Mamme Coraggio

UN NUOVO ATTILA E’ ALLE PORTE: SI CHIAMA PAS….FERMIAMOLA.

Posted on: 3 settembre 2010

E’ ormai certo che, la Commissione Giustizia del Senato, si troverà presto a discutere la proposta DDL n°957/2008, che chiede di apportare delle modifiche alla Legge 8 febbraio 2006, la legge sull’affido condiviso, perché sia reso sempre più chiaro il concetto di bigenitorialità.

E’ ormai da qualche  tempo molti giuristi ed avvocati hanno evidenziato i gravi effetti provocati dalla legge che, pensando di tutelare il minore nelle cause di separazioni conflittuali, va invece a peggiorarne la situazione, rendendo il minore un pacco postale da condividere in parti uguali tra i genitori.

E’ ormai da tempo che si chiede di rivedere la legge, che tende ad eliminare l’affido esclusivo dei figli ad un genitore (in genere la madre), in favore dell’affido condiviso ad entrambi, perchè tale legge, così accattivante nella teoria, rende la vita quotidiana di chi la subisce, più complicata di quello che potrebbe essere.

Qualsiasi decisione riguardo al minore, anche la più piccola deve essere condivisa: l’iscrizione ad un asilo piuttosto che ad un altro, l’iscrizione ad un determinato sport o meno, la possibilità di seguire le funzioni religiose o meno, il catechismo, le gite, la passeggiata per prendere un gelato…

Qualsiasi decisione…fra poco anche quella se respirare o meno.

Mentre si cerca l’accordo su ogni pelo, chiedendo l’intervento del giudice competente di volta in volta, il minore non ha di certo vita facile.

Egli è inoltre costretto a seguire un programma ben dettagliato, in cui si deve dividere in parti e tempi uguali tra i due genitori.

Non sia mai che passi più ore con la madre piuttosto che con il padre…non è giusto.

Parti uguali: così il minore seguirà il bel programmino preconfezionato: tre giorni da papà, tre giorni da mammà, due camere, due guardaroba, due tutto…fino alla maggiore età….

In questo clima di richiesta di revisione della legge sull’affido condiviso, giunge in linea diametralmente opposta la proposta di legge di cui sopra, che invece vuole ancora di più puntualizzare il principio della bigenitorialità, rendendo molto difficile l’esercizio di quei giudici, che molto spesso usano il sano buon senso nell’applicare le leggi, cercando di ridurre al minimo i danni per i minori coinvolti e che, se questa proposta dovesse passare, si troverebbero con le mani legate, senza più possibilità di operare con criterio, caso per caso.

Ma il punto più grave e controverso è sicuramente il riferimento alla Pas, la sindrome di alienazione parentale,  che viene presentata dai promotori della proposta di legge, come una sindrome ampiamente riconosciuta e documentata dal mondo e dalla letteratura scientifica.

Una malattia, quindi, acclarata ed accertata nel minore, che soffre di un grave condizionamento da parte del genitore alienante (in genere la madre), che lo conduce a rifiutare o addirittura denunciare di abusi il genitore alienato (di solito il padre).

La proposta di legge, di fronte alla presentazione ben confezionata della sindrome, propone come soluzione la negazione dell’esercizio della potestà al genitore condizionante.

In pratica dunque, qualora si verificasse la condizione (e purtroppo si verifica spesso) in cui un minore non volesse accettare il programma di incontri, stilato dal tribunale, con uno dei due genitori, adducendo motivazioni anche gravissime, qualora venisse accertato in sede periziale che il suo rifiuto fosse effetto della sindrome di Pas (e ormai accade spesso che venga diagnosticata), il minore verrà allontanato dal genitore condizionante, a cui verrà pure tolta la potestà.

L’articolo 9 della proposta di legge, infatti, afferma chiaramente il principio di esclusione dall’affido, del genitore di cui fosse accertato il condizionamento sul minore che, affetto da sindrome di Pas,  rifiuta gli incontri con l’altro genitore.

La proposta DDl 957/2008, dunque, fa assurgere una “decisione” medica sulla Pas ad elemento determinante nella decisione di escludere l’affido al genitore condizionante, limitando di fatto nel Giudice ,l’esercizio del potere discrezionale.

Semplificando ulteriormente, qualora un minore si trovasse per sua disgrazia ad avere un genitore violento ed abusante, se ne parlasse e lo denunciasse, verrebbe accusato di essere stato indotto all’odio dall’altro genitore e verrebbe accusato di non dire la verità. Con la condanna ad essere allontanato dal genitore di cui lui si fida.

Troppo, veramente troppo per una sindrome che non esiste assolutamente, come si comincia da più parti ad affermare con cognizione di causa e con una chiarezza tale, da non riuscire a convincere solo chi ha delle forti prevenzioni ideologiche.

Cominciano anche in Italia, a fronte di inconsistenti e poco credibili pareri favorevoli riguardo la Pas (pareri che purtroppo imperversano ed impazzano in corsi di aggiornamento per avvocati, giuristi, assistenti sociali, etc.), ad uscire articoli e studi seri che rigettano con forza tale assurda teoria del prof. Gardner .

Pochi giorni fa, il 29 agosto 2010, è uscito un articolo, che sta percorrendo il filo di fsb, speriamo a gran velocità e con frutti positivi, di uno psichiatra italiano, Andrea Mazzeo, che si è trovato a dover studiare in maniera approfondita la sindrome di Pas, per poter ben operare nel suo lavoro di consulente di parte nelle cause minorili.

E il suo convincimento sull’assoluta carenza di dati oggettivi che dimostrino l’attendibilità scientifica della Pas, la sua perplessità su quanto sta accadendo in Italia nelle aule dei Tribunali dei Minori, la sua preoccupazione a tal riguardo, sono ben espressi nel suo articolo:

“UN ORCO SI AGGIRA PER IL TRIBUNALE DEI MINORENNI:la sindrome di alienazione parentale”.

UN ORCO SI AGGIRA PER I TRIBUNALI DEI MINORENNI: La Sindrome di Alienazione Genitoriale

E’ veramente uno studio da leggere con attenzione, soprattutto, perché, partendo dall’inventore della sindrome, riporta tutta una serie di fonti e dati che ben evidenziano la pericolosità della teoria e soprattutto la insussistenza della stessa.

Il dottor Mazzeo sottolinea che né l’Associazione Psichiatrica Americana, né l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno finora ammesso ufficialmente la Pas tra l’elenco di disturbi.

Anzi…proprio dalla patria del suo inventore giungono le più feroci critiche e lanci di strali, supportati da ricerche serie ed approfondite, che affossano senza tema di smentita la famigerata Pas, che in Italia gode di così tanto ed immeritato credito.

USA, California, Canada, Spagna. Da questi paesi giungono gli studi più accreditati che contrastano la sindrome.

Gli studi scientifici che invece ne attestano l’attendibilità sono assai scarsi e soprattutto, in lingua italiana non se ne trovano molti.

Secondo il dott. Mazzeo, infatti, i ricercatori di discipline giuridiche in California , l’Istituto di ricerca dei Procuratori di Giustizia USA,Il Ministero di Giustizia Canadese,  l’Associazione Spagnola di Neuropsichiatria sono giunti tutti allo stesso binario conclusivo: La Pas , non solo è una teoria che non è assolutamente dimostrata secondo dati scientifici, ma è anche pericolosissima per la salute stessa dei bambini.

Esperti giuristi e ricercatori di neuropsichiatria, secondo percorsi, competenze  e prospettive diverse, sono giunti tutti alla stessa affermazione: la Pas non esiste ed è pure pericolosa.

Ora, si domanda il dott. Mazzeo, come è mai possibile, viste le numerose critiche che giungono da più parti, che in Italia la Pas sia invece presentata come una sindrome di tutto rispetto e con tutti i bolli  e le licenze di una famigerata letteratura scientifica?

Quali le fonti, quali le basi di tali affermazioni che addirittura condurrebbero alla creazione di una legge ad hoc?

Questo in sintesi, credo, il pensiero dell’autore dell’articolo.

C’è da riflettere, ma tanto…

Ho anche letto che gli ideatori della proposta di legge si sono prontamente dedicati a criticare le affermazioni del dott. Mazzeo, che vorrei ricordarlo, è uno psichiatra di provata esperienza.Riporto qui di seguito le fonti da cui ho tratto tali critiche:

http://www.facebook.com/l/93c47x5xcrGSBDEI3Ugmj-76eAA;www.adiantum.it/public/1201-i-negazionisti-della-pas.-egregio-dott.-mazzeo….—dimarino-maglietta.asphttp://www.facebook.com/l/93c47mIrAZ_1jb3TsHj79zg1bmA;www.adiantum.it/public/1198-pas-sì,-pas…-no-!-riflessioni-sulla-sindrome-di-alienazione-genitoriale—di-v.-vezzetti.asp

Il primo intervento critico giunge, come potete ben visionare, dal professor Marino Maglietta, docente associato di Fisica presso la facoltà di ingegneria dell’Università degli studi di Firenze e docente presso molti Istituti di Mediatori Familiari, nonchè membro della Consulta nazionale per l’infanzia e l’adolescenza “Gianni Rodari”.

Come potete ben leggere, si presenta al dott. Mazzeo come colui che ha redatto il disegno di legge 957.

Riepilogando:

L’ingegner Maglietta dunque è colui che concepisce la struttura portante di quella che è divenuta la prima legge italiana sull’affido condiviso, attraverso la modifica all’art, 155 del Codice Civile.

L’ingegner Maglietta, è colui che ha introdotto in tale legge il percorso di mediazione familiare nelle situazioni di separazioni conflittuali e che ha portato ad una situazione aberrante nell’ambito dell’esercizio dei poteri dei servizi sociali.

L’ingegner Maglietta ha redatto il disegno di legge 957, così caldametne osteggiato dallo psichiatra Mazzeo.

L’ingegner Maglietta critica l0 psichiatra Mazzeo asserendo che, dalla terminologia non specifica che utilizza nell’articolo, si evince che il dottore non è sicuramente competente di diritto familiare e minorile  e che bisogna pensarci due volte prima di lanciarsi contro una proposta di legge così ben congegnata.

Inoltre l’ingegner Maglietta fa notare che non importa se il termine Pas sia utilizzato nella proposta di legge più o meno impropriamente, l’importante è quello che c’è dietro, cioè la la ormai acclarata situazione dei genitori che hanno possibilità di stare più tempo con i figli e che si sa che li aizzano contro l’altro genitore.

Ma acclarata da chi, da quale studio eminente, oltre quello di Gardner stesso, del 1995, da quale seria ed accreditata teoria psichiatrica?

