Mamme Coraggio

I NOVELLI SENZA FAMIGLIA.Riflessioni molto personali

Posted on: 28 luglio 2010

Non so se tra voi, altri hanno vissuto la mia stessa esperienza, ma credo proprio di si.

Da bambina sono cresciuta cibata da grosse siringhe ‘anabolizzanti’ ormai in disuso (oggi ancora tremo alla vista),perché troppo magra, e in un mondo di favole che hanno sviluppato in me il senso del tragico.
Favole spaventose, in cui le streghe e gli orchi spadroneggiavano senza pietà.

Mia nonna mi raccontava storie che ancora oggi tento di rintracciare, in cui povere donzelle dovevano difendersi con le unghie e con i denti da uomini e donne senza cuore.
Ascoltavo con gli occhi sgranati e non ne ero mai sazia.
La mia povera nonna doveva ripetermele all’infinito e sempre aggiungeva, di volta in volta, particolari agghiaccianti per la mia mente allenata.

Il lieto fine comunque giungeva liberatorio, ma la notte, pensavo e ripensavo, persa in un mondo in cui difendevo in prima persona bimbetti e donzelle, suggerendo loro come liberarsi dalle matrigne cattive o dai lupi mannari.

Quest’arte notturna ha affinato in me, senza che me ne accorgessi, un grande istinto alla sopravvivenza in qualsiasi situazione e, per contro, un forte desiderio di ricerca del comico.

Possedevo poi tutta una collana di libri per ragazzi molto in voga, in cui l’anima tragica aleggiava in ogni pagina, ogni riga, ogni parola.

E giù lacrimoni e lacrimoni, che non condividevo con nessuno per orgoglio.

Che mondo quello dei bimbi! Dovremmo ricordarci più spesso di come eravamo, invece di arroccarci nei nostri schemi mentali.


Ma soprattutto, un libro che mi ha molto scosso è stato “Senza famiglia”, letto e riletto fino a che il dolore toccava le viscere più profonde.
Ero una bambina molto felice, sempre allegra, ma ero anche capace di piangere tutte le mie lacrime per i diseredati ed i miei eroi.
Non potevo accettare che esistessero bambini senza alcuno al mondo ad accudirli, non ne conoscevo personalmente e quindi per me rimanevano personaggi dei romanzi.

Non vi dico poi con “Piccole donne”, che avrò letto mille volte e in cui, per la prima volta trovavo ragazze in cui immedesimarmi con piacere.
Desideravo avere tutta la timidezza e la dolcezza di Beth, la bellezza di Amy, l’eleganza di Meg, ma il cuore l’anima, l’estro, la risata e la passionalità di Jo, la scrittrice.
Amavo Jo, è stata il mio idolo. Io ero Jo…ad eccezione del fatto che avrei sposato il ricco Laurie e non il povero professore tedesco con le calze tutte rotte.
Ma soprattutto desideravo imitare Jo, sognando di occuparmi un giorno di un orfanotrofio, pieno di bimbi abbandonati.
L’ho sognato per anni, decidendo anche il posto e la casa più adatta, poi la vita mi ha portato verso altre scelte, dimenticando i miei sogni di ragazza.
Sogni che si basavano su un ideale romantico dell’orfanotrofio, in realtà non ne avevo mai visto uno…
Ora che ne conosco, sono spariti i sogni: l’amarezza ed il cuore gonfio hanno preso il sopravvento.

Anni fa, per lavoro, conobbi due adolescenti, gemelli, che avevano subito violenze inimmaginabili dal padre ubriaco, quali ad esempio essere legati ad un albero e sentir spegnere sul proprio corpo le cicche di sigarette. I due mi raccontarono che furono ospitati in un orfanotrofio, dove venivano imbottiti di sonniferi perché non dessero fastidio e dove venivano trattati malissimo. La loro fortuna fu una meravigliosa coppia che li adottò entrambi e che li amava con tutto il cuore. I due ragazzi, pur con danni evidenti nel linguaggio e nell’anima, hanno trovato la loro strada e sono rinati….

Ho scoperto un mondo che non credevo esistesse , almeno nei termini che riferirò, un mondo che avevo lasciato relegato, dimenticandolo, al mondo delle favole.

