Mamme Coraggio

LA CERTEZZA DELLA PENA COME PROPOSTA DI LEGGE.

Posted on: 29 novembre 2010

2009: 119 donne.

2010: 117 donne, fino ad oggi.

Una sequenza impressionante di donne a cui è stata tolta la vita in modo violento.

Occhi azzurri, verdi, occhi bruni. Chiusi ormai alla vita prematuramente.

Nei giorni scorsi  ne ho cercato i volti sul web.

Poche foto, qualche articolo, spesso anche le immagini degli assassini: fidanzati respinti, mariti, conviventi. Per lo più parenti.

E poi ci sono anche coloro che rimangono: padri, madri, fratelli, che non possono rassegnarsi alla perdita.

Chiusi nel dolore, nella rabbia, nella pena, con una domanda impellente e sempre latente:”Perché?”.

Questo ‘perché’ riempie le loro giornate, accoglie le loro lacrime.

Molti soccombono al dolore e si lasciano andare.

Depressione, malattie, i giorni non hanno più luce, il senso ddell’esistere si è smarrito.

Perché i parenti delle vittime sono vittime esse stesse.

“I poveri genitori hanno bisogno di un percorso di recupero, dopo la tragedia che li ha colpiti. Molti non hanno i mezzi, ma è importante che inizino un percorso terapeutico con uno psicoterapeuta esperto. Non c’è attenzione a questo aspetto assai importante…mentre i detenuti,nel carcere, compiono un percorso di terapia a livello psicologico. Gratis. Gratis lo psicoterapeuta, gratis le cure mediche…tutto gratis.Attenzione al detenuto, nessuna cura dei parenti delle vittime, che sono vittime esse stesse…”

Queste le parole della dottoressa in psicologia Imma Giuliani, Presidente di “Progetto vittime”, una realtà nata proprio per portare cura e sostegno ai parenti delle vittime.

Perché questi  debbono imparare a convivere col dolore, con gli immancabili sensi di colpa, con i se e con i ma, col quotidiano che diviene estraneo.

Debbono combattere per alzarsi al mattino, debbono cercare in ogni ora, nuove ragioni di vita.

Debbono riuscire a superare la notte, fuggendo gli incubi e le ombre.

E mentre cercano disperatamente di lottare per tornare alla vita, si consumano i processi penali che vedono gli assassini sul banco degli imputati.

Quasi sempre, i presunti colpevoli negano, anche di fronte alla più evidente evidenza.

Mostrano le loro lacrime, i loro valori, le loro medaglie morali, sotto le quali nascondono la loro disumanità.

Talvolta si dichiarano incapaci di intendere e di volere.

Ed i giudici emettono la giusta sentenza, con la doverosa ed appropriata condanna.

Ma poi accade che la condanna termini con un delicato esercizio matematico, che richiede grande competenza nelle operazioni di sottrazione.

E sottraendo, sottraendo, un pò di quà, un pò di là, neanche si parlasse di saldi stagionali, la pena da scontare passa irrimediabilmente, da un numero di anni, forse accettabile, a pochi anni di carcere.

E mentre si sottraggono gli anni di detenzione, aumenta in modo esponenziale il dolore dei parenti delle vittime, che oltre ad aver perduto la propria ragazza, sentono che la Giustizia Italiana non ha fatto giustizia.

Di fronte a tale situazione di giustizia ingiusta, di giustizia inefficiente e con falle giuridiche impressionanti,  alcune mamme, hanno alzato gli scudi ed hanno detto che basta, che così non può essere, che le cose vanno cambiate.

E da anni lottano, affiché venga affermata nella giurisprudenza italiana, la convinzione che per alcuni tipi di reati, la pena debba essere certa e senza sconti.

C E R T E Z Z A   D E L L A  P E N A.

Pe r questo motivo hanno presentato, il 27 maggio 2010 un Disegno di Legge che è stato sottoposto all’attenzione del Vice Capo Vicario del Gabinetto Dott. Roberto Piscitello.