Questo non è dato saperlo.

Il dott. Vittorio Vezzetti, pediatra, invece interviene affermando che non è importante da quale pulpito provenga la teoria della Pas, non è importante se l’ideatore sia stato un uomo debole e con serie problematiche psicologiche.

Non è importante? Dobbiamo prendere per buona la teoria, assurta ormai a dogma, di uno che non era neppure professore universitario?

Il dott. Vezzetti afferma che anche questo non è importante, che ci sono stati premi Nobel, quali Jenner e Fleming che non lo erano.

Ma come? Stiamo parlando degli inventori del vaccino contro il vaiolo e della pennicellina!

Sinceramente il paragone non mi sembra calzante…

I due ricercatori hanno salvato milioni di vite umane, il dott. Gardner le sta distruggendo….

Inoltre sembra che non sia neanche importante il fatto che la Pas non sia riconosciuta dalla comunità scientifica mondiale.

E allora perché dovremmo riconoscerla proprio noi?

Siamo più competenti dei saggi della moderna psichiatria?

Inoltre il dott. Vezzetti afferma che non solo gli uomini usufruivano delle perizie del dott Gardner, ma il  10% dei casi trattati da lui erano donne.

Sarebbe interessante andare a verificare se quel 10% erano donne danarose in grado di pagare la parcella di 500 euro l’ora!

Molte altre considerazioni sarebbero da fare, ma il discorso sarebbe troppo lungo ed articolato.

Per concludere, ritengo che l’analisi del dott. Mazzeo sia ben fatta, sia condivisibile e ponga all’attenzione di tutti la grave problematica e gli effetti che ne deriverebbero.

Un’analisi supportata da un quadro di considerazioni con basi scientifiche di esperti, riportati da Cecilia Alagna nel Blog Velle et posse, che vi pregherei di andare a visionare perchè raccoglie molti dati.

Velle est posse

Psichiatri, psicologi, medici, giudici, giuristi portano dimostrazioni della mancanza assoluta di fondamento scientifico della Pas: La prof.ssa Carolyn Quadris dell’Università del South  Wales, Il Giudice Sol Gothard della Luoisiana, Il prof Mc Innes delll’University of South Australia, La psicologa Silberg di Baltimora, il pediatra Newberger di Haward, lo psicologo Bancroft,  il prof. Jon Conte dell’università di Washington e tanti altri……

Dagli studi di tali autorevoli personaggi emerge con chiarezza il fatto che la Pas, in ultima analisi, salva gli abusanti e riduce al silenzio l’altro genitore, fatto risultare matto, e distrugge i bambini.

Il giudice Sol Gothard, ad esempio, il quale si è occupato in Lousiana di più di 2000 casi di abusi su minori, ha manifestato contro la Pas, diagnosticata,perchè afferma che questa ha distrutto la vita di molti bambini.

Per non parlare della vicina Spagna, che sta subendo i gravi e deleteri effetti della diagnosi della Pas.

E’ del 2 giugno scorso un ottimo articolo della giornalista Rosa Montero, che su EL PAIS, una delle testate giornalistiche spagnole di maggior rilevanza, denuncia la Pas (o Spa), come la storia del terrore.

La giornalista si sofferma sull’ideatore della sindrome, per poi arrivare ad asserire che tale sindrome non è assolutamente riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale e che è assolutamente pericolosa e demenziale.

La giornalista denuncia inoltre i terribili effetti che essa sta provocando nei tribunali spagnoli in cui, quando un bambino si dice abusato, gli viene immediatamente diagnosticata la Pas.

Perchè la società ha paura di riconoscere che l ‘incesto esiste.

Eppure, lei continua, serie statistiche hanno confermato che il 20-25% di donne e il 10-15% di uomini spagnoli dichiara di aver subito abusi.

Di questi, il 39% sostiene di essere stato abusato dal padre!

La giornalista, dunque, dice che la Pas, nei tribunali, non aiuta a comprendere quale sia la verità, ma serve anzi a nasconderla dietro una ipotetica malattia del bambino.

La Pas, in definitiva, serve a chiudere la bocca a donne e bambini…

A chiuderla bene.

La Pas, in Italia, col bollo della legge e non della comunità scientifica, diverrebbe molto pericolosa e come una bomba ad orologeria tra le mani di chi si troverà a decidere.

Termino con le parole del dott. Eli Newberger, insegnante presso Harward Medical School:

“La Pas è una teoria atroce…”

Attila è alle porte…..è la Pas…fermiamola.

FLO

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78 Risposte to "UN NUOVO ATTILA E’ ALLE PORTE: SI CHIAMA PAS….FERMIAMOLA."

precisa ,che va dritta al punto,complimenti flo,sono d accordo con te,

Tutto verissimo, Flo.
Ma, come sai, questi pazzi sono agguerriti e di fatto certi orientamenti già imperversano nei tribunali.
Con conseguenze devastanti.
Ma BISOGNA ASSOLUTAMENTE FARE MOLTO MA MOLTO DI PIU’.
Chiedo scusa per questo, perchè immagino quanta fatica costi già andare contro corrente, e per questo vi ringrazio a nome di tante madri disperate e tanti piccoli innocenti.
Considera la mia una supplica e un grido di incoraggiamento.
Questa proposta di legge DEVE essere bloccata SUBITO.

ascolta eloisa….le mamme sono le prime che hanno gridato il problema, su fsb soprattutto. Inascoltate all’inizio…ora alcuni esperti iniziano a capire che il problema è grave ed esiste. Il mio contributo è quello di esporre in maniera chiara, di informare con la massima correttezza e di cer care di operare una analisi, appoggiandomi agli studi degli esperti…grazie

salve, io sono mamma di una bimba di 2 anni e matrigna di un bimbo di 6 affidato a mio marito e alla madre con affido condiviso con residenza presso di lei. vi assicuro che a lui questa PAS è pienamente applicabile. madre e nonna materna si adoperano con ogni mezzo per rendere il suo rapporto con il padre il più difficoltoso possibile, ed oltretutto la madre se ne lava spesso e volentieri del figlio lasciandolo vivere e crescere con la nonna materna senza che noi si posso fare nulla. molte volte abbiamo problemi quando il bimbo deve stare da noi il weekend perchè gli han messo in testa un sacco di cavolate sul conto del padre e ns che lui nn vuole mai starci e quello che dice al padre fa stringere il cuore, soprattutto perchè si capisce che nn sono pensieri suoi ma sono cose che gli son state dette di dire e fare.
se si potesse fare qualcosa in merito io scenderei volentieri in campo…

Si fa presto a cedere alle mode, ad adottare ciecamente teorie pseudo-psicologiche, ma trattare dei disturbi della sfera affettiva è arduo, richiede seri studi. Possiamo ben immaginare, oltre che constatare quelli già in atto, quanti danni possono conseguire dall’adottare come dogma qualcosa di non ben studiato e comprovato.
Ricordo come Bettelheim demonizzava le madri dei bambini autistici, responsabili, secondo la sua teoria, della patologia dei figlie….e quante donne, per la sua leggerezza, si sono sentite incapaci e hanno dovuto convivere con gravosi sensi di colpa o stati depressivi, oltre che per la gestione emotiva ed educativa del bambino.
In questo caso è la cosiddetta Pas a mietere vittime, le prime sono i bambini, che, invece di essere ascoltati con dovuto rispetto e mirata attenzione, si ritrovano attribuita con tanta leggerezza una patologia nemmeno riconosciuta a livello scientifico. La discrezionalità dei giudici, previo accurate analisi delle situazioni familiari, può stabilire quello che è giusto, non una teoria già così discussa altrove.
Grazie, Flo, di esserti occupata del problema

grazie per il tuo contributo…flo

Non riesco a capire perchè preoccuparsi .. la PAS non è un nemico per quei genitori che si separano e si prendono cura dei figli con reciproco rispetto.
Genitori in buona fede non hanno nulla di che temere.. anzi dovrebbero documentarsi lo stesso per contribuire a diffondere il problema per debellare o prevenire i traumi psicofisici che subirebbro dei bambini vittime di PAS.
In ogni caso pruomuove la Pas fa bene a tutti.

infatti la pas è pericolosa per tutti gli altri, quelli cioè che vivono una situazione conflittuale, legata a violenze ed abusi…e poi se la pas non è scientificamente attendibile, perchè deve esistere…la pas fa bene solo ai genitori violenti e/o abusdanti… flo

Rispondo a Pasquale. Perchè preoccuparsi?
Perchè vi sono genitori che fanno del male ai propri figli (violenze fisiche e psicologiche) e come ovvia conseguenza questi ultimi non vogliono frequentarli.
Ma è sufficiente un sospetto di PAS contro l’altro genitore e questi delinquenti la passano liscia.
Chi paga al loro posto sono i figli che vengono allontanati dall’unico genitore che li ama, messi in istituti, affidati a terzi, o addirittura costretti a convivere con il genitore che fa loro del male.

Ifigli è giusto che vengono affidati alla madre, che gli ha partoriti, ma quando il padre non gli passa il mantenimento, perchè devono essere obbligati ad andare da lui? se è obbligato a dare gli alimenti, non dovrebbe avere scuse, a volte per fare dispetto alla madre non da cio che gli spetta, però pretende i diritti, ma deve pensare anche ai doveri,
i figli devono stare con chi è più responsabile, pas, o non pas, per la salute dei bambini, perchè capita che un genitore non sa quando il bambino ha un determinato bisogno, e parlo per esperienza non per fantasia

Ciao a tutte io sono un papa’, non nascondo che per certe mamme io prevederei un bel ciclo di sedute psicologiche per come influenzano i loro figli negativamente contro il padre non solo direttamente ma anche indirettamente con i loro comportamenti, questa della PAS arbitrariamente considerata una sindrome, che e’ il primo passo per essere catalogata malattia e quindi curata con farmaci, viene usata artatamente introdotta nella proposta di legge con l’affidamento condiviso. L’affido condiviso per me è giusto quando ci sono le condizioni giuste per attuarlo, quando non sia problematico per il figlio logisticamente, quando i genitori sono abbastanza maturi e intelligenti da mettere al centro il proprio figlio e non le loro diatribe. Ho paura che questa della PAS nasconda qualcosa di piu’ importante, una cura quindi farmaci, che sia una trovata della case farmaceutiche. Non dico eresie, e’ gia successo in passato e succedera’ ancora. Stanno studiando un vaccino per lo stress, vi rendete conto? Lo stress che e’ una naturale e fisiologica risposta del nostro cervello ad un ritmo troppo elevato di sollecitazioni che possono essere il lavoro come altri avvenimenti e s’inventano un vaccino!
Il mio contributo voleva essere solo questo, ciao a tutte.

hai ragione… sappi che ci sono anche padri che mettono i figli contro la madre oppure usano i figli, la PAS e i ricorsi per vendicarsi di una compagna che li ha lasciati.
Si tratta di una vera e propria forma di stalking che spero venga presto identificata e riconosciuta.
hai ragione anche su un altro punto importante: l’affido condiviso presuppone una maturità genitoriale che non si può imporre con le minacce e punendo i figli, già provati da una separazione, allontanandoli dai genitori.
Come genitori dobbiamo crescere, forse, ma la giustizia e le leggi dovrebbero aiutare chi è in difficoltà, non punire e basta.
Oltre agli interessi economici delle case farmaceutiche, dovremmo ricordare poi quelli delle case famiglia, che devono dimostrare una certa attività per ottenere i finanziamenti pubblici nonchè quelli di tutte le figure professionali che ruotano attorno a queste penose situazioni. Alcuni, pochi, in buona fede. Parecchi come avvoltoi in attesa di carogne.
Per non parlare di tutte le coppie che oggi hanno difficoltà a concepire un figlio proprio e che magari cercano una scorciatoia per l’adozione. Spesso infatti i tribunali affidano a famiglie terze i bambini di genitori “conflittuali”. Che spesso sono solo genitori che non sono riusciti a trovare un accordo sulle modalità di visita. Risolvibili con un semplice decereto del tribunale.