Il dramma degli orfanotrofi, chiamati ora con una terminologia più rassicurate ed accogliente: le case famiglia.

Avevo sempre creduto che negli orfanotrofi vi abitassero a tempo determinato, fino alla maggiore età, bambini senza nessuno al mondo.
Quando, anni fa, cominciai ad occuparmi di ragazze scampate alla violenza gratuita di omuncoli crudeli, che tra l’altro reclamavano spudoratamente i figli, scoprii che lo spauracchio più grande per mamme, avvocati e periti di parte, era quello di vedere prelevare i bambini, su relazione dei servizi sociali e con provvedimento del giudice competente, per indirizzarli nelle strutture preposte, chiamate appunto case famiglia.

Le mamme, sempre più spesso, venivano e vengono considerate inidonee a conservare la patria potestà, perché accusate di instillare nei propri figli un odio incontrollato nei confronti del padre, con chissà quali arti di moderna stregoneria, se per caso i figli raccontano episodi di violenze od abusi.
In pratica, lì dove non viene riconosciuta una violenza od un abuso, è la madre ad aver inventato tutto. Ma anche se la violenza o l’abuso sono stati accertati, la madre spesso rimane colpevole ed incapace.

Se una volta le streghe erano da condannare alla morte, oggi queste mamme sono le novelle streghe, da consegnare al rogo.

Un rogo che sta mietendo vittime su vittime, madri su madri, nonostante non se ne parli o si cerchi di sdrammatizzare, assicurando che le informazioni sui ‘figli sequestrati dallo Stato’ sono esagerate e senza fondamento.

Anche io, dall’alto della mia intelligenza (vi giuro, lo dico con ironia), dall’alto delle mie competenze e dei miei studi (sempre con ironia), quando cominciai ad intravedere questa orribile realtà, ho avuto più di un moto di ribellione.
-Ma vi pare- dicevo credendoci –che tolgono i bambini alle madri senza un motivo più che grave? Ma che dite, non esagerate, saranno madri matrigne!- continuavo, credendo che la ragione trionfa sempre sull’ignoranza, l’intelligenza sulla stupidità, il cuore sull’indifferenza, l’amore sull’odio.
Fiduciosa quindi, che l’operato di chi ha poteri decisionali fosse sempre lmpido e sinonimo di certezza della verità.

Purtroppo sbagliavo…

Ho scoperto che madri degne subivano e subiscono sentenze ingiuste che le condannano, che bimbi non creduti nelle loro denunce, venivano e vengono presi tra grida e lacrime, senza poter rivedere la madre ‘pericolosa’ per mesi e mesi. Gli stessi figli erano e sono però, costretti ad incontrare il padre violento od abusante, in maniera protetta, ma con la forza.

Donne e bambini al rogo.

E questo rogo purtroppo arde ogni giorno e si nutre senza pietà.

I bambini non votano- continuano a dirmi per giustificare l’impossibilità che qualcuno possa prendere realmente a cuore questa problematica.

I bambini non votano, ma le donne sì, almeno questo diritto per loro è acquisito. Le donne e tanti, ma tanti uomini veri, padri e compagni amorevoli che hanno a cuore la vita ed il futuro dei bambini.

Insomma, le case famiglia, per la maggior parte, non sono quegli orfanotrofi che tentano di dare una casa ed un tetto a chi realmente non ha nessuno. Devo per amor di verità aggiungere che vi lavorano anche tanti operatori meravigliosi, qualcuno ne ho conosciuto. Ma ciò non cambia la sostanza: nelle case famiglia ci vivono pure bambini e ragazzi che una famiglia ce l’hanno, una madre, dei nonni, dei parenti…e che quindi non dovrebbero essere lì.

Oggi, infatti, molte case famiglia sono pieni di bimbi e ragazzi allontanati con la forza dalla vita familiare e dagli affetti, strappati alle madri già piagate dalla violenza di un uomo che uomo non è.