Il Deputato Del PDL Marinello Giuseppe  Francesco Maria ha promesso di veicolarlo in Parlamento, ha promesso che la proposta di legge non rimarrà carta straccia, chiusa a marcire in uno dei tanti cassetti di Montecitorio.

In breve le richieste del Disegno di Legge vertono intorno a 6 punti, importanti e basilari, che possono essere riassunti come segue:

  1. DIVIETO DI PREVALENZA DELLE ATTENUANTI GENERICHE SULLE AGGGRAVANTI IN CASO DI OMICIDIO VOLONTARIO.
  2. CUSTODIA OBBLIGATORIA IN CARCERE.
  3. DIVIETO DI ACCEDERE AL GIUDIZIO ABBREVIATO.
  4. POSSIBILITA’ PER LA PARTE CIVILE DI RICORRERE IN CASSAZIONE.
  5. ACCESSO AI PERMESSI PREMIO E ALLA SEMILIBERTA’ SOLO DOPO AVER ESPIATO IN CARCERE I 4/5 DELLA PENA.
  6. DIVIETO DI BENEFICIARE DELLA DETENZIONE DOMICILIARE.

Le gravi falle del sistema giudiziario italiano, la crisi che attraversa il diritto, sempre volto a difendere la presunzione d’innocenza, purtroppo conducono, nella pratica, ad una eccessiva difesa dei diritti del reo  e ad una incapacità di operare per una giustizia efficiente.

Attualmente, infatti, i colpevoli ottengono le attenuanti generiche e se ne servono per ricevere pene meno severe;  hanno accesso ai permessi premio ed alla semilibertà dopo aver scontato poco tempo di pena detentiva; non sempre vengono custoditi in carcere; possono accedere al rito abbreviato, con quindi la iniziale consapevolezza di precisi ed abbondanti sconti di pena, che partono già da 1/3 in meno;  beneficiano spesso della detenzione domiciliare.

E contro tutto questo, i parenti delle vittime non possono ricorrere in Cassazione.

Che il Disegno di Legge passi è molto importante, perchè giustizia sia fatta.

Lo chiedono con forza, Clementina Iannello, mamma di Veronica Abbate, letizia Lopez, sorella di Maria Rosaria Lopez, Letizia Marcantonio, mamma di Rossana Wade.

Ed anche noi dobbiamo appoggiare la loro proposta, che non deve essere né di destra né di sinistra, che non deve avere colori politici.

E se colori politici deve averne per forza, che siano tutti, tutti i colori di tutte le parti politiche.

E se posso osare, credo che, per certi delitti e per certi assassini, la chiave del carcere debba essere buttata ai pescecani.

Perché non è possibile non dare sostegno alla richiesta della certezza della pena per il reo che distrugge ineluttabilmente una vita.

Perché deve essere promossa la cultura della vita, non quella della morte.

E’ chiedere troppo?

FLO

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15 Risposte to "LA CERTEZZA DELLA PENA COME PROPOSTA DI LEGGE."

non è la chiave che dovrebbero buttare al pescecane, ma l’assassino, lui ha tolto una vita, e non vedo perchè deve essere recuperato, deve avere trent’anni e non un giorno meno ma alavorare, per pagarsi il soggiorno in prigione, lui non deve stare a spese nostre, mangia, dorme e studia, no deve lavorare, pulire i fiumi che sono sporchi, i bagni publici, i lavori più brutti, non devono avere sconti, le nostre figloe non ne possono usufruire.
Io ho dovuto fare il riconoscimento di mia figlia, giuro che non lo auguro a nessuno, sono svenuta e non ho avuti aiuti, da psicologi, ho dovuto fare da sola mentre loro c’è chi gli porta da mangiare gia pronto, serviti, di 23 anni ne ha fatto 12, perchè mia figlia sono 20 ann i quasi ecco il 2 marzo è vicino, una vergogna, di giustizia, non ho avuto un centesimo di risarcimento, non è per i soldi, non mi riportano mia figlia ma lui non pagherà mai abbastanza, perchè mia figlia ci manca come il primo giorno, e con il risarcimento voglio farci una fondazione, a nome di Rossana, glielo devo non si deve dimenticare, Vogliamo che la giustizia faccia il suo dovere.

ti siamo vicini, letizia…grazie flo

Cara Letizia, hai tutte le ragioni di questo mondo, ed è vero che i soldi non sono tutto e non ti restituiscono Rossana, ma è giusto, assolutamente giusto farsi risarcire il danno.