Care mamme anti PAS,
ma di cosa state parlando? Ma ci siete voi ad affrontare in tribunale le balle di madri che, PAS o non PAS, inducono i figli a dichiarazioni false? Dichiarazioni che contrastano quanto vissuto: violenze fisiche e verbali subite da loro stessi e dal padre? Che ti sputano in faccia quello che vogliono, compreso il fatto che le registrazioni audio che confermerebbero fatti non vengono considerate? Il giudice che dice quante volte deve respirare un figlio? Ma se è impossibile persino far rispettare il diritto di visita!
Ma di cosa parlate? Me lo spiegate, per favore?

credo che le mamme stiano in tribunale a difendere i figli e se stesse da false accuse,,,la pas non esiste…

False accuse? Le sentenze che tengono conto della PAS sono praticamente inesistenti. Sono innumerevoli i casi di false accuse violenza/pedofilia di padri su figli, di sentenze non rispettate e di padri che non possono fare altro che andare alle mense dei poveri. Si usano i figli per allontanare i padri dalla casa e dopo è impossibile dimostrare che ci vive il nuovo compagno mentre, magari, il padre vive in casa dei genitori e paga il mutuo. C’è sempre qualcuno pronto a credere ad una donna che accusa. Basta che non esageri. Le colpe non stanno da una parte sola. Che entrambi possano “usare” i figli, può essere. Che questo sia un danno è certo. Che la madre, per tutta una serie di ragioni che meritano un ampio dibattito, abbia più facilità ad usare i figli, è piuttosto ovvio. Che questo PAS o non PAS, annulli la figura paterna creando un danno enorme ai figli, è altrettanto evidente.
Forse che tutto questo compensi la disparità sui luoghi di lavoro, nella politica, ecc…? Chi obbliga una donna a “privilegiare la famiglia” rispetto alla carriera? Un maschio violento o una scelta?
Forse cambiare prospettiva servirebbe a tutti! Gridare all’orco cattivo non crea una società migliore nè farà bene alle donne. Come mai ci sono valanghe di idiote che vogliono fare la velina? Non credo padri che vorrebbero fare sesso con le figlie ma madri che proiettano la proprie insoddisfazioni sulle figlie. Forse il discorso è un pò più complesso.

infatti, il discorso è molto, ma molto più complesso…negli altri articoli, se ti va, rispondo alle tue domande…grazie flo

Ci siamo in tribunale e ribadisco, per esperienza, che ci sono un casino di padri che passano allegramente sopra le teste dei propri figli pur di far dispetto alle ex. Mentono con spudoratezza e recitano al punto da passare per povere vittime agli occhi del giudice. Persino quando di fronte all’idea di accudire un figlio, se la sono dati a gambe.
E sono pronti ad accusare le ex di PAS per qualsiasi disagio il proprio figlio accusi nello stare con il padre.
Anche quando questo disagio è forte e motivato da fatti gravi (leggi violenze fisiche e psicologiche dei padri sui figli).

le vittime, donne e bambini, in genere, passano per carnefici, i padri violenti ed abusanti, per povere vittime…flo

Flo, ho letto tutto quello che è scritto nella nota e anche i commenti. Ti dirò che ci sono molte voci contrastanti e questo perchè le vittime, oltre ai bambini, sono i genitori,(sia uomini che donne). Ho esempi di tutti e due i genitori che cercano di allontanare il figlio dall’altro coniuge e la falsità che usano nel descrivere i fatti è vomitevole. A volte ci sono le prove per smascherarli…a volte no e si rischia di cadere nella trappola del genitore menzoniero. Ma per esperienza, ti dirò che ci sono sia madri che padri che usano i figli solo per raggiungere il massimo di estorsione verso l’altro coniuge, arrivando persino alla truffa….Donne che si fingono sante (davanti al giudice) e adescatrici verso i mariti di altre, lasciando persino i bambini a casa a dormire da soli e rientrando al mattino…infilandosi il pigiama velocemente…in modo che quando i bambini si svegliano, pensano che la mamma si sia appena alzata…
Credo di essere uscita dal binario, ma ho voluto far presente anche questo, perchè è giusto che si sappia.

Comunque, pas o non pas… I genitori devono imparare che nel caso di separazione, prima viene il bambino e poi il lato economico.
Facendo del male all’altro coniuge, non ci si rende conto che si colpisce in primis il proprio figlio/a….Questo atteggiamento NON E’ AMORE VERSO I FIGLI, MA PURO EGOISMO.
Non possiamo usare i bambini per ricattare l’altro coniuge, è vergognoso appurare quante donne, (PARLO DI DONNE, PERCHE’ PER LA MAGGIOR PARTE SONO LORO CHE USANO QUESTE TATTICHE), dicono di pensare per i bambini e invece pensano solo a trarre il maggior vantaggio economico per loro…

Poi ci sono i padri che non passano gli alimenti…verissimo, ma per MIA esperienza personale, posso dire che anche se non ho mai ricevuto un centesimo dal padre di mio figlio….NON MI SONO MAI PERMESSA DI OSTACOLARE IL LORO RAPPORTO E NEPPURE DI PARLARE MALE DEL PADRE DAVANTI AL BAMBINO. E’ stata molto dura tirare avanti solo con il mio stipendio, ma ce l’abbiamo fatta ugualmente. PRIMA DI TUTTO VENIVA IL PICCOLO….Era importante per mio figlio, che soffrisse il meno possibile per la mancanza del padre, ecco perchè non ho mai ostacolato i loro rapporti e ti assicuro che non me ne sono pentita, poichè(oggi, che il padre è morto), mio figlio non può provare astio nei miei confronti.

Scusami Flo se mi sono prolungata su un argomento che non è molto pertinente al post….ma il leggere certi commenti, ha fatto si che scrivessi questo.
Concludo dicendo che se i genitori amano i loro figli, non li devono mai usare per i loro scopi…I bambini già subiscono il trauma della separazione. Non alimentiamo l’elaborazione del loro lutto interiore, poichè, la mancanza di uno dei loro punti di riferimento, per loro è un lutto. Stiamogli accanto e diamogli tutto l’amore possibile, pensando ESCLUSIVAMENTE AL LORO BENE E AD ALLEVIARE LE LORO SOFFERENZE.

Un abbraccio. Ciao Flo e grazie per il tuo post :-))

Vivy

prima i bambini…mi trovi concorde.
Ma non si può far passare per scienza ciò che scienza non è…grazie viviane

Carissima, chiunque dei due genitori ponga in essere comportamenti scorretti e soprattutto dannosi per i bambini è condannabile dal Giudice, ma questo lo consentiva già la precedente normativa. Non abbiamo bisogno di inventarci sindromi ad hoc, tra l’altro rifiutate da buona parte degli psicologi, in quanto non fondate su prove scientifiche.

Non sono d’accordo sul fatto che chi pone in essere tali comportamenti sono soprattutto le madri. Questo è razzismo e spiace constatarlo proprio in una donna.
I padri pongono in essere comportamenti altrettanto meschini e menzogneri. In più nessuno si sogna di indagare cosa avviene tra le loro lenzuola, a differenza che per le donne.

Non sono per niente d’accordo sulla teoria, che imperversa, che anche se i padri non contribuiscono al mentenimento dei loro figli, debbano essere considerati buoni padri.
Troppo comoda la vita, finchè c’è qualcun altro (mamme, nonni o nuovi compagni, denigrati ma che tirano su economicamente i figli degli altri).
I figli hanno bisogno sì delle cure e delle presenze affettive di mamma e papà, ma hanno anche bisogni pratici, come mangiare, vestirsi, curarsi e fare sport, per esempio e mi RIFIUTO di considerare SECONDARIO questo aspetto. Anche perchè tante madri si tolgono il cibo di bocca per darlo ai figli e le eccezioni non costituiscono la regola. E poi… come si può dire di amare un figlio e poi non scucire i soldi necessari alla sua crescita??? Mi dispiace ma è una contraddizione sostanziale.

A me sembra che la situazione tutta pro-mamme descritta da Danilo sia oramai solo propaganda politica, retaggio di un passato oramai completamente superato.
Non è questa la realtà dei tribunali oggi, chiunque sia dentro a queste vicende, genitori e professionisti di settore, lo sa benissimo: i padri oggi sono tenuti in altissima considerazione, eccedendo nel senso opposto. Cioè: se un padre vuole o finge di provare interesse per i figli, gli si fanno ponti d’oro, qualunque sia stato e sia il suo comportamento, che contribuisca al mentenimento del figlio e decida di non farlo, e si passa sopra a comportamenti gravi che poi si rivelano estremamente dannosi per i bambini.
Il pregiudizio negativo oggi, grazie a questa propaganda di bassa lega, se mai è solo a carico delle madri.
Che, a priori, vengono giudicate ostative del rapporto con il padre, a meno che accondiscendano a tutti i desideri dei PADRI.
Che le donne lavorino oggi è per la maggioranza delle famiglie italiane una necessità di sopravvivenza, sempre che il lavoro si trovi.
E allora?
Come mai il lavoro non impedisce agli uomini di essere considerati buoni genitori e alle donne si?
Oltre tutto, visto che si vuole abolire il mantenimento, come farebbero le donne a sopravvivere quando ad esempio il marito le molla per un’altra?
Ma già dimenticavo, la donna deve tornare in casa e in cucina, obbediente e sopportare tutto quello che fa il marito, come una volta. E forse, si potrebbe rilanciare la figura del pater familias con diritto di vita e di morte su moglie e figli.