Quante storie vere finora ho proposto nel mio blog, quante purtroppo continuerò a raccontarne, con la morte nel cuore e con la volontà di scardinare recenti luoghi comuni duri a morire e di lenire la durezza degli esperti convinti della bontà delle case famiglia per bambini, a loro dire, condizionati da madri malate di troppo amore.

Vorrei spegnere il rogo, vorrei fermare questa caccia alle streghe perché le streghe non esistono.
Vorrei che i bambini fossero trattati con rispetto e che fossero rispettati tutti i protocolli creati per difenderli.

Il mio compito è informare, diffondere il più possibile, provare a riflettere su tematiche così ardue, cercando di operare una critica costruttiva ed un confronto.

Il mio ‘vorrei’, però, tutto solo soletto, rimane un condizionale che sporca un foglio bianco.
Potrebbe però divenire ‘vorremmo’, anzi ‘vogliamo’, se voi che leggete declinate il mio vorrei.

Noi possiamo, sì noi possiamo insieme. Non criticate questo slogan così usato ed abusato nelle ultime campagne politiche al di là dell’oceano e al di qua.
We can.
Noi possiamo smuovere le coscienze annebbiate, tentare di abbandonare gli schemi di chi, come me una volta, crede che non sia possibile che esista una realtà del genere.
Noi possiamo…per i bambini, i ragazzi e le loro madri.
Glielo dobbiamo
.
Spegniamo i roghi.

FLO

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28 Risposte to "I NOVELLI SENZA FAMIGLIA.Riflessioni molto personali"

Purtroppo, quasi tutto condivisibile. Devo dire che mi sono resa conto della crudezza di tante favole della mia infanzia solo quando ho pensato di raccontarle ai miei figli. Non so se è stata una scelta giusta quella di metterle da parte.
A parte questo, vorrei comunque mettere in evidenza la differenza che dovrebbe , e dico dovrebbe, essitere tra comunità di accoglienza e case famiglia. Nelle seconde dovrebbe essitere un nucleo famigliare reale stabile, a cui vengono affidati di volta in volta dei minori, in numero molto limitato, affinchè l’esperienza di vita proposta sia quella della famiglia, in contrapposizione a quella dell’istituto. In entrambe però i minori dovrebbero soggiornare solo per periodi brevi, non indefiniti, e solo se effettivamente hanno una loro famiglia a cui tornare, con cui hanno legami significativi esistenti. In caso diverso, si devo procedere con una famiglia legale: l’adozione.
Non è vero però che non c’è nessuno che combatte queste battaglie: cercate sul sito http://www.gruppocrc.net, troverete i riferimenti delle molte battaglie combatture, i siti delle associazioni che si impegnano, perchè è importante aggregarsi.

le favole sono educative…con le favole gli autori raccontavano i pericoli e ne mettevano in guardia..io sono per le favole…si grazie del riferimento del gruppo, lo leggerò…ma la situazione è molto grave ed i casi stanno diventando numerosissimi e quasi sotto silenzio…c’è tanto da fare…grazie..flo

la violenza sulle donne e sui bambini deve finire e l’uomo deve capore che deve maturare e se vuole il rispetto deve rispettare

La violenza non tutti vogliono vederla, ma basta aprire bene bene gli occhi…è dovunque. Io lavoro in una Scuola Primaria, conosco molte classi, perchè ho anche avuto un ruolo come referente per il disagio, e ho conosciuto situazioni oltre il limite del sopportabile, diritti calpestati in bambini semiabbandonati, perpetrati da famiglie, operatori, e perfino da insegnanti! Ho discusso, contrastato, litigato, ho qualche nemico che mi parla soprattutto alle spalle, ma continuo, alcuni risultati li ho visti, ma sono pochi ancora…chi deve esserci come figura al momento in cui è convocata spesso latita, purtroppo. Le parole si sprecano, le azioni sono intenzioni, non si sa se sincere o fasulle, che spesso restano tali.

