nulla.

Una donna non deve permettere che l’infanzia venga violata…

E se non riesce ad intervenire in tempo, una donna ha comunque il dovere di proteggere e difendere chi difendersi non può.

Se si vive accanto ad un uomo violento, bisogna tagliare, chiudere la storia.

Quale amore può tenere legate le donne ad un uomo così?

Quale affetto morboso, quale nascosta motivazione, quale vincolo indissolubile?

Non ne vale mai la pena…mai.

Un uomo violento può offrire solo una mela marcia alla sua donna…la mela avvelenata delle favole, in cui lui è la strega, un essere che non sa cosa siano il rispetto e la tenerezza, cosa siano l’amore, la condivisione e tutto il resto.

Una storia come quella di Alessandro non va catalogata nella dimenticanza della cronaca nera, che è una cloaca sempre piena e sempre da spurgare…

Una storia come quella di Alessandro deve interrogare tutti coloro che, parenti, amici, conviventi, nascondono anche a se stessi la crudele verità e non intervengono, lasciando poi al tempo le conseguenze.

Non nascondiamo, se ne siamo a conoscenza la crudele verità…

potremmo un giorno ritrovarci nel girone degli ignavi…

Salviamo una vita, se possiamo…

E possiamo.

FLo

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10 Risposte to "IL PICCOLO ALESSANDRO E’ VOLATO IN PARADISO CON LE OSSA ROTTE"

Il piccolo ale aveva solo 8 mesi povera stellina.. Purtroppo tutti dovremmo poter fare qualcosa per i bambini vittima di violenza e ce ne sono tanti intorno a noi ma pare non sia così semplice, bisogna che ùn privato faccia una denuncia con tanto di testimoni per far intervenire la polizia e quando vedi un bambino picchiato nel palazzo di fronte al tuo, di cui non sai né nome né cognome e che quando finalmente arriva la polizia magari hanno già smesso che fai? È la tua parola di sconosciuta contro una madre che dirà che non è vero.. Quale parola varrà di più di fronte a ùn tribunale? Senza contare che puoi anche essere contro denunciato per calunnia illazioni e diffamazione.. Le autorità ci devono aiutare ma con questo sistema contrastano solo gli onesti

la verità è sempre più difficile da dimostrare…ma bisogna fermare questi violenti…

…hai ragione flo, la verità, purtroppo è sempre difficile da dimostrale e spesso ci vogliono molti anni per affermarla…ma se crediamo i Dio, noi sappiamo che giustizia comunque sarà fatta…il piccolo alessandro ci manca…continuiamo a lottare per il diritto ad un’infazia serena per tutti i bambini…non arrendiamoci flo, continuiamo…ti abbraccio.

Piango.. nn ce l’ho fatta a leggerlo fino in fondo , in ogni storia rivivo qualcosa che ho vissuto per mesi anni. fortunatamente dopo 4 anni ho detto NO basta è ora di denunciare e qualcuno colluso con la famiglia nn lo ha fatto.. ma la polizia si.. era ora!

Questa storia è venuta a galla perchè il bambino e morto e perciò i media ne hanno parlato, ma sapete quante storie simili ci sono nelle famiglie dove i bambini subiscono di tutto e dove le madri si rendono complici con il loro silenzio e la loro omertà? Troppi sono i casi dove accadono questi orrori, partendo dai maltrattamenti e finendo con stupri e omicidi. La prima cosa da combattere è proprio l’omertà….se riusciamo ad abbattere questo muro, possiamo dire che abbiamo salvato tanti, ma tanti bambini.

io purtroppo sto vivendo una situazione simile cn mia cognata,un uomo sbagliato,troppi errori,un figlio nn voluto,maltrattato,preso a calci,pugni schiaffi,preso a cintate,cn il cavo del caricabatterie,cn qulaunque cosa sotto mano veniva picchiato,gli è stato bruciato il labbro dal padre,x punizione,xchè colpa di essere un bambino vivace,un bambino che quando si arrabbia reagisce da adulto,sbattendo la porta,urlando ed afferrando alla gola,un bambino abituato a guardare film porno,un bambino disturbato,troppe bugie,e logicamente chi ci remette è il bambino,finalmente l hanno tolto alla madre,e stiamo aspettando di averlo noi in affido,xchè ha bisogno di una famiglia normale,un bambino di 5 anni deve fare il bambino,nn sapersi fare il latte da solo,nn è giusto,tra 3 mesi verrà a vivere cn me,mio marito e le mie figlie,anche loro piccole,ma cn una famiglia normale alle spalle,se così ci possiao chiamare,io sn forse una mamma anche troppo presente,che controlla,che in casa mia si guardano solo i puffi,tom e jerry e i looney toons,nn vedono i cartoni modermi xchè troppo violenti e purtroppo quando saranno grandi ne vedranno troppa,voglio risparmiarmela….bambine che nn sanno cosè il pericolo,bambine che crescono sane e tranquille,forse sn anche troppo protettiva,ma questo lo devo xchè ho una brutta storia alle spalle,e loro nn possono pagare x gli errori che io ho commesso…i bambini sn anime innocenti e un bambino nn dovrebbe passare tutto questo………….

IO DICO QUESTO Xè LO PENSO E LO CREDO.LA COLPA è ANCHE DELLA MADRE,Xè HA LASCIATO SOLO IL BIMBO,Xè FA USO DI DROGA E UNA BUONA MADRE NN FA CERTO QUESTO,Xè SI è PRESA UN BASTARDO ,X SESSO E SAPEVA BENE CHE NN ERA X LEI.QUINDI LE AGGRAVANTI PESANO ANCHE SU DI LEI.PUNTO.è INUTILE CHE LEI VA IN GIRO A DIRE CHE GLI VOLEVA BENE AD ALESSANDRO,SE GLI VOLEVA BENE NN SI SAREBBE DROGATA NE AVREBBE FRQUENTATO GENTE SCEMA è INFAME.IO CONDANNEREI ANCHE LEI.SENSA SCONTI.

barbara hai xfettamente ragione,una madre nn lascia mai il figlio,una buona madre….ma purtroppo il mondo fa schifo,il mondo è una palude,poveri bambini che nn avrenno mai giustizia,bambini che sn volati in cielo troppo presto xchè nn amati come si amano i figli,bambini che sarebbero stati il nostro futuro e invece tolti alla vita così presto,non è assolutamente giusto,nn si può rimanere indifferenti,io nn riesco a leggere queste cose e poi su fb pubblicare link stupidi,come ho letto dai miei contatti….spero il questi problemi nn riguardino mai nessuno da vicino,spero che nessuno debba soffrire x la morte di un figlio,io nn riesco nemmeno a immaginarlo,nn riesco nemmeno a pensarci…bisognerebbe processare la madre…ERGASTOLO A ENTRAMBI….x lui che ha ucciso un bambino e x la madre che nn se ne è curata……

o penso, che nel caso citato, la madre era evidentemente una persona immatura e con grosse difficoltà. Forse qualcuno intorno avrebbe dovuto accorgersene. O questi due vivevano isolati dal mondo? Un abbraccio forte al piccolo Alessandro volato, spero velocemente, verso lidi migliori, verso l’amore.
Ma vi sono anche tante madri che hanno paura di denunciare un uomo violento perchè sanno che nell’attuale sistema non saranno credute, anzi saranno accusate di PAS e rischiano di non vedere più i propri figli.
NON DIMENTICHIAMOLO.
E’ importante fare in modo che queste ultime madri (che amano i propri bambini e vogliono proteggerli da uomini infami), siano messe in condizioni di difenderli e non si trovino da sole.

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