Vuoi che ti faccia vedere il mio ponte d’oro?
Sei ore la settimana con mia figlia di due anni…e lo chiamano affido condiviso…
due rate di tre ore l’una mercoledi e venerdi mattina.
Mai passato un fine settimana con mia figlia, mai un sabato mai una giornata intera, mai pranzato con lei se non quando la mamma viene a prenderla in ritardo e la mia bimba ha fame.
Questa sarebbe propaganda politica e i padri sarebbero tenuti in altissima considerazione?
Prima che facessi istanza al tribunale in effetti incontravo mia figlia 1 ora la settimana a casa della madre che m’impediva pure di uscire dal cancello, segregati in giardino io e mia figlia per un anno!
In effetti cosi è meglio, nel senso che fra i due mali il male minore è il tribunale.
Siamo in pieno medioevo!!!!!!!!!!!!
Ah io sono uno dei padri più fortunati sai?
Mi hanno detto che di norma il padre vede i figli una volta la settimana
o una volta ogni due settimane.
Dicono che bisogna fingere di essere ufficiali di marina quando si è padri separati e pensare alla frequentazione dei propri figli in quell’ottica.
Hai mai conosciuto una mamma che vede suo figlio sei ore la settimana?
Ma neanche se è una terrorista conclamata!
L’apporto affettivo del padre è un surplus che non viene considerato e ti assicuro che i tribunali la madre la portano sempre sopra un piatto d’argento anche se è una poco di buona.
Il padre deve essere nobel per la pace,abbiente,comprensivo, paziente e aver frequentato vari guru tibetani prima di poter passare briciole di vita con i propri figli.
Chi scrive è un uomo che certo aborrisce l’idea del pater familias, mai sopportato la donna che spadella e il padre auoritario tutto preso dal lavoro.
Mia madre lavorava insieme a mio padre e mio padre spadellava quando c’era da spadellare ed erano gli anni 70..
Non ho mai sopportato il maschilismo nel lavoro quanto nella vita sociale e trovo inumano che nel 2010 un figlio non possa essere educato e cresciuto da entrambi i genitori per un retaggio culturale ancora stagnante nella nostro paese che vuole madri a casa a percepire assegni e padri in fabbrica.
Siamo tutti in gioco alla pari e cosi deve essere. I figli hanno diritto di stare con entrambi senza preclusioni di sorta.
E’ assurdo vedere blog di uomini e di donne.. fa sorridere tristemente.

staimo parlando di una piccola di due anni che non può esser sballottata come un pacco…personalmente penso che se i papà non hanno mai fatto violenza alla ex moglie, non sono pericolosi , nè hanno gravi problematiche, è meraviglioso che continuino a fare i papà, mettendosi d’accordo con l’ex, senza eccessivi limiti orari, se non quelli stabiliti dal buon senso….e anche dal rispetto verso la nuova vita della donna…grazie…non posso dire di più, perchè ogni storia è a sé…flo

http://www.lamediazionefamiliare.com/la-mediazione-familiare/
Flo, ti chiedo di leggere attentamente questo…I bambini prima di tutto….
Un abbraccio. Ciaoooo!!!

viviane, ma la base sostanziale è assolutamente condivisibile…i bambini devono avere entrambi i genitori, devono crescere con il loro amore, il loro affetto, frequentandoli con costanza…ci mancherebbe.
Il problema sorge nei casi di abusi e violenze…
Non condivido assolutamente l’idea diffusa che il bimbo debba frequentare per forza un genitore violento od abusante, come invece chiede Gardner….
mediazione familiare non significa trendere le vittime donne e bambini ancora più vittime…dsonne costrette durante la mediazione familiare a mostrarsi disponibili con l’ex coniuge che le ha violentate, violate ecc, il problema è tutto lì….sul resto mi trovi concorde…
Ti prego, tu che sei così attenta…guarda le donne che hanno subito e che forse sarnno per questo non sempre equilibrate, con gli occhi giusti…e non credere al persecutore che si traveste con i panni di Abele….
la vostra professionalità sta tutta qui….e hai detto nienter!!!!! non è facile…ci vuolke esperienza, buon senso…e assoluto disprezzo dei dogmi….grazie di cuore….flo

io ho chiesto aiuto alla mediazione familiare, spontaneamente. Nei confronti di un ex che usava mio figlio per vendicarsi del torto gravissimo di aver voluto troncare la relazione con un uomo che si era rivelato prepotente, aggressivo, manipolatore e che di fatto mi impediva di vivere.
Ma l’esperienza, mi spiace dirlo perchè invece ci avevo creduto, non si è rivelata non solo positiva ma soprattutto di nessuna utilità.
Anzi, ha complicato la mia vicenda giudiziaria, senza che ce ne fosse motivo. Non mi ha aiutato nè a rasserenare il clima, nè a sciogliere i nodi cruciali tra me e quest’uomo (volutamente ignorati), nè ha facilitato il raggiungimento di un accordo.
In più, ho trovato un mediatore pieno di dogmi e preconcetti, incapace di leggere davvero tra le righe e negli occhi della gente…incantato dalla recita del mio ex, che ovviamente ha impersonato alla grande il padre deprivato, pur avendomi chiesto di abortire ed essendo bellamente sparito non appena ha capito che avrei portato avanti la gravidanza,
Credo che psicologi e mediatori possano essere di aiuto a genitori in difficoltà, ma solo se si esercita questa professione con mente libera e senza preconcetti, se non si rimane in superficie, se insomma questo mestiere lo si fa con passione per la verità.

Il mio ex ha conosciuto mia figlia di quattro anni solo un anno fa. Sono stata io ad andarlo a cercare, dato che era sparito, per chiedergli se desiderava ripensarci e fare il padre.
Da allora mi fa una guerra spietata in tribunale, cercando di farmi passare per quella che lo ha tenuto lontano dalla figlia e gli ha impedito di esercitare il suo ruolo genitoriale.
Sono già anni che faccio l’impossibile per giungere ad un accordo, nell’interesse di mia figlia ad avere due genitori sereni, sono andata in mediazione, ho chiesto l’ausilio di operatori sociali con i quali insieme al padre concordare modalità di incontro che prevedessero la giusta gradualità, tenuto conto che la bimba non aveva mai convissuto con il padre e sta imparando a conoscerlo.
Nonostante ciò, il mio ex continua ad accusarmi di essere ostativa, e i toni nei miei confronti (ma solo negli atti giudiziari) sono pesanti, offensivi e denigratori della mia figura. I contenuti pieni di falsità.
A fronte di ciò, da poco ha cominciato a versarmi una cifra ridicola e di per sè offensiva, da lui stabilita autonomamente.
Io sto facendo di tutto perchè mia figlia affronti serenamente gli incontri con il padre, perchè non debba soffrire costrizioni che la traumatizzino e nella speranza che un domani le cose cambino e lei possa giovare della presenza paterna.
I giudici sono in grado di riconoscere certe mistificazioni? O si limitano a leggere velocemente gli atti e ragionare per pregiudizi?
Io mi trovo in una situazione assurda: sto facendo di tutto perchè le cose filino lisce e mia figlia sia serena eppure grazie alle recite del mio ex e alla scorrettezza del suo legale rischio di passare per conflittuale anch’io.
Basta che un padre dica che la madre è ostativa, senza doversi dare pena di provarlo, per condizionare i giudizi?

e intanto i genitori impazziscono a orientarsi in un labirinto in cui è facilissimo perdersi…Ma non sarebbe più corretto fornire un supporto più concreto ai genitori, aiutandoli a trovare realmente accordi sostenibili, invece di fare mediazione, parlando dei massimi sistemi?
Qui è cambiato un mondo, nessuno sa quale sia la via giusta, serve supporto e consigli pratici, non solo filosofia…
e tanto meno sterili pregiudizi sessisti…La mia esperienza non è stata positiva.
Ma ovviamente chiedo scusa in anticipo ai seri professionisti. So che ne esistono perchè qualcuno ho avuto modo di incrociarlo e non finirò mai di ringraziarlo per il supporto ricevutone.
DEDICATO AI MEDIATORI FAMILIARI

Gli unici orchi che si aggirano tra le aule dei tribunali minorili sono i genitori che per astio immotivato verso l’ex partner passano come carri armati sulla pelle dei propri figli senza comprenderli e amarli davvero, la casta degli avvocati familiartisti che hanno solo da perdere da una legge chiara e paritaria ,e i ctp più cialtroni, spesso nemmeno accreditati presso i tribunali che scrivono un mare di immense e vergognose falsità, le quali, fortunatamente, trovano spesso scarso accoglimento presso i giudici ma fanno perdere tanto tempo e denaro.
Ecco i tre orchi.
I primi sono i genitori scellerati, gli ultimi due guadagnano vile denaro sulla pelle dei bambini, ben sapendo di mentire, di asserire tesi strampalate e godendo della più assolutà impunità che in avvocatese si chiama diritto di difesa.
Praticamente la possibilità di dire immense bugie gratuitamente per manipolare le cause in corso.
Il mercato dei bambini lo gestiscono loro.
In particolar modo quelli più blasonati e costosi, al servizio di portafogli di genitori abbienti e privi di scrupoli, che pagano parcelle stratosferiche per cercare di trasformare il nero in bianco.

Ok…E allora perchè non aiutare i genitori a trovare una via equa, invece di lasciarli in balia delle onde…e del desiderio di guadagno di avvocati, CTP, ecc…?
Non tutti i genitori sono scellerati, ma quello in cui si trovano a muoversi e un labirinto con poche vie d’uscita e nessuna indicazione valida.
Non si può continuare a menarla con la storia della maturità genitoriale che dovrebbe NATURALMENTE portare a soluzioni condivise. NON SUCCEDE NEANCHE ALL’INTERNO DI FAMIGLIE SPOSATE REGOLARMENTE. Figuriamoci in una situazione delicata e piena di risvolti emotivi, quale può essere una separazione.
Se ben consigliati e supportati parecchi genitori sarebbero assolutamente in grado di percorrere la via giusta per amore dei propri figli.
Invece, questo spirito punitivo verso i genitori “cattivi”, porta ad altre deviazioni, tipo quella delle adozioni immotivate…. quando non ve ne è la necessità.