vero, condivido, la violenza non fa rumore perchè non vogliamo sentirla…ma esiste ed i nostri piccoli la respirano come se fosse normalità….grazie rita

bellissimo articolo flo hai centrato il segno,qui nonsi mette in dubbio l utilità o no delle favole,ma dei bambini che giustamente come dici tu non votanoe quindi per tanti non sono utili.voglio ricordare l ultimo caso dove hanno tolto una bimba alla mamma perchè guadagnava solo 500 euro al mese,non l hanno aiutata,a nessuno è importato con quanto amore questa mamma cresceva e viveva per la figlia.ionon sono contro le case famiglie,perchè aiutano tanti ragazzi,vorrei solo qualche controllo in più perchè non è tutto oro quel che luccica

concordo in tutto….grazie simona….aiutatemi a diffondere……flo

Sono d’accordo FLO, bisogna assolutamente fermare questa barbarie che ci riporta indietro di secoli..
Altro che pochi casi isolati, questi (giudici, PM, assistenti sociali corrotto e mediatori asserviti), cercano piuttosto QUALSIASI appiglio pur di punire le madri e se, appena possono, una SCUSA per portrglieli via. Anche quando la madre fa di tutto perchè il figlio abbia un rapporto sereno con il padre, e ci riesce. Non basta ancora. Se non trovi un accordo sulle modalità di visita, questo diventa la SCUSA per dire che i genitori sono conflittuali.
Ma se tutti avessimo la stessa visione delle cose non ci sarebbero divorzi e liti e non esisterebbero i Tribunali.
Inoltre, questa sta addirittura diventando in NUOVA VIA PER LE ADOZIONI se pure provvisorie.
Perchè oltre alle case famiglia, sta diventando usuale affidarli a famiglie terze (oggi tanti genitori benestanti non riescono ad avere figli). E si convincono che stanno facendo opere di bene, perchè qualcuno dice loro che i genitori non sono capaci di fare i genitori. Anche quando NON è vero.
E’ terribile…

e’ questo che più mi scandalizza, la cecità colpevole degli operatori….
i diritti dei bambini sono sotto le scarpe d chi decide….flo

“Perchè oltre alle case famiglia, sta diventando usuale affidarli a famiglie terze (oggi tanti genitori benestanti non riescono ad avere figli). E si convincono che stanno facendo opere di bene, perchè qualcuno dice loro che i genitori non sono capaci di fare i genitori. Anche quando NON è vero.
E’ terribile…” QUANTO E’ VERO QUELLO CHE DICI!

I BAMBINI NON VOTANO MA LE MAMME SI’ E SE IL GOVERNO FA FINTA DI NULLA SUI NOSTRI PROBLEMI, NON VOTIAMOLO PIUUU’!!! VOTIAMO PER CHI NEL SUO PROGRAMMA MOSTRA INTERESSE PER NOI E PER I NOSTRI FIGLI…

SIAMO O NON SIAMO LA META’ DELLA POPOLAZIONE E FORSE ANCHE DI PIU’???

A CASA CHI CALPESTA I NOSTRI DIRITTI E QUELLI DEI NOSTRI BAMBINI!!!

Purtroppo moltissime madri stanno perdendo loro figli per i motivi più superficiali “conflittualità di coppia”, “PAS”, e cose simili. Una madre recentemente, si chiama Patrizia, ha quasi perso i figli perché non ce la faceva a reggere una terapia con l’ex che la minacciava e insultava in continuazione. I terapeuti facevano poco e nulla per frenare gli attacchi del aggressore, rifiutando spesso addirittura anche di parlarne in terapia, arrivando poi alla conclusione che la madre era in colpa! … Poco dopo l’uomo fu allontanato dalla polizia per stalking! … Non è possibile aiutare queste famiglie e cercare di risolvere i problemi di famiglia senza sradicare i bambini, senza farli soffrire e piangere? Quanti bambini, usciti finalmente da casafamiglia, ne parlano come di una tortura? Come si fa a separarli da amici, casa, attività, e tutto a cui sono affezionati? Dove sono i diritti dei bambini, come espressi nella Convenzione di New York?