Se non altro, per “togliere qualcosa di importante” anche a lui e alla sua famiglia.

Poi è meravigliosa l’idea di fare una fondazione, perchè un tale orrore non venga mai dimenticato! ;-/

Con molta stima da Otello

siete grandi donne e io combatto con voi ieri sera ,ho visto una trasmissione molto tardi sulla legge anti stolgkyng bisogna fare di piu’ morti annunciate ,pene severe basta sono con voi ragazze sempre

voglio ringraziare tutti quelli che mi sono vicini, vi voglio bene e @ Otello grazie per il tuo appoggio sulla fondazione voglio parlarne anche co l’avvocato che lo ritengono valido, e giusto non pagrerà mai abbastaza per il danno commesso ci ha tolto un tesoro, lui lo deve pagare, e finchè ho forze mi assicuro che avrò giustizia

sei stupenda, Flo.
e voi, mamme coraggiose, meritate che tutti noi vi diamo voce.
grazie per quello che fate, perché non lo state facendo solo per voi, ma per noi tutti.
un bacio.

grazie, pia…è un onore questo tuo commento…si diamo voce alle giuste richieste di queste mamme…flo

llgrande numero di donne che subiscono violenze di ogni tipo è preoccupante, teniamo conto che molti poi sono gli abusi che non vengono alla luce. La certezza della pena è un traguardo da raggiungere urgentemente, Grazie a tutte voi donne impegnate direttamente in questa causa, e in tutte le cause volte a difendere le categorie maltrattate.
Un abbraccio, flo
Rita

davvero è così…grazie rita…flo

grazie flo io sono una soppravvisuta ma ti posso assicurare ke è più il tempo ke io ho passato chiusa in casa ke lui in carcere ed ora è ritornato in carcere x stalking xchè dopo uscito dal carcere ha ricominciato a minacciarmi adesso voglio proprio vedere quanto ci rimarra in carcere nn credo ke farà tutti i due anni ke gli anno dato ma poi quando esce cosa succederà? ricomincerà o mi lascierà in pace io nn credo ……… ankio sono x la certezza della pena…. ci vuole e nn sconti x queste cose buona giornata

grazie marina, iscriviti, mi raccomando…iscriviti…contribuisci a creare una banca dati e ad aiutare altre ragazze…..è facile…grazie e se puoi diffondi…flo

vi potete immaginare l’assassino di Rossana ha usufruito di 8 anni e 4 masi di attenuanti generiche, uno sconto tutto in una volta, poi ottengono di tre mesi ogni anno di sconto,poi ha ottenuto una laurea in prigione, guardate, guardate quanti premi che bravo ragazzo, gli attenuanti di Rossana dove sono? e di noi familiari? tutto cio deve finire, e un’altra cosa quando esce non ripeto non deve abitare nello stesso paese della vittima, e non deve oltrepassare le confinideve andare almeno 300 kilometri lontano dalla famiglia, lui mi abita a meno di 30 km, è giusto? dopo un esposto poi

resto del parere ke quando si entra in un tribunale .c’è scritto LA LEGGE è UGUALE X TUTTI. in questo caso lo è stata? come si può perdere una figlia hò un figlio x colpa di qualke squilibrato,è la scritta la LEGGE è UGUALE X TUTTI RESTANO SOLTANTO BELLE PAROLE.molte cose ke non vanno nel nostro paese ,ad iniziare dalla giustizia,perkè le leggi non basta farle ma occorre farle osservare da tutti,compresi deputati è senatori ke dovrebbero restare da esempio x tutti noi cittadini x non parlare dei processi ke dovrebbero essere fatti subito,invece passano anni è anni,è soltanto una vergogna della nostra giustizia.

Non solo per l’omicidio volontario, anche sul tentato omicidio
Perchè quando hanno scontato la pena, escono e terminano l’opera…

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