Perchè nei tribunali le mediazioni non vengono caldeggiate abbastanza purtroppo..quando sarebbe più facile se venissero imposte.
Se il tribunale spingesse per avere sempre questa figura di moderatore superpartes il dialogo fra ex potrebbe ripartire e madri e padri potrebbero intravedere uno spiraglio di comunicazione pacifica per il bene dei propri figli.
Come ben sai se la maturità manca anche solo ad uno dei genitori l’altro viene comunque trascinato nel conflitto…
L’avvocato è per sua natura un manipolatore al servizio di una causa più o meno nobile.
Fa rabbrividire quando butta benzina sul fuoco e porta altro conflitto fra i genitori per continuare a spillare denaro e trascinare le cose.
I famigliaristi sono i più vili e disgustosi perchè si fanno scudo della loro presunta deontologia professionale di avvocati in ambito minorile per passare invece sui diritti sacrosanti di ogni figlio come caterpillar,sono ignobili mercenari al soldo del portafoglio che li paga madre o padre che sia..non certo di un povero bimbo di cui hanno l’arroganza di farti credere quale sia il bene o il male.
Diffidare dei più blasonati e costosi..talvolta vengono anche sospesi dall’ordine..ma capita troppo raramente purtroppo…
E tu pensi che simili rettili abbiano a cuore una situazione delicata e piena di risvolti emotivi come tu l’hai giustamente definita ,o invece solo i loro guadagni sporchi della sofferenza di bambini innocenti?
Hai mai sentito dire che ce la mettono tutta per fare da paciere fra chi li assolda e la controparte?
Perchè dovrebbero farlo e risolvere in tempi brevi un contenzioso che trascinandosi a lungo continuerebbe invece a generarare loro grassi profitti?
Hai ben ragione che nessuno fornisce indicazioni valide.
L’indicazione valida non crea profitto.
Non penso che i bimbi vadano dati in adozione con leggerezza e tolti ai loro genitori perchè è una cosa brutale e contronatura.
Invece penso che i cattivi genitori vadano puniti severamente dalle istituzioni e che debbano perdere l’affido condiviso se non ne sono degni.
Stiamo vivendo anche in Italia un periodo molto buio riguardo ai diritti umani dei minori.
Il tribunale deve essere coercitivo e punitivo per forza ma dall’altra avere leggi che gli consentono di tenere il più possibile fuori i soggetti faziosi e fuorvianti,casta degli avvocati in primis.

Flo, neppure io condivido l’idea diffusa che il bimbo debba frequentare per forza un genitore violento od abusante….Ci mancherebbe altro.
Anzi, io mi batto perchè ciò non avvenga (voglio ricordarti che molti di quei bambini io li ho seguiti per anni e anni, vivendo accanto a loro e cercando di aiutarli a superare il trauma della violenza)…credo di avertene già parlato in altre occasioni.
Dobbiamo però prendere atto che se non ci sono le prove….non si riesce a fare nulla, poichè molte persone cercano di travisare la realtà a loro favore. Una mia amica ha scoperto dopo diversi anni che il padre abusava della loro bambina,(questo accadeva ogni volta che gli veniva data la figlia per il fine settimana)….Ne abbiamo già parlato e non sto a divulgarmi.

@Chiara…Non è razzismo, in quanto in Italia sono perlopiù le madri che hanno i figli in affidamento e per questo ci sono numerosi casi dove la donna cerca di trarre maggior profitto dalla separazione.
Un’altra cosa…ti pregherei di non mettermi in bocca parole che non ho mai detto. Io non ho detto che sono buoni padri quelli che non danno gli alimenti….Ho solo portato un’esempio dove io stessa, pur non avendo mai ricevuto un cent dal padre di mio figlio, non mi sono mai opposta ai loro incontri( vogliamo metterci in testa che ai bambini non interessa se il padre dà il denaro per il mantenimento oppure no?!! Ai bambini interessa stare con entrambi i genitori e non vogliono sentire parlare male di loro). Oltretutto si rischia che il bambino/a arrivi ad odiare la madre, perchè parla male del padre….E questo state certi che avviene sempre, …noi sappiamo bene che i figli non sono indulgenti nel giudicare il genitore(anzi, sono i giudici più severi e duri).
Il bambino deve subire il meno possibile il trauma della separazione, perciò io direi di lasciarlo fuori da ogni disputa….Quando sarà adulto giudicherà lui chi lo ha amato di più e l’operato di ogni genitore.

@ Flo, ieri sera ho seguito la puntata di Matrix, dove si parlava appunto di genitori separati e di padri che per pagare quello che devono alla famiglia, sono costretti a mangiare alla Caritas, dormire nel dormitorio pubblico e lavarsi sul posto di lavoro. Ci sono state diverse testimonianze e filmati. Il comune di Roma ha messo a disposizione una ventina di mini appartamenti per questi padri(con un affitto di 200 euro mensili)….Il problema è che possono restare lì solo per un anno e dopo???
Molti di loro sopravvivono a malapena, poichè non gli resta in tasca neppure un centesimo per mangiare. Parlo di padri normali e non di mostri….padri che hanno il diritto di vedere i propri figli, come ne ha diritto un qualsiasi genitore che vive in famiglia. Essere divisi, non significa perdere il diritto di vedere il proprio figlio…Ci si separa dal coniuge, ma non dai figli. Le leggi attuali non tengono conto della situazione reale economica di molti padri e perciò gettano molti di loro sul lastrico….Parliamo di persone che prima erano benestanti e ora sono in mezzo a una strada…La giustizia io la vedo in modo diverso, non si toglie la dignità all’uomo, solo perchè un rapporto si è frantumato e non lo si può obbligare a vivere con la ex moglie se l’amore è finito o ci sono continue liti.
Ora ti lascio e ti auguro una buona giornata. Ciaooo!!

ci sono poveri padri che devono provvedere, ai loro figli, e si riducono in povertà. Ci sono madri, che non ricevono un cent. e vanno da mattina a sera anche a lavare i cessi pur di provvedere ai loro piccoli…la puntata di matrix non mi è piaciuta…è stato preso come specchio delle allodole il problema della categoria dei padri poveri(e le madri a sperperare i loro soldi), per mascherare la nuova legge sull’affido condiviso, che ha delle parti aberranti e che tenta di chiudere per sempre a livello giuridico la bocca alle madri e alle loro denunce….grazie viviane, come sempre il tuo pensiero è chiaro.

Condivido ogni parola di quello che hai scritto.
Dici bene, c’è anche l’emergenza sociale dei padri che anche con un buon lavoro come dirigenti, quadri piuttosto che professionisti ,magari con due o tre figli, ma che non arrivano a fine mese e vengono aiutati dalla caritas o tornano a vivere con i genitori.
Stiamo parlando di oltre 100.000 padri in questa situazione in Italia!
E’ un problema nazionale di proporzioni titaniche!!
La lobby degli avvocati famigliaristi ingrassa alle spalle di questa drammatica realtà.
Peccato che sia poi lo stato a doversi fare carico di questo dramma e quindi anche i cittadini..e intanto l’avvocato dei vip si compra il fuoristrada nuovo e la barca, chiede parcelle stratosferiche e spara una mare di menzogne innescando conflittualità fra ex coppie di genitori.
Giudici e pm fanno la loro bella parte perchè purtroppo molto spesso sono ottusi e retrogradi nel comprendere e applicare le nuove leggi al passo coi tempi e ad adattarsi ai cambiamenti epocali( solitamente arrivano con 30/40 anni di ritardo)e se casomai sono illuminati ci mettono comunque tempi bizantini prima di partorire un provvedimento esecutivo.
E intanto cosa succede?
Che i genitori si scontrano sempre di più, i bambini sono sempre più soli e soffrono il distacco da un genitore e rischiano seriamente di diventare adulti di domani con seri problemi.
Le famiglie sono disintegrate e i rapporti vengono logorati non solo dalla separazione ma dalla conflittualità accesa fra i madri e padri .
E la cosa non più elementare non viene compresa: i figli hanno diritto a una mamma e un papà, non uno dei due o uno dei due di più, il dialogo è obbligatorio, la cura dei figli idem, pari diritti e doveri per entrambi, quantità di tempo da passare con i bambini non pesantemente sbilanciate in favore dell’uno(quasi sempre la madre) o dell’altro e la mediazione deve essere quindi obbligatoria. Il giudice la deve imporre.Il discorso è semplice :hai fatto un figlio?Vorrai almeno sforzarti di riuscire a parlare con il tuo ex marito o la tua ex compagna per amor suo?
Vorrai mettere da parte il tuo egosimo i tuoi bisogni e i tuoi nocivi rancori per il bene dei tuoi bambini uomo o donna che tu sia?
Ci riesci a confrontarti e a non scontrarti oppure no?
Non ti va di farlo di tua iniziativa?Bene ti aiutiamo noi istituzione,tribunale,stato ,ma tu lo fai e per forza.
Bisogna togliere il più possibile dalla scena del conflitto soggetti faziosi al soldo dell’uno o dell’altro genitore,avvocati in primis, e senza arrivare, se possibile, ai servizi sociali che devono occuparsi dei casi più drammatici.
Per uscire da un tribunale ci vuole soprattutto un dialogo e le istituzioni devono caldeggiarlo e se è il caso anche imporlo.
Ci sono padri che si allontanano dai figli e si disinterassano a loro, altri che dopo aver elargito denaro sentono di aver fatto il loro dovere e non si interessano ad altri aspetti.
E ci sono madri che per gelosia,per vendetta,rancore o per semplice egocentrismo ostacolano i rapporti fra i figli e i padri e nel farlo arrivano alla calunnia, all’istigazione all’odio e al plagio.
Altre sfruttano la separazione per spillare soldi agli ex mariti,per i figli si, ma spesso anche una buona parte per desideri personali quando possono…
Vogliamo che questa sia anche la società del domani?
E’ un buon sistema di tuela di un minore?
Sta producendo buoni risultati?
La situazione attuale invoglia a fare un figlio? Fa pensare di voler costruire una famiglia?
Ma neanche per sogno…se per disgrazia va male non perdi solo la famiglia ma salute, denaro serenità e soprattutto tuo figlio perchè le istituzioni ti mettono un muro davanti.Un muro che potrai superare solo se sarai un genitore esemplare e avrai un mare di soldi da spendere per dimostrarlo, nervi saldissimi e solo dopo molto tempo,forse, quando tuo figlio sarà già cresciuto potrai sperare di costruire un rapporto con lui..
sempre se il sistema giudiziario attuale ti concederà il tempo per farlo…
Ci vuole una crociata contro il vecchio sistema!!
Il nuovo disegno di legge se verrà approvato sarà ottima cosa per migliorare ulteriormente la legge sull’affidamento condiviso.
Credo lo meritino quasi mezzo secolo di emancipazione femminile e una sensibilità dei padri che non è la stessa di trent’anni fa e soprattutto lo meritano i nostri figli che non possono certo venir penalizzati dalla separazione di mamma e papà.
I padri del resto sono molto più vicini emotivamente ai figli rispetto a un tempo e non sono solo un portafoglio come le mamme non sono più delle allevatrici-casalinghe.
E’ davvero assurdo che nei tribunali esistano ancora forme cosi primitive di pensiero.
Il mondo fuori è totalmente diverso..
Ottima cosa il mantenimento diretto dei figli.
Capitoli di spesa per ognuno dei genitori.
Il padre per esempio si occupa del dentista,la mamma dei libri scolastici, i vestiti di nuovo il papà,la mamma paga judo il padre un corso di musica. Sono solo esempi,ma occuparsi in prima persona accudendo e non delegando vuol dire davvero condividere cura,responsabilità ed entrare realmente nella vita di tuo figlio piuttosto che arrivarci per interposta persona tramite un assegno mensile.
Il problema non è certo uomo-donna. Diritto del figlio ad avere entrambi in termini di presenza,amore e cura.
Ed è sacrosanto che i bambini non vogliono sentir parlare male un genitore dell’altro perchè gli si spezza il cuore!
Tutto il resto ripeto è solo fuffa per riempire la saccocce agli avvocati familiaristi che sono secondi solo ai becchini e alle realtive imprese di pompe funebri nello speculare sulle disgrazie altrui!!!