Emeline Lori

..ho letto con molta attenzione ..questo argomento mi tocca molto..ma come vittima…cerco di essere più precisa..piccole mie confidenza…

..io nasco nel 1963 da una “donna”che ha pensato,meglio obbligata,di abbandonarmi direttamente nell’ospedale dove mi aveva partorito…”GASLINI”…
…da quel giorno è iniziato il mio calvario…
…dovevo essere adottata subito..ma solo per una questione economica,mi hanno trattenuto nello stesso ospedale che aveve all’interno una struttura che “ospitava”i bimbi abbandonati…La stessa struttura percepiva dei finanziamenti pubblici,a una sola condizione.abere dei bambini nella struttura…
Ecco solo per questo interesse degli adulti..la mia infanzia è stata rovinata..mi hanno illuso tutte le volte che andavo ,provvisoriamente,nelle famiglie,rientravo con tutte le scuse immaginabili..la bambina è troppo “selvaggi”…la bambina si comporta in modo “strano”..la bambina ci appare “ritardata”…
..ma cosa faceva questa bambina ?????
…non era capace di fare la pipì e la popò come tutti i bambin (nel bagno)…non è capace di soffiarsi il naso..non riesce a stare ferma a tavola,npn usa le posate mangia con le mani…impossibile “gestirla”…ecco…questa bambina non sapendosi comportare veniva riportata all’Istituto!!!!!!!!!!!!..
Ma perchè questa bambina era così?????..
Non c’era nessuno che l’assistiva,nessuno che le insegnava,nessuna che la educava,veniva legata a letto durante la notte così non girava e non svegliava nessuno..poi durante la giornata veniva lasciata sempre sola..o meglio insieme a dei bimbi tutti maschi,in una stanza,dove,se voleva giocare doveva essere sempre una lotta e botte tra bambini…quelle botte che aveva però poi imparato a difendersi e le dava anche…
Tutto questo davanti agli ocche degli “educatori” che nn facevano nulla,solo per mantenere il loro posto di lavoro,perchè intanto glia nni passavano ed erano sempre meno i bambini abbandonati ma la struttura doveva rimanere aperta per i soliti fondi!!!!!!!!!!!!..
Ecco quella bambina ero io..e tutto questo l’ho saputo ad una età sbagliata…e me la sono presa molto con gli unici che avevano scomesso sulla mia vita…i miei genitori adottivi…
..mamma e papà hanno fatto di tutto per togliermi da qulla struttura…sono riusciti…hanno resistito…a tutto e sono riusciti a darmi quello che credo un bambino e poi addolescente gli spetta…amore…educazione…tutto quello che un genitore fà per i propri figli…ecco io la mia adozione nn la vedo come un atto eroico,anche se non sono stata una bambina semplice…vi rivordo che la mia entrata in una famiglia in modo definitivo all’età di 5 anni…e il danno era già stato fatto!!!….

…Ritornando alle case famiglia..io sono favorevole se il fine è di tenere sempre il bambino con la sua madre…anche se è la più ignobile,per la società!!!!!..mai dividere i bambini dalle loro famiglie solo perchè nn sono capaci ad educare o non hanno i mezzi….ci possono essere delle ecezzioni..ma devono essere rare..il bambino deve stare con la sua mamma e quando questa non lo vuole,deve rimanere nellle case famiglia il meno possibile…!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
un abbraccio e scusami se non aggiungo altro in riferimento al tuo post.
ciao Flo!!!

vorrei abbracciarti forte forte…chi mi conosce sa che sono un icerbeg che si scioglie solo per questo tipo di cose…grazie, grazie, grazie la tua esperienza verrà letta da molti ed aiuterà molti…..incredibile come sei uscita bella, forte ed intelligente da questa storia…un abbraccio forte forte…flo

E’ terribile la leggerezza e l’indifferenza con le quali si rovinano le vite di famiglie e di bambini…
Oggi poi cercano di rovinarla anche a bimbi sani, sereni e felici di stare con le loro mamme e i loro nonni…
Senza alcuna PIETA’.
E andando ben oltre le previsioni di legge. In Italia nei Tribunali si stanno applicando come leggi le idee perverse di taluni. In particolare nei Tribunali dei Minorenni, con la scusa che hanno carta bianca per la tutela del minore.
Ogni scusa è buona per togliere ai genitori la patrià potestà e impossessarsi dei bambini.
Anzi, se sono bambini sereni, belli e carini, meglio, potranno darli in adozione a terzi.

vorrei dire che non è vero…creimi come lo vorrei…ma è così, non ti sbagli….flo

carissima Flo grazie di mettere un faro in queste situazioni che vuoi per soldi, vuoi per interessi vuoi per svariati motivi, restano chiusi nelle stanze.
io sono una donna , ora, disabile NON grave. ho la mia famiglia in appoggio , e mi si è voluto davvero molto bene,
sono stata bimba felice, adolescente infelicissima a causa delle mie menomazioni alle scuole pubbliche sono stata lasciata sola in tutti i sensi, perchè come diceva l’assistente sociale GRAAAAAAAANDE DONNA EH….. MA GRAAAAAAAAANDE TANTO “AH SE I MASCHI IN CLASSE LA PICCHIANO DEVE SVEGLIARSI LEI…..”
QUANTO male psicologico avranno , penso io questi bambini che subisocno violenza non solo a casa ma anche in un ambiente NON loro? se io, pur avendo una mamma forte che ha fatto il possibile per darmi il meglio, con queste grandi donne non c0e stato nulla da fare?
sono cresciuta per carità. ho subito violenza sessuale da persona esterna alla famiglia, ma la mentalità di molta gente e di chi dovrebbe darci una mano (non tutti, pochi tra cui nel mio caso alcune psicologhe sono state davvero all’altezza e se aldilà del carattere , sono Marialuisa è ANCHE GRAZIE a loro) la mentalità è quello dell’involucro esterno mai di come la pensano bimbi , o nel mio caso la famiglia sana,
dico, dovrebbero promulgare delle leggi in cui, accertata una violenza e visti i bambini in zone protette con la mamma (o il papà perchè non tutte le mamme sono sante ) venga depositata ANCHE la loro discussione-racconto. LOGICO , se sono bimbi piccoli è dura, ci sono piu e piu psicologhe per bimbi valide, che devono essere all’esterno ma perchè non lasciare che sia lecita un racconto -testimonianza di una 16enne? penso che sappia discindere da sogno e realtà——– come nel mio caso—- solo perchè disabile e minorenne, non sapete quello che ha detto e voleva fare la famiglia del mio violentatore…..
aiutare le famiglie con bimbi è un dovere sacrosanto.
chi è in difficolta e chi chiede aiuto.
i bambini, dico e penso io , sono le donne e gli uomini del futuro…..

battutaccia infame: Berlusconi è per quello che è cosi…. l’hanno lasciato……….

maria luisa, sei dolcissima e molto intelligente…hai saputo combattere…grazie…segui sempre questo blog e aiutami a diffondere…grazie di nuovo…flo

La mia Stellina è quasi un anno oramai che è in casa famiglia.. in un anno in tutto l’ho vista sei ore, come la peggior mamma nemmeno la Franzoni che sta scontando una pena per aver ucciso suo figlio.. la mia Stellina è handicappata per una malattia genetica rara.. pensione.. accompagnamento e i soldi della retta…alla casa famiglia.. ovviamente.. che aggiungere che dobbiamo dire BASTA?? che dovremmo far si che i bimbi rimangano vicini alle loro mamme?? troppo facile giudicarci inidonee ricordo ancora il 1 giorno del ctu… in quella stanza mezz’ora da sola con quel vetro a specchio i microfoni le telecamere.. poi arrivarono le dottoresse psicologhe.. e una mi fa .. è nervosa signora??( mi sarebbe venuto da rispondere no macchè quasi quasi ballo pure un samba..) dopo 4 domande mi dissero lei nn si deve difendere da nessuno.. beh l’atmosfera nn era quella di una persona a fare 4 chiacchere… in amicizia… BASTA!!! hanno imparato il meccanisco dovremmo far in modo che qusto meccanismo marcio venga interrotto.. SIMO