mi fa paura uno stato che costringe…mi ricorda strane cose…e poi ..dicii che sei d’accordo con me …quindi la pas non esiste….flo

brava FLO, come sempre si parla sempre dei poveri padri. E mai delle povere madri che spesso si riducono in povertà per tirare su i propri figli, perchè i padri (spesso anche gente facoltosa che però elude il fisco) non passa loro gli alimenti.
Inoltre, vero che non bisogna parlare mai male dell’altro genitore (cosa che fanno spesso anche gli uomini e non solo le donne), ma i giudici devono saper valutare i comportamenti genitoriali, non si può comportarsi come si vuole ed essere anche premiati.
I figli hanno bisogno di entrambi i genitori, VERO. Ma prima di ogni altra cosa hanno bisogno di amore, chiarezza e non di FALSITA’. E’ il nostro esempio che li forma come individui adulti.

Ciao Simona,
sono stato alla caritas per farmi l’idea del problema sul campo e ho visto solo padri..tantissimi padri…una cosa da brivido.
Certo è il nostro esempio che forma i nostri figli come adulti, ma se il nostro amore di genitori non lo possiamo dare e non possiamo accudire i nostri bambini se non per tempi ridicoli quali valori possiamo trasmettere?
Non c’è solo la qualità del tempo ma anche la quantità per forza.
Non ti sto facendo un discorso da paladino dei padri sia ben chiaro ma di arretratezza culturale del nostro sistema giudiziario, di disparità di trattamento tra uomo e donna e clima di pesante ingiustizia sociale.
E proprio i padri furbetti di cui parli, facoltosi, che eludono il fisco ,se venissero obbligati a provvedere ai figli col mantenimento diretto sarebbero con le spalle al muro e costretti a prendersi le proprie responsabilità.

le separazioni chiaramente inpoveriscono tutti…io vedo donne che fanno un fatica incredibile a crescere i figli…sicuramente ci saranno tanti padri che compiono il loro dovere, perchè è solo un dovere dare i soldi per manenere i figli……non i soldi per i beni futili, ma per comprare il pane da mangiare….

MATRIX?
Finita la puntata stanotte sono andata nel blog: nessun commento, ero la prima. Disturbata dall’arroganza degli ospiti scrivo il mio msg. Stamattina vado a vedere e che trovo? : hanno pubblicato ben 14 msg di poveri papà ed il mio no, il mio era in “attesa di moderazione” e stasera eliminato!!
Questa è la prova di quanto Mediaset sia ormai comprata dalle lobby dei padri (appoggiate politicamente): NON CREDIAMO ALLE INFORMAZIONI date in questi bassi programmi.
Questo è ciò che avevo scritto, visto che non è offensivo ma evidentemente era troppo scomodo a qualcuno.

“Gentilissima Redazione di Matrix,
mi dispiace ma ho delle sincere obbiezioni da fare in merito alla puntata di stasera.
La campagna mediatica dei “poveri papà-separati” sta diventando davvero pesante e noiosa, soprattutto se si continuano ad invitare ai programmi televisivi esclusivamente personaggi che fanno mala-informazione e soprattutto a senso unico: conosco decine di coppie separate e hanno ormai TUTTE l’affidamento condiviso dei figli, anche se conflittuali!!

Non è assolutamente vero che la legge non viene applicata: l’ISTAT riferisce in Italia il 70% di condivisi.

Mi domando come mai stranamente nessun programma ha però mai il coraggio di parlare del rovescio della medaglia, senz’altro più drammatico di quanto lamentano le associazioni dei padri, e cioè di quello che stanno passando questi ultimi anni (grazie a questo repentino capovolgimento di vedute) migliaia di mamme e migliaia di figli!

Mamme e figli non ascoltati e non creduti da nessuno quando raccontano violenze che, purtroppo, fanno spesso parte nelle famiglie anche italiane, violenze perpetuate da PADRI attualmente SUPER-PROTETTI DALLO STATO.

Mamme a cui vengono tolti i figli perchè non credute, non ascoltate ormai più da nessuno!

E poi i media, come una presa in giro, fanno le così dette “pubblicità progresso” che ci esortano a denunciare, a non aver paura. Altro che tutela: se denunci non vieni ascoltata, vieni derisa e trattata male dalle stesse istituzioni che ti incitano a farlo, vieni economicamente ripulita dagli avvocati e poi servita in pasto ai giudici che puntualmente archiviano con inspiegabili pretesti, presi in prestito dai tribunali civili: conflittualità coniugale.

Ma soprattutto oggi giorno se denunci la violenza di un padre ti viene con molta probabilità tolto tuo figlio!

E’ questa la realtà, altro che papà poverini, non raccontiamo solo quello che fa comodo.

La Cavallo è al corrente del dramma che a Roma stanno vivendo le madri ma non ha avuto il coraggio di parlarne, schierandosi come tutti dove tira il vento.

Perchè tutta questa omertà su quest’altra piaga italiana?
Ci sono forse interessi politici o altro?

Come mai non date finalmente anche alle madri l’opportunità di raccontare all’Italia la realtà che stanno vivendo tutte ora (e non è davvero quella raccontata stasera, questo glielo assicuro!): io credo che sarebbe molto giusto e corretto offrire anche alle madri una serata che possa permettergli come donne di raccontare la loro drammatica verità.

Anche la giustizia italiana per legge prevede un contraddittorio: mi domando perchè invece questo diritto sia vietato alle madri in tv!
Perchè questa imparzialità d’informazione?

E ancora: perchè non si discute mai della vergognosa proposta di legge che prevede l’affidamento dei minori pure al genitore violento??
Proposta da Lega e Pdl ma firmata a destra e sinistra!!
Perchè non informiamo gli italiani di queste cose?

Queste assurdità sì che sono vere e proprie minacce all’incolumità dei bambini. I veri papà invece di piangersi addosso perchè vogliono diventare mammi, perchè non lottano per queste vere cause? Perchè non lottano per evitare di essere messi nello “stesso sacco” dei papà violenti (che invece meriterebbero un trattamento a parte e non di certo l’affidamento dei figli)?

La ringrazio, e con fiducia attendo di vedere una puntata che possa realmente rappresentare la discriminazione e il pregiudizio giuridico (e dei servizi sociali) che stanno passando le mamme ora, e davvero non è quella che viene raccontata dai personaggi “fortemente interessati” che girano per i programmi tv.
Realtà che misteriosamente tutti vogliono far rimanere nell’ombra.

Grazie, distinti saluti

Valentina

siamo stufi di sentire questi continui piagnistei degli uomini povere vittime di donne “cattive”… Che noia…
Uno stereotipo comodo, dietro cui oggi molti uomini si rifugiano per giustificare comportamenti vili e meschini, non certo degni di Uomini e Padri con le maiuscole. Che pure, esistono, grazie a Dio e rispettano le loro compagne e le madri dei loro figli.
E da uomini adulti e maturi sanno accettare anche una rottura, senza cercare di punire la propria ex, usando i propri figli.
Forza uomini, basta con i piagnistei e il vittimismo, impariamo ad essere finalmente maturi e a sapere accettare le conseguenza delle nostre scelte. Senza per forza trovare un colpevole.
Non è così che ritroverete la STIMA e il rispetto delle vostre donne. E nemmeno quello dei vostri figli.
Pensate che umiliando una donna, una madre usando i Tribunali, allontando i vostri figli dalla persona che li ha messi al mondo, tornerete ad essere veri UOMINI?

Finalmente si parla di quotidianità e affido condiviso. Gestire un bambino in caso di separazione è praticamente impossibile, l’ultimo diritto è stato utilizzato dal padre andando a scuola del bambino e sollevare il problema che è iscritto a pre-scuola e dopo scuola. Il bambino lo faceva già dai tempi del nido, quando il padre che viveva ancora in casa non voleva occuparsene e proprio perchè non voleva occuparsene. Dal momento che ho rinunciato alla casa coniugale e ho trovato una casa in affitto più vicina al lavoro mio e del padre (senza aumento del mantenimento del bambino di €200.00 tanto per tranquillizzare viviane mell), si tratta di utilizzare questo servizio per 20minuti in entrata. Il dopo scuola probabilmente non lo farà mai.
Per questa cosa serve la firma del padre, c’è qualcuno che crede che verrà a firmare? Ventiminuti di ritardo giornaliero della madre al lavoro sono vittorie!!!!! Significano mancato raggiungimento dell’orario di servizio, magari un richiamo anche scritto, trattenute sullo stipendio.
Anche la Pas è un argomento che mi appassiona. Sono una persona a rischio, è stato scritto dalla ctp del mio ex, con avallo della ctu del Tribunale (con cui è solita collaborare, per fare corsi nelle associazioni “minestrone”, dove si incontrato giudici, avvocati, servizi ecc.).
Se sono una persona malata, mi piacerebbe che la diagnosi fosse fatta da un medico non da un giudice, che ha letto uno scritto prezzolato, redatto da professioniste che hanno l’arroganza di scrivere una condanna dopo 30minuti passati con una persona, di cui 15 utilizzati per farti presente che loro sono delle buone madri e tu no.
In questa legge ai bambini non viene riconosciuto lo status di persona pensante, che ha diritto di avere la sua testa, le sue idee, le sue simpatie e le sue antipatie. Il legislatore probabilmente crede che siano dei contenitori vuoti, che non devono far trasparire nulla, altrimenti sono malati, le madri sono malate forse… è la nostra società ad essere malata. La malattia è l’irresponsabilità ad affrontare i problemi, troppo comodo il buonismo gratuito sulla pelle degli altri.