Ciao Flo quello che porti a conoscenza è molto grave e quello che più mi fà imbestialire è che i bambini vengono considerati oggetti, ma i giudici ,gli assistenti sociali, riescono a considerarli almeno una volta esseri umani e soprattutto indifesi? M cosa credono? Il trauma e lo chok di un bambino a queste rotture è tremendo eppure se riflettessero ( io è un lavoro che faccio spesso) e ricordassero le loro empzioni di bambini capirebbero! Avete mai provato a ritornare in un luogo che frequentavate da bambini che ricordavate immenso e trovarlo come foste un gigante in un giardino? Già questo dovrebbe far riflettere….per loro i contorni sono giganti, ingigantiti, quindi immaginiamoci il resto!!! Ecco il perchè delle loro paure, delle loro insicurezze ad
accusare o a ricordare, ma scherziamo davvero? Eppoi di madri veramente cattive ci sono, ma guarda caso i bambini glieli lasciano sempre e sono quelle che hanno soldi, una posizione, sono in vista, e se poi uccidono il loro bambino……….è stata una svista, ma scherziamo!!! Si guarda il pelo nell’uovo e non si vede il trave! Quindi questi giudici, questi assistenti, secondo il mio parere dovrebbero usare il cuore, non la testa, non quelle indrottinature di testi di medici pazzoidi che hanno seminato infelicità anche nelle loro famiglie. Inoltre un buon consiglio a tutti coloro che fanno questo bellissimo e a volte ingrato lavoro, è un gioco sempliccissimo, ogni volta chiedetevi: – Ma se un domani in queste condizioni si trovassero mio figlio o mia figlia con i loro bambini? e non ci fossi io a poterli difendere? e trovassero un giudice intransigente che magari ha avuto una cattiva madre? Perchè c’è da considerare anche questo aspetto!!
La cultura, le credenze sia religiose o filosofiche, le abitudini, la durezza di cuore per motivi suoi particolari, se la notte ha avuto un idillio con la moglie o il marito o no, ed altre che non sto ad elencare,che influiscono sulla grave decisione della vita di un povero e indifeso bambino….. da parte di un giudice! Siamo sicuri che un essere umano, che magari ha come bagalio diversi scossoni familiari sia in grado di giudicare? Magari in quei giorni ce l’ha con la moglie per un litigio, o ha altre cose sue…….ricordiamoci sempre che siamo esseri umani, ma in questi casi di umano ce ne è tanto poco…..

Umano? Spesso neanche si sprecano a leggere tutte le carte…e decidono con superficialità della vita di bambini e delle loro famiglie come se si trattasse di COSE MATERIALI.
E pretendono anche di venire ad insegnare a noi come si fa il genitore.. Bisognerebbe chiedere ai loro figli (se li hanno) se li considerano buoni genitori.
Mia madre, che mi ha avuta a 21 anni, si arrabbiava, litigava con mio padre e ogni tanto volava qualche sberla, siamo cresciute insieme, errori ce ne sono stati tanti (siamo UMANI), ma HO RICEVUTO AMORE, INSEGNAMENTI DI VITA e SOPRATTUTTO LA SUA COSTANTE PRESENZA.
E oggi dico che sono stata fortunata e che ho avuto un’ottima madre.

http://www.style.it/news/le-notizie-del-giorno/2010/08/01/ragazzina-sarda.aspx#

Vi allego un articolo su Italia oggi, a proposito di minorenne di 15 anni, sottratta alla madre dal Tribunale dei Minorenni di Sassari e violentata all’interno di una casa famiglia, pare da un altro ospite

Carissima Flo, bellissimo questo scritto, anche se molto triste. Non è mia intenzione annoiarvi con racconti di vissuto di molti bambini che sono stati tolti alle famiglie e portati in case-famiglia. Voglio solo ricordarvi che molti di questi piccoli, se avessero continuato a vivere nel loro ambiente…avrebbero fatto sicuramente una orribile fine. Tu sai Flo che io ho lavorato per molti anni accanto a questi bambini e ho visto i loro comportamenti, da quando arrivavano per la prima volta, a quando se ne andavano perchè cresciuti e maggiorenni. Ho asciugato molte volte le loro lacrime, cercato di tranquillizzarli, rassicurarli e dargli l’amore che ho sempre dato ai miei figli. Troppe volte, alla notte, dovevo correre da loro perchè si svegliavano da incubi, urlando e piangendo. Troppe volte ho dovuto gestire le loro crisi.
Quei bambini, ora cresciuti…ancora li vedo e vengono a trovarmi. Quei bambini si sono salvati e hanno imparato ad amare loro stessi e gli altri. Quei bambini sono riusciti ad avere stima in se stessi e credere nelle loro potenzialità, per continuare una vita normale…. nonostante abbiano incontrato gli orchi.
Quei bambini ora vivono…non sopravvivono.

Un solo appunto a Maria Vittoria Pittamiglio….
Non è vero che anche la madre più ignobile deve tenere il bambino….(ovviamente non parlo per chi non ha la possibilità di mantenerlo e per questo gli viene tolto). Ma ci sono molti casi in cui la madre è complice del marito o amante e copre l’abuso sul bambino…e anche peggio…
Ti voglio solo raccontare di una bambina che all’età di tre anni era già stata violentata ripetutamente da tutti i maschi della famiglia…nonno compreso e per questo motivo si ammalò di epilessia, con crisi sempre più gravi….La rinchiusero nel recinto con i cani e lì stette per altri 3 anni,(arrivò da noi che non conosceva l’uso delle posate, mangiava leccando nel piatto e altre cose che se le racconto non mi credete). Alla fine, vennero avvisati i servizi sociali e la portarono via. La madre era a conoscenza di tutto e fù proprio lei a rinchiudere la piccola con i cani, perchè si vergognava delle crisi della bambina.

Scusami Flo se sono stata molto lunga, ma tutti i casi che abbiamo avuto noi erano casi di questa portata e non credo che qualcuno (in coscienza) possa dire “lasciate i piccoli alle famiglie”. Ovviamente parlo dei nostri casi.
Un abbraccio e buona serata. Ciaoooo!!

Vivy

vivy, passa più spesso di qua…..concordo….io parlo delle donne vittime ….grazie…flo

Nessuna obiezione ovviamente per quanto riguarda casi di questa portata. Ogni violenza ai danni dei piccoli va punita nel più severo dei modi e i bambini vanno sempre tutelati per prima cosa contro la barbarie degli adulti, maschi o femmine che siano.
I casi di cui si discute sono altri, si riferiscono ad un passato recente, e possono senza dubbio considerarsi abusi o gravi errori giudiziari.

Flo che dirti, questi soprusi suscitano in me lo stesso sdegno di quando guardo i vecchi film di mafia che non riesco a sopportare e sono costretta a cambiare canale…………….., la mia impotenza mi fa montare una rabbia insostenibile, un dolore lancinante allo stomaco, perchè so che non cambierà mai il finale e la sofferenza è sempre uguale, se non peggiore. Io, io che guai a chi tocca i bambini, io che ho sopportato 5 gravidanze senza che mi sia passato per la testa il pensiero A B O R T O, perchè sono sempre stata dell’idea, che ci voglia più a farli che a crescerli( invece è il contrario), però quando siamo giovani il più è doverli partorire!
Comunque il mio pensiero di madre, di nonna e di donna, è che nella società italiana non ci sia molta umanità, mi accorgo che siamo catalogati come macchine, con una certa indifferenza e freddezza, specialmente dalle persone preposte alla nostra difesa ed incolumità. Sai che cosa ho letto qualche anno fa? e me li sono letti tutti? E ci ho pianto, ci ho tremato, ci ho vomitato e consiglierei ai nostri illustri giudici avvocati e quant’altri di leggerseli, i libri di vita vissuta nelle classi di bambibi difficili dell’americana Torey L. Hayden, e capire quale deve essere lo spirito di chi si dedica a questa missione, di chi più sa lavorare con il cuore e per amore del futuro dei nostri futuri cittadini, perchè come dice Niky nel suo libro, unn bambino cresciuto con amore ha delle potenzialità di rendere migliore il mondo a differenza di chi è cresciuto nel dolore e nella delusione, che acquisisce la capacità di distruggersi e di distruggere cioò che ha intorno. Non so se hai mai letto Hayden, è stata davvero un angelo in mezzo alle maglie oscure del vero inferno sulla terra, in alcune sue testimonianze, sono terrificanti le prove che dei poveri bambini riescono a sopportare!!

hayden…si hai ragione…lo leggi una volta, ma due non ci riesci….flo

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