Egregia FLO, quando una persona non ha più argomenti e capisce di essere lontano dalla realtà, allora per difendere le proprie idee sbagliate, o semplicemente superate, scrive articoli come il suo.
Le madri si sentono sotto assedio perchè finalmente ci sono tante persone consapevoli della gravita dell’attuale situazione.
E’ certo che le separazioni per i figli erano un trauma, un vero e proprio lutto prima del 2006, poi le cose purtroppo non sono cambiate tanto malgrado la nuova legge.
Tutte le persone di buon senso concordano che bisogna radicalmente cambiare l’attuale legge PER TUTELARE I FIGLI e per potergli dare dei genitori separati ma non distrutti, non umiliati, ecc ecc, bensì sereni e pronti a dedicarsi felicemente alla cura, all’educazione dei propri figli, potendogli liberamente donare l’affetto ed il bene che li rende bellissimi.
Le donne con un po di cervello e di buon senso dovrebbero volere loro stesse questo nuovo ddl957, e smettere di volere possedere o peggio usare in modo esclusivo dei bambini innocenti. E’ una vergogna ignobile.

Le donne con un pò di cervello…ma poco poco..un cervello come il mio….sono assolutamente contrarie a questo ddl, e non usano i bambini come si vuole far credere ai più…grazie flo

Questo ddl non farebbe che peggiorare una situazione già disastrosa.
La bigenitorialità, quale regalo per i figli, è una bella cosa, una cosa per cui vale la pena lottare.
Peccato che sinora ciò che è stato scritto e fatto, non va in questa direzione.
Sinora abbiamo visto ben pochi casi di affido condiviso sereno.
La legge attuale ha solo aumentato a dismisura la conflittualità e permesso a padri degeneri di vendicarsi delle ex compagne usando i figli. Impunenmente. Anzi, sempre più spesso, al posto loro vengono punite le madri e i bambini.
La proposta attuale non risolve affatto questi problemi, anzi li esaspera.
E la cosa peggiora è lo spirito punitivo che la permea.
Poi, questa ripartizione del figlio, un giorno a me e uno a te, perchè non lo tagliamo a metà, allora e ne prendiamo un pezzo per uno? Chi se ne frega se un bambino è sconquassato all’idea di non avere un riferimento fisso, una casa (cosa che noi adulti abbiamo sempre avuto), costretto a fare la spola ogni giorno da un casa all’altra.
E questo nel 90% dei casi per arrivare a non pagare gli alimenti all’ex partner.
Vergognoso.

Ben accette proposte migliorative dell’attuale legge, che ha portato solo distruzione.
Ma questo ddl non fa che peggiorare la situazione.

la bigenitorialità, portata avanti come fiore all’occhiello non è quella cosa bellissima è romantica per cui un figlio. giustamente continua ad avere due genitori che provvedono a lui, ma è la maniera più o meno mascherata per sottomettere le donne ed i bambini in un giogo pesante…di sottomisssione e mancanza di libertà…ripeto i bambini devono poter frequentare entrambi i genitori,ma non in caso di abusi e violenze, casi sempre più frequenti….inoltre le mamme facciano le mamme, anzi, sia lasciato alle mamme il diritto di fare le mamme e i papà non si improvvisino mammi, ma facciano i papà…flo

Concordo, non è il principio che è sbagliato, ma l’uso distorto che ne è stato fatto da persone in MALAFEDE.
Questo però dovrebbe essere impedito dalla legge e dai Tribunali. A meno che siano in malafede anche loro.
Non si può pretendere il massimo della frequentazione dei propri figli, anche se questo crea gravi problemi ai bambini, solo per evitare di pagare l’assegno alla propria ex.
Eppure oggi i padri recitano certe scene da brivido di amore paterno frustrato in tribunale, propongono regimi forzati di visite che non sono in linea con ciò che è bene per il figlio, pur di pagare il meno possibile o di non pagare affatto.
Per non parlare di chi si vuole vendicare della ex e vuole usare l’affido condiviso come clava giudiziaria per impedirle di rifarsi una vita, impedendole anche di scegliere il proprio domicilio.
Ma, ripeto, le condotte umane (uomini o donne) sono le più varie e spesso non esemplari. Ma cosa ci stanno a fare allora le leggi e i tribunali? Questi ultimi, specie quelli dei Minori, stanno procedendo non solo senza il buon senso del padre di famiglia (previsto dal Diritto), ma sull’onda di una ordinaria follia. Non fanno che acuire i contrasti anzichè placarli. I genitori sono visti come esseri immaturi e incapaci di gestire sè stessi e la prole (solo per il fatto di essersi separati e di avere dei motivi di disaccordo). Ma loro evitano di prendere decisioni, facendo degenerare la situazione. Ma se tutti fossimo capaci di risolvere autonomamente i conflitti, potremmo anche chiuderli i Tribunali, così si risparmierebbero un bel po’ di quattrini.

grazie per i tuoi interventi lisa, anche se non rispondo sempre, concordo…flo

Ma cosa stai dicendo?
La bigenitorialità non è bellissima e romantica per un figlio?!
E cosa è romantico per un figlio la monogenitorialità forse?
E’ bello sottomettere i bambini?E a un solo genitore?
E non ti sto parlando di casi limite perchè è evidente che chi abusa e compie violenza vada fermato con la forza.
Ci sono anche violenze psicologiche però,che sono proprio quelle di arrogarsi il diritto di usare tuo figlio come terreno di battaglia per sfogare le tue frustrazioni e rancori verso il tuo o la tua ex partner impedendogli un rapporto decente e degno con l’altro genitore.
Trovo poi assurdo ridurre tutto a uomo-donna.
E cosa vuol dire per te nel 2010 fare la mamma e fare il papà?
Cosa sarebbe un mammo?
Ti aggrada l’emancipazione tra i sessi oppure vorresti riportare le lancette indietro di cinquantanni?
Che facciamo mamme a casa a fare le casalinghe e padri in miniera?
Diritto al voto solo per gli uomini com’era fino alla fine degli anni 40 del secolo scorso?
Niente divorzio e aborto?
Nessun diritto a chi non è sposato?
A quale tradizone stai facendo riferimento a quella del primo dopoguerra?
Una donna che guida un camion o che fa carriera nell’esercito ti sembrerà cosa futuristica immagino..
e un uomo che stira e cuoco provetto amorevole e sensibile verso i figli lo vedrai come un fenomeno da baraccone.
Spero che ci sia qualche donna che abbia voglia di contraddirti.
Saresti l’idolo del macho di una volta che manco sapeva se li aveva dei figli, pure difficile da incastrare.
Ah poi se una donna andava con un uomo era una poco di buona l’uomo invece era un conquistador..bei tempi che son ben contento di non avere vissuto se non dai racconti…di mia nonna!!!
Ti consiglio un ruffo mentale nell’estate del 1977 sarebbe terapeutico..

grazie per il ruffo…o tuffo?….ma non ne ho bisogno…..mi hai messo in bocca cose che non penso…hai distorto il mio pensiero…riparti da capo…senza che te lo rispiego…ci puoi arrivare da solo se rileggi bene…ma se non ti va, per carità…lascia stare….usa la consecutio logica…scusami la licenza…flo

Io non metto cose in bocca a nessuno.
Ti ho rivolto delle semplici domande, e mi sono venute spontanee proprio seguendo il tuo pensiero, che sembra piuttosto datato e talvolta non così chiaro(forse per via della punteggiatura e accentazione nelle prime due righe)
E anche volendo ripartire da capo, non riesco a entrare nella tua visione uomo-donna che a me mette i brividi.
Però vorrei davvero capire cosa intendi dire.
Cosa dovrebbe fare un padre perchè tu lo possa giudicare positivamente e cosa lo renderebbe improvvisato mammo?
Era un tuffo..la lettera R e la lettera T sono vicine nella tastiera..starò più attento la prossima volta che replicherò te lo prometto ;-)
Credo che non sia molto costruttivo farne una questione sessista.
Non ci sono mamme da un lato e padri dall’altra ma figli al centro.
Se uomini e donne sapessero riconoscersi reciprocamente le proprie capacità in ambito educativo verso i figli, come stesse potenzialità nella vita quotidiana senza pregiudizi di sorta, le cose potrebbero andare diversamente non pensi?
Detto a cuore aperto, rileggendo ancora meglio il tuo pensiero, percepisco solo un gran terrore di sottomissione all’uomo, che potrebbe scongiurarsi solo con leggi e diritti esclusivi in favore delle mamme.
Il padre deve proprio”improvvisarsi “mammo quando non sta più insieme alla madre dei suoi figli, come le mamme, inevitabilmente, si caricano di altri fardelli che in coppia verrebbero certo suddivisi molto meglio.

lisa,
siamo pienamente d’accordo con te!….ciao a tutte e complimenti per il forum
manu, ele, carla e nadia

fatevi un tour all’interno del sito del Tribunale dei Minori di Milano (magari anche di altri).
Si parla solo di poveri padri, della paternità, dei padri esclusi…
La maternità è scomparsa.

la lancio li’….ma perchè invece non la facciamo noi donne con appena un po’ di cervello, q.b., una proposta migliorativa della legge sull’affido condiviso che rappresenti una reale alternativa a quelle esistenti?
Qualcosa che possa tutelare veramente i bambini?
Qualcosa che non contenga soluzioni cucite su ciò che fa comodo agli adulti?
Forza ragazze, un po’ di femminile BUON SENSO e ovviamente l’invito è rivolto anche a tutti quegli uomini che NON ODIANO LE DONNE

sono d’accordo con viola. Una delle armi che sono state usate in questi anni per modificare la legilsazione è stato proprio il tam tam virulento dei padri separati. Bisogna che le mamme si facciano sentire.
Nelle trasmissioni televisive in cui si parla di questi temi invitano stuoli di padri (si va dal nullatenente che vive sotto un ponte al vip) e nessuna madre che possa replicare, non dico farsi un piantarello, ma proprio controbattere, argomentare, raccontare l’altra faccia della questione. Senza ingaggiare una guerra tra sessi che non è questo nè il piano nè la sostanza della questione. Ma spiegare che esiste una realtà tutt’altro che semplice e che la soluzione giudiziaria utilizzata come un timbro, un protocollo sanitario, buttata là in una formula buona per tutte le stagioni, cristallizata, buona per me, pinco, pallo e sempronio, significa scaricare il barile e condannare le persone – bambini in testa – a vivere nella migliore delle ipotesi tutta la vita con il centimetro in mano a prendere misure.

Ah dimenticavo. Tutto si può fare e tutto si può inventare. Ma per essere ascoltati bisogna trovare interlocutori politici. Altrimenti ce la si canta e ce la si suona.

chiaro…

vero, ma se si cominciano a mettere insieme delle buone idee, che possono piacere a molte mamme e anche a parecchi uomini, di buon senso, alla fine anche i politici saranno più invogliati ad interessarsi della questione…è una questione di numeri…e di consenso

Cara Nina, ci sono 3 donne come firmatarie nel DDL n°957/2008 e anche la relatrice è una donna.
Forse sarebbe il caso di cominciare a pensare ad una raccolta di firme popolari e depositarle.
Dovremo pensare anche a come di renderci visibili, non possono continuare ad ignorarci, lo dobbiamo ai nostri figli.

condivido a pieno.
Inoltre, considerato che generosamente i padri ci sollevano al 50 % degli impeni relativi alla cura dei figli (?!), abbiamo anche più tempo per rimboccarci le maniche e lottare per un futuro migliore, per i nostri figli e per noi stesse.
Forza ragazze, le donne, quando hanno voluto, hanno sempre rivolttato il momndo. Ce la possiamo fare.
E’ semplice: basta guardare negli occhi i nostri figli per trovare tutta la forza necessaria, che già è in noi

segnalo articolo su “A” n.39 del 30 Settembre: intervista a Tiberio Timperi: “Per vedere mio figlio chiamo i carabinieri”.

Scusate ma non ci credo

vicki, se è per questo Panorama gli dedica una copertina in questo numero. Io non conosco il caso di Timperi (e sappiamo bene che ogni caso è a sè). Mi chiedo semplicemente come mai a una copertina su Timperi non corrisponda MAI una copertina su altro giornale con la storia di qualche donna (Vip, naturalmente) che racconti il suo caso a sè.

su fsb, ma anche sulla mia bacheca ho messo la risposta della moglie…molto dignitosa…dice comunque che timperi, che non va di certo a mangiare alla caritas, sta mettendo la sua faccia, per aiutare i poveri padri, quando lui, può vedere suo figlio tranquillamente e tutte le denunce che lui ha fatto contro di lei, non hanno avuto esito positivo….

non trovo la replica della moglie, nè su fsb nè su questa home

Condivido Nina, è proprio questo che è grave…
Siamo ancora in un paese libero?
Che giornalismo è quello che non mette a confronto le due verità, le due facce della medaglia, quella di un padre e quella di una madre, in questo caso? Perchè alle donne stanno togliendo l’audio?
Qui si cerca di fare il lavaggio del cervello alle persone, inducendole a far credere che una sola sia la VERITA’, quella imposta da radio, televisioni e giornali.
E pensare che alcune di queste riviste mi parevano accettabili…

non ci credo… ho trovato un giudice (onorario) donna in gamba, di buon senso, preparata…al Tribunale dei Minori…!!!
quasi un miracolo.

bellissimo…quasi un miracolo…però esistono, esistono e spero che facciano sentire la loro voce….senza paura….flo

sul ruffo , tuffo scherzavo, sul resto no….prima dici che ho un’idea della donna retrograda, che la voglio confinare in cucina…,ora scrivi che ho il terrore della sottomissione all’uomo… Bè deciditi. Uomo , donna, due mondi meravigliosi che si incontrano, ognuno con le proprie peculiarità, diversità affinità…è l’amore che muove i rapporti, unito all’intelligenza, alla capacità di adattarsi ed accettarsi giorno dopo giorno…quando questo non c’è o finisce, è dura…quando poi i rapporti non vengono improntati sull’amore, ma sulla violenza, cosa di cui mi occupo nei miei articoli, sulla violenza, sull’abuso e altre cose così terribili…allora non c’è storia…il padre, se è lui il violento, perde i suoi diritti, o meglio…dovrebbe perderli, perché non è così ora…i figli violati sono costretti dal tribunale a frequentare il padre violento e abusante. Parlo di uomo solo perchè le statistiche parlano chiaro…il 99% delle violenze sono maschili….oddio…mica mi vuoi far riscrivere tutto quello che penso?…ciao…flo

Sono separata da 5 anni ma la “nostra” crisi è iniziata molto prima, esattamente il giorno in cui stanca delle continue intromissioni e prepotenze di suoceri e cognato ho detto basta. Ho tentato di salvare, di costruire ancora per due anni contro una mole infinita di parole, atti ed omissioni, contro un marito del tutto indifferente alla famiglia ed alla moglie sia dal punto di vista economico che da quello affettivo, contro un mammismo irriverente ed egocentrico ed un figlismo vittimistico senza MAI, MAI permettermi altro che la cura della mia famiglia. Ovviamente è finita come doveva finire…lui il bello, il buono da tutt’altra parte, ma sempre col culo al caldo in casa, io tutta tesa a far crescere i miei due figli senza permettermi mai una vacanza, un giorno per dire sono stanca, una volta per dire voglio una vita. Ormai separati in via giudiziale, a me la casa e la cura dei figli, a lui tutte le spese. Ed è iniziata la guerra…quella peggiore, quella che non ti lascia tregua, che non ti concede perdono, quella che ti deve distruggere moralmente perché il pochismo di certe persone non è capace di altro, la guerra dei racconti, delle parole, di mamma è cattiva e papà soffre tanto senza dire però che in 8 anni non c’è stato un cane a darmi il cambio, nessuno che mi abbia detto “hai lavorato come una bestia un anno intero, è giusto che ti riposi un po’. Ci penso io” Perché i figli sono una responsabilità comune e prenderli già cresciuti è troppo comodo. Nessuno mi ha dato il cambio, nessuno è corso al mio fianco quando un giudice indifferente ha deciso che per campare i miei figli mi potevano bastare 250€ al mese, nessuno mi ha comperato la terza bistecca o la terza mela, nessuno mi ha chiesto perché per dar da mangiare ai miei figli non mangiavo io, nessuno mi ha chiesto se avevo voglia di un amore, di carezze, di una parola di conforto, di fare l’amore, di andare al ristorante, di uscire una sera a prendere un caffè, di “vivere”…Oggi, mio figlio grande, ha un bellissimo rapporto con i miei suoceri, il padre e i parenti del padre che gli raccontano quanto è cattiva ed irresponsabile la loro mamma. Io non sono una mamma coraggio e mio figlio non è vittima della PAS…sono soltanto una donna che ha ritenuto di dover compiere con un dovere nato molti anni fa, quando i miei figli sono venuti al mondo e questo non è PAS, no. Solo la strada più facile per non dover dire “io sono irresponsabile, ho sbagliato tutto. Potevo essere un buon padre e non ho voluto” perché è molto più bello costruirsi una vita bella e piena, avere l’amante, molto più bello avere un congruo conto in banca, molto più bello dire ad un figlio che tu non hai potuto dare perché qualcuno te lo ha impedito, è molto più facile nascondere quello che sei anche a te stesso, è molto più semplice passare la vita a fare il buono, quello che dice solo sì e non sei costretto a lottare e spiegare. E’ molto più semplice essere niente.
Io invece? Io non parlo, non mi difendo, mi muoiono le parole nel cuore…perché dopo tanto si finisce tutto, anche il coraggio.

sei una gran madre, hai cresciuto bene i tuoi figli…e sei una gran donna…flo

Cara Maria. non dartene cruccio, anche se è difficile e doloroso adesso. Tu hai fatto quello che un vero genitore deve fare, il tuo ex ha vissuto solo del suo narcisismo e di egoismo.
Ma i nodi vengono sempre al pettine, stai tranquilla.
Tuo figlio capirà, a tempo debito.
Stringi i denti, e vai avanti perchè la vita ti darà ragione.
Ora prova a vivere un po’ per te stessa, goditi un po’ di sano egoismo. E’ importante che i figli capiscano che ha i stima di te stessa e che credi fermamente in ciò che hai fatto per loro.
I tuoi figli devono fare il loro lungo e faticoso percorso nella vita, come tutti, come me e come te: ma una cosa è certa, a furia di prendere porte in faccia, come tutti, capiranno.

Un ulteriore spunto di riflessione…sono contraria alla proposta del mantenimento diretto, soprattutto in un paese retrogrado come il nostro in cui le donne, se lavorano, guadagnano molto meno degli uomini.
Quindi vi immaginate durante gli anni faticosi dell’adolescenza, un padre che non ha difficoltà economiche, come potrebbe “comprare” il figli, comprandogli (ciò che in quel momento desidera,motorino, auto, vestiti alla moda, vacanze, ecc…) pur di metterlo contro la madre?
Potrebbe accadere anche il contrario, certo, ma quante sono le donne oggi in Italia che guadagnano molto di più degli uomini?
Per non parlare della proposta della divisione per “capitoli di spesa”…

Mi domando: ma è possibile che fra tutte queste figure superspecializzate che ruotano intorno ai minori (giudici, psicologi, CTU, operatori sociali, assistenti sociali e quant’altro) con tutti i fondi che certe associazioni prendono, non siano stati ancora in grado di fare delle stime dei tempi che occorrono ad un bambino per acclimatarsi ad un genitore che non ha mai visto prima? Magari tenendo conto delle diverse età?
Possibile che tutto debba essere lasciato in balia delle onde e che i bambini debbano subire forzature e le madri ricatti, perchè se i piccoli non se la sentono di andare con un perfetto sconosciuto, le madri sono accusate di PAS o ostruzionismo?
Possibile che emeriti psichiatri non abbiano potuto identificare quali sono i comportamenti dietro cui si mascherano uomini violenti e/o pedofili?
Molto più comodo e redditizio starsene belli tranquilli, prendendo soldi per accusare tutte la madri di PAS..
Beh, credo ch tutte queste figure coinvolte, debbano sentire sulle loro coscienze, se ancora ne hanno una, il peso della sofferenza di questi bambini. E delle loro mamme. Perchè quando un bambino soffre ingiustamente una mamma muore dentro. Ma anche quando una madre soffre a causa della violenza di un uomo, il figlio muore dentro di dolore.

tutto questo e ifatti di cronaca ultimi, mi angosciano profondamente. se solo volessimo più bene a noi stessi, ameremmo di più chi è vicino a noi compresi gli altri esseri.

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